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Marzo 2021, i consumi di elettricità in Veneto tornano ai livelli pre-Covid. Da fonti rinnovabili il 35% dell’energia

Mar, 20/04/2021 - 13:37

A marzo, secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, i consumi elettrici del Veneto sono risultati in crescita del 15% rispetto a marzo 2020 e del 2,5% rispetto al marzo 2019.

L’indice IMCEI elaborato da Terna – che prende in esame e monitora in maniera diretta i consumi industriali di circa 530 clienti cosiddetti energivori connessi alla rete di trasmissione elettrica nazionale (grandi industrie dei settori ‘cemento, calce e gesso’, ‘siderurgia’, ‘chimica’, ‘meccanica’, ‘mezzi di trasporto’, ‘alimentari’, ‘cartaria’, ‘ceramica e vetraria’, ‘metalli non ferrosi’) – conferma il ritorno dei consumi industriali ai livelli pre-covid: a livello nazionale, infatti, l’indice risulta in crescita del 37,7% rispetto a marzo 2020 e dello 0,1% rispetto a marzo 2019 e, ancora, del 2,3% rispetto a febbraio 2021.

In Veneto, in particolare, nel mese di marzo i consumi industriali hanno registrato una sostanziale crescita (+59%) rispetto a marzo del 2020, tornando sopra i livelli anche di marzo del 2019 (+7,5%): fortemente positivi i comparti di siderurgia, meccanica e chimica; in recupero anche i settori delle ceramiche e vetrarie e metalli non ferrosi.

Anche in Italia, a marzo, i consumi di energia elettrica sono tornati ai livelli del 2019. Terna ha rilevato una domanda di elettricità pari a 26,7 miliardi di kWh, valore in aumento dello 0,6% rispetto a marzo del 2019 e superiore dell’11,8% rispetto a marzo del 2020, anno che è stato fortemente influenzato dal calo del fabbisogno dovuto alle iniziative messe in atto per contenere la pandemia da covid-19. Le fonti rinnovabili hanno coperto il 35,1% dei consumi, valore sostanzialmente in linea con il 2020 e in crescita rispetto al 2019 (33,4%).

Nel mese di marzo la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per circa l’84% con produzione nazionale e per la quota restante (16%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,6 miliardi di kWh) ha registrato un incremento del +12% rispetto a marzo 2020. In aumento le fonti fotovoltaica (+19,5%), termoelettrica (+12,5%), idrica (+11%) ed eolica (+5,6%). In flessione solamente la produzione geotermica (-4,6%).

Nel periodo delle festività di Pasqua, considerando i giorni da sabato 3 a lunedì 5 aprile, le fonti rinnovabili hanno coperto oltre la metà della domanda di elettricità italiana: Terna ha infatti registrato una percentuale che si è attestata al 51,5% (valore che sale al 55,3% se rapportato alla produzione nazionale complessiva) in crescita sia rispetto al corrispondente periodo del 2020 (50,1%) sia a quello del 2019 (49,6%). In particolare, il giorno di Pasqua (4 aprile) il fabbisogno di energia elettrica del Paese è stato soddisfatto dalle rinnovabili per il 57,1%.

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La pandemia non manda in crisi le rimesse degli immigrati: 6,77 miliardi di euro l’anno scorso (+12,9%)

Lun, 19/04/2021 - 21:00

Rimesse degli immigrati in aumento nonostante la pandemia: 6,77 miliardi di euro inviati in patria nel 2020 (+12,9% rispetto all’anno prima). E il Bangladesh si conferma la prima destinazione, ma è in calo. Aumentano infine i Paesi dell’Est Europa, anche a causa delle limitazioni ai viaggi.

È la sintesi dei risultati dello studio della Fondazione Leone Moressa, istituto di ricerca creato e sostenuto dalla CGIA di Mestre, su dati Banca d’Italia, che fotografa la situazione nel 2020, anno caratterizzato dalla pandemia e dalle limitazioni agli spostamenti.

Trend in aumento. Mentre secondo la Banca Mondiale i flussi globali diminuiscono a causa della pandemia, le rimesse inviate in patria dagli immigrati in Italia sono aumentate nel 2020 (+12,9%). Dopo il crollo del 2013 e alcuni anni di sostanziale stabilizzazione, il volume delle rimesse aveva subito un significativo aumento nel 2018 (+13,1%), proseguito anche nel 2019 (+3,0% rispetto all’anno precedente).
Nel 2020, nonostante la pandemia, le rimesse dall’Italia registrano un ulteriore incremento, +12,9% rispetto al 2019. L’aumento delle rimesse, unitamente al calo del PIL registrato nel 2020, ha riportato, per la prima volta dal 2012, il rapporto rimesse/PIL sopra quota 0,4%.

Bangladesh e Romania in calo. Il Bangladesh si conferma il primo paese di destinazione delle rimesse, con 707 milioni di euro complessivi (10,5% delle rimesse totali), anche se in calo nell’ultimo anno (-12,8%).

Il secondo paese di destinazione è la Romania, anch’essa in calo: -1,2% nell’ultimo anno e -31,5% negli ultimi sette. Da notare come tra i primi dieci paesi ben cinque siano asiatici: oltre al Bangladesh, anche Filippine, Pakistan, India e Sri Lanka.
In aumento Est Europa e Nord Africa. Molti Paesi hanno invece registrato incrementi significativi nell’ultimo anno. In particolare, spiccano Nigeria (+119,6%), Ucraina (+72,2%), Moldavia (+41,1%), Marocco (+31,1%). Si può ipotizzare che tali aumenti siano determinati dalle limitazioni alla mobilità internazionale: non potendo viaggiare fisicamente, si sono mantenuti i legami familiari prevalentemente attraverso l’invio di denaro.

112 euro al mese pro capite. Rapportando il volume delle rimesse con il numero di residenti in Italia, si ottiene il valore medio pro capite: mediamente, ciascun immigrato in Italia ha inviato in patria poco più di 1.300 euro nel corso del 2020, circa 112 euro al mese. Tra le comunità più numerose il valore più alto è quello del Bangladesh: mediamente, ciascun cittadino ha inviato oltre 5 mila euro, ovvero oltre 400 euro al mese. Superano i 300 euro mensili i cittadini del Senegal, mentre quelli del Pakistan sfiorano quella soglia. Oltre 200 euro al mese anche Filippine, India e Sri Lanka.

Il 20% parte da Roma e Milano. A livello locale, le regioni con il maggior volume di rimesse inviate sono Lombardia (1,5 miliardi) e Lazio (953 milioni). Seguono Emilia Romagna (706 milioni) e Veneto (587 milioni). Nell’ultimo anno, in tutte le regioni si è registrato un aumento delle rimesse.
A livello provinciale, i volumi più significativi sono quelli di Roma (802 milioni) e Milano (740 milioni). Da notare come in queste due città si concentri oltre un quinto del volume complessivo. Come era prevedibile, tra le prime province si ha una forte concentrazione di province del Centro-Nord, in cui si ha la maggiore incidenza di residenti stranieri.

Secondo Michele Furlan, presidente della Fondazione Leone Moressa, “le rimesse rappresentano la prima forma di sostegno degli immigrati allo sviluppo dei paesi d’origine. Anche nell’anno della pandemia, nonostante il calo dell’occupazione, gli immigrati hanno continuato a sostenere le famiglie in patria. I flussi sono addirittura aumentati, parallelamente alla riduzione delle possibilità di movimento”.

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Over 80, a vaccinarli saranno i Medici di Famiglia: la firma dell’impegno nell’Ulss 3

Lun, 19/04/2021 - 16:41

Nella sede dell’Ulss 3 Serenissima sono state poste oggi le firme che attivano l’accordo tra le sigle sindacali dei Medici di Medicina Generale (MMG) e l’Ulss 3 Serenissima per la vaccinazione degli over 80 a domicilio: «Con questo accordo importante, spiega il Direttore Generale Edgardo Contato – sottoscriviamo la collaborazione grazie alla quale, in due giorni, il 21 e il 22 aprile, i Medici di Famiglia del nostro territorio, dentro il programma vaccinale dell’Azienda sanitaria, entreranno nelle case di 3511 grandi anziani, per portare loro il vaccino. Tutte le sigle sindacali dei MMG sono rappresentate, a conferma della responsabilità e dell’impegno dei Medici di Medicina Generale: raggiungeranno i loro assistiti over 80 che non si possono muovere, e lo faranno con la competenza e con la facilità di azione di chi conosce bene ogni soggetto, le sue difficoltà, le sue patologie».

Molti i Medici di Famiglia che hanno dato la loro disponibilità, sui 380 che operano nel territorio dell’Ulss 3: «Da una sessantina attendiamo ancora la conferma – sottolinea il Direttore Generale – ma nella serata di oggi un webinar con tutti i MMG ci consentirà di ribadire la proposta e di convincere alcuni che hanno fin qui evidenziato perplessità o difficoltà».

Preziosa la collaborazione della Guardia Medica, che nei due giorni in cui i MMG saranno impegnati a domicilio dei pazienti da vaccinare sarà attivata in sostituzione.

I Medici di Famiglia prendono il testimone dall’Azienda sanitaria, che già da settimane sta somministrando, attraverso gli USCA e gli infermieri dell’Assistenza domiciliare (ADI), la vaccinazione agli anziani che non sono in grado di raggiungere i centri vaccinali; e in due giornate – mercoledì 21 aprile e giovedì 22 aprile – hanno programmato di vaccinare 3511 assistiti. «Questo numero – spiega il Direttore generale Contato – è il risultato della verifica effettuata congiuntamente dall’Ulss 3 e dai singoli MMG: l’Azienda sanitari mette così a disposizione di ciascun medico di famiglia un elenco verificato, oltre alle siringhe pronte per la somministrazione, il kit per le emergenze e anche un cartello da esporre sull’auto in sosta per certificare di essere in servizio vaccinale. Abbiamo organizzato così al meglio, insieme ai Medici di Famiglia, quella che è una ulteriore proposta agli anziani: questa ‘due giorni’ di vaccinazione a domicilio fa infatti seguito alla ‘tre giorni’ di vaccino a libero accesso in sei sedi sul territorio, svoltasi nel fine settimana, ed è un’ennesima possibilità per aderire, con la quale immaginiamo davvero di aver portato a compimento ogni possibile iniziativa per consentire agli over 80 del nostro territorio di ricevere il vaccino».

Con le recenti iniziative, a cui si somma ora la collaborazione con gli MMG per il vaccino a domicilio, l’Ulss 3 Serenissima conta di aver raggiunto con la prima dose il 90% della popolazione over 80. «Daremo seguito alla ‘due giorni’ a domicilio – sottolinea il Direttore Contato – con un ultimo ulteriore invito che sarà inviato agli over 80 perché si rechino, di nuovo in libero accesso, alle postazioni vaccinali. Nel frattempo, però, per la nostra Azienda sanitaria si apre una nuova fase nella quale al centro degli sforzi sarà la categoria dei pazienti fragili e poi quella dei cittadini tra i 70 e i 79 anni».

Alla conferenza stampa di presentazione dell’accordo e dell’iniziativa erano presenti i rappresentanti delle sigle sindacali dei Medici di Medicina Generale. Il fiduciario dell’Ulss 3 Serenissima, il dottor Stefano Rigo, ha ribadito la soddisfazione e l’impegno dei Medici di Famiglia.

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Mira, inizia questa settimana la manutenzione straordinaria di alcune strade comunali

Lun, 19/04/2021 - 15:52
Al via da questa settimana la manutenzione straordinaria di alcune rilevanti strade comunali. Salvo imprevisti, si comincerà mercoledì mattina con i lavori di asfaltatura ad Oriago, lungo via Venezia, precisamente nel tratto tra la Biblioteca Comunale e via della Ferrovia. Essendo l’ex brentana assai trafficata, l’amministrazione comunale consiglia di usufruire anche della viabilità alternativa per ridurre i disagi. Le zone di intervento saranno comunque regolate da movieri per consentire il transito alternato. Successivamente, il cantiere si sposterà nelle prossime settimane a Mira, in Riviera Matteotti, per la manutenzione straordinaria del sedime stradale che va dal ponte mobile sino a via Fornace, mentre è previsto per l’autunno l’intervento in via Nazionale e Silvio Trentin. In calendario anche l’intervento di sistemazione già previsto per via Forte Poerio, con il rifacimento degli asfalti e delle cordonate per chi accede al sottopassaggio. «Siamo consapevoli che si potranno creare dei disagi – spiega il sindaco Marco Dori – ma era da anni che si attendevano questi lavori di asfaltatura. Purtroppo, il manto stradale è ormai assai deteriorato e non si può fare diversamente. Contemporaneamente a questi cantieri che riguardano strade di larga percorrenza, sono in essere altre sistemazioni più puntuali, come quelle del progetto Città Sicura, che in questo momento stanno operando nelle frazioni, come a Marano e Borbiago. Altri cantieri riguardano invece la posa delle condotte del gas, ad opera di terzi: anche in questo caso, dopo un periodo di assestamento, la ditta incaricata procederà come di consueto con il pieno ripristino della strada».

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Al Nazaret arriva la “tenda degli abbracci”: l’emozione degli ospiti e dei parenti

Lun, 19/04/2021 - 14:25

Fanny quando è stata avvisata del fatto che oggi avrebbe potuto riabbracciare sua figlia quasi non ci ha creduto. Da mesi ormai poteva vederla solo attraverso un vetro, salutarla, sorriderle ma senza «sentirla» davvero. Fanny ha 91 anni e vive al Centro Nazaret di via Castellana, a Mestre, dell’Opera diocesana Santa Maria della Carità.

Da stamattina, grazie alla “tenda degli abbracci”, questo è tornato possibile. Tutto ciò grazie ad una donazione dell’associazione Soroptimist Venezia, presente alla consegna con la Presidente Patrizia Scalabrin. Così per Fanny e per gli altri ospiti è stato possibile riabbracciare i propri cari.

«È stato davvero emozionante», dice Laura Friselle, presidente dell’Opera Santa Maria della Carità: «Gli ospiti e i loro cari sono scoppiati in lacrime, non volevano più lasciarsi». (A.d’E.)

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Didattica in presenza al 100%? Zaia: «In Veneto mancano mille autobus per trasportare gli studenti. Ecco tre alternative»

Lun, 19/04/2021 - 14:07

«Servirebbero mille autobus in più, ma non li abbiamo, non ci sono sul mercato». È la fotografia della situazione fatta dal Governatore del Veneto a pochi giorni dal ritorno della scuola in presenza al 100%.

«Lunedì 26 – afferma Zaia durante il consueto incontro con i media nella sede della protezione civile regionale, al quartiere Cita di Marghera – rischiamo di trovarci in estrema difficoltà. Le nostre aziende di trasporto pubblico hanno 2700 bus, cui ne abbiamo aggiunti 200 privati; con questi mezzi, che devono avere capienza al 50% per evitare gli affollamenti, riusciamo a coprire la didattica in presenza al 50% o poco più. Ma al 100% non ce la facciamo».

E considerando che, certamente, nel giro di qualche giorno non sarà possibile reperire altri autobus, bisognerà correre ai ripari. Bisognerà cioè concordare una modalità diversa di fare scuola: «Tre le possibilità», esemplifica Zaia: «La prima è fare turni». Una parte di studenti al mattino e una parte di pomeriggio. Ma la cosa è molto complicata, perché comporterebbe un’organizzazione diversa della scuola e degli orari e disponibilità degli insegnanti. «Ci avevamo già provato – ricorda il Governatore del Veneto – ma senza successo».

Seconda ipotesi: «Rendere facoltativa la presenza a scuola, per cui le famiglie che lo ritenessero più prudente, potrebbero tenere i figli a casa, facendo seguire loro le lezioni in didattica a distanza». Proposta, però, dagli esiti imprevedibili.

O altrimenti – terza proposta – mantenere la riduzione della scuola in presenza, come si è fatto finora.

E aumentare, invece, la capienza degli autobus? Non potrebbe essere questa la via? «Molto improbabile», prevede Zaia. (G.M.)

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Anticorpi monoclonali, un successo in Veneto: 120 persone guarite su 120 trattate (ma ci sarebbero stati almeno 5 morti senza questa terapia)

Lun, 19/04/2021 - 13:44

Cosa dicono le statistiche? Che su 120 persone over 70 che si ammalano di Covid e hanno già un’altra patologia grave, una trentina finiranno in ospedale e un numero oscillante fra 5 e 7 moriranno.

All’azienda ospedaliera di Verona, nell’ultimo mese sono state curate 120 persone over 70, infettate dal Covid e ciascuna con un’altra patologia grave. Risultato? 14 ricoverate e nessuna morta.

«E le 14 che abbiamo ricoverato – precisa Evelina Tacconelli (nella foto), direttore della Clinica delle Malattie infettive dell’università di Verona – hanno avuto bisogno dell’ospedale solo perché arrivate tardi rispetto all’ottimale».

Qual è la ragione di questo risultato eccellente? Gli anticorpi monoclonali, che da circa un mese, appunto, si somministrano ai malati di Coronavirus allo stadio iniziale.

«L’idea – esemplifica Tacconelli – è la persone che, al primo sintomo, fa un tampone rapido. Constatata la positività, subito il medico di base ce lo segnala e noi prendiamo in carico la persona per la cura. Nel giro di 24 ore i sintomi scompaiono e in cinque giorni il paziente si negativizza».

Il risultato molto positivo di Verona è in attesa di conferma dagli altri ospedali italiani dove si è introdotta questa terapia, finora somministrata, nel Paese, a 2mila persone.

Intanto va avanti un nuovo progetto, presentato sempre dalla prof. Tacconelli e in attesa dell’ok dell’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco: «Quella di estendere l’uso degli anticorpi monoclonali a tutte le persone positive ultracinquantenni, anche se non hanno fattori di rischio come altre patologie concomitanti. Ridurremmo così notevolmente l’ospedalizzazione e anche l’uso dell’ossigeno per chi può essere curato a casa. E con il concorso di questi nuovi farmaci, del vaccino e del rispetto delle misure prudenziali elementari – mascherina, igiene e distanziamento – nel giro di poco tempo saremo davvero fuori dal tunnel». (G.M.)

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Il mistero del Picasso deteriorato svelato da un team di scienziate

Lun, 19/04/2021 - 12:24

Un secolo dopo la realizzazione, l’opera “Hombre sentado” (Uomo seduto) di Picasso, una delle quattro ispirate ai Ballets Russes, appare in uno stato di conservazione precario, peggiore rispetto alle altre tre della serie. Il Museu Picasso decide così di restaurare l’opera, ma non solo. Vuole andare a fondo, per capire il perché di quelle differenze tra opere per molti versi simili che avevano condiviso un secolo in condizioni analoghe.

Il ‘caso’ viene affidato a un team internazionale e multidisciplinare di scienziati conservatori, tra cui Francesca Izzo, ricercatrice di Scienze Chimiche per i Beni Culturali all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Parte così il progetto Promesa (Study of the mechanical and dimensional properties of commercial paint films), coordinato da Laura Fuster-Lopez, professoressa di Conservazione all’Universitat Politècnica de València e da poco concluso con la pubblicazione dei risultati sulla rivista scientifica SN Applied Sciences.

“Il progetto si è incentrato sullo studio combinato della composizione chimica e dei meccanismi di degradazione fisico-meccanica che si manifestano in opere d’arte moderna e contemporanea – afferma Laura Fuster-Lopez – è quindi necessario capire quali aspetti inerenti alla composizione dei materiali usati dagli artisti possono essere la causa della loro instabilità nel tempo, al fine di adattare misure preventive di conservazione nelle nostre collezioni”.

Con un approccio multi-analitico e tecnologia d’avanguardia, le scienziate hanno studiato ogni strato per trarne le informazioni nascoste alla vista. Hanno così realizzato il primo studio che considera le problematiche di degrado meccanico dei dipinti di Picasso con un approccio scientifico analitico e diagnostico.

I risultati ottenuti sono stati combinati con l’esame visivo delle crettature e dei problemi meccanici delle pitture per stabilire ipotesi sulle differenze di degrado. Questa è una delle prime volte che viene adottato un approccio basato su tecniche di documentazione non invasive, analisi chimico-fisiche e osservazioni del danno meccanico per fornire una visione del possibile contributo che ogni strato ha sul degrado osservato.

Ne è emerso che le interazioni fra pigmenti e leganti possono aver reso i film pittorici più o meno inclini alla degradazione. Lo stesso è stato osservato negli strati sotto la pellicola pittorica: spessori di preparazione diversi, diverse interazioni pigmenti-legante e altre minime differenze che possono aver provocato una diversa reazione alle condizioni ambientali.

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Berton: “Regole certe per non perdere la fiducia dei turisti”, il presidente di Assocamping fa appello alle istituzioni e intanto conferma gli sforzi della categoria per una vacanza in assoluta sicurezza

Lun, 19/04/2021 - 11:50
Cavallino-Treporti, 19 aprile 2021 – “Cavallino-Treporti, vista la tipologia di attività completamente all’aria aperta, è la nostra “isola” covid-free”. La più grande realtà d’Europa per il turismo plein air (la cittadina balneare conta 28 campeggi, nessuno così nel Vecchio Continente) si pone ancora una volta tra le mete turistico-balneari preferite da turisti, forte delle sue caratteristiche, che la pongono in cima alle preferenze soprattutto in questo momento ancora di massima attenzione. “La vacanza balneare nel senso più ampio è la vacanza all’aria aperta – commenta il presidente di Assocamping, Francesco Berton – e, di conseguenza, siamo pronti ad ospitare chi vorrà raggiungere le nostre strutture. Ricordo che, nel 2020, abbiamo realizzato circa 2milioni e 700mila presenze (solo nel comparto turismo all’aria aperta) e non ci risulta alcun caso di contagio da Covid-19. La caratteristica della nostra vacanza, il fatto che abbiamo rispettato i protocolli alla lettera, ha consentito questo grande risultato”.  Ora si guarda all’imminente riapertura della stagione. E se, da una parte, c’è la soddisfazione per avere la data certa, ovvero il 15 maggio, dall’altra rimangono ancora degli interrogativi sugli spostamenti e sui protocolli inerenti all’accoglienza e alla gestione dei turisti. “La prima e più semplice considerazione che ci stiamo facendo – continua Berton – è legata proprio alla data, che corrisponde alle festività di Pentecoste, molto cara ai turisti di lingua tedesca: ci si potrà muovere all’interno dell’Unione Europea? E, nel caso, a quali condizioni?”. Altro punto ancora poco chiaro e sul quale Assocamping chiede di avere risposte quanto prima: il cosiddetto “green pass”. “Sarà sufficiente un tampone per capire se un ospite è negativo e, quindi, può arrivare in struttura, oppure saranno messi altri paletti? Questo è importante capirlo e ce lo chiedono i nostri ospiti, perché le prenotazioni per quel periodo ci sono e non si registrano cancellazioni; ma è evidente come i nostri stessi ospiti stiano attendendo dei chiarimenti in merito”. Prenotazioni per luglio e agosto. “Stiamo registrando delle ottime risposte: c’è voglia di vacanza ed è testimoniato dalle prenotazioni. Da parte nostra siamo pronti ad accogliere i nostri ospiti, con la certezza che, oltre alla consueta ospitalità, servizi ed eccellenze, troveranno il massimo rispetto dei protocolli, per una vacanza in sicurezza da ogni punto di vista”. Per il presidente di Assocamping, Berton, importante è il gioco di squadra che si sta facendo ad ogni livello, a cominciare dalle amministrazioni comunali. “Grazie allo sforzo dei sindaci della costa veneta e di tutte le categorie che rappresentano il settore del turismo, siamo arrivati a un’importante risultato. Probabilmente è giunto forte il messaggio, anche a livello governativo, che noi abbiamo bisogno di date per poter programmare le nostre attività, che non possono essere aperte da un giorno all’altro. Queste certezze danno a noi la possibilità di programmare e garanzie alle migliaia di lavoratori stagionali, che grazie all’impiego in questo comparto vivono tutto l’anno”.

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È morto padre Harutyun vardapet Bezdikian: oggi i funerali nell’isola di San Lazzaro degli Armeni

Lun, 19/04/2021 - 09:40

Con immenso dolore la Congregazione Armena Mechitarista comunica che padre Harutyun vardapet Bezdikian, membro anziano della Congregazione (conosciuto anche come padre Arturo), la Domenica in Albis, 11 aprile 2021, mentre risiedeva nel collegio Armeno Samuel-Moorat di Parigi, ha raggiunto la Casa del Padre.

Il religioso ha operato per lunghi anni nelle scuole Mechitariste di Aleppo, Venezia e Parigi, dove ha avuto un ruolo importante nella formazione umana, cristiana e armena di tanti giovani, ed è stato caporedattore della rivista Bazmavep, nonché autore di diversi articoli e libri sulla Chiesa, cultura armena e la Congregazione. Pittore di talento, ha organizzato diverse mostre e ha ricevuto importanti riconoscimenti.

La celebrazione della Santa Messa e i funerali si terranno lunedì 19 aprile nella chiesa di San Lazzaro in Isola, e le spoglie mortali del padre saranno poi inumate nel cimitero monastico dell’Abbazia.

In osservanza alle restrizioni Covid, i funerali si terranno in forma privata, con la partecipazione dei confratelli monaci e dei familiari, ma la celebrazione sarà comunque trasmessa sulla pagina facebook del Monastero:

https://www.facebook.com/Մխիթարեան-Մայրավանք-Սուրբ-Ղազար-Monastero-Armeno-Mechitarista-San-Lazzaro-104090637852547

In seguito, quando la situazione pandemica sarà migliorata, è intenzione della Congregazione di celebrare una Messa in suffragio di padre Harutyun (Jacques) Bezdikian, che verrà comunicata con congruo anticipo e alla quale potranno partecipare tutti gli amici del Padre e della Congregazione.

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Ulss 4, cinquanta medici di base a casa dei pazienti fragili per vaccinare

Dom, 18/04/2021 - 09:38

Domenica 18 aprile, a partire dalle ore 10.30, scattano le prime vaccinazioni anti Covid a domicilio per una cinquantina di medici di famiglia dell’Ulss 4 Veneto Orientale. Lo rende noto la FIMMG (Federazione dei medici di medicina generale) Venezia. I professionisti hanno contattato i loro pazienti ultraottantenni fragili, quelli impossibilitati a raggiungere da soli gli hub e i centri vaccinali, per fissare gli appuntamenti.

«Giovedì – spiega Luigi Xausa, fiduciario di FIMMG Venezia per l’Ulss 4 Veneto Orientale – abbiamo chiuso l’accordo con l’azienda sanitaria. Avevamo chiesto 500 dosi, ma purtroppo, causa carenza delle scorte, ce ne hanno messe a disposizione solo 190: intanto, però, domenica cominciamo con queste. Ci muoviamo di domenica perché abbiamo deciso che non potevamo chiudere i nostri ambulatori durante la settimana per andare a vaccinare i nostri pazienti fragili».

I medici di medicina generale aderenti si ritrovano tutti al centro operativo di San Stino di Livenza – in via Giovanni XXIII 12 – dove arriva anche un’infermiera per preparare le dosi e da lì partiranno per le loro visite domiciliari, che dovranno essere portate a termine entro 6 ore dall’infialamento dei sieri.

«I medici di medicina generale che fanno capo al territorio dell’Ulss 4 Veneto Orientale – spiega il segretario provinciale e regionale FIMMG Maurizio Scassola – dimostrano anche in questa occasione la loro grande capacità organizzativa e la forte spinta motivazionale. Come gli altri colleghi della provincia di Venezia, sono pronti anche a sacrificare il loro weekend per rispondere ai bisogni di salute della popolazione. Solo vaccinando contro il Covid-19 il maggior numero possibile di persone, soprattutto quelle più fragili, abbiamo una possibilità di sconfiggere la pandemia. I medici di famiglia non si tirano indietro e sono sempre pronti a fare la loro parte».

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È morto Daniele Selva, insegnante di religione, per tanti anni animatore a Santa Maria Goretti

Dom, 18/04/2021 - 07:57

Nella notte fra sabato 10 e domenica 11 aprile è mancato Daniele Selva. Da tempo abitava a Vicenza, ma in tanti lo ricordano a Mestre e, in particolare, a Carpenedo, la zona dove per tanto tempo è stato impegnato dal punto di vista ecclesiale e in cui aveva stretto tante relazioni. E’ stato animatore dei gruppi giovanili nella parrocchia di Santa Maria Goretti e ha collaborato con l’Ufficio Catechistico diocesano.

Aveva 65 anni e da tempo era stato reso fragile da una patologia neurologica. Insegnante di religione, lascia la moglie, che aveva seguito nei suoi trasferimenti professionali.
Quando era in parrocchia, Daniele per anni aveva animato le liturgie accompagnando i canti con il suono della chitarra. Allegro e cordiale, si era impegnato molto in ambito ecclesiale, anche nel movimento dei Focolari.

«Chi tra di noi lo ha conosciuto – si legge nel foglio parrocchiale di Santa Maria Goretti – lo ricorda per il suo esempio e la sua testimonianza di fede e di simpatia, accompagnata dalla inseparabile chitarra. Gli siamo tutti grati per l’entusiasmo, la passione per la scuola, la cura per i più giovani, la sensibilità verso tutti. In noi rimarranno vivi e presenti il suo sorriso e le sue parole, sempre di speranza e incoraggiamento».

 

 

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Come sta il pianeta e il magistero della Laudato si’: due giorni di interventi allo Iusve di Mestre

Sab, 17/04/2021 - 21:31

Si potrebbe descrivere come un focus green a 360 gradi che partirà dall’ecologia integrale e gli nuovi stili di vita per toccare tutte le tematiche attuali: dallo stato del Pianeta alla sostenibilità in tempi di Covid 19 senza dimenticare le sfide educative e della comunicazione e i movimenti giovanili.

Lo IUSVE, in occasione della Giornata della Terra e nel contesto del progetto triennale di «Ecologia integrale e nuovi stili di vita» ha organizzato il convegno «Land’s End: per la cura della casa comune». Ad intervenire all’incontro che si terrà mercoledìl 21 e giovedì 22 aprile su Zoom (info sul sito: https://www.iusve.it/lands-end) saranno personaggi di rilievo accademico nazionale a partire Mauro Mantovani, Magnifico Rettore dell’Università Pontificia Salesiana di Roma ma anche docenti di molte altre università italiane (da Bologna a Torino passando per Verona, Bressanone, Milano, Genova e Pisa) ed esperti del mondo delle ONG o delle ricerche di mercato da Michele Candotti, chief staff UNDP, Agenzia ONU per lo sviluppo, New York passando per Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos Italia e Filippo Ivardi, Missionario comboniano, direttore di “Nigrizia”.

Il convegno prende le mosse dai capitoli I e III della Laudato si’ di Papa Francesco (“Quello che sta accadendo alla nostra casa” e “La radice umana della crisi ecologica”), per articolare una riflessione che intende interpretare gli stili di vita secondo quattro grandi aree di osservazione: lo stato del pianeta, antropocentrismo e potere, tecnologia e tecnocrazia, prospettive. La logica è quella del “vedere”, cui seguiranno, nei prossimi due anni accademici, il “giudicare” (i criteri di giudizio per un’ecologia integrale, con riferimento ai capitoli II e IV) e l’“agire” (le prospettive di cambiamento, con riferimento ai capitoli V e VI).

La direzione scientifica del convegno ha visto impegnati due vice direttori di IUSVE, Michele Marchetto e Lorenzo Biagi. «La «Land’s End» del titolo evoca l’ultimo lembo di terra dell’Inghilterra sud-occidentale che si protende sull’Atlantico – spiega Marchetto – una Finis Terrae fra le molte che costellano l’Europa. È un limite non solo geografico, ma anche geologico e antropologico: potrebbe essere la fine della vita del pianeta e dell’uomo. Eppure da quella Land’s End si contempla l’infinito, si immaginano mondi, si progettano viaggi, si costruisce un futuro. Ma non c’è contemplazione senza “cura”; non ci potrà essere futuro senza la “cura” per ciò gli esseri umani hanno in “comune”, la “casa” come “dono” di cui godere insieme».

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Venezia, torna il Festival Libro che gira, Libro che leggi

Ven, 16/04/2021 - 17:17

Da sabato 17 aprile torna il Festival Libro che gira, Libro che leggi, organizzato dal Centro studi e servizi, Biblioteca Ragazzi BarchettaBlu. Si tratta di un’iniziativa di promozione della lettura e non solo che coinvolge migliaia di bambini, ragazzi e adulti da ben quindici anni.

«Dopo l’edizione 2020, interamente online, quest’anno abbiamo voluto credere in una edizione con iniziative sia online che, soprattutto nel mese di maggio, in presenza – ricorda Marina Zulian, coordinatrice dei progetti di BarchettaBlu – Non casualmente nell’edizione 2021 abbiamo scelto come titolo e filo conduttore Metamorfosi. Emozioni, relazioni, cambiamenti. E di cambiamenti in questi mesi ce ne sono stati davvero tanti, ma abbiamo deciso, con tutte le nostre forze, di continuare a diffondere e a promuovere la passione per la lettura e per i libri».

Gli eventi si svolgono da venerdì 17 aprile a domenica 16 maggio 2021 grazie anche alla collaborazione del Comune di Venezia, di biblioteche, musei e scuole. Le iniziative prevedono l’organizzazione di videoletture anche con l’accompagnamento musicale, letture e laboratori creativi e di costruzione del libro d’artista, percorsi attivi, esperienze interattive e percorsi formativi.

In questa edizione gli appuntamenti sono davvero molto ricchi e c’è un vero e proprio festival all’interno del festival. Si tratta di “IllustrAZIONI. Festival dell’Illustrazione”, che si svolgerà dal 14 al 16 maggio e che ospiterà illustratori famosi. BarchettaBlu propone anche fantasticAArte, una pubblicazione e dei laboratori dedicati a Venezia, in occasione dell’anniversario della fondazione della città. Altro progetto, in occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri è Come in un fantasy, laboratori dedicati alle scuole primarie e secondarie. Tra le novità di quest’anno ci sono alcuni laboratori di lettura inclusiva per bambini piccolissimi ma anche per ragazzi legati alla lettura Aptica e alla Lingua dei segni.

Ma soprattutto, di buon auspicio per il futuro, è stato pubblicato un piccolo libro in foglio, ideato e realizzato da Livio Vianello. Un piccolo libro, in tiratura limitata, con dentro un seme da piantare. Un seme che serba dentro di sé la meravigliosa vita, generativo come lo sono del resto le parole che si possono trasformare in azioni creando dei comportamenti virtuosi.

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Venezia 1600, concorso per tutti: «Inviate una foto del leone di San Marco»

Ven, 16/04/2021 - 17:00

Il leone è il simbolo della Città di Venezia, dell’antica Serenissima Repubblica, del Comune, della Città Metropolitana e della Regione Veneto. Compare nello stemma della Marina Militare Italiana e nella bandiera della Marina Mercantile. Ma soprattutto è presente nelle piazze e nei palazzi storici di tutte le città che sono state dominate dalla Serenissima, sui distintivi veneti d’uso civile, militare e religioso, nei gonfaloni e nelle monete.

Il leone alato di San Marco esprime la grandezza e la potenza della Serenissima portando contemporaneamente un messaggio di cultura e pace (il libro), di devozione (l’aureola) e il doppio significato di forza e di giustizia (la spada). Il simbolo in cui tuttora si identificano i veneziani, sia di mare che di terra, il 25 aprile 2021, giorno in cui la Città festeggia il Santo Patrono San Marco, diventerà il protagonista del contest “Sulle Orme del Leone di Venezia” sui canali social ufficiali dedicati alle celebrazioni dei 1600 anni di Venezia.

Il Comitato Organizzatore lancia, quindi, una proposta a tutte le città e i comuni del territorio della Repubblica Serenissima e del mondo, ad inviare una fotografia che riprenda appunto un leone di San Marco a testimonianza della presenza del popolo veneziano in quel territorio oppure foto di un leone di San Marco incontrato in un viaggio in una città anche diversa da quelle che hanno fatto parte del dominio veneziano. L’immagine potrà essere inviata via email all’indirizzo [email protected] indicando la città e il luogo in cui si trova il leone di San Marco. Il termine per l’invio delle fotografie è il 23 aprile 2021.

Tutte le immagini che perverranno saranno poi pubblicate sui canali social ufficiali. Nel caso si decida di non inviare la foto per email l’immagine del leone può essere anche pubblicata con l’hashtag #Venezia1600 #FindTheLion #FestaSanMarco #25Aprile e con il tag ai profili social ufficiali delle celebrazioni, su Twitter, Facebook e Instagram. Il Leone marciano viene rappresentato in dipinti, sculture, bassorilievi, statue e bandiere in diverse posizioni, ognuna delle quali comunica all’osservatore importanti informazioni: “andante”, quando appare tutto il corpo e posa su tre zampe e l’anteriore destra sul libro; “rampante”, quando è di profilo sulle zampe posteriori e con le anteriori regge il libro e la spada; “in moeca” invece è seduto frontalmente con le ali spiegate e in questa posizione ricorda un granchio con le chele aperte (moeca in veneziano è il granchio durante la muta).

È la versione usata su monete, sigilli, stemmi e bassorilievi; “in gazzetta” seduto, con le ali spiegate e l’aureola; “vessillifero” quando sorregge un vessillo. In alcune rappresentazioni il leone alato posa le zampe anteriori su una terra dove si notano alcune torri, mentre le posteriori sono sull’acqua. Questo simboleggia la potenza della Serenissima Repubblica sulla terra e sul mare.

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In che mese saremo vaccinati? La Regione Veneto pubblicherà un calendario

Ven, 16/04/2021 - 14:48

I cittadini sapranno precisamente quando verranno vaccinati: uscirà la settimana prossima il calendario della Regione Veneto.

Il Presidente Luca Zaia conferma nella conferenza stampa di oggi, facendo il punto sull’emergenza Covid, l’arrivo di un calendario “prudenziale”. La settimana prossima verrà diffuso un tabellone indicativo, diviso per fasce d’età, in cui ogni veneto saprà il mese previsto per la somministrazione della prima dose.

«Siamo un esercito con poche munizioni», commenta Zaia: «Non c’è tempo da perdere», aggiunge, appellandosi nuovamente al Governo. La campagna vaccinale, infatti, prosegue sempre più a rilento, con 22mila dosi nelle ultime 24 ore. Al solito, il problema di fondo è quello degli scarsi rifornimenti di siero. Il 60% degli over 70 ha ricevuto almeno una dose, così come l’87% degli over 80 (mentre il 5% di questa fascia d’età rifiuta la vaccinazione). Si continuerà a scalare nel mese di maggio con le altre fasce d’età, fino all’ultima, 16-19.

Buona la situazione ospedaliera, con 80 dimessi nell’ultima giornata. Calano così a 1870 le persone ancora in ospedale (1609 ricoverati in area medica e 261 terapie intensive). I dati parlano e confermano che il trend è in calo, ma non va abbassata la guardia e le regole vanno rispettate.

Sulla questione riaperture ancora nessuna disposizione. Nel pomeriggio ci sarà l’incontro tra Regioni e Governo e il Veneto proporrà una riapertura graduale ma sicura. (G.T.)

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I funerali di don Carlo Massari, il Patriarca: «Era un prete che guardava all’essenziale, che ha saputo voler bene alla gente»

Ven, 16/04/2021 - 13:58

«Ecco, adesso sono a posto»: lo aveva detto, con semplicità e soddisfazione, don Carlo Massari lunedì scorso, nel tardo pomeriggio, dopo essersi comunicato e aver celebrato la Messa. Sarebbe stata l’ultima volta, perché di lì a poche ore la morte se lo sarebbe portato via, improvvisamente.

Ma don Carlo sapeva che, con la celebrazione dell’Eucaristia, era «a posto». È un episodio sottolineato dal Patriarca nell’omelia dei funerali del sacerdote, tornato al Padre nelle prime ore di martedì 13 aprile. «Un episodio che dice come vivesse la Messa e l’Eucaristia come momenti centrali, avvertiti come desiderio e necessità dell’anima».

Le esequie sono state celebrate stamattina, venerdì 16, nella chiesa della Madonna dell’Orto, a Venezia.

Il Patriarca, che ha presieduto la liturgia, ha ricordato la prima impressione avuta incontrando per la prima volta, anni fa, don Massari: «Mi colpì subito: riservato, signorile, genuinamente sacerdotale. E con il passare del tempo queste caratteristiche si sono riservate sempre più vere nel dirmi la persona di don Carlo».

Il Patriarca Francesco ricorda un altro tratto del presbitero veneziano defunto: «Un confratello che l’ha conosciuto bene riferisce che don Carlo ha sempre vissuto il suo sacerdozio con grande serenità, distaccato dalle cose. Sì, don Carlo era un prete che guardava all’essenziale, che ha saputo voler bene alla gente. Ha sempre avuto venerazione per il patriarca, per tutti i patriarchi che si sono succeduti nei suoi quasi 68 anni di sacerdozio. Questo è un segno di maturità ecclesiale, umana e sacerdotale».

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Jesolo, dal 1° maggio, nei week-end, torna la sosta a pagamento

Ven, 16/04/2021 - 12:16

Stabilite le date per la riapertura della sosta a pagamento sui parcheggi a righe blu. L’amministrazione ha condiviso con Jtaca la linea di un avvio graduale, anche in ragione della situazione legata all’emergenza sanitaria e la conseguente incertezza sulla data di inizio della stagione con l’obbiettivo di sostenere in particolare il mese di maggio qualora dovessero esserci i primi arrivi.

Con queste premesse è stato deciso che dal 1° al 31 maggio la sosta nei parcheggi a righe blu in zona verde, gialla e rossa del Lido di Jesolo sarà a pagamento solo nei weekend e nei giorni festivi, dalle ore 9.00 alle 24.00. A partire poi dal 1 giugno e fino al 26 settembre, gli stessi parcheggi diventeranno a pagamento tutti i giorni, dalle ore 9.00 alle 24.00. Per i parcheggi che si trovano sulle vie interessate dalla ZTL estiva il limite per la sosta è anticipato alle ore 19.00.

Eccezione nella programmazione riguarda i parcheggi in zona verde di Jesolo paese dove la sosta è prevista a pagamento tutto l’anno, dal 1 gennaio al 31 dicembre, dalle 9.00 alle 18.00; il venerdì ed i giorni di mercato dalle 15.00 alle 18.00, con esclusione del sabato, della domenica e dei giorni festivi. Anche per piazza Brescia viene confermato il pagamento tutti i giorni, con orario dalle 9.00 alle 24.00 nel periodo dal 1 aprile 2021 al 30 settembre e dalle ore 9.00 alle ore 18.00 nei rimanenti periodi dell’anno.

I parcheggi sorvegliati, i cosiddetti “Off Street” Volta, Aurora, Gorizia, Internazionale interrato confermano invece il funzionamento tutto l’anno ventiquattrore al giorno. A questi, da maggio si aggiungerà anche l’interrato di piazza Drago.

“La decisione assunta dall’amministrazione esprime la volontà di facilitare e sostenere gli arrivi che ci auspichiamo possano esserci soprattutto nel corso del mese di maggio che, in questi ultimi due anni a causa della pandemia, ha registrato un drammatico calo delle presenze e dei pendolari – commenta il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia -. A fronte poi dei segnali incoraggianti che arrivano dalle prenotazioni per i mesi centrali dell’estate diventa necessario prevedere la sosta a pagamento tutti i giorni al fine di assicurare una turnazione dei parcheggi”.

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Atleti da tutto il mondo arrivano a Jesolo per partecipare all’Italian Para Athletics Top Challenge

Gio, 15/04/2021 - 21:50

Si svolge nel fine settimana a Jesolo l’Italian Para Athletics Top Challenge, il primo grande evento internazionale che coinvolge l’atletica paralimpica dopo il Covid. La manifestazione è a porte chiuse, scelta imposta dalla situazione pandemica, ma viene trasmessa in diretta sulle reti Rai Sport. L’evento coinvolge più di 300 atleti provenienti da 32 Paesi, un numero eccezionale se si pensa alle difficoltà organizzative e alle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria tuttora in corso.

«Organizzare tutto questo è stato possibile solo al lavoro di squadra tra FISPES – Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali – e il Comune di Jesolo», commenta l’Assessore allo Sport Esterina Idra. Il Presidente di FISPES, Sandrino Porru, si dice onorato ed emozionato in vista di quella che sembra la ripartenza dello sport. La Federazione e il Comune di Jesolo hanno sempre ritenuto importante il messaggio etico e solidale veicolato dallo sport paralimpico. Gli occhi di tutto il mondo sportivo sono puntati sull’evento jesolano, un’ottima opportunità per diventare un esempio a cui guardare in futuro.

Per Arianna Mainardi, Segretario Generale FISPES, il Grand Prix dei prossimi giorni è l’occasione della ripartenza e del ritorno alla normalità. «Sembra sempre impossibile finché non viene fatto», commenta pensando ai molteplici eventi sportivi cancellati nell’ultimo anno.

La riuscita dell’evento è il risultato di una forte sinergia tra le amministrazioni e i partner, in particolare viene ringraziata UniCredit che ha riconosciuto il valore degli ideali della Federazione e ha investito nel futuro della FISPES Academy, un progetto sportivo destinato agli atleti della Nazionale Italiana Under 20.

Intervengono anche alcuni degli atleti della Nazionale Italiana, tra cui Margherita Paciolla che ringrazia il progetto Academy per averle dato una grande opportunità di crescita, e Lorenzo Marcantognini che, molto emozionato, vede nel Grand Prix l’opportunità di prepararsi a Tokyo 2021 e Parigi 2024. (G.T.)

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Bottega Cini guarda al futuro sostenibile di Venezia

Gio, 15/04/2021 - 15:52

Creazione di posti di lavoro nel Comune, ripopolamento del centro storico e creazione di una comunità resiliente e sostenibile. Sono le proposte lanciate da Marco Vidal e Giovanni Alliata di Montereale, che da poco tempo hanno lanciato Bottega Cini, spazio commerciale a San Vio, a pochi passi dal ponte dell’Accademia di Venezia. Il tutto in una logica di economia e cultura sostenibili.

In occasione dell’anniversario dei 1600 anni di Venezia, Vidal e Alliata offrono una proposta di modello d’impresa sostenibile ed etico che guarda profondamente al futuro della città. Venezia, un gioiello culturale e commerciale, una città tanto unica quanto fragile, che necessita salvaguardia ambientale e rilancio verso il futuro. Un quadro di partenza delicato quello della città con problematiche ambientali e sociali che ne minano la sopravvivenza. Flussi insostenibili di turismo di massa, spopolamento dei residenti, ingenti costi per la manutenzione del patrimonio architettonico, crisi del mondo artigiano, declino industriale in terraferma e importanti sfide ambientali, questi i punti cruciali da risanare per rilanciare la città.

In quest’ottica di rilancio si sviluppa “Venezia capitale mondiale della sostenibilità”, un progetto fondato su una serie di linee di intervento volte a risolvere le problematiche sopracitate in una prospettiva di futuro sostenibile. Gli interventi primari riguardano la creazione di posti di lavoro nel Comune, il ripopolamento del centro storico e la creazione di una comunità resiliente e sostenibile. Potrebbero essere a questo scopo impiegate energie alternative in terraferma – con conseguente recupero di Porto Marghera – agevolati i servizi per i cittadini, contrastate le attività illegali di contraffazione dell’artigianato e rilanciata l’offerta formativa su un piano di educazione sostenibile. (G.T.)

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