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Il regno delle orchidee in mostra al Muse di Trento: sabato 25 e domenica 26 trecento esemplari in mostra

Mer, 22/05/2019 - 21:16

Orchidee dai fiori spettacolarmente colorati e profumati, orchidee piccolissime, orchidee che profumano al calar del sole ed orchidee che mostrano la propria bellezza per un solo giorno…

Sono le caratteristiche di alcuni dei 300 esemplari di orchidea che sabato 25 e domenica 26 maggio, verranno esposti al Muse, Il Museo della scienza di Trento, nella serra tropicale.

Le orchidee saranno messe a disposizione da appassionati, associazioni e vivai. In entrambi i giorni, all’ingresso del Muse sarà inoltre possibile acquistare orchidee particolari e rare assieme ad orchidee più classiche adatte ai coltivatori non ancora esperti, grazie alla presenza di 5 espositori specializzati: due italiani, due tedeschi ed uno proveniente dall’Ecuador. Successivamente, fino al 31 maggio, una selezione di orchidee resterà visitabile nella serra del Museo.

La famiglia delle orchidee comprende circa 800 generi, 30.000 specie e oltre 100.000 ibridi e varietà coltivate. Occupa un posto speciale tra le piante superiori per le dimensioni dei fiori che variano da una capocchia di spillo fino ad un piatto da portata, per la complessa forma dei fiori dai colori vividissimi e sgargianti, per i piccolissimi semi simili a finissima polvere che sono privi di sostanze di riserva e richiedono un fungo simbionte per poter germinare, per i tanti luoghi in cui possono crescere, dall’Artico ai Tropici, nel terreno, sugli alberi (epifitiche) e sulle rocce (epilitiche), per le radici che si adattano ad assorbire acqua e nutrienti dal terreno ma anche dall’aria, essendo in grado di assorbire l’umidità e i nutrienti aereodispersi.

Misteriosi e affascinanti i fiori mettono in essere tanti diversi stratagemmi per attirare gli impollinatori. Creano piccole trappole a forma di scarpetta in cui l’insetto cade e per uscirvi è costretto a strofinarsi sulla massa pollinica che aderisce al suo dorso. Producono lunghissime protuberanze filiformi ricche di nettare al fondo che richiamano falene notturne dalla proboscide lunga fino a 40 cm, come la famosa orchidea di Darwin (Angraecum sesquipedale) per cui lo studioso inglese predisse l’esistenza della falena impollinatrice prima questa fosse scoperta. Assumono l’aspetto di altri insetti per attirare l’impollinatore con un richiamo sessuale. Alcune sono facilissime da coltivare altre difficilissime.

Le tecniche moderne di coltivazione hanno reso possibile la produzione industriale su larga scala di alcune specie tropicali che ben si adattano all’ambiente domestico riuscendo a resistere anche alla bassa umidità a temperatura ambiente come le Phalaenopsis e i Paphiopedilum che quasi tutti abbiamo visto e probabilmente acquistato qualche volta dal fioraio o al supermercato.

La mostra di Orchidee tropicali è organizzata in collaborazione con l’Associazione Trentino Orchidee (ATO) e la Federazione Italiana Orchidee (FIO).

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Venezia, è morto Giobatta Bianchini, emblema di umanità e testimonianza cristiana

Mar, 21/05/2019 - 12:32

È morto uno dei veneziani che più hanno segnato, per stile, umanità e testimonianza cristiana, la vita della città in questi decenni. Nelle prime ore di martedì 21 è mancato Giobatta Bianchini.

Aveva 91 anni e la fragilità dell’età lo segnava da tempo. Il 90° compleanno, però – come mostra la foto di apertura – lo aveva visto, nel novembre 2017, ancora ricco di quella brillantezza e straordinaria cordialità che sempre l’avevano contraddistinto.

Veneziano di una delle famiglie più note e antiche, Giobatta è stato capoufficio stampa della Provincia di Venezia e presidente dell’Ucsi, Unione stampa cattolica italiana.

Da una vita vicino e affezionato a Gente Veneta, come vicini e affezionati – e grati per la lunga amicizia di cui si è potuto godere – sono tutte le persone dello staff del settimanale diocesano, che porgono le condoglianze ai figli di Giobatta.

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Viviamo Venezia, torna la festa in campo San Sebastiano

Mar, 21/05/2019 - 08:41

Si veste di verde la nuova edizione della festa “Venezia, uno spazio da vivere assieme” organizzata dall’Associazione Viviamo Venezia. Arrivata alla 20esima edizione, anche questa festa insieme a tutte le altre che si svolgeranno d’estate in città, utilizzerà piatti e stoviglie total green. «Vogliamo diminuire l’utilizzo della plastica per ridurre anche in queste circostanze l’inquinamento ambientale e le difficoltà relative al riciclo», spiega a GV Corrado Claut, presidente dell’Associazione organizzatrice. Una scelta etica dunque che porta il buon esempio in città, nonostante il costo del materiale compostabile utilizzato sia il triplo di quello in plastica. I piatti saranno in cartone di pasta di cellulosa, mentre bicchieri e posate in plastica riciclabile. «Cercheremo di porre l’attenzione su quest’aspetto ed incentivare la raccolta differenziata» continua Claut. La festa si terrà il 24, 25 e 26 maggio in collaborazione con scuole, associazioni e con le parrocchie di San Nicolò dei Mendicoli, Angelo Raffaele, Carmini, San Trovaso e Gesuati.

Musica e mercatino del volontariato. Inizierà venerdì alle ore 19 con l’apertura dello stand gastronomico e alle 21 un tributo a Rino Gaetano con la musica del gruppo “Ex Voto band”. Da sabato invece, a partire dalle 16, ci saranno gli stand del mercatino del volontariato e della solidarietà con le associazioni Aido, E’ solo l’inizio, Casa Famiglia, Usa e non getta, e altri stand informativi tra cui quello di Legambiente. Sempre alle 16 si terrà l’esposizione della mostra “Mosaici, vetrate e pavimenti… a Venezia” con disegni realizzati dai bambini delle scuole elementari Gozzi, Diedo, Zambelli, Diaz, Manzoni, Istituto delle Suore Figlie di San Giuseppe del Caburlotto e Istituto Cavanis, comprese Duca D’Aosta e Renier Michiel, quest’ultime solo loro con 7-8 classi. Un appuntamento ogni anno sempre molto partecipato che alle 19 vedrà la premiazione dei lavori migliori con i rappresentanti delle scuole. Continua la festa poi alle 17 con giochi per bambini a cura degli Scout Venezia 6.

Dibattito sulla residenzialità. Alle 17.30 invece si terrà il dibattito pubblico sulla residenzialità, grazie ad un gruppo di architetti legati allo Iuav, che stanno raccogliendo dati su seconde case e B&B che vanno a discapito della residenzialità in città. Infine alla sera il gruppo “Play Black” alle 20.30 proporrà musiche southern rock-blues. La giornata di domenica 26 si aprirà con la S. Messa in Campazzo S. Sebastiano celebrata da don Paolo Bellio. Durante la giornata seguirà alle ore 17 il teatrino di marionette a cura della Compagnia Sempre Pronti dal titolo “Arlecchino, Brighella e il tesoro della barena”. La compagnia si riconferma così per la festa punto di riferimento importante nel coinvolgere il mondo dei più piccoli. Alle 19 continua la festa con il Coro di voci dei bambini della Scuola Renier Michiel, guidati da Diana D’Alessio, che è anche direttrice del Coro di voci bianche della Fenice. Alle 20.30 invece grande attesa per l’ensemble vocale dei Joy Singers che proporrà brani gospel, pop e jazz. Infine alle 22.30 chiude l’evento l’immancabile estrazione della lotteria. Quest’anno una ventina sono i premi esclusivi: due notti in spa per 2 persone, una smart Tv 32’’ e un robot aspirapolvere, ma anche un eBook Kindle, una cornice in argento, un oggetto artistico di una vetreria di Murano, cene per due e due ingressi alla Scuola Grande di S. Rocco. Obiettivo della lotteria è raccogliere fondi per Casa famiglia San Pio X e per le missioni in Kenya e nelle Filippine delle suore Caburlotto. La sagra all’Anzolo Raffael è resa possibile grazie all’aiuto di una quarantina di volontari, di cui più di una trentina sono gli scritti all’Associazione: «La festa è attesa ogni anno da molte persone. Scopo è coinvolgere i residenti e presentare la Venezia minore non frequentata da turisti ma – conclude Claut – che vuole continuare a vivere».
Francesca Catalano

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“Dialoghi per la città”: in 120 a proporre idee per il futuro buono di Mestre e Venezia

Mar, 21/05/2019 - 07:47

Il primo incontro pubblico di Dialoghi per la città – iniziativa “accesa” da alcuni parroci mestrini – ha messo in moto un processo che vede come protagonisti responsabili i cittadini.

L’incontro si è tenuto sabato 18, a Forte Marghera. Al centro, spiegano gli organizzatori, «il metodo della democrazia deliberativa, che è stato esercitato con successo grazie all’apporto collaborativo e creativo di 120 partecipanti, tanto nella fase della presentazione dei dati, quanto in quella creativa dei dieci tavoli di lavoro coordinati da altrettanti “facilitatori” e dell’assemblea finale, che ha posto all’assessore Massimiliano De Martin le istanze e le proposte concrete di partecipazione attiva emerse e condivise in varia misura».

Il processo sperimentato – continuano i promotori dei Dialoghi – «si è compiuto, pur nei limiti di tempo e quindi con il bisogno di approfondimenti, con successo in questo primo incontro, perché le persone tornando a casa possono affermare con positiva coscienza civica: “Ci siamo!”. Dacché il motore gira bene e il carburante della cittadinanza attiva funziona, l’iniziativa prosegue nei prossimi incontri».

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Papa Francesco ai vescovi italiani: probabile un prossimo Sinodo della Chiesa italiana. Sinodalità e collegialità sono «la cartella clinica della Chiesa»

Lun, 20/05/2019 - 17:09

È probabile, nel prossimo futuro, un Sinodo della Chiesa italiana. Ne ha parlato pochi minuti fa Papa Francesco, aprendo a Roma i lavori dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale italiana, l’assemblea dei vescovi italiani.

«Ho sentito dei rumori in tal senso, ultimamente», ha detto, sorridendo, il Pontefice: «Rumori che sono arrivati fino a Santa Marta…

Nel suo intervento il Papa si è soffermato, in particolare, sul tema della sinodalità: «Il cammino della sinodalità è il cammino che Dio aspetta dalla Chiesa del terzo millennio. È una dimensione costitutiva della Chiesa».

«La sinodalità – ha sottolineato ancora – indica lo specifico modus vivendi e operandi nella Chiesa, che si manifesta e realizza in concreto nell’essere in comunione, nel radunarsi del popolo di Dio in assemblea, nel partecipare attivamente a tutta la missione della Chiesa».

Coinvolgimento e partecipazione di tutto il popolo di Dio richiamano direttamente anche il concetto di collegialità. «La collegialità è la forma specifica in cui la sinodalità ecclesiale si manifesta e si realizza, attraverso il ministero dei vescovi, al livello della comunione fra le Chiese particolari e al livello del rapporto fra tutte le Chiese e Chiesa universale. Ogni autentica manifestazione di sinodalità esige l’esercizio del ministero collegiale dei vescovi».

Un tema fondamentale – quello della sinodalità – al punto che Francesco ne ha parlato come della «cartella clinica dello stato di salute della Chiesa italiana e del vostro operato pastorale di vescovi».

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Utile a 15 milioni: risultato 2018 da record per CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia

Lun, 20/05/2019 - 10:21

Risultato record per l’utile, che arriva a quasi 15 milioni di euro. È il dato approvato venerdì 17 maggio dall’assemblea dei Soci di CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia, nella riunione tenutasi a Quinto di Treviso. Il bilancio 2018 approvato è il migliore della storia, a dimostrazione – sottolinea la banca in un comunicato – che le due fusioni, effettuate in poco meno di tre anni, creano valore se si opera con abilità e prudenza di gestione.

“Il bilancio attesta un impegno veramente significativo. I Crediti Cooperativi sono chiamati ad operare prevalentemente con i propri Soci ed è per questo che il risultato di CMB deve essere sentito dai Soci veramente con una punta di orgoglio” ha detto Marco Pistritto Coordinatore del Presidio Territoriale di Padova per Iccrea Banca presente all’assemblea.

CMB è oggi, per dimensioni, la terza BCC del Veneto. Nel corso del 2018 ha segnato un aumento di 51 milioni di euro della raccolta, che si assesta ad un totale di oltre 2 miliardi di euro.

Previdenza integrativa e comparto assicurativo sono cresciuti nel 2018 rispettivamente del 23,5% e del 15,6%.

Gli impieghi vivi verso la clientela salgono a 1,3 miliardi di euro registrando nel corso dell’anno l’erogazione di credito all’economia reale pari a 201 milioni, 10 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente.

Aumentano i clienti, soprattutto i giovanissimi fino ai 25 anni. Nel corso del 2018 segnano un +18,41%. Aumentati, di oltre il 70%, anche i contributi per il sociale con lo stanziamento di 255 mila euro.

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Gambarare, venerdì 24 in Duomo concerto del coro Venezze Consort

Lun, 20/05/2019 - 08:48

Opere corali del romanticismo francese, tedesco e italiano: è il programma del concerto che il coro Venezze Consort di Rovigo terrà venerdì 24 maggio, alle ore 20.45, nel Duomo di Gambarare (ingresso libero).

Il gruppo corale Venezze Consort è un ensemble professionale impegnato in progetti e produzioni che vanno dalla musica antica a quella contemporanea e che collabora da tempo con teatri e con diverse istituzioni e personalità musicali.

Dal 1996 partecipa ad Opera Giovani del Teatro Sociale di Rovigo per la produzione di opere prime di autori contemporanei (Sani-Gregoretti, Mosca, Lucchetti, Furlani). Da segnalare pure la partecipazione alla pièce teatrale di Laura Granatella, al Teatro Studio di Milano, Maria di Magdala e l’esecuzione della Via Crucis di Franz Liszt con la coreografia di Simona Chiesa e il Corpo di Ballo della Scala nel Duomo Vecchio di Brescia.

Nell’aprile 2011 ha aperto il concorso internazionale di canto corale – Agc Verona con l’esecuzione della Messa di Gloria di Puccini presso il Teatro Filarmonico di Verona e, nel luglio 2012, ha eseguito il concerto inaugurale del concorso internazionale Seghizzi di Gorizia. Le scelte di repertorio sono indirizzate verso opere sinfonico-corali proposte in versione da camera e realizzate con organo o pianoforte nella trascrizione dall’orchestra del Maestro Francesco Finotti, con il quale il gruppo intrattiene rapporto di intensa e proficua collaborazione. Ha inciso un cd con opere inedite di Lorenzo Perosi per Libreria Editrice Vaticana.

Il Venezze Consort è diretto fin dalla sua costituzione dal Maestro Giorgio Mazzucato. All’organo e pianoforte Francesco Finotti.

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In tanti, al Green Garden, per un gesto d’affetto verso Nicola Zinelli, mestrino malato di Sla

Dom, 19/05/2019 - 14:41

In tanti, domenica 19 mattina, sui campi del Green Garden Village di Asseggiano, per tributare l’ennesima attestazione d’affetto a Nicola Zinelli, 56enne mestrino, malato di Sla da 13 anni.

I suoi amici hanno organizzato un torneo di calcio a 5 il cui incasso sarà devoluto alla famiglia per le cure cui, 24 ore su 24, Zinelli deve sottoporsi. A partecipare all’iniziativa “Diamo anche noi un calcio alla Sla” anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha ricevuto i ringraziamenti di Zinelli e ha avuto con lui uno scambio di doni.

In tanti hanno voluto, in presenza o meno, aiutare il 56enne costretto da anni in sedia a rotelle. Un copione che si ripete: 5 anni fa, infatti, allo stadio Baracca di Mestre, un migliaio di spettatori affollò le tribune dell’impianto per rendere tangibile la propria vicinanza a Zinelli.

La sua storia, fin dalla scoperta di essere affetto da sclerosi laterale amiotrofica, verrà raccontata anche in un film girato da Paolo Lirussi: “#Nico63”. La pellicola, che verrà presentata nelle prossime settimane (data e luogo precisi saranno annunciati dopo il 23 maggio sul sito www.nico63.com) ripercorre attraverso l’interpretazione di Andrea Pergolesi la vita del 56enne fino ai giorni nostri. Solidarietà e altruismo: anche oggi, grazie allo sport, si è dato “un calcio alla Sla”.

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Santi Giovanni e Paolo, si restaura la vetrata Vivarini

Dom, 19/05/2019 - 14:37

Al via il restauro della “Vetrata Vivarini” nella Chiesa domenicana dei Santi Giovanni e Paolo. La vetrata è un importante elemento non solo di valore artistico ma anche funzionale, dal momento che modula la luce nella parte del transetto. Urgeva da tempo l’intervento, vista la presenza di un diffuso ed avanzato stato di degrado, con alcuni distacchi. I lavori partiranno a breve e prevedono lo smontaggio delle parti che costituiscono la vetrata al fine di compiere pulitura, restauro e consolidamento. Le impalcature sono infatti già state montate per permettere un agevole spostamento. Inoltre è stato predisposto un cantiere a fianco della chiesa dove verranno eseguiti i lavori di restauro, in modo che le vetrate non subiscano troppi spostamenti che potrebbero risultare dannosi per la conservazione.

Il restauro in un prefabbricato in loco. «Una casetta prefabbricata fungerà infatti da “ufficio” per il restauro» ha spiegato il parroco, padre Giuseppe Giacon. Le invetriate verranno infatti rimosse e portate a terra per essere sistemate. Alcune parti erano già state smontate anni addietro per verificare l’entità dei lavori e capire come meglio poter svolgere il restauro. Parte del lavoro consisterà nel ripristinare, pulire e restaurare le parti in vetro, ma coinvolgerà anche l’intelaiatura e le piombature che si muovono e necessitano di essere fissate per garantire la corretta conservazione dei vetri.

Unica nel suo genere. La vetrata del Vivarini, un unicum tra quelle veneziane, è un grande finestrone in stile gotico presente nella parete di fondo della crociera. Molto colorata, la vetrata è divisa in diversi pannelli dove sono rappresentati santi e simboli cristiani. È forse l’opera più insigne uscita dalle fornaci di Murano, compiuta quasi certamente dal grande maestro vetraio Giannantonio Licinio da Lodi nel 1510 su cartoni attribuiti a Bartolomeo Vivarini, da cui prende nome, per l’immagine di S. Paolo e la parte più alta. Cima da Conegliano contribuì invece per le figure della Madonna, S. Giovanni Battista e S. Pietro, mentre Girolamo Mocetto disegnò la parte inferiore. I lavori di restauro, che saranno eseguiti dalla ditta Sirecon di Diego Perissinotto e finanziati dalla Sovrintendenza, partiranno a breve, non appena sarà completato l’allestimento del cantiere. Si stima che prima di vedere nuovamente la vetrata splendere alla luce del sole il lavoro complessivo possa durare da un anno e mezzo a due anni.

Francesca Catalano

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Quasi 74mila, in provincia di Venezia, le persone iscritte nel Registro di chi donerà organi

Dom, 19/05/2019 - 11:48

Sono 73.364 le persone del Veneziano iscritte nel Registro donatori di organi. Un dato positivo, comunicato stamattina, al Centro Cardinal Urbani di Zelarino dove si è svolta la Giornata del dono, organizzata da Aido Venezia, Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule. L’aggiornamento sul numero delle persone che hanno formalizzato al propria disponibilità alal donazione di organi è stato fatto del presidente della sezione provinciale Aido, Francesco Lorenzon.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Venezia è intervenuta l’assessore al Turismo, Paola Mar: «Molti anni fa, era settembre – ha raccontato – mia cugina cadde in montagna e dopo poco morì. Da quel giorno mi sono iscritta all’Aido come alcuni miei cugini. Ora lo sono anche tutti i nostri nipoti, mentre mia cugina al tempo donò le cornee. Credo che ognuno di noi nella propria vita abbia bisogno di donare e ricevere. Ricevere è più facile mentre donare è ben più difficile, ma credo che sia il miglior gesto che ognuno di noi possa fare. Leggo con soddisfazione i dati che ha reso noti il presidente, perché credo che ognuno di noi debba impegnarsi ogni giorno nel dono e nella testimonianza. Nel momento del dolore non c’è cosa più bella che capire che la nostra sofferenza può aiutare a salvare la vita di un’altra persona».

In apertura dei lavori un minuto di silenzio chiuso da un applauso per i donatori che non ci sono più, seguito da un ricordo della pallavolista della Nazionale Sara Anzanello, mancata l’anno scorso e attivissima testimonial Aido.

Toccanti gli interventi che si sono susseguiti nell’auditorium del centro, abbellito dai disegni e dai cartelloni eseguiti dagli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado di Fiesso D’Artico. Durante la mattinata sono intervenuti anche i rappresentanti dell’Ulss 3 Serenissima e dell’Ulss 4. Ai

familiari dei donatori è stato consegnato un simbolo di riconoscenza a nome di quanti sono stati beneficiati. Nel corso della giornata è stato possibile informarsi e iscriversi ad Aido oltre che ad altre associazioni di volontariato attive sul territorio.

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Un fascio di infrarossi sulla pelle e la puntura per i prelievi ai bambini si fa più facile: una donazione all’ospedale dell’Angelo di Mestre

Sab, 18/05/2019 - 18:26

Si chiama AccuVein, e serve a rendere più facili e meno dolorosi, all’Ospedale dell’Angelo, i prelievi che si effettuano sui bambini, molto frequenti soprattutto in caso di degenza prolungata. “Con un fascio di infrarossi proiettato sulla pelle – spiega il Primario della Pediatria, Giovanni Pozzan – l’apparecchiatura illumina e rende ben visibili le vene sottocutanee. Agevola così la venipuntura, poiché permette di individuare con facilità i punti in cui accedere, evitando valvole e biforcazioni. Si riduce di moltissimo la necessità di ricorrere ad una seconda puntura; e così si evita dolore ulteriore ai piccoli pazienti”.

Donato dall’associazione “Una Carezza per Crescere”, il dispositivo sarà utilissimo ai sanitari della Pediatria e della Terapia intensiva neonatale (TIN): “Lo strumento, poco più grande di un telecomando da televisore – sottolinea il Primario – è portatile, comodo ed immediato nell’utilizzo. Sarà prezioso per chi di noi opera con i bambini neonati, in cui ovviamente l’individuazione dell’accesso migliore non è semplice. Ma potrà essere utilizzato con grande utilità anche con altri tipologie di pazienti: ad esempio con le persone obese, con i pazienti con anemia e ipotensione, con le persone dalla pelle scura”.

L’apparecchiatura, del valore di circa 8000 euro, è un dono prezioso della onlus che da alcuni anni affianca e sostiene la Pediatria e la Terapia intensiva neonatale dell’Angelo, “Una Carezza per Crescere”: “Il benessere del bambino – ha sottolineato il Presidente, l’avvocato Stefano Scalettaris – è alla base della nostra azione, e con questa donazione siamo riusciti, dopo aver cercato a lungo lo strumento che davvero rispondesse alle esigenze dei sanitari, a coronare una piccola intensa ricerca. Ma l’impegno della nostra associazione prosegue anche su altri fronti. Con il prezioso ausilio della nostra nuova associata Angelica Maritan e grazie alla sensibilità dell’Ulss 3 Serenissima che ha reso disponibili gli spazi dell’Aula Blu dell’Ospedale dell’Angelo, è stato infatti realizzato, nei mesi scorsi, il corso di formazione di un gruppo di genitori ‘senior’: dopo aver vissuto in prima persona l’esperienza della prematurità, ora sono in grado di essere di aiutare i ‘nuovi’ genitori di bambini nati prematuri. Con il progetto ‘Psicologa in TIN’, realizzato grazie alle erogazioni del 5 per mille di moltissime persone che ci hanno sostenuto, abbiamo messo a disposizione della Terapia intensiva neonatale, con regolarità, una psicologa, la dottoressa Francesca Babetto, a sostegno dei genitori dei piccoli pazienti e del personale ivi operante”.

Il Direttore Generale dell’Ulss 3 Serenissima, che insieme al Reparto ha ricevuto la donazione, ha ringraziato di cuore “Una carezza per crescere”: “Dopo sette anni di intensa attività – ha sottolineato – riuscite ad essere vicini alla nostre area neonatale con continuità e con idee e progettualità: sono certo che ci affiancherete anche in futuro, continuando a far sentire il Reparto e la Scuola in Ospedale pienamente inseriti, attraverso il vostro supporto, in una rete più ampia che coinvolge i genitori, le famiglie, la comunità”.

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Don Claudio Tagliapietra, da Burano all’Opus Dei

Sab, 18/05/2019 - 07:33

Sabato 4 maggio, nella basilica di Sant’Eugenio a Roma, il cardinale Antonio Cañizares ha celebrato l’ordinazione sacerdotale di 34 fedeli della Prelatura dell’Opus Dei. Tra gli ordinandi, provenienti da vari paesi del mondo, anche un italiano, Claudio Tagliapietra, 35enne di Burano. E proprio a Burano, domenica 19 (alle ore 10,30) don Claudio celebrerà la sua prima messa nella parrocchia d’origine. Laureato in giurisprudenza presso l’università “Bocconi” di Milano nel 2008, ha seguito la specializzazione in varie università europee e negli Stati Uniti. Nel 2013 ha conseguito il dottorato in economia e diritto a Rotterdam e Bologna. Tuttavia, fin dalla fine del suo primo anno di università, si è sempre dedicato all’accompagnamento accademico, professionale, umano e spirituale di centinaia di studenti nelle residenze e nei centri culturali in cui ha vissuto, sia in Italia che all’estero, portando avanti nel frattempo gli studi ecclesiastici. Poi il trasferimento a Roma per entrare nel seminario internazionale della Prelatura e continuare gli studi in teologia alla Pontificia Università della Santa Croce.

Don Claudio, come hai scoperto la tua vocazione?
E’ una storia lunga, perché il percorso che mi ha portato al sacerdozio è durato 15 anni. Ho scoperto la mia vocazione verso la fine del mio primo anno di università, quando un mio compagno di studi mi ha portato in un centro di formazione dell’Opus Dei a Milano. Appena entrato in questo centro, ho avvertito interiormente come la sensazione di essere tornato a casa. Per molti anni avevo trascurato la pratica della fede, ma Dio si è servito della passione per gli studi, delle amicizie, e degli eventi per farsi strada nella mia testa e nel mio cuore. Da lì ho iniziato un percorso di formazione cristiana e di direzione spirituale con un sacerdote che mi ha aiutato a fare discernimento e a dire sì alla vocazione. Ho capito di aver ricevuto la vocazione all’Opus Dei sia perché il Signore me l’ha voluta far incontrare per modi provvidenziali attraverso un amico, sia perché sono rimasto colpito dal messaggio che propone e dagli scritti del fondatore, san Josemaría Escrivá, che mi hanno aiutato a ritornare alla fede e a scoprire il senso cristiano della mia esistenza.

Prima di giungere al sacerdozio, hai compiuto un lungo percorso…
Guardandomi indietro, penso che Dio mi volesse sacerdote fin dall’inizio, e che mi abbia accompagnato servendosi di tutte le scelte che facevo, permettendo anche l’esperienza dell’allontanamento e della gioia del ritorno. Sono convinto che Dio in tante storie come la mia continua a “ricalcolare” il percorso, come fa il navigatore del telefonino, finché senza renderti conto ti ritrovi a casa dopo aver fatto una strada che potevi percorrere solo tu. Nel mio caso Dio ha cercato un ragazzino di Burano, gli ha fatto conoscere l’Opus Dei a Milano, finché… eccoci qui.

(…)

Domenica 19 maggio, celebrerai la tua prima Messa nella tua parrocchia nativa, che cosa provi?
Sono molto emozionato e non vedo l’ora. Sono e resto un prete buranello, anche se “in trasferta”. La chiesa di San Martino Vescovo è il luogo dove ho ricevuto i primi sacramenti, è un luogo che è stato sempre molto presente nella mia vita anche quando ero un po’ più lontano. Penso che per tutti la chiesa in cui si è cresciuti sia il luogo in cui sono avvenute le cose più importanti della propria vita. Anche per me è stato così. Quella chiesa mi ricorda che Gesù è sempre stato al mio fianco, anche quando non me ne rendevo conto o non lo volevo. Mi ricorda gli amici che ho conosciuto e con cui giocavamo da bambini, mi ricorda il battesimo di mio fratello, mi ricorda la gioia di molti matrimoni cui ho assistito, tra cui quello di mio fratello e di sua moglie, mi ricorda il funerale di tante persone care, e lo scorrere del tempo liturgico. In questa chiesa ho sempre trovato un prete disponibile e accogliente. A don Enzo sono particolarmente grato perché con la sua presenza silenziosa mi ha accompagnato a distanza come un padre, mi ha accolto e incoraggiato nel cammino di preparazione al sacerdozio, e ha accompagnato la mia famiglia. La prima messa sarà un momento molto emozionante perché si raduneranno intorno all’altare molte persone – amici, parenti, e anche amici sacerdoti – venute anche da lontano a ringraziare il Signore con me per il dono del sacerdozio, e pregare perché io possa essere un buon prete dovunque il Signore mi chiami a esercitare il ministero.

(…)

Valentino Tagliapietra

L’intervista integrale è pubblicata sul nuovo numero di Gente Veneta

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Le 250 voci della Big Vocal Orchestra al Toniolo di Mestre, sabato 18 e domenica 19, per aiutare i bambini del Burkina Faso

Ven, 17/05/2019 - 18:02

L’orchestra vocale più numerosa d’Italia per la prima volta sul palco del Teatro Toniolo di Mestre, protagonista di due appuntamenti musicali che andranno a sostenere i bambini del Burkina Faso e i progetti dell’associazione Mk Onlus in quel territorio.

Due concerti, sabato 18 maggio alle ore 21 e domenica 19 maggio alle ore 17, organizzati dall’associazione “I Lions italiani contro le malattie killer dei bambini – MK Onlus”, il cui ricavato dalla vendita dei biglietti sarà impiegato per sostenere un progetto di miglioramento della qualità e della quantità della produzione agricola di ortaggi in alcuni comuni della regione centro-occidentale del Burkina Faso.

I biglietti sono acquistabili al prezzo di 20 euro presso la biglietteria del teatro (aperta dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30 – Tel. 041.97.16.66) o on-line sul circuito Vivaticket (www.vivaticket.it).

Al 100% made in Venezia, la Big Vocal Orchestra, con le sue più di 250 voci, è diretta dall’artista muranese Marco Toso Borella, pittore su vetro di professione ma anche scrittore, ricercatore storico e carismatico direttore e arrangiatore. Una sua Via Crucis in vetro è esposta nella Basilica dei Ss. Maria e Donato a Murano ed è stata scelta anche dal Patriarca Moraglia per illustrare una sua recente pubblicazione, “Via Crucis. La sapienza della croce”.

Il gruppo si distingue per brani dal forte impatto emotivo, come gli spirituals, ora attraverso notissime melodie tratte da celebri musical, capolavori del rock e del pop, dai Queen agli Abba a Simon & Garfunkel. Accompagnato nell’introspezione dei brani da una voce narrante, lo spettatore è coinvolto anche da spettacolari effetti video e luci e da sorprendenti coreografie che trasformano il concerto in uno spettacolo del tutto unico.

A curare la direzione artistica del progetto insieme a Marco Toso Borella è Cristina Pustetto, che cura la regia e l’organizzazione degli spettacoli e di tutta l’attività dell’associazione culturale Penelope che gestisce le formazioni corali dei Vocal Skyline e della Big Vocal Orchestra. Il coordinamento musicale è del pianista Giacomo Franzoso. Ad accompagnare il coro le voci soliste di Francesca Bellemo e Betty Sfriso.

“I Lions italiani contro le malattie killer dei bambini – MK Onlus” è sorta nel 2007 per gestire in modo efficace interventi in Burkina Faso, uno dei paesi più poveri al mondo. Questi interventi sono finalizzati a diminuire la mortalità infantile salvaguardando la salute dei bambini non soltanto attraverso interventi medico-sanitari, ma anche e soprattutto assicurando ai più piccoli buone condizioni igienico-sanitarie grazie alla fornitura di acqua potabile e di un’alimentazione ricca e varia.

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Sabato 18, marea a 110 centimetri. Sarà una della quattro acque alte maggiori degli ultimi 150 anni, per il mese di maggio

Ven, 17/05/2019 - 16:39

Sarà una della quattro acque alte maggiori degli ultimi 150 anni, per il mese di maggio. È prevista per domani, sabato 18 maggio, alle ore 23. Dovrebbe raggiungere i 110 centimetri.

È la previsione del Centro Maree del Comune di Venezia. Nelle prossime ore, infatti, un’altra perturbazione interesserà la nostra regione apportando – come afferma il Centro meteo dell’Arpa Veneto – “un clima ventoso per rinforzo dei venti dai quadranti orientali”, mentre nel medio e basso Adriatico il vento sarà orientato a scirocco.

L’evento mareale sarà caratterizzato da una componente astronomica piuttosto importante (81cm) cui si sommeranno gli effetti della perturbazione. L’anomala stagione ha presentato fino ad ora i valori di temperatura minimi più bassi degli ultimi 20 anni. La temperatura media degli ultimi 30 giorni a Venezia è più bassa di 5 gradi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Il valore di marea di 110 cm si presenta molto raramente nel mese di maggio: l’archivio storico del Centro Maree riporta soltanto quattro casi dal 1872 ad oggi e questo non fa che confermare l’atipicità della primavera di quest’anno.

Il Centro Maree ricorda che un’alta marea di 110 cm comporta un allagamento pari al 12% della superficie viaria. La città, quindi, resterà in buona parte asciutta. L’area che più risentirà del fenomeno sarà piazza San Marco dove l’acqua potrà salire fino circa a 20cm sopra al manto stradale. La zona di Rialto e poche altre saranno invece coperte da circa 10 cm di acqua.

Si ricorda che non saranno disponibili i percorsi su passerella poiché il servizio di posa è attivo esclusivamente dal 15 settembre al 1° maggio.

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Regione Veneto: a bando da oggi 2 milioni di euro per progetti di volontariato

Ven, 17/05/2019 - 10:36

Il Bollettino ufficiale della Regione Veneto n. 50, in uscita oggi venerdì 17 maggio, pubblica il bando regionale da 2 milioni di euro per progetti del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale che creino solidarietà e vicinanza e aiutino a contrastare povertà, solitudini, devianze e marginalità.

Le risorse, finanziate dal fondo nazionale per il terzo settore, sono destinate per 697 mila euro a progetti di dimensione locale (con contributi da 15 a 30 mila euro), e per 1.400.000 euro a progetti più consistenti, di dimensione provinciale e regionale, con contributi sino ad un massimo di 80 mila euro.

“Le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale hanno nel loro Dna costitutivo la capacità di cogliere bisogni e necessità del territorio e delle persone e di saper ‘inventare’ nuove risposte e nuovi servizi – spiega l’assessore alle politiche sociali della Regione Veneto, Manuela Lanzarin – I volontari e le associazioni sono il primo ‘capitale’ umano delle nostre comunità. Con questo bando vogliamo premiare la loro esperienza e le loro potenzialità in connessione con gli obiettivi regionali di contrasto alla povertà e al disagio. Ci attendiamo progetti che creino comunità solidali, reti di impegno civico, iniziative concrete che aiutino a sviluppare legami sociali e a creare esperienze e condizioni di ‘welfare’ generativo, nelle quali le persone da problema diventano risorsa”.

Verrà premiata la coerenza dei progetti con gli obiettivi cardine della programmazione sociale del Veneto: il contrasto alla povertà materiale ed educativa; la prevenzione di comportamenti a rischio devianze e dipendenze, compresa quella da gioco d’azzardo; il recupero delle eccedenze alimentari; il contrasto a situazioni di fragilità delle persone anziane; lo sviluppo di progetti complementari alle attività svolte dalle fattorie sociali.

Associazioni e organizzazioni del non profit troveranno nei Centri di servizio l’assistenza per presentare e inviare i progetti alla Regione. Per concorrere ai contributi regionali le iniziative dovranno essere avviate entro ottobre 2019 e concludersi entro il 30 settembre 2020. Il contributo regionale verrà erogato per l’80 per cento all’avvio del progetto, il rimanente ad avvenuta rendicontazione, e comunque non oltre il 30 novembre 2020.

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Tangenziale di Mestre, lavori e svincoli chiusi nel fine settimana

Gio, 16/05/2019 - 21:23

Alcuni lavori di manutenzione interesseranno la Tangenziale di Mestre a partire da questo fine settimana, proseguendo a cavallo dei mesi di maggio e giugno: CAV (Concessioni autostradali venete) ha infatti in programma interventi sulla viabilità finalizzati a garantire la sicurezza e il comfort di chi viaggia in diversi punti del tratto urbano della A57.

Il primo cantiere interesserà venerdì 17 maggio notte lo svincolo di immissione in carreggiata est (direzione Trieste) dalla rotatoria Miranese, che resterà chiuso dalle ore 22 di venerdì 17 alle ore 6 di sabato 18 maggio, con il traffico deviato con apposita segnaletica verso la rotatoria Marghera.

A partire dalla sera di lunedì 20 maggio poi, meteo permettendo, alcuni cantieri per lavori di manutenzione e messa in sicurezza della viabilità interesseranno la carreggiata ovest (direzione Milano) della Tangenziale e proseguiranno orientativamente fino alla metà giugno, in tempo per l’inizio dell’esodo estivo. In questo caso i lavori consistono nel risanamento della pavimentazione, impermeabilizzazione dei manufatti e, in un secondo momento, saranno seguiti anche dalla sostituzione di giunti stradali.

Per permettere la realizzazione dei lavori a traffico aperto, CAV ha disposto la chiusura di due corsie nelle sole ore notturne, dalle ore 20.30 alle 6 del mattino, limitatamente ai giorni feriali di effettiva esecuzione delle opere e mantenendo comunque sempre libera e percorribile una corsia di marcia. I lavori inizieranno in corrispondenza del viadotto Miranese e interesseranno in seguito i tratti in corrispondenza dei viadotti Terraglio e Marghera.

All’occorrenza potranno essere chiusi alcuni svincoli di entrata e uscita, che verranno comunicati di volta in volta attraverso i canali informativi di CAV.

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Venezia, nuova palestra scoalstica agli Ex gasometri alla Vigna. Ma il proprietario chiede in cambio di poter fare un hotel

Gio, 16/05/2019 - 21:08

E’ stata dedicata alla situazione dell’area “Ex Gasometri” a San Francesco della Vigna, soprattutto in relazione alla richiesta avanzata ormai da anni da parte dei vicini istituti scolastici (Benedetti-Tommaseo, Algarotti-Sarpi e Mocenigo) di veder finalmente realizzata una palestra per i circa 2.000 ragazzi che frequentano queste scuole, l’ultima parte dell’odierno Consiglio comunale a Venezia.

Presenti in aula anche studenti, genitori e docenti di questi istituti che hanno ribadito davanti al Consiglio, con una serie di interventi, la loro assoluta contrarietà alla soluzione che era stata ventilata nel 2015 dal Comune (allora retto dal commissario prefettizio Zappalorto) e dai proprietari in quel momento dell’area, che prevedeva la costruzione di una piccola palestra all’interno degli spazi del Sarpi, a carico dei privati.

Un’ipotesi ora comunque superata, visto che la Città Metropolitana ha stanziato 2 milioni di euro per la realizzazione di una palestra a norma, in grado di ospitare non solo eventi sportivi ma anche altre attività scolastiche, come assemblee, incontri, ecc., che trova il gradimento delle scuole interessate.

Una soluzione che è condivisa anche dal Consiglio comunale, che ha presentato però, sull’argomento due diverse mozioni; una di maggioranza (che ha raccolto 18 si, 1 no e 5 astensioni) e una di minoranza, approvata con 12 sì e 8 astensioni.

Se sulla palestra rimane comunque il problema di stabilire dove potrà essere costruita (se cioè all’interno dell’area “Ex Gasometri”, o in una del Comune un po’ più lontana, ma soggetta al momento ad alcuni vincoli), il vero nodo riguarderà la destinazione futura dell’area “Ex gasometri”, ormai da anni in mano ai privati. Il suo nuovo possibile proprietario si è già detto disposto non solo a concedere una parte del terreno per la realizzazione dell’impianto, ma pure a sovvenzionarlo, chiedendo però come contropartita il cambio della destinazione d’uso dell’area: da residenziale a ricettivo-alberghiera.

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Maltempo e pioggia, mais “annegato” o non seminabile: l’allarme di Confagricoltura

Gio, 16/05/2019 - 18:15

La pioggia di maggio – che secondo le previsioni meteo dovrebbe continuare fino a fine mese – invade le campagne e una delle conseguenze è il ritardo di un mese della semina del mais.

Un danno che va a stravolgere i ritmi di una coltura che negli ultimi anni sta già affrontando una crisi senza precedenti con una produzione di fatto dimezzata.

Il presidente di Confagricoltura Venezia, Giulio Rocca, ed il vice presidente Marco Aurelio Pasti lanciano l’allarme per l’anomalo andamento meteorologico. «I ritmi dell’agricoltura sono ormai praticamente stravolti», sottolinea Rocca: «Per gli agricoltori il ritmo delle stagioni dovrebbe scandire armonicamente semina e raccolto, ma non è più così. Quest’anno abbiamo dovuto fare i conti con un inverno secco e un lungo periodo di siccità; ora ci troviamo in una primavera che ci impedisce la semina a causa delle continue piogge».

Secondo l’Enea, entro il 2100, è previsto un innalzamento del livello del mare di oltre un metro sul litorale veneziano. «Non sappiamo se le attuali bizzarrie meteorologiche siano una conseguenza del riscaldamento globale, ma il problema dei cambiamenti climatici è davvero gravissimo», afferma Marco Aurelio Pasti, che è anche uno dei più importanti maiscoltori del Veneto. «Soprattutto per il nostro territorio, che è già sotto il livello del mare, lo scioglimento progressivo dei ghiacci potrebbe avere conseguenze devastanti in futuro a causa del conseguente innalzamento dei livello dei mari».

«Le colture che vanno seminate a primavera sono soia e mais», precisa Sergio Magoga, vice direttore Confagricoltura Venezia. «I pochi agricoltori che avevano seminato il mais tra marzo ed aprile, ora si trovano a dover fare i conti con l’acqua che ristagna nei campi creando fenomeni di asfissia delle pianticelle. La maggior parte dei produttori invece ha dovuto bloccare la semina, visto che le piogge abbondanti si succedono senza interruzione. Risulta evidente che il periodo di coltivazione sarà notevolmente ridotto e quindi la produzione di mais, coltura già in crisi, calerà ancor di più».

«Il ritardo nella semina del mais – rilancia Marco Aurelio Pasti – comporterà la fioritura a fine luglio, proprio nel periodo in cui la piralide è più attiva e, non potendo fare trattamenti fitosanitari durante la fioritura, subiremo maggiori danni. Si ripropone quindi il problema della semina di mais geneticamente modificato per essere resistente alla piralide, che in Italia è vietata, con danni pesanti a carico dei produttori italiani. Negli ultimi dieci anni la produzione di mais italiano è stata dimezzata e copre soltanto il 50 per cento del fabbisogno nazionale, anche a causa del paradosso che riguarda il mais importato dall’estero, dove i produttori invece possono coltivare il cereale geneticamente modificato. Il risultato è che il 50 per cento del mais che utilizziamo in Italia come mangime per allevamenti e altri usi alimentari viene dall’estero e può essere geneticamente modificato, mentre la produzione italiana va calando sempre più».

Si prevedono comunque anche altri danni come conseguenza delle piogge battenti. «La pioggia continua fa crescere moltissimo erbacce di ogni tipo» conclude Rocca. «Un’altra conseguenza con cui dovremo fare i conti è l’impossibilità di usare mezzi meccanici per estirpare l’erba cresciuta più del previsto. Sarà necessario intervenire con interventi a base di fitofarmaci, a dimostrazione che i danni provocati dai cambiamenti climatici hanno effetti su larghissima scala».

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Sabato e domenica la fiera del volontariato in campo Santa Margherita

Gio, 16/05/2019 - 14:59

Sabato 18 e domenica 19 maggio torna in campo Santa Margherita “Venezia in campo”, la 29a edizione della Fiera dell’associazionismo e del volontariato. Il programma prevede l’apertura del mercatino delle associazioni e del punto informativo sulle attività di volontariato a partire dalle ore 10 di sabato. Poi, alle 17 è prevista animazione per bambini, con chiusura degli stand alle 19. Mentre domenica, dopo l’apertura degli stand sempre a partire dalle 10, l’appuntamento per tutti è alle 12 per spritz e cicchetti da consumare in compagnia.

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La redazione di Gente Veneta fa ritorno a Venezia

Gio, 16/05/2019 - 14:46

Gente Veneta torna a Venezia. Nelle prossime settimane la redazione del settimanale diocesano si trasferirà nella nuova e prestigiosa sede: il palazzo del Seminario patriarcale in Punta della Salute. Per Gente Veneta, dal 1998 e attualmente in via Querini a Mestre, è un ritorno al centro storico: la sede precedente (dal 1992 al 1998) è stata in campo San Lio; e prima ancora e per decenni – ancora quando si chiamava La Voce di San Marco – era nel palazzo della Curia, a pochi passi dalla Basilica.

«Ancora più valorizzati». «È un investimento che facciamo affinché il settimanale diocesano e il sistema dei media web della nostra Chiesa possano essere ulteriormente valorizzati», spiega Fabio Sacco, il presidente del Cid, il Centro di Informazione e Documentazione del Patriarcato di Venezia, che edita Gente Veneta. «Crediamo – continua Sacco – nell’importanza di Venezia e, anzi, anticipiamo con questa scelta il recupero di centralità della città d’acqua. Siamo poi convinti che insediarci là dove operano il Seminario patriarcale e la Facoltà di Diritto canonico sia un modo per accentuare il radicamento del settimanale, accrescerne l’efficacia operativa e la capacità di servizio per la comunicazione».

Un luogo di cultura, significativo per la Chiesa di Venezia. Concetti, questi, sottolineati anche dal Vicario per gli Affari economici e Rettore del Seminario, don Fabrizio Favaro: «Quando il presidente della casa editrice di Gente Veneta mi ha chiesto la disponibilità di alcuni spazi in centro storico, possibilmente in luoghi importanti per la Diocesi, abbiamo passato in rassegna alcune possibilità. Un sogno era quello che la redazione potesse tornare a lavorare negli spazi del palazzo patriarcale, proprio dove ebbe inizio l’avventura del giornale diocesano. Purtroppo lì non era possibile per ragioni logistiche. Allora la scelta è andata su alcuni spazi presso il palazzo del Seminario, dove già sono ospitate la Facoltà di Diritto canonico, la biblioteca diocesana e l’archivio storico della Diocesi e dove naturalmente è presente il nostro Seminario. Insomma un luogo di cultura e un luogo significativo per la comunità cristiana veneziana. Gente Veneta è uno strumento importante della nostra Diocesi e anche questa scelta credo sia indirizzata a realizzare il desiderio di valorizzarlo come strumento di comunicazione e comunione».

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