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Comune di Venezia, ok al progetto da 3 milioni di euro per estendere a Dorsoduro la rete antincendio

Mer, 05/06/2019 - 22:16

Approvato dalla Giunta comunale di Venezia il progetto, per un valore complessivo di 3 milioni di euro, che prevede l’estensione della rete ad uso antincendio nel sestiere di Dorsoduro.

Si interverrà in otto Unità territoriali di riferimento che sono la Nomboli, la Giardini Papadopoli, la Malcanton, la Ragusei, la Cereri, la S. Sebastiano, la Carmini e la Romite per un totale di circa 4,5 chilometri di rete. L’approvazione di questo progetto rientra all’interno di un piano approvato nel 1999 e che prevede la mappatura del Rischio incendio nonché il progetto preliminare (datati 14/12/1998) del sistema di distribuzione di risorse idriche ad uso antincendio del Centro Storico di Venezia, con una spesa presunta di oltre 22 milioni di euro da finanziare per stralci funzionali. Il quadro economico dell’intero intervento è stato infatti formulato in 106 Unità Territoriali di Riferimento (UTR), aree in cui è stato suddiviso il territorio del Centro Storico di Venezia per facilitare l’esecuzione degli interventi.

“Attualmente – spiega l’assessore Zaccariotto – la rete antincendio realizzata e in esercizio è composta da oltre 52,128 km di condotte, circa 760 idranti e 7 centraline di pressurizzazione dislocate sul territorio del Centro Storico. Con questo progetto si interverrà con alcune opere ad integrazione e completamento di porzioni di rete antincendio realizzate nel corso degli anni passati. Si tratta, sostanzialmente, di inserimenti di ulteriori idranti nella rete di alcune Unità territoriali di Riferimento (UTR) a miglioramento della copertura antincendio, di tratti di nuove condotte con l’obiettivo di aumentare l’affidabilità della rete, di interventi di riparazione o sostituzione di sifoni non utilizzabili”.

“Dopo 1,5 milioni approvati lo scorso ottobre per finanziare il IV Lotto III stralcio che andranno ad estendere la rete a Dorsoduro con interventi nelle insule di Santa Margherita, San Barnaba e zona Calle dei Cerchieri con il posizionamento di 40 nuovi idranti e una nuova rete di oltre 2 chilometri – commenta l’assessore al Bilancio Michele Zuin – e dopo il finanziamento di 2,2 milioni del 2017 con il quale si sta intervenendo sulle centraline elettriche della rete nelle insule San Pantalon – Santa Margherita – Carmini – Area Marciana, Giardini Reali e sotto il Rio dei Giardini per il collegamento con la rete di calle de l’Ascension, per un totale di 2,4 chilometri di nuova rete e il posizionamento di 43 idranti, ora interverremo con altri 3 milioni realizzando circa 4,5 km di nuova rete, posizionando 77 nuovi idranti dislocati nelle insule tra Campo San Polo e Campo dei Frari, tra Rio degli Ognissanti e le Zattere, Rio dell’Anzolo Rafael e San Basilio, tra Rio dei Tolentini, Rio Novo e Rio dei Tre ponti, tra Rio de le Romite, Rio dei Ognisanti e Rio del Malpaga. Tutti interventi che, proprio per la loro tipologia, non possono essere eseguiti in contemporanea per evitare disagi alla cittadinanza. Entro la fine del 2019 riusciremo così a coprire il centro storico con 160 nuovi idranti e ad ampliare la rete antincendio di quasi 9 chilometri di tracciato».

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Venezia, nascerà alle Muneghette la nuova casa della carità della Chiesa di Venezia. Quattro frunzioni, una innovativa

Mer, 05/06/2019 - 20:45

Nasce un centro che si fa in quattro per chi ha bisogno. È una importante novità per la carità a Venezia. Alle Muneghette, nel sestiere di Castello, a breve diverrà operativo un nuovo centro della Caritas diocesana, che svolgerà quattro funzioni.

La prima sarà quella di refezione, cioè di dare un pasto ai poveri e a chi è in difficoltà. Il progetto prevede che il servizio sia fornito senza lusso ma con molta dignità: saranno allestite delle sale da pranzo e l’obiettivo è di fare sentire gli ospiti a casa propria, con lo stesso stile aperto di accoglienza di tutte le mense della carità e con la marcia in più di arredi nuovi e confortevoli.

La seconda funzione sarà quella dell’accoglienza temporanea e d’emergenza di donne. La Chiesa di Venezia, nella città d’acqua, ha una lunga storia di attenzione alle donne in difficoltà nel trovare un tetto.

Da molti anni uno spazio di accoglienza con questo scopo è stato realizzato a Betania, a Cannaregio. Adesso, alle Muneghette – l’immobile è di proprietà dell’Ire, che lo affida alal Diocesi, in comodato gratuito, per un lungo periodo – verrà riproposto il servizio, anche in questo caso dopo aver organizzato e arredato adeguatamente gli spazi.
La terza articolazione del nuovo centro riguarderà ancora l’accoglienza, ma si concentrerà su singoli e famiglie. Verranno organizzati dei minialloggi – in genere dei bilocali, con camera da letto, cucina-soggiorno e servizi – che verranno offerti come abitazione per un tempo limitato, all’incirca tra i sei mesi e l’anno. Una risposta abitativa dignitosa per chi si trovasse in difficoltà oggettiva e temporanea dal punto di vista abitativo.

Infine ci sarà una quarta funzione, del tutto innovativa. Uno spazio servirà come foresteria per gruppi, soprattutto parrocchiali, che vorranno fare esperienza di servizio e di formazione a Venezia.

Capita, infatti, che qualche gruppo giovanile desideri trascorrere qualche giorno a Venezia, magari per un camposcuola che abbini spiritualità, formazione e presa di conoscenza della città. Una struttura ricettiva con questo scopo finora non c’era. Dai prossimi mesi, invece, alle Muneghette, nell’ex ospizio a San Martino di Castello, sarà possibile soggiornare e fare esperienza di servizio nella struttura Caritas.

L’apertura alle Muneghette assorbirà una storica e benemerita realtà della carità veneziana: la mensa Betania. La mensa, nell’isola dei Servi di Maria a Cannaregio, su fondamenta della Misericordia, era stata desiderata e sostenuta dal Patriarca Marco e per più di trent’anni ha significato l’approdo sicuro per migliaia di persone fragili e in difficoltà.

I volontari che si sono alternati in servizio in questi decenni sono stati l’asse portante e la ricchezza del servizio. La Caritas diocesana aveva preso in considerazione la possibilità di intervenire sulla struttura di Betania per adeguarla e realizzare una corposa manutenzione. Ma le difficoltà legate agli spazi e i costi di un intervento così cospicuo hanno fatto propendere per una soluzione diversa e una differente collocazione. Nella convinzione – sottolinea la Caritas – che il patrimonio di generosità cristiana offerto a Betania abbia continuità e si sviluppi. (G.M.)

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Mestre, il 29 giugno si inaugura il Don Vecchi 7: sessanta alloggi per anziani, disabili, coppie, genitori separati

Mer, 05/06/2019 - 19:18

La necessità è sempre la stessa, il bisogno di un alloggio; i motivi, no: anziani in difficoltà economiche o comunque bisognosi di una casa protetta; genitori separati; giovani coppie; disabili autosufficienti…

I Centri Don Vecchi spaziano tra le varie criticità abitative, per soccorrere chi le vive sulla sua pelle, ma, in fondo, anche per far emergere sacche di disagio altrimenti nascoste.
L’ultima “creatura” della Fondazione Carpinetum, l’onlus di solidarietà cristiana che sostiene le realtà assistenziali promosse da don Armando Trevisiol, prende il nome di “Don Vecchi 7”.

Sarà inaugurata – 25 anni dopo il primo Don Vecchi – sabato 29 giugno, alle 11, a Mestre, località Arzeroni (via Marsala 14). Viene incontro in particolare a chi viene a Mestre da lontano, per lavoro o per assistere un familiare in ospedale.

Il costo per l’ospite è molto contenuto e tiene conto delle spese di gestione comune e delle utenze private.
Più di sessanta i nuovi appartamenti (un terzo ammobiliati), tutti con monoblocco cucina.

Lo scopo è come sempre quello di vivere la carità e favorire una cultura solidale, anche tra gli utenti.
In quell’occasione il testimone passerà a un nuovo progetto, con la posa della prima pietra: un ipermercato solidale per la raccolta e distribuzione di beni usati. (G.Ca.)

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Tornare a scrivere con la penna, in corsivo. La grafologa Cordella: «È una ginnastica per il cervello»

Mer, 05/06/2019 - 18:14

Tornare a scrivere con la penna. Soprattutto, tornare a scrivere in corsivo, perché è il modo migliore per allenare il pensiero e per renderlo fluido. Una vera ginnastica del cervello.

A suggerire una frenata all’uso delle tastiere, specie per i bambini, e all’uso dello stampatello nella scrittura è Sara Cordella. Grafologa di Marghera, docente di grafologia ed esperta chiamata per perizie e consulenze, Sara Cordella rilancia il valore della scrittura a mano e corsiva per la formazione dei più piccoli.

Lo fa durante un incontro tenutosi al bistrò La Piazza di piazza Mercato a Marghera. Un incontro di presentazione del volume “Foto-grafie del 1978”, in cui l’autrice ha riletto tramite la grafia una delle più rilevanti e tragiche vicende di quell’anno: il sequestro di Aldo Moro da parte delle Brigate rosse.

Ma la conversazione è occasione per ragionare anche su che cosa può dire di utile, oggi, la grafologia nell’educazione dei più giovani. «Il corsivo – spiega la grafologia – è funzionale a scrivere bene e velocemente e quindi a far sì che il bambino, quando scrive, non faccia fatica. Se, quando scrive, fa invece fatica, non apprezzerà mai la scrittura e neanche la lettura né lo studio».

È la fluidità del gesto della scrittura in corsivo a dover essere oggi riscoperta e valorizzata. «Riduciamo – sostiene Cordella – il ricorso allo stampatello minuscolo, che ha preso piede nelle scuole e che è di derivazione statunitense. Se insegniamo ai bambini a staccare troppe volte la penna dal foglio, è come se li inducessimo ad un continuo “spegni e accendi” del cervello. Ogni volta che si alza la penna dal foglio è come se si spegnesse la luce del pensiero, il suo fluire».

Semmai si tratta di insegnare a usare bene la penna, cioè a tenerla in mano correttamente. Cosa che spesso non accade: «Se do a un bambino un pennarello grosso e lui ha una mano piccola, è ovvio che investirà più dita del necessario. E così si diseduca il bambino a scrivere. Fin dall’inizio deve invece imparare a tenere l’impugnatura corretta: pollice e indice a morso, uno davanti all’altro, mentre il medio serve solo per appoggiare la penna; anulare e mignolo non servono. Questo garantisce lo scorrere corretto della penna. Ai bambini va insegnato questo, perché fino a 8 anni fanno in tempo a correggere; poi diventano disgrafici».

E l’aumento sensibile, negli ultimi anni, delle diagnosi di disturbi dell’apprendimento dipendono – secondo Sara Cordella – anche dall’uso poco corretto della penna e della scrittura.

Dopo la riforma dell’85, dice la grafologa, «tante maestre non sanno queste cose. Vado a fare loro corsi e mi accorgo che non lo sanno». Eppure, lavorare maggiormente sulla prevenzione, con pochi interventi educativi, servirebbe ad evitare una difficile rieducazione: «I bambini devono imparare a coordinarsi nello spazio. Con la scrittura e anche con il disegno. Il colorare senza uscire dai bordi, per esempio, è importante perché il piccolo impara così a muoversi nello spazio. E se diventa coordinato nella scrittura, diventa poi coordinato anche nel muoversi e perfino nel mangiare. Anche imparare a impugnare correttamente la forchetta è importante. Perché, alla fine, quando siamo coordinati con i movimenti, siamo coordinati anche con il pensiero».

Giorgio Malavasi

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Mestre: è morto Carlo Carbone, già Presidente della Banca del Tempo

Mer, 05/06/2019 - 14:46

E’ morto domenica 2 giugno all’età di 89 anni, Carlo Carbone, che, dal 2005 al 2016, è stato anche Presidente della Banca del Tempo-Danza delle Ore di Mestre.
Il suo impegno politico-sociale lo aveva portato, negli anni ’80, ad essere un amato e stimato Presidente del Quartiere Piave: erano gli anni in cui è stato conquistato, da una grande mobilitazione popolare, il nuovo e bellissimo Parco del Piraghetto.
La sua formazione e attività professionale era quella dell’educatore: prima maestro elementare, poi docente di filosofia.
Non è andato mai veramente in pensione perché, anche per tutti gli anni successivi all’attività scolastica, ha continuato ad organizzare corsi di formazione ed animare dibattiti, sia culturali che politici, con grande rigore e passione.
I funerali saranno celebrati giovedì 6 giugno, alle ore 11, nella chiesa della Madonna di Lourdes in via Piave.
Michele Boato

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Aziende artigiane, fino a 50mila euro di credito agevolato per acquistare un furgone nuovo poco inquinante

Mar, 04/06/2019 - 21:24

Di 10 milioni di euro è il plafond che CentroMarca Banca ha destinato ad una iniziativa, condivisa con Sviluppo Artigiano, Consorzio Fidi, promosso dal sistema Cna, che ha l’obiettivo di sostenere le imprese che necessitano di rinnovare il loro parco auto.

La convenzione, che prevede l’accesso al credito agevolato per l’acquisto di vetture poco inquinanti, è stata firmata questa mattina presso il Centro Direzionale di CentroMarca Banca tra Sviluppo Artigiano e la direzione del Credito Cooperativo di Via Selvatico.

Per CentroMarca Banca erano presenti il Presidente Tiziano Cenedese ed il Direttore Generale Claudio Alessandrini, per Cna il direttore di Treviso, Giuliano Rosolen, e Mario Borin Presidente di Sviluppo Artigiano, un’entità, con 39 mila aziende associate, che opera anche in Lombardia, in Friuli Venezia Giulia ed in Piemonte e che dal 2009 è Intermediario finanziario vigilato dalla Banca d’Italia.

Ogni azienda potrà chiedere fino a 50.000 euro rimborsabili in 5 anni.

“Molte imprese artigiane – spiega Mario Borin, Presidente di Sviluppo Artigiano – si sono trovate in difficoltà nei periodi, sempre più frequenti, di limitazione al traffico, perché i blocchi hanno interessato anche vetture e furgoni Euro 4. Agevolare lo svecchiamento del parco auto risponde ad una forte domanda che viene dalle imprese”.

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Brugnaro: un buono da 180 euro per chi vuole avviare allo sport il proprio figlio di 6 anni. E premia gli atleti del Circolo Scherma Mestre “Livio Di Rosa”

Mar, 04/06/2019 - 21:14

Una stagione contraddistinta da successi e conferme, nella consapevolezza che per continuare a mantenersi al vertice serve duro lavoro quotidiano in pedana. Il sindaco di Venezia e metropolitano Luigi Brugnaro ha partecipato questa sera a Olmo di Mira alla serata di conclusione della stagione sportiva 2018/2019 del Circolo Scherma Mestre “Livio Di Rosa” ssd: una realtà che si è dimostrata nei decenni una fucina di talenti che hanno poi conquistato medaglie olimpiche e mondiali. Tanto che a maggio il Consiglio federale di FederScherma ha istituito un trofeo intitolato proprio alla memoria del “maestro” Di Rosa che verrà consegnato al vincitore del titolo italiano individuale assoluto di fioretto maschile.

“Questa è sicuramente una delle società più blasonate d’Italia – ha dichiarato il sindaco, che durante la serata ha ricevuto un riconoscimento – L’Amministrazione è molto vicina a realtà come la vostra e vi ringrazia per tutto ciò che fate per i nostri giovani. Abbiamo istituito, per esempio, un voucher da 180 euro per aiutare le famiglie residenti nel Comune di Venezia ad avviare allo sport il proprio figlio di 6 anni. I genitori hanno potuto scegliere da un albo cui si è iscritto anche il Circolo Scherma Mestre. I risultati sono stati molto positivi, per questo motivo nei prossimi mesi con ogni probabilità allargheremo questa agevolazione a tutte le famiglie del territorio metropolitano. Non solo. I bambini di 6 anni che hanno goduto quest’anno del voucher potranno usufruirne di un altro anche per la prossima stagione sportiva. E’ un segnale di attenzione non solo alle famiglie, ma anche alle società. Lo sport è importante perché forma i campioni di domani e i cittadini del futuro – ha concluso il primo cittadino – ti insegna a rialzarti di fronte alle difficoltà. In questo senso mi piacerebbe presentarvi Bebe Vio, che conoscete tutti. La sua carica di energia positiva aiuta a capire come affrontare le avversità della vita”.

Durante la cerimonia sono stati premiati i migliori talenti del Circolo: tra gli ultimi successi la recente vittoria di Alessandro Stella nel campionato italiano di fioretto maschile under 20, oltre che l’impresa di Martina Sinigalia, che nel 2018 si è laureata campionessa europea under 23 di fioretto. Applausi anche per Pietro Velluti, che si sta facendo valere nel panorama giovanile mondiale, senza contare le ripetute affermazioni internazionali di Martina Favaretto, astro nascente della scherma tricolore e oramai presenza fissa nelle tappe di Coppa del Mondo.

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Assistenza a persone fragili, Fondazione Venezia Servizi alla Persona si dota di 53 auto di servizio

Mar, 04/06/2019 - 16:43

Ben 53 nuove auto di servizio destinate agli operatori socio sanitari di assistenza domiciliare tutelare della Fondazione Venezia Servizi alla Persona per migliorare il servizio a favore delle persone anziane fragili e disabili assistite.

La cerimonia di consegna si sta svolgendo oggi, martedì 4 giugno, nella sede di Lease Car Broker srl, in via Orlanda a Tessera

Si tratta di 53 autovetture di servizio, modello Panda a GPL e perciò con basso impatto ambientale, che consentono di rendere autonomi ed efficaci i servizi di assistenza degli operatori socio sanitari di Fondazione Venezia Servizi alla Persona nel territorio della terraferma del Comune di Venezia.

Grazie a queste nuove macchine, il personale durante l’attività di assistenza domiciliare alle persone anziane e disabili non sarà più costretto a utilizzare il mezzo privato per spostarsi.

Alla cerimonia sono intervenuti Simone Venturini, assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia; Claudio Beltrame, presidente di Fondazione; Luigi Polesel, presidente di IRE; Laura Besio, presidente dell’Antica Scuola dei Battuti; don Fausto Bonini per la benedizione delle autovetture.

«Pensiamo che dotare il personale di nuove auto sia un gesto di attenzione nei confronti dei dipendenti – afferma Gianangelo Favaretto, Direttore di Fondazione – scelta orientata sia a migliorare le condizioni lavorative degli operatori socio sanitari, che non useranno più i propri mezzi, sia a migliorare il servizio garantito ai cittadini assistiti».

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Un nuovo dipinto murale grazie al liceo Guggenheim: è all’istituto Parolari di Zelarino

Mar, 04/06/2019 - 13:50

Un cielo azzurro, un treno che corre lungo la campagna, un immenso prato pieno di fiori colorato dove dei bambini giocano, parlano, ridono: è quanto racconta il bellissimo murales inaugurato questa mattina, nel plesso di Villa Medico dell’istituto comprensivo “Parolari” di Zelarino.

Presente alla cerimonia, in rappresentanza della Città, l’assessore comunale al Decentramento, Paola Mar, in compagnia del presidente della Municipalità Chirignago Zelarino, GianlucaTrabucco, e delle consigliere di Municipalità Luisa Rampazzo e Lucia Chiavegato.

“E’ davvero bello – ha osservato nel suo intervento di saluto l’assessore Mar – che tante persone, da chi l’ha voluto, a chi l’ha finanziato, a chi infine lo ha realizzato, abbiano lavorato in sinergia per questo bellissimo dipinto. Ed è bello anche l’entusiasmo degli alunni oggi presenti: sarà ancora più piacevole per loro frequentare una scuola diventata più colorata e allegra.”

Il murales è stato realizzato grazie ad una collaborazione didattica che l’istituto ha avviato con il Liceo artistico “Guggenheim”, nell’ambito del progetto “Il mio amico bottegaio”, promosso dall’Amministrazione comunale, distretto del commercio urbano di Zelarino.

Alcuni studenti del Liceo artistico, nell’ambito del loro percorso di “Alternanza scuola lavoro”, hanno progettato i bozzetti, realizzando poi il dipinto in collaborazione con gli artisti dell’associazione “Centro dell’Arte”.

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Anziani e caldo: come difendersi? Giornata della Salute con l’Ulss 3, mercoledì 5 a Mestre

Mar, 04/06/2019 - 13:27

Mercoledì 5 giugno pomeriggio l’Ulss 3 incontra le persone anziane (e non solo) per affrontare insieme a loro la lunga estate. Nel periodo estivo il caldo afoso colpisce infatti in particolare le persone anziane: provoca disidratazione e disturbi, complica patologie già esistenti e può determinare malori con conseguenze anche tragiche.

E allora: come ci si difende dal caldo? quale supporto dà agli anziani la struttura sanitaria pubblica? e cosa si può fare in caso di malessere? Sono questi i temi affrontati dagli specialisti dell’Ulss 3 Serenissima che nel pomeriggio di mercoledì 5 giugno incontrano i cittadini a Mestre, al Sacro Cuore, per una prevenzione fatta sul territorio.

L’incontro pubblico intitolato “Anziani e caldo: un’estate più amica” si svolge, con inizio alle ore 17.30, nella Sala Sant’Antonio della parrocchia del Sacro Cuore, in via Aleardi 61.

A dare tutti i consigli per corretta gestione di un fisico anziano nel periodo estivo sarà il Primario di Geriatria dell’Ospedale dell’Angelo, il dottor Roberto Brugiolo: spiegherà come si deve comportare una persona di età avanzata, ma anche quali attenzioni possono avere i familiari di persone anziane per aiutarle, magari anche da lontano, nel periodo del caldo afoso. Il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, il dottor Luca Sbrogiò, farà invece il quadro delle azioni messe in campo dell’Ulss 3 Serenissima, anche in questa estate 2019, a supporto delle persone più fragili.

L’incontro è il 25° appuntamento del ciclo delle “Giornate della Salute” dell’Ulss 3 Serenissima, il secondo organizzato quest’anno in collaborazione con le Acli provinciali di Venezia, e con la Federazione Anziani e Pensionati (FAP) della stessa Associazione. Collabora e sostiene l’iniziativa, come sempre il settimanale Gente Veneta.

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Inaugurati i primi 7 chilometri di Pedemontana. Libera Dueville dal traffico

Lun, 03/06/2019 - 14:20

È stata aperta stamane al traffico veicolare la prima tratta funzionale della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta (SPV), sette chilometri tra l’autostrada A31 Valdastico e Breganze, in provincia di Vicenza.

Alla cerimonia di inaugurazione, svoltasi al casello di interconnessione tra la SPV e la A31, in comune di Breganze, erano presenti il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’interno, Matteo Salvini, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, il Presidente della SPV Spa, concessionaria per la realizzazione dell’opera, Domenico Dogliani, il Commissario dell’Autorità Vigilante della SPV, Marco Corsini e il Direttore della Struttura di Progetto Superstrada Pedemontana Veneta (SPV), Elisabetta Pellegrini.

La messa in esercizio anticipata della prima tratta ultimata, non era prevista contrattualmente, ma è stata tenacemente voluta dalla Regione del Veneto, concedente dell’opera, al fine di mettere quanto prima a frutto le risorse pubbliche investite, e fortemente richiesta dalle categorie economiche della zona.

Infatti, pur non essendo particolarmente lungo rispetto ai 94 chilometri del percorso principale della Pedemontana, questo primo segmento di 7 chilometri (compresi gli svincoli) ha una funzione di particolare rilievo in quanto permette di accedere all’area del Bassanese dalla A31 senza attraversare il centro di Dueville, liberando l’area dal traffico e risparmiando così dai 20 ai 30 minuti di percorrenza su strade locali, riducendo sensibilmente l’immissione di gas di scarico nell’atmosfera.

È stato condiviso un accordo aggiuntivo con il concedente col quale si stabilisce l’apertura attraverso un canone di disponibilità pari all’incasso da pedaggi, in modo che la Regione non abbia costi.

Il pedaggio per questa tratta risulta pari a 1.10 euro per i mezzi di classe A, a 1.20 euro per i mezzi di classe B, rispettivamente a 1.50, 2.40 e 2.80 euro per i mezzi pesanti, suddivisi in tre classi.

La piattaforma stradale è costituita da due corsie (ognuna larga almeno 3,75 metri) e una di emergenza per senso di marcia, suddivise da uno spartitraffico centrale di 3 metri.

La tratta è stata costruita in trincea profonda, per attenuare l’impatto territoriale e ambientale sull’area circostante. La continuità della ferrovia, delle viabilità secondarie e della rete idraulica in superficie viene mantenuta mediante la realizzazione di manufatti.

In particolare il tracciato annovera, percorrendo dal casello verso Breganze, un sottopasso di Pedemontana alla Linea ferroviaria Vicenza-Schio di 32.35 metri di lunghezza, affiancata al casello di Valdastico; si prosegue in trincea e quindi si incontra la galleria artificiale Igna, lunga 99.60 metri. Poi il cavalcavia che dà continuità alla strada comunale via Contrada Longa, e due ponti canali. In prossimità delle località Madonnetta di Sarcedo sono stati costruiti alcuni tratti in trincea coperta, realizzando la galleria artificiale “Cà Fusa-Vegra/Madonnetta” di 630 metri di lunghezza, al fine di limitare l’intrusione nel territorio e garantire la protezione e mitigazione nei confronti dell’abitato e delle aziende agricole limitrofe.

Con un’altra galleria di 158 metri si sottopassa la SP Gasparona, ponendo il tracciato della SPV a nord della provinciale citata, risalendo poi in rilevato per superare il torrente Astico con un viadotto di lunghezza di 180 metri per raggiungere lo svincolo di Breganze ovest, dove ci si immette provvisoriamente sulla SP 111 Gasparona con segnaletica orizzontale gialla.

A disposizione dei viaggiatori sono installate 16 colonnine SOS (di cui 12 in galleria) e a tutela della sicurezza il tratto è monitorato 24 ore al giorno da 37 telecamere (di cui 8 di tipo “Incident detection”). Completano la dotazione impiantistica per la sicurezza due impianti meteo e un impianto radio.

Questo primo tratto, percorribile in un tempo tra i 5 e i 7 minuti è stato realizzato con una spesa di circa 120 milioni di euro.

Il completamento dell’intera Superstrada, che collegherà Montecchio Maggiore (Vi) a Spresiano (Tv), passando per il distretto industriale di Thiene-Schio, per Bassano del Grappa e a nord di Treviso, interconnettendosi a tre autostrade (da ovest: l’A4, l’A31 e l’A27) è previsto per la fine del 2020. L’arteria, come detto, si svilupperà per complessivi 162 km di cui, 94 di viabilità principale e 68 di viabilità secondaria, interessa 114 Comuni, 36 dei quali sono attraversati dal tracciato, 22 nella Provincia di Vicenza e 14 nella Provincia di Treviso.

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Leonardo da Vinci, a Jesolo, in cinque sculture di sabbia

Lun, 03/06/2019 - 14:09

Il genio creativo di Leonardo Da Vinci, le sue opere, le sue creazioni sono impresse sulla sabbia di Jesolo. Con l’inaugurazione ufficiale che si è svolta nella serata di ieri, domenica 2 giugno, si è alzato il velo sulle cinque sculture monumentali realizzate da un gruppo di artisti internazionali per celebrare il grande artista e scienziato italiano in occasione del cinquecentenario della morte, avvenuta nel 1519.

L’Ispirazione e il genio dell’invenzione, Leonardo e l’anatomia umana, Il Leonardo perduto, Leda e il cigno e L’iconografia di Leonardo sono i titoli delle cinque opere realizzate nelle scorse settimane da Ilya Filimontsev, Susanne Ruseler, Radovan Zivny, Pavel Mylnikov e David Ducharme, con la direzione artistica di Richard Varano.

Le sculture esprimo la grande arte, gli studi e le invenzioni realizzati da Leonardo Da Vinci nel corso della sua vita; testimonianze che sono giunte fino ai giorni nostri influenzando anche il pensiero e le discipline affrontate dal genio italiano.

Grande la soddisfazione dell’amministrazione espressa dal sindaco, Valerio Zoggia e dall’assessore al Turismo, Flavia Pastò: «Sarà forse per l’importanza che vediamo nell’edizione del Festival di quest’anno, ma la bellezza delle opere realizzate in piazza Brescia è qualcosa che lascia a bocca aperta. Nel volto e negli occhi della figura di Leonardo scolpita sulla sabbia di Jesolo ha intensità espressiva che sembra davvero volerci raccontare la sua storia e il suo pensiero. Gli artisti hanno fatto un lavoro eccezionale e speriamo davvero che in questo cinquecentesimo anniversario della morte del genio italiano possano essere in tanti ad apprezzare questa bellezza».

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Giovedì 6, alla Salute, i Giubilei sacerdotali. Per don Nini Barbato 70 anni di ordinazione

Dom, 02/06/2019 - 09:07

La mattina di giovedì 6 giugno si rinnoverà anche quest’anno alla Salute, insieme al Patriarca Francesco e alla comunità del Seminario, l’appuntamento tradizionale della festa dei Giubilei sacerdotali.

«Sono diverse le motivazioni che rendono bello questo appuntamento spiccatamente presbiterale – scrivono don Mauro Deppieri e don Fabrizio Favaro – nella lettera d’invito: ringraziare il Signore per il dono del ministero ordinato e far festa ai nostri fratelli che festeggiano quest’anno un anniversario significativo di ordinazione; un’occasione di incontro fraterno fra tutti noi presbiteri con il Patriarca; conoscere ancora di più la comunità del Seminario, la sua vita e i seminaristi. In questa circostanza, poi, vogliamo anche fare memoria dell’amato Patriarca Marco Cè nel quinto anniversario della morte».

La mattinata inizierà alle ore 9.30 con ritrovo presso l’auditorium del Seminario e la preghiera dell’ora media; seguirà un intervento di mons. Gianni Bernardi che tratteggerà la figura sacerdotale ed episcopale del card. Marco Cè e una relazione del rettore del Seminario sul tema “La comunità del Seminario nella sua fisionomia e la sua presenza nella Chiesa diocesana”; al termine ci sarà poi l’intervento del vicario episcopale per la pastorale don Daniele Memo che presenterà la proposta e il calendario per la formazione permanente del clero.

Alle ore 12.00, nella basilica della Salute, sarà celebrata la S. Messa (i sacerdoti sono invitati a portare camice e stola bianca); a seguire, infine, il pranzo in Seminario. Quest’anno, in particolare, verranno festeggiati i seguenti sacerdoti: don Corrado Cannizzaro, don Fabio Mattiuzzi e don Diego Sartorelli (25 anni di ordinazione); don Giuseppe Bacci, don Giuseppe Camilotto, don Lidio Foffano, don Cesare Maddalena, don Mario Porcù, don Italo Senigaglia e don Giovanni Volpato (50 anni); mons. Antonio Meneguolo (60 anni); don Nini Barbato (70 anni). Festeggiano, inoltre, i 25 anni di ordinazione sacerdotale padre Joao da Cunha (Istituto Cavanis), padre Roberto Benvenuto (Frati Minori) e don Benedict Ndubueze Ejeh (preside della Facoltà di Diritto canonico S. Pio X) mentre padre Sergio Zanchin (Frati Minori Conventuali) arriva a 60 anni di messa.

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Palio delle Repubbliche marinare: vince Venezia davanti a Genova

Dom, 02/06/2019 - 07:55

Vince Venezia nella 64esima edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare. Dopo 4 anni l’ambito trofeo che vede rivaleggiare, oltre al capoluogo lagunare, Amalfi, Pisa e Genova, torna in città.

I galeoni, nel pomeriggio di sabato 1° giugno, sono partiti dai giardini di Sant’Elena per poi attraversare il Bacino di San Marco, imboccare il Canal Grande e raggiungere la Basilica della Madonna della Salute. A spuntarla è stato il galeone verde di Venezia, al termine di un appassionante testa a testa con Genova. L’equipaggio lagunare ha vinto per soli 16 centesimi di secondo (8:26.51 il tempo migliore, quello dei genovesi è stato di 8:26.67). Più distanziate Pisa (8:39.83) e Amalfi (8:41.76).

A premiare i vincitori è stato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, assieme al consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni Giovanni Giusto: “Pensiamo che sia stato un bell’evento culturale ma anche sportivo – ha dichiarato il primo cittadino – Siamo orgogliosi di vedere tanti giovani cimentarsi nella voga. Quest’anno rinnoviamo questa amicizia nel segno delle tradizioni marinare, perché per difendere il mare bisogna andarci e conoscerlo. Di conseguenza la voga, le barche da lavoro, le navi e tutti coloro che lavorano in questo settore costituiscono il futuro del mare”.

Venezia si conferma dunque storica dominatrice della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare: il galeone verde, infatti, dal 1956 a oggi ha vinto 34 edizioni, superando di gran lunga le altre contendenti.

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Giovanni Alliata di Montereale, Gianni Basso e Marco Vidal: a loro l’Osella d’Oro, premio per aver fatto grande Venezia

Sab, 01/06/2019 - 21:03

Giovanni Alliata di Montereale, Gianni Basso e Marco Vidal sono i tre veneziani cui stamattina, nella sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale, è stata conferita l’Osella d’Oro per il valore del loro impegno in città.

Il Premio Osella D’Oro Festa della Sensa 2019 per il settore Attività Istituzionali e delle cultura è stato conferito a: Giovanni Alliata di Montereale “per la personale dedizione quale Presidente della sezione di Venezia di AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie, fondamentale presenza di sussidiarietà sociale a Venezia, impegnata in simbiosi con le principali strutture universitarie ed ospedaliere di ematologia per migliorare la qualità della vita e aiutare il malato nella personale lotta per sconfiggere la malattia, per l’impegno e la presenza costante in tutte le iniziative e manifestazioni cittadine dirette alla raccolta di aiuti economici e alla testimonianza delle necessità di impegno di tutti in aiuto ai sofferenti”.

Il Premio Osella D’Oro Festa della Sensa 2019 per il settore artigianato è stato consegnato a: Gianni Basso, “veneziano, per la dedizione e l’impegno di lavoro nel settore del tradizionale ed antichissimo mestiere di Maestro Stampatore, appreso nella manifattura del Collegio dei Padri Armeni nell’Isola di San Lazzaro, divenuto dopo la chiusura della stamperia con realizzazione dello storico museo, unico testimone del mestiere artigiano dell’arte della stampa a caratteri mobili che fu di Aldo Manuzio, capace di dare corpo nella propria bottega con abilità manuale a creazioni preziose di raffinato gusto artistico, salvaguardando tecniche e conoscenze di questa antica arte per le future generazioni”.

Il Premio Osella D’Oro Festa della Sensa 2019 per il settore attività scientifiche e culturali è stato consegnato a: Marco Vidal, “veneziano, per la personale dedizione quale rappresentante dell’ultracentenaria Impresa familiare che ha costituito un fondamento dell’Arte della Profumeria, diffusa e testimoniata con il nome di Venezia nei mercati internazionali e per l’impegno nella ricerca storica sulle fragranze raffinate delle essenze antiche in uso fra dame e cavalieri raccolte nel Percorso stabile sul Profumo del Museo di Palazzo Mocenigo, straordinario ed unico esempio del settore, nonché impegnato nella vita culturale della città per la ricerca e la salvaguardia degli antichi saperi della profumeria veneziana da preservare nel loro valore alle future generazioni.

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Black out elettrico a Burano, Mazzorbo e Torcello. Prima un generatore, poi guasto risolto: si torna alla normalità

Sab, 01/06/2019 - 19:12

Risolto il black out elettrico che, da ieri notte, ha interessato le isole di Burano, Mazzorbo e Torcello.

Il black out si è concluso questo pomeriggio, quando gli operatori Enel, che hanno lavorato per ore fianco a fianco agli uomini della Protezione civile e della Polizia locale, oltre che alle Forze dell’Ordine, ai vigili del fuoco e ai sanitari del Suem 118, hanno riparato il guasto individuato alla rete.

Nel pomeriggio un maxi generatore di energia elettrica da 150 kVA, giunto da Milano, ha comunque garantito l’approvvigionamento a tutte le utenze. Nella prossima nottata tornerà in funzione la linea elettrica “normale”, limitando così al minimo eventuali disagi alla cittadinanza.

Per garantire comunque il servizio, il maxi generatore rimarrà in loco anche nei prossimi giorni, in modo da entrare in funzione subito nel caso in cui si ripropongano problematiche simili.
Durante la giornata altri generatori hanno alimentato gran parte delle cabine elettriche delle isole, mentre la sede locale della Protezione civile di Burano è rimasta a disposizione della cittadinanza tutto il giorno per informare e, eventualmente, consegnare generi di conforto.

Anche Veritas ha fornito il proprio contributo: la mancanza di energia elettrica, infatti, ha causato un abbassamento della pressione dell’acqua potabile garantita dalle pompe. Anche in questo caso si è reso necessario predisporre un generatore per ripristinare la normalità.

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Cavallino-Treporti: domenica 2 giugno giornata dedicata alla memoria. Costituzione e Grande Guerra alla Batteria Amalfi

Sab, 01/06/2019 - 18:41

Una giornata dedicata alla memoria. La promuove l’amministrazione di Cavallino-Treporti in occasione della festa della Repubblica.

Domenica 2 giugno dalle 10.30 alle 18 Batteria Amalfi (via Amalfi, Punta Sabbioni) ospiterà la cerimonia istituzionale e la rievocazione storica, con la possibilità di visita al corpo centrale della fortificazione.

«Non dobbiamo dimenticare la nostra storia, le nostre origini e le nostre radici. Conoscere il passato ci fa essere consapevoli di essere parte fondamentale di un processo di crescita individuale che trova la sua piena realizzazione nella vita collettiva, nei rapporti interpersonali, nelle scelte fondamentali», dice la sindaco Roberta Nesto.

L’amministrazione, durante la cerimonia istituzionale, consegnerà una copia della Costituzione ai neo-diciottenni. A seguire “Evviva la Costituzione! È viva!”, letture, giochi e canzoni a cura delle associazioni territoriali del progetto EnergieSinergie con Agesci, il duo musicale Storie Storte e le Nonne Krockanti. I primi 12 articoli della Costituzione saranno letti e commentati giocosamente da grandi e piccini alternati da musiche e canzoni a tema. CuriosaLù accompagnerà i presenti in percorso alla scoperta dei diritti e doveri di cittadine e cittadini italiani.

Batteria Amalfi per tutto il giorno ospiterà il percorso storico con postazioni e circa una quarantina di figuranti che rievocano scene della Prima Guerra Mondiale a cura dell’Associazione IV Novembre. Durante la manifestazione sarà possibile pranzare al sacco nell’area picnic.

Dalle ore 16 alle 18 a piccoli gruppi si potrà visitare il corpo centrale della Batteria Amalfi. È consigliata la prenotazione (041.290.95.55). L’evento è ad ingresso gratuito.

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Sabato 1° giugno la Notte dei Santuari. Il programma a Venezia, a Santa Lucia, tra spiritualità e musica

Sab, 01/06/2019 - 08:00

Al via, sabato 1° giugno, la prima edizione della Notte dei Santuari. A Venezia si tiene al Santuario di Santa Lucia già parrocchia Santi Geremia e Lucia.

Si tratta di una iniziativa che intende promuovere verso tutti il valore simbolico che questi luoghi hanno per la Chiesa e per tutta l’umanità.

Questi luoghi sono ancora percepiti come spazi sacri nei quali trovare un momento di sosta, di silenzio, di contemplazione nella vita spesso frenetica dei nostri giorni. Sono i luoghi nei quali sorge la nostalgia di Dio. Sono i luoghi abitati da Dio in cui egli compie ancora meraviglie.

Il programma della serata, nel santuario di Santa Lucia, prevede:

alle ore 20 la celebrazione eucaristica seguita dall’adorazione;

alle ore 22 l’accensione della luce con l’accoglienza in chiesa dei volontari che offriranno visite guidate in più lingue;

dalle 22.30 …e uscimmo a riveder le stelle. Interventi musicali dell’Ensemble Krusòs con brani di Monteverdi, Marenzio, Gabrieli, Foggia, Grandi, Melani, von Bingen, Anerio, e di musica Gregoriana.

Alle 23.30 Recita della Compieta Il santuario resterà aperto finché ci sarà gente nel silenzio dopo la mezzanotte.

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Palio delle Repubbliche marinare: oggi a Venezia il corteo storico, sabato 1° giugno la regata

Ven, 31/05/2019 - 22:17

Un salto nel passato di secoli che ha riportato Venezia a vivere l’epoca delle Repubbliche marinare. Il capoluogo lagunare oggi ha ospitato il tradizionale corteo storico che ha anticipato di 24 ore la 64esima edizione del Palio delle Antiche Repubbliche Marinare, che si disputerà sabato 1° giugno con inizio alle ore 19 dai Giardini di Sant’Elena e arrivo dopo 2mila metri, davanti alla Basilica della Salute.

Questo pomeriggio il corteo in costumi d’epoca, tessuti pregiati e centinaia di comparse provenienti, oltre che da Venezia, anche da Amalfi, Genova e Pisa, è partito da piazza San Marco per poi raggiungere l’Esedra di via Garibaldi attraversando riva degli Schiavoni e riva dei Sette Martiri.

In via Garibaldi uno dei momenti clou della giornata: i componenti dei quattro equipaggi che si affronteranno domani sono stati presentati alla cittadinanza.

La Regata delle Antiche Repubbliche marinare venne istituita nel 1955 con lo scopo di celebrare le imprese di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. L’idea venne negli anni Quaranta del XX secolo al cavaliere pisano Mirro Chiaverini fino a giungere, il 10 dicembre 1955, all’atto costitutivo che sancì la nascita dell’Ente organizzativo della Regata. I famosi galeoni, costruiti dalla Cooperativa Gondolieri di Venezia, furono varati il 9 giugno 1956 a Venezia.

Il corteo di oggi ha riportato in auge quattro vicende storiche: le comparse di Amalfi hanno inscenato la grande festa che nella capitale del Ducato si tenne il 26 aprile 1002 in occasione delle nozze tra Sergio, giovane primogenito del duca Giovanni I, e la longobarda Maria, figlia del principe di Capua e di Benevento. I genovesi, invece, hanno ricordato la storica impresa di Guglielmo Embriaco, detto “testa di Maglio”, crociato che nel 1099, alla testa di una spedizione composta da 26 galee, riuscì a forzare la cinta di Gerusalemme. Due anni più tardi capitolarono anche Cesarea e Tiro. Al ritorno a Genova, tra fanfare e vessilli, Guglielmo Embriaco entrò in città con il “Sacro Catino”, che secondo la tradizione usò Gesù per mangiare l’agnello pasquale durante l’ultima cena. Non meno colorato il corteo di Pisa con protagonista Kinzica de’ Sismondi, “fanciulla eroina” che, secondo la leggenda, nel 1044 salvò la Repubblica marinara dall’assalto e dalla razzia notturna dei saraceni facendo suonare le campane. Non poteva mancare naturalmente il doge di Venezia, accompagnato da Caterina Cornaro, regina di Cipro, che nel 1489 succedette al marito Giacomo di Lusingano e donò la ricca e fertile isola alla Serenissima. Da quel momento venne proclamata “figlia prediletta di Venezia” e, oggi come allora, nel corteo è stata scortata dalle massime autorità della Repubblica di San Marco: senatori, valletti, “capitani da mar” e ambasciatori.

Di seguito i componenti dell’equipaggio di Venezia: Gherardo Gamba (classe 1984), Mattia Colombi (classe 1989), Luca Chiumento (classe 1997), Daniele Vania (classe 1996), Davide Stefanile (classe 1992), Jacopo Colombi (classe 1991), Isoken Obayagbona (classe 1992), Pietro Cangialosi (classe 1999), Sebastiano Carrettin (classe 2000), Nicola Zorzetto, Carlo Alberto Zago, Tommaso Santi (classe 1994), Stefano Morosinato (classe 1990, timoniere e allenatore).

Staff tecnico: Mauro Serena, direttore tecnico; Massimo Martini, allenatore; Stefano Morosinato, allenatore; Adriano Vianello, addetto ai materiali; Cristina De Marchi – cerimoniale; Fabio Barbierato – costumi corteo storico.

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Pallavolo, Cus Venezia campione d’Italia

Ven, 31/05/2019 - 17:49

“Siamo noi, siamo noi i campioni dell’Italia siamo noi…!”. Non si sta scrivendo dell’Imoco Volley Conegliano o della Cucine Lube Civitanova, ma della squadra femminile di pallavolo del Cus Venezia. Sì, proprio delle universitarie lagunari che, battendo in finale per 3 a 0 la formazione del Cus Bergamo, hanno conquistato ieri, venerdì 24 maggio, a L’Aquila il titolo di Campione Italiano Universitario 2019.

Tappa finale trionfale al termine di una cavalcata vittoriosa iniziata nel girone con le vittorie sul Cus Bergamo, il Cus Perugia e il Cus Bologna e proseguita in una semifinale vinta in rimonta 3-2 contro la formazione del Cus Milano.

Una data che entra di diritto nella storia del volley lagunare, come in quella della… ”storia patria”, grazie alle bravissime ragazze, guidate alla perfezione da coach Andrea Grandese. Il tecnico veneziano, che si conferma ancora una volta “comandante in capo” vincente, ha potuto contare, oltre ai suoi fidi vice Matteo Pozzana e Marco Stefanuto , sulle “fedelissime” Anna Gierardini, Sofia Mason, Silvia Meneghini e Sara Prata.

A questo nucleo di campionesse in tricolore si aggiungono le “esterne” Martina Avanzo (capitano), Greta Cocco, Erica Fruscalzo, Marta Masiero, Federica Quareni, Federica Stello, Diletta Tartaglia e Chiara Zanardo. Erano 10 anni esatti che il Cus Venezia, società del presidente Zanotto, non vinceva un titolo universitario italiano negli sport a squadre: il precedente risaliva, infatti, al 2009 a Lignano dove si impose la squadra maschile di volley.

Massimo Foscato

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