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Aggiornato: 1 ora 20 min fa

Anche una sigaretta al giorno fa male: lo spiega la Giornata Mondiale Senza Tabacco

Mer, 30/05/2018 - 18:27

“Un tempo si diceva che una sigaretta al giorno non fa male. Gli studi più recenti dimostrano invece che una sigaretta al giorno, per sei mesi, fa aumentare di diverse volte il rischio di contrarre malattie cardiovascolari, in particolare tra i giovani e con un rischio ancora maggiore per le giovani donne”.

Lo spiega il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 3, Luca Sbrogiò. L’occasione è “Uniti contro il Tabacco”, l’evento che si è svolto oggi all’Ospedale dell’Angelo, alla vigilia della Giornata Mondiale Senza Tabacco (GMST), che si celebra ogni anno il 31 maggio, su indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la “World No Tobacco Day” – Giornata Mondiale Senza Tabacco (GMST).

Il tema della Giornata è ‘Fumo e malattie cardiovascolari’. La campagna punta a informare la popolazione sul legame tra il tabacco e le malattie cardiovascolari e a sensibilizzare i giovani e le giovani sui rischi del fumo.

L’incontro è iniziato con il filmato realizzato dai ragazzi delle classi II B e III B della Scuola media di Quarto d’Altino: “Contro il fumo”. I ragazzi, durante l’intero evento, hanno invitato le persone presenti a rispettare il divieto di fumo, in cambio hanno regalato dei gadget e hanno consegnato una brochure sui rischi legati al tabacco.

In seguito si sono susseguite diverse testimonianze tra cui quella della Presidente del Consiglio Comunale di Venezia, Linda Damiano, che ha portato i sensi della vicinanza e della collaborazione dell’Amministrazione Civica.

All’incontro erano presenti anche alcune atlete della squadra femminile dell’Umana Reyer Venezia che hanno proiettato le testimonianze dei campioni della squadra maschile.

In conclusione il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 3 Serenissima ha presentato le iniziative e le occasioni di sensibilizzazione sul tema, elencando le numerose iniziative nei vari distretti.

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Le istituzioni e l’Europa, un patrimonio da difendere

Mer, 30/05/2018 - 18:17

Il governo gialloverde Salvini – Di Maio non vedrà dunque la luce. I protagonisti hanno fatto saltare il tavolo, cercando di scaricare tutte le tensioni sulla Presidenza della Repubblica e aprendo, di fatto, una delle crisi istituzionali più gravi degli ultimi anni.

Tutto si è giocato sul nome del possibile ministro dell’economia. Per Matteo Salvini il nome era uno solo: Paolo Savona, economista di vaglia, già ministro, noto per il suo euroscetticismo. L’indicazione non prevedeva, anzi non ammetteva, alternative. Il Presidente Mattarella aveva, peraltro, proposto nel ruolo di ministro dell’Economia Giorgetti, vicesegretario di Salvini. Ma la Lega ha detto no.

Di fronte a un tale scenario è decisivo tornare all’essenziale ovvero al rispetto delle regole costituzionali e con esse delle istituzioni. C’è una palese e pericolosa spinta a violare le regole basilari della democrazia, spinta nascosta dietro la goffa (ma diffusa) narrazione secondo la quale Mattarella si sarebbe sottomesso ai poteri forti europei. Chi punta a guidare un Paese deve (anche) mostrare il “senso del limite” a garanzia propria e degli altri. Le forzature sono dannose perché si scaricano sulle istituzioni che sono a servizio dei cittadini. I governi passano le istituzioni rimangono.

Era dunque possibile per il presidente della repubblica mettere in discussione uno dei ministri proposti da chi gode della maggioranza in parlamento? La risposta è sì, così come è possibile per la Corte costituzionale rigettare una legge votata dal parlamento. Ed è sì, perché c’è, appunto, qualcosa che va oltre il volere della maggioranza: è la cornice legislativa e di valori su cui si basa il nostro essere comunità civile. Rinunciarvi, in nome di un generico appello alla volontà popolare rischia di portarci, passo dopo passo, sull’orlo del baratro.

L’obiettivo di molti attacchi è l’Europa, indicata come origine e causa di tutti i nostri mali. E così si dimentica che molti dei nostri problemi dipendono da noi; l’enorme debito che grava sulle nostre spalle non l’ha creato i tedeschi o i burocrati di Bruxelles; il danno economico di questi giorni (lo spread ha toccato livelli che non si vedevano da anni) pesa concretamente sulle tasche degli italiani e non è un dispetto dei mercati.

C’è un’altra falsa narrazione che circola: se i nostri mali vengono da Bruxelles, molliamo la Ue e torniamo per contro nostro, magari con la vecchia, cara Lira. L’Europa ha molti limiti ma è insostituibile e nessuno scenario alternativo può garantire i risultati raggiunti nella Ue. Il presidente Mattarella ha ribadito che la fuoriuscita dell’Italia dall’euro è «cosa ben diversa da un atteggiamento vigoroso, nell’ambito dell’Unione europea, per cambiarla in meglio dal punto di vista italiano». E ha sottolineato che l’adesione all’euro «è una scelta di importanza fondamentale. Se si vuole discuterne lo si deve fare apertamente e con un serio approfondimento. Anche perché si tratta di un tema che non è stato in primo piano durante la recente campagna elettorale». Se oggi la Gran Bretagna sta iniziando a comprendere il costo della Brexit, almeno lì un referendum si è tenuto. In Italia un voto simile non c’è stato ancora. Ed è per questo che l’insistito richiamo del presidente al valore dell’Unione europea, al ruolo che l’Italia vi ha svolto, all’importanza dell’euro segna in questo momento un netto e inedito discrimine.

Eravamo il Paese più europeista del continente, rischiamo di ereditare da Orban e Le Pen il ruolo di guida del sovranismo nazionalista, dell’euroscetticismo, della mobilitazione contro i poteri forti. Su questo, con ogni probabilità, si giocherà la nuova campagna elettorale.

Ora la palla è affidata a Carlo Cottarelli incaricato da Mattarella a formare un governo di servizio. Obiettivo limitare il più possibile i danni di una fase delicatissima, facendo, se possibile almeno un paio di cose fondamentali: una manovra economica che eviti l’aumento dell’Iva e la nuova legge elettorale. Per il resto poi ciascuno si assumerà la propria responsabilità sperando che nessuno pensi di giocare con il futuro del Paese.

Vincenzo Tosello (Nuova Scintilla – Chioggia)

Diego Andreatta (Vita Trentina – Trento)

Carlo Arrigoni (L’amico del popolo – Belluno)

Bruno Cappato (La Settimana – Rovigo)

Guglielmo Frezza (La difesa del popolo – Padova)

Giorgio Malavasi (Gente Veneta – Venezia)

Jurij Paljk (Novi Glas – Gorizia)

Lauro Paoletto (Voce dei Berici – Vicenza)

Simonetta Venturin (Il popolo – Pordenone)

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Edifici storici che hanno cambiato destinazione: come rigenerarli? Due giorni di studio a Venezia

Mer, 30/05/2018 - 18:14

Le Giornate di Studio: un’occasione per far scoprire ai cittadini come si è trovato un nuovo presente per i beni storico-religiosi non più in uso. È il caso della Scuola Grande di San Marco, a Venezia, nel corpo di quello che oggi è l’Ospedale Civile.

Il 7 e l’8 giugno, proprio presso la Scuola Grande di San Marco, si terranno le Giornate di Studio promosse dall’Ulss 3 Serenissima in collaborazione con la Soprintendenza veneziana, l’Ordine dei padri Domenica e la congregazione dei padri Armeni Mechitaristi.

“Come si esprimono questi luoghi quando ritornano a conoscere la loro prima funzione?” Questo è uno dei temi che verrà trattato durante le due giornate. Previste quattro lectiones magistrales: quella di Grado Giovanni Merlo, della Scuola Normale Superiore di Pisa; quella di Andrea Longhi, del Politecnico di Torino; quella di mons. Claudio Giuliodori, Assistente dell’Università Cattolica di Milano; e infine quella di Elpidophoros Lambriniadis, Metropolita di Bursa. Informazioni su www.scuolagrandesanmarco.it

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“Mademoiselle Ballons”: tutto esaurito al Teatro Toniolo per le danzatrici della Polisportiva Terraglio

Mer, 30/05/2018 - 18:10

L’intero corpo di ballo della Polisportiva Terraglio e le ballerine dell’impianto di Sant’Alvise di Venezia centro storico saliranno sul palco del prestigioso Teatro Toniolo con lo spettacolo “La Grande Avventura – Mademoiselle Ballons”.

Giovedi 31 maggio alle ore 19.00 le danzatrici guidate dal Maestro Carlo Zaja avranno il compito di portare in scena uno spettacolo che verterà sul tema del rapporto tra i grandi valori educativi di una disciplina dura ma piena di fascino come la danza e le nuove generazioni.

Sul palco del Teatro Toniolo salirà anche il gruppo di danza paralimpica “Terraglio Wheelchair Dance”, reduce dalla partecipazione ai Campionati Europei, per una prima esibizione ufficiale cittadina.

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Cent’anni con i lavoratori di Marghera: la Cisl celebra un secolo di impegno

Mer, 30/05/2018 - 15:16

Una paga adeguata, più sicurezza e anche un buon pasto per tutti gli operai. Sono alcune delle conquiste vissute dai lavoratori dell’area industriale di Porto Marghera, anche grazie all’azione dei sindacalisti Cisl, dal 1917 ad oggi.

Il bilancio di un secolo di lavoro sindacale a Marghera è stato fatto mercoledì 30 maggio, presso il Padiglione Antares-Vega.

Un convegno, infatti, ha ripercorso l’impegno sindacale della Cisl di Venezia, che da sempre ha cercato di fare del lavoro, degli operai e quindi della risorsa umana di Porto Marghera la base della società.

Contrattazioni sindacali ma anche tanti episodi di umanità: come quei fumi che si vedevano un tempo, causati non solo dalle ciminiere – si è ricordato durante il convegno – ma anche dai muratori che riscaldavano il pranzo attraverso il vapore acqueo. La Cisl si è occupata anche di questo, di garantire un pasto caldo a tutti gli operai di Porto Marghera facendo costruire delle mense comuni.

Il convegno è stato introdotto dal segretario generale della Cisl veneziana, Paolo Bizzotto.

Gli interventi hanno ricordato anche altri contributi del sindacato, come l’essere riusciti a trovare un posto di lavoro al personale di fabbriche che stavano chiudendo. (C.R.)

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Regione Veneto, fino a 3500 euro per chi rottama l’auto vecchia e compra un’elettrica o ibrida

Mer, 30/05/2018 - 10:53

Dopo aver promosso l’iniziativa nel 2017, la Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente ha riproposto anche per il 2018 un bando dedicato a chi decide di acquistare nuovi autoveicoli rottamando il proprio vecchio mezzo inquinante.

“Dopo aver soddisfatto tutte le richieste pervenute lo scorso anno, nella delibera che ho portato in votazione questa settimana – afferma l’assessore – abbiamo infatti approvato un nuovo bando che per l’anno corrente mette a disposizione dei soggetti privati residenti nel Veneto mezzo milione di euro di contributi per la rottamazione di veicoli inquinanti e la loro sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione”.

Rottamando autovetture adibite al trasporto persone, che appartengano alle classi emissive benzina Euro 0 ed Euro 1 o gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, potrà essere assegnato ai beneficiari un contributo variabile a seconda del tipo di nuovo mezzo acquistato. Il contributo sarà pari a 3.500 euro per autoveicoli elettrici o per autoveicoli ibridi (benzina/elettrica) a classe emissiva Euro 6, a 2.000 euro per autoveicoli bifuel (benzina/GPL o benzina/metano) sempre a classe emissiva Euro 6.

“Per agevolare massimamente chi può averne più bisogno – specifica l’assessore -, nel predisporre la graduatoria del bando abbiamo voluto tenere conto anche della situazione economica dei beneficiari, prevedendo una priorità per le fasce di reddito più basse”.

Le domande, il cui modulo sarà pubblicato sul BUR nei prossimi giorni, dovranno pervenire alla Direzione Regionale Ambiente entro il 31 luglio 2018. Oltre al reddito si terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino ad esaurimento delle disponibilità finanziarie.

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Parrocchia di Chirignago da record: un solo abbandono su 50 per i ragazzi del post Cresima

Mer, 30/05/2018 - 07:08

Pochi giorni fa, nella parrocchia di Chirignago, catechiste e ragazzi di terza media hanno concluso l’anno catechistico con un risultato più unico che raro: dal giorno della Cresima, l’8 dicembre2017, ad oggi si è allontanato dal catechismo un solo ragazzo. Uno. Gli altri 49 erano tutti presenti all’ultimo incontro e lo erano stati sempre.

Lo sottolinea, nel foglio “Proposta” il parroco don Roberto Trevisiol. In effetti, data la generalizzata diaspora una volta che si è ricevuta la Confermazione, questo è un risultato strabiliante. «Interrogati dalle catechiste se avrebbero continuato nella comunità giovanile – prosegue don Trevisiol – hanno risposto in stragrande maggioranza in maniera affermativa. Questo che cosa significa? Che le catechiste sono state molto molto molto brave. Che il programma svolto ha suscitato nei ragazzi un vero interesse. Che la struttura parrocchiale, nella quale si intrecciano realtà diverse (Azione Cattolica, scoutismo, coro dei giovani ecc.) tiene ed accompagna. Che le famiglie hanno collaborato sul serio. E questi sono i risultati».

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Tanti eventi per i giovani: dal 3 luglio, in piazza Mercato, c’è Marghera Estate

Mar, 29/05/2018 - 16:55

Marghera Estate, l’edizione 2018 punta ancora di più ai giovani. E la musica è la via pensata per raggiungerli e attrarli.

Presentato martedì 29 maggio, in Municipio a Mestre, il programma della manifestazione, che è arrivata ormai alla 38.a edizione e che avrà per luogo di svolgimento piazza Mercato a Marghera.

Marghera Estate pensa ai più giovani, appunto, ma anche ai turisti. E lo fa con numerose novità.

La prima è di natura economica: quasi tutte le iniziative sono gratuite; solo le due serate a base di musica lirica, il 13 e il 20 luglio, prevedono un biglietto d’ingresso.

La seconda novità è il contest: i giovani vincitori del concorso organizzato dall’Hybrid Music, la sala prova del comune di Venezia ospitata nella torre ai piedi del cavalcavia di Mestre, saranno chiamati a partecipare con le loro band all’Hybrid Music Contest il 4 luglio.

Fra i concerti, da segnalare quelli numerosi gruppi veneti, come i Rumatera e i Los Massadores.

Infine, l’“ingrediente” che attira sempre: il cibo. Secondo una formula nuova: tutte le sere, a partire dalle ore 19, saranno disponibili gli stand di food truck. Il “cibo da strada”, rapido e alla portata di tutte le tasche, per trascorrere una serata completa, tra amicizia e svago.

Marghera Estate prende il via il 3 luglio e continua fino al 7 settembre.

In giugno, però, come “antipasto” ci saranno tornei sportivi, a partire dal calcio a cinque.

Durante il mese di Agosto, grazie al fascino del grande schermo all’aperto, verranno riproposti i film più visti durante lo scorso inverno.

In conclusione a Settembre si lascia spazio a “Esterno Notte” con le proiezioni presentate alla Mostra del Cinema della Biennale di Venezia nel 2017.

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A piedi da Marghera a Padova, per partecipare alla Messa che sabato 9 giugno il Patriarca presiederà a Sant’Antonio

Mar, 29/05/2018 - 14:44

«Siamo un gruppo di volontari di Marghera. Seguiamo persone senza dimora e rifugiati, e in particolare quelli che “frequentano” il quartiere Cita e la parrocchia della SS. Risurrezione. Con alcuni di loro, con la guida e l’assistenza di don Nandino Capovilla, abbiamo, recentemente, vissuto una meravigliosa esperienza di pellegrinaggio-convivenza ad Assisi. Ci piacerebbe concludere questo, che per noi è stato uno straordinario evento, con un pellegrinaggio “vero” – come quelli che si facevano un tempo, cioè a piedi – con partenza dalla chiesa della Risurrezione di Marghera, e arrivo alla Basilica del Santo di Padova, in occasione del pellegrinaggio in pullman organizzato dal nostro Patriarca Francesco per il giorno 9 giugno».

Si spiega così, con le parole dei promotori, la proposta di pellegrinaggio che si muoverà in parallelo con quello diocesano e confluirà in esso.

La partenza è prevista per le ore 9 e l’arrivo nel pomeriggio, in tempo per la Messa che il Patriarca celebrerà alle ore 18. Ognuno porterà il pranzo al sacco per sé, da condividere eventualmente.

Può partecipare chiunque (purché maggiorenne o accompagnato da un maggiorenne): «Non siamo atleti, quindi si cammina di buon passo, ma senza esagerare, con soste, e “a tempo di chiacchiera”. Chi non potesse, per qualsiasi motivo, riuscire ad ultimare il cammino, potrà agevolmente rientrare utilizzando i mezzi pubblici: il nostro cammino “costeggerà” la Riviera del Brenta. Per informazioni e iscrizioni: Renzo cell. 338.527.35.60.

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Polo radiologico del Pronto Soccorso di Mestre: cinquantamila esami d’urgenza in un anno

Mar, 29/05/2018 - 12:19

“Cinquantamila prestazioni di radiologia erogate in dodici mesi: il bilancio del primo anno di operatività del Polo radiologico dedicato alle urgenze del Pronto Soccorso – commenta il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – è decisamente positivo. Gli ambulatori e le strumentazioni radiologiche collocate presso il Pronto Soccorso, e dedicate alle sue necessità, sono state utilizzate in modo intenso e continuo. Alle decine di migliaia di utenti che ne hanno usufruito durante il primo anno è stata data un’ulteriore importante risposta”.

Nei primi dodici mesi sono state effettuate 49.786 prestazioni: 30.524 sono stati gli esami radiologici effettuati in orario diurno (dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.000); 13.569 le prestazioni fornite nei giorni festivi, e infine 5.693 esami sono stati effettuati in orario notturno (tra le 20.00 e le 8.00).

Il Polo radiologico del Pronto Soccorso, inaugurato a marzo 2017, composto da cinque locali, utilizza macchine di ultima generazione: un telecomando, che il Primario di Radiologia Roberto Ragazzi definisce un “gioiello”, e una radiografia scheletrica permettono di eseguire le radiografie sul paziente da tutte le angolazioni.

Grazie all’alta tecnologia e al buon lavoro dei tecnici, che accolgono i pazienti con la loro competenza e attenzione, le radiografie vengono effettuate senza far spostare gli utenti negli spazi di Radiologia. Inoltre il referto è subito consultabile in loco, oppure può essere visto anche da tutte le postazioni di refertazione di radiologia: da quelle del polo radiologico di Pronto Soccorso, quelle della Radiologia vera e propria dell’Ospedale, quella del Primario, e anche da quelle del polo radiologico del Distretto di Favaro, anch’esse collegate in rete.

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Sviluppare il capitale umano nelle aziende 4.0: un convegno, martedì 29, al campus scientifico di Ca’ Foscari a Mestre

Lun, 28/05/2018 - 18:13

Come sarà il capitale umano delle aziende di successo nell’epoca dell’Industria 4.0.? Ne parleranno martedì 29 maggio Francesco Turrini, il professor Carlo Bagnoli e Walter Rolfo.

Organizzato presso il Campus Scientifico di Ca’ Foscari, l’evento rappresenta la terza tappa del tour “Il Futuro è un luogo meraviglioso”, il ciclo di incontri organizzati da MAW Men At Work Spa, agenzia per il lavoro con sede a Brescia e 60 filiali attive nel nord e centro Italia. L’evento, gratuito previa prenotazione on line su eventi.maw.it o telefonica ai numeri 030.3556192 e 030.3556184, si rivolge a chi, in qualunque tipologia di azienda e in qualsiasi settore merceologico e industriale, ogni giorno ha tra i propri compiti la gestione del personale.

L’evento presenta tre differenti, ma complementari, punti di vista: accanto a Francesco Turrini, infatti, ci saranno anche il professor Carlo Bagnoli, Ordinario presso il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, e Walter Rolfo, coach ed esperto di processi percettivi, CEO di Masters of Magic.

«Costruire un’organizzazione in grado di partecipare con successo all’enorme e rapido cambiamento che ci troviamo ad affrontare: questo è l’obiettivo che, già oggi, chi guida l’azienda, deve perseguire», afferma Francesco Turrini, amministratore delegato di MAW e ideatore di questa iniziativa. «Oggi è la qualità del proprio capitale umano a fare la differenza. L’obiettivo allora deve essere quello di attrarre i migliori e trasformarli in persone con grandi potenzialità e motivazione da far crescere insieme alle aziende».

L’intervento del professor Carlo Bagnoli dell’Università Ca’ Foscari verterà sull’impatto dell’Industria 4.0 sui modelli di business delle imprese con l’obiettivo di far percepire l’importanza della combinazione di efficienza ed essenza.

Walter Rolfo, coach ed esperto in processi percettivi, illustrerà come la maggior parte delle difficoltà siano superabili utilizzando le risorse della mente e facendo ricorso a efficaci strategie basate su un approccio innovativo, quelle che i neuroscienziati chiamano pensiero laterale illusionistico: si tratta di un metodo che attraverso esempi, aneddoti, tecniche mentali ed esercizi, consente di moltiplicare il proprio tempo, essere più creativi, entrare in empatia con gli altri, gestire l’ansia e affrontare al massimo delle capacità gli impegni quotidiani, a partire, naturalmente, da quelli professionali.

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Jesolo, la polizia stradale forma 1300 studenti alla sicurezza sulle strade

Lun, 28/05/2018 - 17:32

Il progetto creato dal Comando di polizia locale di Jesolo, che coinvolge circa 1300 alunni delle scuole dell’infanzia, elementari e medie per oltre 200 ore di attività, mira alla formazione stradale dei più giovani nel rispetto della legalità e della circolazione stradale.

La statistica dimostra che il percorso didattico dei più piccoli è composto da lezioni frontali e da uscite con le biciclette, che consentono di conoscere da vicino la strada di conseguenza i pericoli e le normative che la compongono. Mentre presso le scuole medie e superiore le lezioni sviluppano tematiche riguardo la legalità e la responsabilità nelle sue forme.

L’intento del Comando è quello di formare dei cittadini pronti ad affrontare la strada in modo responsabile e attento.

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Festival Ciak Junior a Jesolo, doppio premio per “Gli invisibili alla riscossa”

Lun, 28/05/2018 - 17:25

Il cortometraggio “Gli invisibili alla riscossa” pensato e interpretato dai ragazzi della classe II L della scuola Media Vaccina di Andria, dopo aver vinto il premio come Miglior Film Italiano, è stato premiato nei giorni scorsi a Jesolo dal Festival Ciak Junior come Miglior Film Internazionale.

Ma non solo, infatti il film che racconta con simpatia e delicatezza la storia di un ragazzo spavaldo che alla fine si rivela essere solo un raccattapalle, è stato premiato dalla giuria internazionale con il Premio Anna Kiss-Ciak Junior Spirit assegnato ex-aequo con un film croato.

Inoltre il progetto Ciak Junior, ideato dai fratelli Manfio, che mira a unire adolescenti di paesi diversi permettendogli di esprimere le loro idee, è stato premiato con la Medaglia del Presidente della Repubblica.

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Confagricoltura, nel Veneziano produzione di mele raddoppiata negli ultimi cinque anni

Lun, 28/05/2018 - 17:12

Negli ultimi cinque anni la provincia di Venezia, che così giunge al quarto posto come produttore di mele in Veneto, ha raddoppiato le superfici coltivate e la produzione in tonnellate. Lo segnala Confagricoltura Venezia.

Il boom vede coinvolto soprattutto il litorale dove la coltivazione si sta ampliando da Bibione fino a Cavallino: queste terre, grazie alla qualità dei terreni, offrono un valore aggiunto al frutto. Nonostante i costi della produzione siano impegnativi, le proprietà nutrienti delle mele permettono un’esportazione in tutto il mondo, per questo motivo l’investimento iniziale può essere ammortizzato nell’arco di cinque anni.

 

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Gli ospiti dell’Anffas in visita all’Angelo per ringraziare i dentisti che li curano

Dom, 27/05/2018 - 22:15

Più che un servizio, un’amicizia che cura: lega gli specialisti di Odontostomatologia dell’Angelo ai ragazzi dell’Anffas che da anni ricevono presso l’Ospedale le cure dentali di cui hanno bisogno. “Li accogliamo nei nostri ambulatori – spiega il Primario Michele Franzinelli – dove vengono accompagnati dagli operatori dell’Associazione; e insieme agli operatori ricreiamo ogni volta le condizioni necessarie per questi pazienti che sono insieme ‘difficili’ e meravigliosi. Da anni prestiamo a queste persone con disabilità, accompagnate dall’Anffas qui in Reparto, le cure dentali di cui hanno bisogno; da qualche mese, poi, ci rechiamo anche ‘in trasferta’ presso le strutture per disabili sul territorio, mettendoci al servizio di altre persone per le quali un intervento ortodontico è un’operazione comunque complessa”.

Quella costruita con i ragazzi dell’Anffas è un’amicizia speciale, nucleo iniziale dell’apertura del Reparto verso il mondo dei disabili. E nei giorni scorsi, i ragazzi e i volontari dell’Anfass hanno voluto ringraziare l’équipe del dottor Franzinelli e tutta l’Azienda sanitaria: lo hanno fatto con una visita all’Angelo, durante la quale sono stati accolti anche il Direttore Dal Ben, ed hanno portato a tutti il gradito omaggio di un pacchetto di biscotti realizzati “in casa”.

“C’è un impegno di cura verso queste persone – ha sottolineato il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – che è insieme anche un impegno di sensibilizzazione: con l’aiuto di tutti, degli specialisti, degli accompagnatori, dei familiari facciamo crescere la consapevolezza che anche per le persone disabili l’igiene e la cura dentale sono necessarie e possibili, qui in Ospedale, ma anche a casa e nelle strutture di accoglienza. Quanto viene fatto oggi dai dentisti della nostra Azienda sanitaria, che ora sono anche al servizio delle varie comunità sul territorio, nasce proprio da questa prima e ormai consolidata collaborazione con Anffas, e da questa ormai lunga amicizia tra i nostri specialisti e questi utenti speciali, che oggi sono venuti a trovarci e che ringraziamo per l’affetto che ci dimostrano”.

Negli ambulatori gli specialisti dell’Angelo praticano sui disabili accompagnati da Anfass l’igiene e la cure dentali necessarie; là dove necessario, si interviene con cure conservative, con interventi in sedazione e anche con il ricovero; si pratica in sostanza un servizio e una presa in carico che in passato mancava, per la complessità che presentava, o sembrava presentare, la presa in carico di questi soggetti.

“Tra le “colonne” di questo rapporto tra i dentisti dell’Angelo e i ragazzi dell’Anffas – spiega il Primario Franzinelli – nella nostra équipe un ruolo particolare l’hanno avuto il dottor Fabio Piaser, che poi ci ha coinvolti tutti, medici e infermieri, in questa avventuraci, e Francesca Raise, l’igienista dentale che assunta nel 2009, ha voluto con passione questo servizio; un grazie anche a Francesca Pina, capofila degli operatori e dei volontari di Anffas, che con noi ha costruito questa esperienza, cominciata qui all’Angelo con questi ragazzi, e poi allargatasi anche all’esterno verso i tanti utenti disabili che hanno bisogno di cura”.

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Il pellegrinaggio della Caritas “Riviera Mira”: quattro giorni nella spiritualità, venerando le spoglie di San Giovanni XXIII

Dom, 27/05/2018 - 18:18

Ha fatto di nuovo centro l’iniziativa della “Caritas Riviera Mira” di organizzare annualmente un pellegrinaggio in luoghi particolarmente significativi.

Dal 22 al 25 maggio, sotto la guida del responsabile vicariale della Caritas Fabio Schirru, la comitiva si è potuta immergere in un itinerario denso di spiritualità, assaporando nel contempo l’incomparabile bellezza di edifici ideati dall’ingegno umano e segnati dall’impronta della fede.

Dopo la tappa iniziale dedicata alle meraviglie della Certosa di Pavia, i pellegrini hanno raggiunto i dintorni di Biella per essere accolti dall’abbraccio del grandioso Santuario di Oropa e dallo sguardo materno della sua Madonna Nera. È stata quindi la volta di quello straordinario complesso architettonico che è il simbolo stesso del Piemonte: la Sacra di S. Michele, millenaria abbazia che impreziosisce la Val di Susa con la sua ardita imponenza, fondendosi con la cima stessa del Monte Pirchiriano.

La salita alla Sacra di S. Michele

 

Sulla strada del ritorno, la sosta a Bergamo Alta ha conferito il tocco finale più appropriato: infatti, oltre ad ammirare la sontuosa Basilica di S. Maria Maggiore e l’attigua Cappella Colleoni, si è avuta l’inaspettata e gradita sorpresa di poter brevemente venerare le spoglie di S. Giovanni XXIII, giunte il giorno precedente nel vicino Duomo e destinate poi a raggiungere in “peregrinatio” Sotto il Monte, il paese natale dell’indimenticabile papa, dove resteranno fino al 10 giugno, giorno in cui verranno riportate in Vaticano. Poter pregare per qualche istante davanti ai resti mortali di papa Giovanni è stato davvero un dono speciale per il gruppo del Vicariato di Mira, il sigillo più bello che la Provvidenza ha voluto apporre alle quattro giornate di grazia vissute insieme.

Elda Gasparini

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“L’elisir d’amore” davanti agli under 26: un successo alla Fenice. Con tanto di “ola”

Sab, 26/05/2018 - 11:26

Tutta diversa l’atmosfera dell’opera – “L’elisir d’amore” di Donizetti alla Fenice – quando ad applaudire è un pubblico giovane.

Una specie di “ola” ha accompagnato, venerdì 25 maggio, gli inchini dei cantanti che sono corsi come calciatori sotto la curva alla fine della partita, con soddisfazione e autoironia, per ben tre volte.

Se ne è compiaciuto Fortunato Ortombina, direttore artistico, che ha visto premiata la sua iniziativa per attirare i giovani sotto i 26 anni: 15 euro per opera e abbondante apericena nelle dorate sale apollinee, con uno speciale coupon. Questa è la seconda edizione, ma ce ne saranno altre.

Ha concluso la serata, l’incontro con il regista, il veneziano Bepi Marassi, allievo del regista Bolognini, soddisfatto delle sue scelte registiche che hanno coinvolto il pubblico attraverso l’interazione di attori e platea. Decisamente ben riuscite.

Ilaria Serra

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Campalto, un video con il Patriarca Marco: «Voi siete i custodi di una speranza futura»

Sab, 26/05/2018 - 10:58

“Voi siete, nelle gioie e nelle immancabili fatiche, i custodi di una speranza futura per la Chiesa e per il mondo”.

I presenti all’incontro di Campalto mentre seguono il video con il messaggio del card. Cè

 

Con queste parole, tratte da un videomessaggio registrato in vista di un’assemblea diocesana delle famiglie, del “vecchio Patriarca che vi porta nel cuore” (all’epoca 86enne), è iniziata la giornata di studio, ricordo e approfondimento sul magistero del card. Marco Cè sul tema “La gioia dell’Amore, un dono e un compito”. Ora gli interventi di Marco Da Ponte e Camilla Fior. (A.P.)

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Marco Polo di Tessera, via ai lavori per l’ampliamento: altri 3500 metri quadri per l’area voli intercontinentali

Sab, 26/05/2018 - 07:05

Posa della prima pietra per i lavori all’aeroporto Marco Polo di Tessera. I lavori porteranno all’ulteriore ampliamento del terminal passeggeri, dedicato ai voli dell’area extra Schengen.

I presenti alla cerimonia per la posa della prima pietra dell’ampliamento dell’aerostazione

 

L’obiettivo è di dare spazi e servizi nuovi, che consentano allo scalo veneziano una crescente concorrenza rispetto alle aerostazioni più importanti d’Italia, da Malpensa a Fiumicino.

L’investimento messo in campo è di 28 milioni di euro e rientra tra le opere previste nel Master Plan dell’aeroporto 2012-2021.

Alla posa della prima pietra hanno partecipato, tra gli altri, la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, l’assessore ai Lavori pubblici del Veneto, Elisa De Berti, il Presidente di Enac, Vito Riggio, ed Enrico Marchi, presidente di Save.

L’ampliamento dell’aeroporto sarà ultimato entro il 2020. Si tratta di un progetto di rilievo per l’attività dello scalo veneziano, data la forte crescita dei volumi di passeggeri extra Schengen, che già oggi rappresentano il 32% del totale. Con i suoi 3.500 mq di estensione, che si aggiungeranno agli attuali 8.000 mq, la nuova ala dell’aerostazione accrescerà le superfici del terminal in modo significativo.

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Mestre, da capannone a tempo per la ginnastica: aperta una nuova palestra

Ven, 25/05/2018 - 22:27

Da capannone a tempio della ginnastica femminile. Sono 600 metri quadri di palestra quelli inaugurati pochi giorni fa in via Ca’ Marcello a Mestre. È nato, infatti, il secondo punto di riferimento mestrino della disciplina, con qualcosa in più: perché qui si farà anche ginnastica di inclusione e attività sociale.

<Un polo culturale sportivo della ginnastica> definisce il nuovo “Labvce” la sua ideatrice, Tania Festari. Lei, docente alla primaria, ne diventerà il direttore tecnico, dopo un trentennio dedicato agli allenamenti delle sue ragazze. Maestra di matematica al mattino e allenatrice al pomeriggio. Ora anche responsabile di una palestra.

<C’era la voglia di creare un’altra realtà a Mestre dedicata a questa disciplina – spiega la 47enne giudice nazionale della federazione ginnastica – e grazie ad alcuni genitori delle ginnaste io ed alcune allenatrici ci siamo attivate e abbiamo investito su questo progetto. Abbiamo optato per un posto nuovo e grande perché lo spazio nella ginnastica artistica è fondamentale, non la si può fare allo stesso modo nelle palestre di scuola o comunali>.

Tre le giovani coach e tre le ginnastiche codificate: artistica, ritmica e aerobica da gara. Più la ginnastica tradizionale per tutti, anche per anziani, bimbi e disabili. In una palestra attrezzata soprattutto per la ginnastica femminile. <Strade suggerite dalle competenze che ho acquisito a scuola, che mi hanno indirizzato verso una lettura più sociale dello sport, strumento di inclusione che va oltre l’agonismo>.

Tutto è nato per caso, spiega lei: <Conoscevo il padrone del capannone e l’ho contattato. E a lui è piaciuta parecchio la nostra idea, soprattutto l’attenzione del progetto ai minori e al mondo della disabilità. Ci ha creduto davvero>. Così è partita la richiesta dei permessi, la ricerca degli sponsor e le modifiche per renderla palestra a tutti gli effetti.

Quattro anni di fatiche per Tania e il suo team. Labvce il nome, Marco Polo ginnastica la sigla con la quale iscriveranno e federeranno le ragazze per le gare. <Ma vorremmo una fusione tra più realtà associative. Speriamo che alcune associazioni chiedano di poter lavorare in questo spazio e che questo diventi un progetto unico per condividere esperienze e fare cultura>.

Tania è ginnasta dall’età di 5 anni. È entrata in palestra e non ci è più uscita. Dai 5 ai 14 anni come ginnasta, poi apprendista istruttrice, poi allenatrice. Fino a portare le sue ragazze in serie A. Ma da qualche tempo aveva accantonato travi, parallele e corpo libero perché, dove insegnava, <non trovavo spazio per innovazione, trasversalità, progettualità nuova. Quello che invece cercheremo di fare qui. Faremo ciò che sappiamo fare meglio. La nostra sarà una palestra principalmente femminile, con attrezzature adatte a loro>.

È quasi tutto pronto per domenica, per una palestra che, a regime, potrebbe contare 350 iscritti di cui 250 bambine. <Numeri con i quali – sorride Tania – dovremmo riuscire a “tenere in piedi la baracca”. Ma senza il contributo pratico di tutti coloro che hanno creduto in questo progetto non saremmo riusciti a metterla in piedi. Abbiamo cercato di limare le spese non avendo così tanta liquidità a disposizione. Ogni socio ha messo del suo. C’è anche chi è venuto a pitturare… addirittura mio marito ci ha aiutato con dei lavoretti. E poi ci sono gli sponsor>.

Un rischio d’impresa non da poco, considerate le attività attorno che continuano a chiudere. Paura di fare la stessa fine? <No. La nostra è in un posto strategico, raggiungibile in pochi minuti dai principali centri della terraferma. E poi nel mondo della ginnastica c’è ancora una grande aspettativa. È ancora sognata dalle giovanissime. La richiesta c’è, non è mai passata di moda. Di palestre di ginnastica artistica a Preganziol, Casier, Treviso, Padova, ad esempio, non ce ne sono che chiudono, vanno tutte molto bene>.

Giulia Busetto

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