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Cinquanta famiglie mestrine prestano tra i 500 e i 3mila euro. E comprano un appartamento per i migranti

Dom, 03/06/2018 - 11:41

Tre appartamenti per dodici ospiti. E cinquanta persone che si sono appassionate ad un progetto di solidarietà. Sono i numeri dell’associazione “Di Casa”.

«Tutto nasce alla vigilia dell’Anno santo del 2015, quando il Papa fa un appello accorato alle parrocchie»: lo ricorda Antonino Stinà, che si fa portavoce dell’associazione (info: [email protected]). «In quell’occasione Francesco chiede a tutte le parrocchie di ospitare una famiglia di migranti. In parrocchia mia non ci si riesce e così, all’inizio del 2016, ci troviamo, con un gruppo di amici, desiderosi di fare qualcosa, ma consapevoli che la risposta non può essere individuale».

Così il 14 dicembre 2016 viene costituita l’associazione “Di Casa»: «E nel giro di tre mesi – prosegue Stinà – vengono raccolti dagli associati dei prestiti, cioè dei denari che ridaremo a chi li ha offerti. Si tratta di somme compatibili con le disponibilità di famiglie normali, da 500 a 3.000 euro a testa».

Con quei soldi l’associazione acquista un appartamento a Marghera, lo restaura e, a fine giugno 2017, lo rende disponibile, accogliendo un primo nucleo di sei giovani donne provenienti dalla Nigeria. «Tutti noi, però, a quel punto riteniamo anche di individuare un partner, perché noi non siamo professionisti dell’accoglienza, ma persone di buona volontà. Riteniamo, invece, che questa attività di accoglienza vada fatta in modo professionale. Perciò abbiamo scelto la cooperativa Il Lievito di Mestre».

Ed è proprio grazie alla cooperativa che si riesce a superare una delle fatiche tipiche di queste esperienze: le diffidenze dei vicini di casa, nel condominio. «Questo fastidio – chiarisce Silvia Tonicello, che guida la coop – si placa con la prossimità. Abbiamo dovuto incontrare le persone dello stabile e, parlando, buona parte dei pregiudizi e delle perplessità sono cadute: il dialogo mette nelle condizioni di essere ricettivi. Riceviamo ancora telefonate di protesta, ma poco concrete. Oggi ci sono rapporti di vicinato normali, come accade nei condomini dove non ci sono stranieri».

L’esperienza procede, dunque, positivamente e, a dicembre 2017, grazie ad alcune altre famiglie, ci si fa carico di altri quattro giovani migranti: «L’associazione – racconta ancora Antonino Stinà – affitta un appartamento, sempre nella terraferma veneziana, e ospita quattro giovani che hanno concluso il tempo della prima accoglienza e si affacciano sul mondo del lavoro. Qualche reddito, sia pure discontinuo, ce l’hanno; ma il problema è che i redditi precari non aprono loro le porte di nessuna casa. Quindi ce ne siamo fatti garanti noi, anche se sono loro a pagare l’affitto».

Ma non c’è due senza tre: è di pochi giorni fa la firma per un ulteriore contratto d’affitto: «Un altro alloggio, in cui già abitano quattro uomini. Non sono solo migranti – conclude Stinà – ma anche connazionali che vivono momenti di particolare fragilità. “Di Casa” vuole essere aperta per dare un tetto anche gli italiani».

Giorgio Malavasi

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Il Patriarca a Sotto il Monte, dinanzi al corpo di San Giovanni XXIII: nel paese natale di Roncalli una riflessione sulla famiglia

Sab, 02/06/2018 - 22:03

A Sotto il Monte, il paese della famiglia di Angelo Giuseppe Roncalli, il Patriarca Francesco riflette sulla famiglia. E lo fa nell’omelia della Messa celebrata nella serata di sabato 2 giugno.

La liturgia eucaristica è celebrata in onore di San Giovanni XXIII, in occasione della peregrinatio delle sue spoglie mortali nella diocesi di Bergamo, con tappa proprio nella chiesa del paese natale.

Il Patriarca Francesco con il parroco di Sotto il Monte

 

Mons. Moraglia ricorda come la temperie attuale ricordi a maggior ragione quello che scriveva un secolo fa Charles Péguy: “C’è un solo avventuriero al mondo, e ciò si vede soprattutto nel mondo moderno: è il padre di famiglia”. E il Patriarca, che richiama subito l’opportunità di annoverare anche la madre di famiglia fra i coraggiosi del mondo moderno, aggiunge: «Sì, è proprio così, dal momento che la società attuale – con le sue chiusure individualiste – fatica a comprendere o anche solo ad immaginare il valore del sì dell’uomo e della donna, un sì detto per sempre».

«Il nostro tempo è segnato – continua mons. Moraglia nell’omelia – da un forte individualismo, incompatibile spiritualmente e pedagogicamente con la famiglia secondo il Vangelo; si dà così un conflitto col pensiero dominante ispirato da molti circuiti mediatici. Sempre più si usa il pronome “io” e sempre meno il pronome “noi”. La famiglia, dunque, risente di tante fragilità eppure rimane risorsa per la Chiesa e per la società».

Ma va ripensata secondo l’angolo di visuale del cristiano: «Col matrimonio non si è più due “io” posti l’uno di fronte all’altro o l’uno a lato dell’altro, due “io” che, ogni tanto, si incontrano; piuttosto, si è chiamati a costruire un soggetto nuovo che – rispettando le differenti personalità e valorizzandone la reciprocità – costruisce un “noi” condiviso, da promuovere ogni giorno, come dice papa Francesco in modo “artigianale”. Proprio attraverso tale cammino, l’uomo e la donna – in modo libero – si appartengono in modo nuovo. E così i due “io” sono uniti uno all’altro e, nello stesso tempo, s’impegnano per giungere alla pienezza del loro essere personale».

In dialogo con un nipote di Angelo Giuseppe Roncalli

 

Di più ancora, rimarca mons. Moraglia: «Per Gesù il matrimonio appartiene all’uomo e alla donna, è costituito dalla loro promessa fedele ed esclusiva, si radica nel loro essere e ne esalta la reciprocità. Non è, quindi, realtà estemporanea che, di volta in volta, si lega arbitrariamente alla cultura dominante, destinata in poco tempo a passare; no, il matrimonio esprime l’essere stesso dell’uomo e della donna. È bello, quindi, riscoprire la grandezza del matrimonio che – prima di tutto – è vocazione, è risorsa, è ricchezza per la Chiesa, il sacramento, e anche per la società civile dando vita alla famiglia, la cellula originaria».

«Ecco perché tutti – suggerisce ancora il Patriarca – ci dobbiamo interrogare e procedere ad un radicale capovolgimento, per cui io so che Gesù – Figlio di Dio – mi ama personalmente e condivide con me l’alleanza matrimoniale. Mi dà così la forza per amare, anche quando umanamente sembra non esservi più motivo. E c’è la grande risorsa della preghiera, che è benedizione particolarissima quando è la famiglia a pregare insieme».

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Aspettando il Sinodo dei giovani, i libri EMP per la riflessione spirituale

Sab, 02/06/2018 - 09:00

Le Edizioni Messaggero Padova hanno pubblicato una serie di libri che accompagnano il percorso di riflessione spirituale in vista del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani convocato da papa Francesco per il prossimo mese di ottobre.

I nuovi titoli della casa editrice francescana del “Messaggero di sant’Antonio” offrono spunti e strumenti concreti non soltanto per prepararsi al sinodo, ma anche per ripensare la fede nella propria vita.

In “Lui, il ritorno del re, l’autore”, padre Maurizio Botta ricostruisce, vangeli alla mano, il ritratto di Gesù e ne spiega il messaggio fondamentale. Emerge un Gesù molto diverso da quello con lo sguardo dolce raffigurato su certi santini devozionali: un Gesù esigente, non sempre gradito al nostro palato moderno e che chiede, soprattutto ai giovani, coraggio e determinazione nel seguirlo.

“In cammino verso la libertà” è invece scritto dal monaco e maestro spirituale Anselm Grünn che scruta a fondo le domande e i dubbi di un giovane su temi quali la famiglia, l’amicizia, l’amore, la consapevolezza, l’autonomia. L’autore suggerisce ai giovani la fede come autentico aiuto per la vita, come sentiero che conduce alla libertà.

“La mia voce sale a te Signore! 50 salmi “giovani” ” un libro nato dalla collaborazione tra un sacerdote e un laico: don Luigi Guglielmoni e Fausto Negri. I due autori riscrivono, parafrasandole in linguaggio moderno, le antiche preghiere bibliche. Ogni salmo è introdotto da un brevissimo commento che ne illustra contenuto, finalità e modernità. Un sussidio per imparare a cogliere la profonda ricchezza del libro dei Salmi, una riserva di fede, una palestra di preghiera e una scuola di umanità.

Il francescano conventuale Giancarlo Paris ha scritto “Carlo Acutis. Il discepolo prediletto”. Una biografia del ragazzo morto a quindici anni per una leucemia fulminante e del quale è in corso il processo di beatificazione. Nella sua breve esistenza Carlo testimoniò come, nella vita quotidiana di un normalissimo ragazzo, si possa vivere il Vangelo con semplicità e radicalità.

Pensati per chi vuole intraprendere o approfondire il tema dei cammini spirituali, con un occhio particolare rivolto ai giovani, sono infine “Franciscus peregrinus” e “800 chilometri… per ritrovarmi”. Nel primo il teologo francescano Fabio Scarsato, partendo dalla constatazione che san Francesco e i suoi compagni sono stati indubitabilmente grandi camminatori si chiede cosa possono insegnarci sull’arte di un pellegrinaggio autenticamente umano e cristiano.

Il secondo è una sorta di diario scritto da Emanuele Masina che ha ritrovato se stesso dopo aver fatto a piedi il cammino di Santiago. La sua vita ha un prima – «Ho ventotto anni… non ho troppi amici… passo le mie giornate al bar, mi ubriaco, mi piace lo sballo e odio la gente più di tutto» – e un dopo che è diventato il presente: «Ho capito chi sono e cosa voglio dalla vita… ho acquisito una forza interiore… ho abbandonato il superfluo, ho riacquistato fiducia nelle persone… con umiltà… cercando di migliorarmi sempre più».

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“Tutta un’altra ASL”: i liceali si avvicinano alle professioni legate alla cultura sperimentandole sul campo

Ven, 01/06/2018 - 18:48

“Tutta un’altra ASL” (Alternanza Scuola Lavoro) è un progetto che è stato realizzato da otto studenti provenienti dai Licei “Luigi Stefanini”, “Ugo Morin” e “Raimondo Franchetti” di Mestre e “Giuseppe Berto” di Mogliano Veneto alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Promosso da Fondazione di Venezia e dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, il lavoro permette ai ragazzi, dopo un percorso di formazione della durata di 60 ore, di far scoprire ai visitatori delle Gallerie dell’Accademia di Venezia le varie opere d’arte.

I ragazzi, tutti appassionati di storia dell’arte e in possesso di una buona conoscenza di una o più lingue straniere, hanno acquisito le competenze necessarie a interagire con il pubblico del museo d’arte antica e moderna dedicato alla pittura veneziana.

Il progetto unisce la cultura alla tecnologia, infatti i ragazzi accompagnano i visitatori alla scoperta delle opere d’arte dotandoli di tablet multimediali contenenti materiali didattici e fornendo loro indicazioni su utilizzo e contenuti.

Durante la loro esperienza alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, gli studenti sono stati incentivati a partecipare con le proprie idee alla valorizzazione e implementazione dell’offerta informativa e didattica, individuando nuove piste e progettando un loro percorso in autonomia attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

Gallerie dell’Accademia di Venezia è uno degli undici enti ospitanti percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro individuati dalla Fondazione di Venezia.

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Venezia, parte il primo car sharing hybrid di Toyota

Ven, 01/06/2018 - 16:39

Il servizio di car sharing ibrido Toyota mette a disposizione dei cittadini del Comune di Venezia un parco di 50 vetture tra Yaris Hybrid, Prius Plug – In Hybrid e un Toyota Proace Verso, con allestimento specifico per garantire l’utilizzo anche alle persone con mobilità ridotta.

Parte il 1° giugno “YUKÕ with Toyota”, un nuovo servizio che ha l’obiettivo di fare di Venezia una città sempre più smart, green e sostenibile.

La tecnologia Full Hybrid Electric contribuisce in modo attivo al rispetto dell’ambiente grazie ai bassi consumi ed emissioni ridotte. Sarà infatti possibile ridurre di circa il 50% delle emissioni di CO2 e circa il 90% di emissioni inquinanti come NOx e PM10, circolare liberamente nella zona ZTL, nelle corsie preferenziali, usufruire del parcheggio gratuito sulle strisce blu ed evitare i blocchi del traffico durante il periodo invernale.

Ogni utente potrà registrarsi gratuitamente fino al 30 settembre e cominciare a utilizzare subito il nuovo servizio o utilizzare la propria tessera “Venezia Unica”.

Effettuando l’iscrizione online, sarà possibile accedere a “YUKÕ with Toyota” in soli tre minuti da desktop, mobile e app avendo a disposizione patente, documento d’identità e carta di credito.

“YUKÕ One” si trova presso:

Piazzale Roma – Area Ex Grifan

Isola Nuova del Tronchetto

Candiani – Via T. Temanza, 33

Stazione Mestre – Via Piave

Aeroporto Marco Polo

Viale Garibaldi angolo Via Oberdan

Piazzale Leonardo Da Vinci

Venezia Lido

Vega – Via delle Industrie 5-27

Piazza XXVII Ottobre

Parcheggio Via Einaudi

Piazzale Donatori del Sangue

Via Torino 103-105

Ospedale dell’Angelo Mestre

Carpenedo – Via Ca’ Rossa

Per ulteriori informazioni, per effettuare la registrazione al servizio e scaricare l’app: https://www.yuko-carsharing.it

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Sabato 9 giugno la Diocesi di Venezia parteciperà alla Tredicina del Santo

Ven, 01/06/2018 - 10:58

Venerdì 1 giugno si apre la Tredicina del Santo, in onore di sant’Antonio, che si concluderà con la festa del Santo il 13 giugno.

Il pellegrinaggio, che sì, consuma le suole delle scarpe, ma che attraverso il silenzio e la pacatezza del camminare un passo dietro l’altro, è un momento di vita che aiuta a raccogliere i pensieri e a rasserenare l’anima.

Anche la Diocesi di Venezia, con il Patriarca Francesco, parteciperà al pellegrinaggio. Con ritrovo al Tronchetto (per i veneziani) e a Mestre; alle ore 16.00 è fissato nella Sala del Capitolo, situata sul lato orientale del chiostro della Magnolia, un momento di catechesi. Alle ore 18.00 si parteciperà alla S. Messa presieduta dal Patriarca Francesco nella basilica del Santo e animata dal coro diocesano.

La quota di partecipazione al viaggio, che comprende il trasferimento (andata e ritorno) in bus, è di 10 euro. Le iscrizioni si raccolgono presso l’Ufficio per il coordinamento della pastorale diocesana: tel. 041.270.24.39 (chiedere di Giorgia) – email: [email protected].

Molti sono i pellegrini, non solo italiani, che si recano presso la Tomba del Santo a Padova: pellegrini dalla Colombia, dal Brasile e dall’Argentina, dall’India, dalle Filippine, dallo Sri Lanka, e i pellegrini polacchi, tradizionalmente legati a Sant’Antonio.

Le informazioni sugli appuntamenti della Tredicina si possono reperire sul sito: http://www.santantonio.org/it/content/tredicina-di-santantonio-2018-0

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Murano, il saluto e il grazie al sacrista Alcide e il pellegrinaggio acqueo alla Madonnina del Capitello

Ven, 01/06/2018 - 09:18

Per vent’anni ha servito con impegno e dedizione le liturgie e la cura della chiesa di San Pietro di Murano.

Adesso il sacrista Alcide si ritira: così, giovedì 31 maggio, è stato festeggiato per il suo servizio da amici e parrocchiani. Prima una Messa, concelebrata dal parroco don Luca Biancafior e da don Umberto Bertola, poi il ritrovo per una foto insieme.

Il sacrista Alcide insieme a don Luca Biancafior e a don Umberto Bertola

 

Il saluto e il ringraziamento ad Alcide è uno dei due momenti intensi vissuti in questi giorni dalla comunità cristiana di Murano; l’altro è il pellegrinaggio acqueo con cui, mercoledì 30, si è chiuso il mese di maggio.

La Madonnina del Capitello, meta del pellegrinaggio acqueo delle comunità di Murano e Sant’Erasmo

 

Il pellegrinaggio è stato compiuto insieme alla comunità parrocchiale di Cristo Re di Sant’Erasmo e ha avuto per meta la Madonnina del Capitello, per una preghiera di affidamento a Maria. (con la collaborazione e le foto di Gigi Bertola)

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Casa Famiglia San Pio X, il grazie ai quaranta volontari della raccolta di generi alimentari

Gio, 31/05/2018 - 21:34

«Gestire un supermercato così grande – rileva Roberto Scarpa, presidente di Casa Famiglia San Pio X – voleva dire avere un gran numero di persone, che non credevamo di trovare. Abbiamo iniziato a spargere la voce. Da cosa nasce cosa e il risultato è stato questo».

Il risultato è stato cioè che una quarantina di persone, da varie realtà della città di Venezia, si sono rese disponibili e, il 5 maggio scorso, hanno gestito la raccolta di generi alimentari organizzata al punto vendita della Coop a Piazzale Roma. Con un esito cospicuo: 74 scatoloni colmi di cibo.

Perciò oggi pomeriggio, giovedì 31 maggio, i responsabili di Casa Famiglia – la realtà che accoglie giovani donne in difficoltà insieme ai loro bambini piccoli – hanno organizzato un piccolo rinfresco, alla Giudecca, per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta solidale.

Scarpa ha elencato alcuni dei tanti gruppi veneziani che hanno aderito: il Gruppo Alpini, il gruppo ragazze di seconda media della parrocchia di San Cassiano, il gruppo Frari e il gruppo Angelo Raffaele, gli scout della Giudecca. Poi anche i vigili del fuoco di Venezia, che hanno collaborato all’acquisto di molti prodotti per le mamme e i loro bambini. «Un insieme variegato di persone che si sono messe insieme per uno scopo unico, quello di aiutare Casa Famiglia».

I volontari impegnati nella raccolta di generi alimentari il 5 maggio scorso

 

Scarpa ha poi spiegato com’è strutturata la Casa, qual è la sua storia, chi sono le persone che ci lavorano. L’esigenza di una struttura del genere è evidente: si registra una richiesta di inserimento a settimana. «Siamo sempre al completo», ha chiarito il presidente.

«Come un pezzettino di puzzle – ha concluso Scarpa, rivolgendosi ai presenti – avete portato avanti l’ideale di Casa Famiglia. Spero che stasera andiate via sentendovi un pezzetto di questo puzzle». Sono intervenuti anche il presidente dell’associazione Amici di Casa Famiglia, Paolo Sambo, il vicepresidente Alvise Fasolo, e Gianni Vianello, responsabile dei soci Coop della zona di Venezia.

Marta Gasparon – Giorgio Malavasi

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53 mila posti di lavoro in più nel primo trimestre 2018 in Veneto

Gio, 31/05/2018 - 17:55

“I dati occupazionali della nostra regione sono positivi ormai da molti mesi – commenta l’assessore regionale al lavoro – Ci sono le premesse per un consolidamento e un ulteriore impulso alla ripresa, ora dobbiamo fare in modo di non disperdere questo potenziale, ma proseguire sulla strada che abbiamo intrapreso. Le nostre imprese devono essere messe nelle condizioni di poter tornare a investire, anche e soprattutto sul capitale umano. E chi ancora rimane escluso dal mercato del lavoro deve essere aiutato a rientrarvi o, nel caso dei lavoratori più anziani, a transitare verso il pensionamento nella maniera meno traumatica possibile”.

Il primo trimestre 2018 registra l’aumento di 53 mila posti di lavoro, secondo l’Osservatorio di Veneto Lavoro. Da gennaio a marzo 2018 si sono registrate in Veneto circa 225 mila assunzioni, il 17% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e 172 mila cessazioni (+22,7%), per un saldo complessivo di +53.200 posti di lavoro, il risultato migliore dal 2009 a oggi relativamente a questo periodo dell’anno.

La ‘Bussola’, (disponibile sul sito di Veneto Lavoro, www.venetolavoro.it), il report periodico dell’ente regionale deputato a monitorare il mercato del lavoro, conferma la crescita occupazionale che coinvolge tanto i lavoratori più anziani (+30%) quanto i giovani under 30 (+18%) e interessa in maniera diffusa tutti i settori produttivi.

Saldi positivi si registrano infatti per l’agricoltura, l’industria e i servizi, con metalmeccanico e turismo a fare ancora da traino.

Si conferma anche la ripresa del settore delle costruzioni (assunzioni aumentate del 18%) che, con un incremento di oltre 3 mila posti di lavoro, tocca il livello occupazionale più elevato degli ultimi dieci anni.

L’unico comparto che mostra ancora un saldo negativo, seppure lievemente, è quello dei servizi finanziari.

Circa il 60% dei nuovi posti di lavoro è a tempo determinato. Ma dopo oltre un anno tornano a crescere anche i contratti a tempo indeterminato (+10.500).

Tra le altre tipologie contrattuali continua la crescita dell’apprendistato (+26%), dei contratti di somministrazione (+18%), a conferma di un mercato del lavoro regionale dinamico ma ancora caratterizzato dall’incertezza, e del lavoro intermittente (+49%), come effetto diretto dell’abolizione dei voucher.

I disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego del Veneto erano 312 mila al 31 marzo 2018, tra persone effettivamente in cerca di lavoro, disponibili e occupati di breve durata. Si tratta per la maggior parte di donne (55%), adulti tra i 30 e i 55 anni (53%) e persone in possesso del solo titolo di licenza media (35%).

Circa il 30% dei disoccupati amministrativi percepisce la Naspi o un altro ammortizzatore sociale.

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Venezia, bollino nero dall’1 al 3 giugno: in vigore misure per la gestione dei flussi turistici

Gio, 31/05/2018 - 17:43

“In vista di un weekend delicato per la Città, e a seguito della sperimentazione già avvenuta dal 28 aprile al 1° maggio – commenta il sindaco Brugnaro – ho voluto firmare un’ordinanza che ribadisce la decisione di istituire delle giornate da “bollino nero” per Venezia, con lo scopo di gestire il traffico sia pedonale che acqueo e smistare i flussi delle persone. Il nostro obiettivo è informare quanti vogliono venire a visitare la Città che nei prossimi giorni potrebbe esserci un’affluenza straordinaria di persone tale da renderne difficoltosa la visita. Sappiano tutti i turisti che, se vengono rispettando la città, sono i benvenuti. Al tempo stesso, però, abbiamo il compito di salvaguardare Venezia..”.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha firmato oggi un’ordinanza con “misure urgenti per garantire l’incolumità pubblica, la sicurezza e la vivibilità nella città storica di Venezia in occasione della festività del 2 giugno 2018”.

Nello specifico, si autorizza il Comando di Polizia Locale a porre in essere, modulandole secondo le effettive necessità e con il monitoraggio continuo dalle telecamere della Centrale operativa, una serie di misure per le giornate di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 giugno 2018 nelle quali è prevista un’affluenza straordinaria di visitatori nella città storica di Venezia.

In quelle giornate potrà essere deviato l’accesso pedonale sulla direttrice Piazzale Roma, Piazzale della Stazione di Santa Lucia, Strada Nuova, consentendone l’accesso ai soli residenti e frequentatori abituali della città (muniti di carta Venezia Unica) e, compatibilmente con gli affollamenti in essere, ai visitatori diretti nel sestiere di Cannaregio e nella porzione del sestiere di Castello limitrofa a San Giovanni e Paolo.

I flussi turistici che hanno come direzione Rialto o San Marco saranno fatti proseguire su percorsi alternativi.

Per quanto riguarda i lancioni gran turismo provenienti dai Comuni di Cavallino – Treporti, Jesolo, Musile di Piave e Quarto d’Altino avranno il divieto di sbarco negli abituali approdi di Riva degli Schiavoni (fronte la caserma Cornoldi) e dovranno indirizzarsi verso gli appositamente allestiti alle Fondamente Nuove.

Inoltre, il Ponte della Libertà potrà essere limitato alla circolazione dei soli veicoli di chi è abbonato o ha prenotazione del posto presso le autorimesse di Piazzale Roma e Tronchetto, ai taxi, ai veicoli dei noleggiatori nonché agli autobus di linea e non di linea oltre ovviamente ai veicoli delle Forze di Polizia, del Soccorso pubblico e dei servizi pubblici per evitare congestioni in Piazzale Roma.

Il Comune di Venezia, in base alle notizie che saranno fornite dalla Polizia Locale, aggiornerà costantemente gli utenti in merito alle possibili deviazioni di percorso, e ogni altra misura resasi necessaria, attraverso i propri profili Facebook e Twitter e i siti istituzionali.

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Gazzera, la lezione del “sì” per la festa di Santa Maria Ausiliatrice

Gio, 31/05/2018 - 15:36

«Di fronte alla mancanza di gioia, alle nozze di Cana, Maria ha detto: “Fate quello che vi dirà”; non ha detto “fate quello che volete o che potete”, ma “quello che vi dirà”. Questa è la traccia per trovare la felicità. Noi saremo sagge persone se sapremo insegnare e vivere il “fate quello che vi dirà”. Perciò si diventa grandi dicendo “sì” a Gesù e Maria: così la nostra vita sarà felice, mentre non lo sarà quando avremmo puntato solo ai nostri obiettivi».

È un passaggio dell’omelia pronunciata dal Rettore del Seminario, don Fabrizio Favaro, che ha presieduto la Messa, domenica scorsa alla Gazzera, nella festa della patrona Santa Maria Ausiliatrice.

Tanta gente per la festa e per la successiva processione, con cui si è concluso il Maggio gazzerese, la rassegna di eventi che si compie lungo tutto il mese di maggio e che da tanti anni raccoglie la comunità della Gazzera. Un Maggio che ha sottolineato il valore del creare legami tra le generazioni, aiutando a riscoprire valori antichi, ma attuali, da rileggere alla luce del Vangelo. E del “Fate quello che vi dirà” suggerito da Maria. (Nella foto piccola la statua della Madonna addobbata a festa con il velo preparato durante il fioretto dai bambini e dei ragazzi, sul tema “Fate quello che lui vi dirà” – Con la collaborazione di Andrea Mialich).

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L’invecchiamento attivo degli anziani: l’Ada (Associazione Diritti Anziani) apre anche a Mestre

Gio, 31/05/2018 - 14:31

L’Ada, Associazione per i Diritti degli Anziani, espande il proprio progetto anche a Mestre creando un centro che sia a disposizione degli anziani con diverse attività e servizi.

Giovedì 31 maggio si è svolta l’inaugurazione della nuova sede operativa dell’Ada, in via Aleardi 85.

Il progetto – afferma il Segretario regionale Uil Pensionati del Veneto, Emanuele Ronzoni – è un’opportunità per dare una risposta valida alla città e per dimostrare che gli anziani sono parte viva della società.

L’Ada propone diverse attività come gite e visite a musei, ma soprattutto offre servizi volti ad aiutare gli anziani: mette a disposizione due automobili per le persone che sono sole, che presentano dei problemi fisici o che non sanno come raggiungere l’ospedale o gli ambulatori medici; inoltre offre visite gratuite: ogni giorno ci sono dei volontari che misurano la pressione oppure che fanno controlli gratuiti dell’udito, il 2° e il 4° martedì del mese.

Inoltre i volontari dell’Antica Scuola dei Battuti sono a disposizione per spiegare le notizie che ogni giorno, tramite i notiziari, bombardano gli anziani e che, molto spesso, non sono così semplici da comprendere.

Infine il progetto mira a coinvolgere tutti i cittadini: fare volontariato, infatti, significa prendersi la libertà di entrare in contatto con chi ha bisogno.

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“Una sera al Museo” dal 2 giugno presso Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia

Gio, 31/05/2018 - 14:25

Ritorna a partire dal 2 giugno “Una sera al Museo” con le aperture straordinarie e le visite guidate serali in diverse lingue del complesso monumentale della Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia.

Gli appuntamenti previsti sono i seguenti:

– sabato 2 giugno 2018 – ore 20.30 – visita guidata in inglese e francese

– sabato 16 giugno 2018 – ore 20.30 – visita guidata in italiano

– venerdì 21 settembre 2018 – ore 20.30 – visita guidata in inglese e francese

La Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia, fondata nel 1261, è la più antica fra le Scuole Grandi ancora attive in città.

Un primo rifacimento seguì la donazione della prestigiosa Reliquia della Croce, avvenuta nel 1369.

Il salone capitolare, situato al piano nobile dell’edificio, è un ambiente di grande effetto, elegante e luminoso, impreziosito da numerose tele dipinte da artisti quali Tintoretto, Tiepolo, Longhi.

Per partecipare è necessaria la prenotazione:[email protected]. La durata delle visite è di un’ora e mezzo, il costo è di 15 euro (comprensivo di biglietto d’ingresso). Per informazioni 041.718158 oppure www.scuolasangiovanni.it/visita-guidata.

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Gazzera, i bimbi della materna e gli ospiti di “La Rosa Blu” insieme per creare un orto

Gio, 31/05/2018 - 14:16

Pomodori, zucchine, melanzane, carote…: l’orto di via Cardinal Agostini alla Gazzera da oggi ha due nuovi appezzamenti coltivati grazie al lavoro dei piccoli giardinieri delle sezioni Bolle rosse e Bolle blu della Scuola materna San Giovanni Bosco, di 7 ospiti del centro diurno della Cooperativa sociale “La Rosa Blu”, e dei volontari dell’associazione ricreativo-culturale Arci Nova Q16. A portare un saluto ai protagonisti del progetto “Un seme per crescere” è stato questa mattina l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini.

La mattinata ha visto impegnati i bambini nel trapiantare nel campo dato in gestione dal Comune di Venezia, dove gli utenti della Cooperativa svolgono già da vari anni l’attività di orto-coltura “Orto Mio!”, le piantine fatte crescere in classe negli orti in cassetta.

“Questo progetto – ha concluso Venturini – lavora per abbattere pregiudizi e stereotipi, facendo conoscere ai bambini delle nostre scuole le persone disabili dei Centri diurni del nostro territorio. Nascono così amicizie straordinarie dall’altissimo valore educativo”.

Il Progetto si concluderà a giugno con la Festa del raccolto, quando i bambini e gli utenti raccoglieranno gli ortaggi cresciuti e faranno merenda insieme. Gli ortaggi raccolti verranno poi portati all’asilo per essere condivisi con gli altri bambini.

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Nuovi studi e scoperte sulla facciata nord di San Marco: esce un nuovo volume

Gio, 31/05/2018 - 09:35

La basilica di San Marco a Venezia è uno fra i più importanti edifici sacri del medioevo. Nonostante sia anche uno dei più studiati, alcuni aspetti sostanziali della sua storia sono tuttora incerti. 
Dal 2002, in occasione del restauro del fianco nord della basilica, un gruppo di studiosi tedeschi ha indagato con metodi all’avanguardia lo sviluppo architettonico dell’edificio, dalle strutture preesistenti alla basilica contariniana dell’XI secolo fino ai restauri moderni. In parallelo, accurate ricerche d’archivio hanno messo a confronto i documenti dei restauri otto-novecenteschi, in parte inediti, con le evidenze studiate dal vivo.

Alla luce delle nuove conoscenze, la facciata nord – a lungo considerata una facciata minore, all’ombra della basilica – risulta ora rivestire un ruolo fondamentale per la storia architettonica dell’intero edificio. Punti salienti dell’indagine sono gli “impulsi” che San Marco riceveva dalla sua chiesa gemella, San Teodoro, la funzione della zona nord della basilica come luogo di sepoltura e l’aspetto della facciata prima del criticato restauro ottocentesco, le cui manomissioni sono ora chiaramente evidenziate.

Su questi temi e sulle nuove conoscenze prodottesi esce un volume dal titolo “La facciata nord di San Marco a Venezia”. Gli autori sono Rudolf Dellermann e Karin Uetz. Il libro (Cierre edizioni) verrà presentato a Venezia venerdì 8 giugno, alle ore 17, in sala Sant’Apollonia (Castello 4390, nei pressi del ponte della Canonica a San Marco). Interverranno Carlo Alberto Tesserin, Primo Procuratore di San Marco, Michela Agazzi, docente a Ca’ Foscari, Mario Piana, Proto di San Marco, Manfred Schuller, della Technische Universität di Monaco di Baviera, Ettore Vio, Proto emerito di San Marco e Wolfgang Wolters, anch’egli della Technische Universität di Monaco.

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Eraclea, Ikea mette a dimora duemila piante, fra querce e carpini

Gio, 31/05/2018 - 09:27

“Compostiamoci bene 2017” è l’iniziativa intrapresa dal comune di Eraclea e promossa da Ikea che mira alla riqualificazione del Bosco dei Pioppi.

Il 30 maggio alle ore 11, presso il Centro di educazione ambientale del Comune di Eraclea (VE), si è svolta la presentazione dei risultati della campagna “Compostiamoci bene 2017”.

Nel 2017, usando in modo attento le risorse e seguendo una strategia responsabile, Ikea Italia ha promosso l’annuale campagna. Dalla metà di novembre 2017 è stato possibile acquistare un albero di Natale e contribuire a un progetto di recupero ambientale. Per ogni abete restituito, Ikea ha contribuito con 2 euro a riqualificare il Bosco dei Pioppi ad Eraclea (VE) riuscendo così a mettere a dimora 2.000 piante autoctone.

Infatti il progetto ha lo scopo di creare la formazione naturale del querco-carpineto, pianta rappresentativa della Pianura Padana, per ricreare le tipiche foreste di pianura.

“Gli alberi ci danno legno e carta; ripuliscono l’aria, ricaricano le falde acquifere, prevengono il dissesto idrogeologico, mitigano il caldo e assorbono le polveri sottili; forniscono cibo e riparo per la fauna locale. Ma non solo” commenta Diego Florian, Direttore di FSC Italia “Nel caso del bosco di Eraclea, come in altre aree del litorale veneto, possono diventare un’ottima opportunità per la costruzione di un’offerta turistica green, in grado di intercettare le esigenze dei turisti. La certificazione FSC garantisce anche con questa finalità la gestione attiva e sostenibile della risorsa forestale, contribuendo alla sua valorizzazione”.

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Governo: non servono né capriole né calcoli, ma uomini responsabili

Gio, 31/05/2018 - 08:46

Mentre Gente Veneta va in stampa, mercoledì 30 pomeriggio, la situazione politica è quanto mai incerta. Di sicuro abbiamo visto tramontare il governo gialloverde Salvini-Di Maio. Almeno la versione “1.0”, con la lista dei ministri presentata dal Premier incaricato Giuseppe Conte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quella lista conteneva il nome di Paolo Savona, economista noto per il suo euroscetticismo, indicato al dicastero dell’economia. Un nome rigettato dal Capo dello Stato, che ha fatto valere le sue prerogative, contemplate dalla Costituzione.
Il Presidente Mattarella aveva, peraltro, proposto nel ruolo di ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, vicesegretario di Salvini. Ma Lega e Cinque Stelle hanno fatto saltare il banco: o Savona o niente. E allora niente, ha risposto, per così dire, Mattarella.
La palla è passata così a Carlo Cottarelli, al quale il Capo dello Stato ha chiesto di verificare la possibilità di un governo “tecnico” o del Presidente, che possa traghettare il Paese fino a prossime elezioni, da tenersi addirittura a fine luglio (ma anche quest’ipotesi ondeggia e traballa; e ci pare solo buon senso che tramonti).
Anche l’ipotesi Cottarelli, comunque, sembra andare incontro al crepuscolo, in favore di un governo gialloverde versione “2.0”. Salvini e Di Maio, dopo aver attaccato pesantemente il Presidente della Repubblica, invocando l’impeachment, sono tornati a più miti consigli. Probabilmente condizionati dalle nuove proiezioni dei sondaggi. Si ipotizza persino il “ripescaggio” di Conte…
In questo divenire così fluido (che può anche non essere un male), sentiamo però il bisogno di ricordare a chi deciderà che ci sono dei “paletti” che non si possono scavalcare a suon di “capriole”.
La situazione è inedita. Era dai tempi del duopolio Dc-Pci che non si avvertiva la sensazione che un cambio di Governo può significare il cambio del modo di vivere individuale e collettivo.
Perciò il senso di responsabilità – finora dimostrato, quasi in solitudine, dal Presidente della Repubblica – dovrebbe invece essere la “lente” con cui tutti i partiti guardano al futuro dell’Italia e della sua governabilità.
E l’Europa unita e l’euro, dipinti troppo spesso come un male, andrebbero visti con un po’ più di razionalità: sono ciò che ci consentirà di non diventare irrilevanti nel panorama globale.
Tornando allo scenario interno, calcoli partitici e di potere, basati su sondaggi e sensazioni, sono i peggiori consiglieri. Oltretutto, guadagnare qualche punto percentuale (come immagina qualche leader di partito) non equivarrà alla conquista del Governo. Ci pare che solo una nuova legge elettorale maggioritaria possa garantire governabilità ad un panorama politico sempre più complesso. Ma il faro deve restare il bene di tutti e di ciascuno. I partiti lascino a casa le calcolatrici. Soprattutto oggi.

Giorgio Malavasi – Serena Spinazzi Lucchesi

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Big Vocal Orchestra in concerto, sabato 8 giugno a Sant’Antonio di Marghera

Mer, 30/05/2018 - 22:18

Sabato 8 giugno alle ore 20.30 la Big Vocal Orchestra sarà in concerto nella chiesa di S. Antonio a Marghera, nell’ambito delel iniziativa per la festa di Sant’Antonio e per i festeggiamenti per i 100 anni di Marghera. Ingresso libero. Durante la serata verranno raccolti fondi a favore di AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro).

La Big Vocal Orchestra riunisce più di 250 persone con base sia nel centro storico che nella terraferma veneziana. Un ideale ponte musicale tra le due anime della città che si costruisce settimana dopo settimana con un accurato lavoro di insieme nel quale l’obiettivo principale è trasformare tante singole voci in un’unica grande voce. Il repertorio va dal pop al gospel, da colonne sonore di film a celebri brani di musical, tutti rivisitati con arrangiamenti vocali originali.

«Cerchiamo di creare un prodotto artistico di qualità – spiega il Direttore musicale Marco Toso Borella – non solo dei semplici concerti ma  veri e propri spettacoli musicali, accompagnati da luci, coreografie, testi narrativi».

«250 voci sul palco – spiega Cristina Pustetto, che cura la direzione artistica del progetto – sono 250 famiglie coinvolte in un’esperienza artistica di spessore del tutto unica nel nostro territorio. Cantare insieme è il modo migliore per vivere un’esperienza di collettività e di condivisione, un modo per “smettere un po’ di essere ‘io’ e diventare ‘noi’”».

Ad accompagnare il coro alcune voci soliste e la sezione strumentale, coordinata da Giacomo Franzoso alla tastiera.

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Giovani verso la “notte bianca della fede”, iscrizioni in corso

Mer, 30/05/2018 - 22:05

Continua la raccolta di iscrizioni per “Siamo qui!”, l’incontro estivo dei giovani italiani con Papa Francesco (in vista del Sinodo su giovani, fede e discernimento vocazionale).
L’appuntamento si terrà dall’11 al 12 agosto al Circo Massimo e in Piazza S. Pietro a Roma: nel pomeriggio di sabato 11, al Circo Massimo, alle ore 16.30 cominceranno le testimonianze che condurranno (intorno alle 18.30) all’accoglienza del Santo Padre; alle 19.00 è prevista la Veglia di preghiera per il Sinodo e poi la serata di festa e la notte, una sorta di “notte bianca della fede”.

Poi ci sarà il trasferimento verso Piazza S. Pietro dove, alle 9.30 di domenica 12 avrà luogo la S. Messa domenicale seguita dall’Angelus.

La proposta di partecipazione all’evento è rivolta a giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni e la macchina organizzativa si è già messa in movimento; la scadenza per queste iscrizioni è fissata per il 15 giugno.

La Diocesi sostiene le iniziative che parrocchie e collaborazioni pastorali intendono prendere, offrendo il supporto dell’ufficio per la pastorale giovanile.

Per maggiori informazioni si può inviare una mail a [email protected] Per conoscere modalità e dettagli vedere anche www.giovanivenezia.it.

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Giornata di spiritualità triveneta: giovedì 31 a Venezia 198 Familiari del clero

Mer, 30/05/2018 - 21:46

Sono 198 gli iscritti alla “Giornata di Spiritualità del Triveneto 2018” per i Familiari del Clero del Nordest, che si svolgerà giovedì 31 maggio.

L’appuntamento per questo speciale momento di ritiro spirituale e formativo è presso la basilica della Salute, a Venezia, a partire dalle ore 10, con l’accoglienza e il saluto del rettore don Fabrizio Favaro e del padre spirituale del Seminario, mons. Giacinto Danieli.

Nel corso della mattinata ci sarà poi la visita guidata alla basilica della Salute e alle 12 la S. Messa presieduta dal Patriarca di Venezia Francesco Moraglia; alle 13 è fissato il pranzo nel refettorio dell’attiguo Seminario Patriarcale.

Chi lo desidera, nel primo pomeriggio, potrà poi approfittare dello splendido affaccio panoramico sulla città lagunare dall’Osservatorio del Seminario; dalle 15 si terrà, infine, un successo momento d’incontro e condivisione di esperienza mentre la conclusione della “Giornata di Spiritualità” è fissata intorno alle 17.

Nata nel 1982 con l’approvazione dello Statuto da parte della Conferenza Episcopale Italiana, l’Associazione Collaboratori familiari del clero è formata dai genitori, dai parenti prossimi dei presbiteri, dalle collaboratrici e dai collaboratori diretti dei preti e dalle mogli dei diaconi permanenti.

L’associazione si propone di essere d’aiuto ai Collaboratori familiari del Clero nel vivere il loro lavoro quotidiano come servizio al Signore e alla Chiesa e nell’impegnarsi a crescere sul piano umano, morale e spirituale. Inoltre, vuole operare nelle comunità per suscitare laici che sappiano accogliere la chiamata a mettersi al servizio di un’altra vocazione: quella del presbitero, instaurando con lui un rapporto di familiarità.

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