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Danni a San Marco per l’acqua alta: servono 2,7 milioni per interventi urgenti. Appello della Procuratoria allo Stato

Sab, 10/11/2018 - 21:40

Servono 2,7 milioni di euro per gli interventi più urgenti a favore della basilica di San Marco dopo l’acqua alta eccezionale di lunedì 29 ottobre.

Lo rende noto la Procuratoria di San Marco in una nota in cui sintetizza che cos’è accaduto quel giorno e quali sono le conseguenze fino ad ora rilevate (o che si teme possano acuirsi) della presenza eccezionale di acqua salmastra nella Cattedrale.

Marmi della Basilica che si sbriciolano dopo essere stati sommersi dall’acqua alta del 29 ottobre

 

«Le nostre valutazioni – scrivono il Primo Procuratore Carlo Alberto Tesserin, il Procuratore con delega ai servizi tecnici Pierpaolo Campostrini e il Proto Mario Piana – portano a stimare in circa 2,7 milioni di euro la somma necessaria per avviare il primo gruppo di interventi più urgenti. Di essi, la Procuratoria è già pronta a spendere (ha in realtà già cominciato a farlo), circa 700.000 euro, mentre per i restanti 2 milioni la Procuratoria di San Marco chiede uno specifico intervento del Governo italiano. Una dettagliata relazione verrà presto posta nelle mani della Sovrintendente e diffusa alle Autorità competenti».

Oltretutto, ricorda la nota, l’evento del 29 ottobre non è stato isolato: nei giorni seguenti ci sono state altre acque alte importanti che, anche se meno estese, «sono comunque dannose sia per i marmi che per le murature in mattoni, a motivo dei processi ciclici di dissoluzione dei sali e successive cristallizzazioni, che comportano nocive azioni fisico-meccaniche, con perdita di coesione dei materiali. L’evento del 29 ottobre, eccezionale per durata e livello della marea, ha certamente sospinto la risalita capillare dell’acqua salata a livelli più alti nelle murature, ha bagnato strutture raramente raggiunte, ha provocato un ulteriore allargamento delle vie attraverso le quali avvengono le infiltrazioni di acqua ed umidità nelle strutture murarie, rendendole più esposte ad eventuali successivi eventi».

La richiesta, insomma, è che lo Stato italiano si faccia carico «di un tale urgente finanziamento, a salvaguardia del patrimonio universale di Venezia, che la legge italiana dichiara “problema di preminente interesse nazionale”. Inoltre- affermano Tesserin, Campostrini e Piana – senza che questo possa sostituire il finanziamento statale richiesto, ma possa in caso accompagnarlo ed estenderne l’efficacia, la Procuratoria di S. Marco ha sollecitato, con una lettera già inviata alle Autorità governative ed ai Presidenti di Senato e Camera, l’estensione alla Basilica di S. Marco delle misure di detrazione fiscale delle somme donate per il restauro di beni culturali di proprietà pubblica, denominate “Art Bonus”. La sollecitazione si riferisce anche alle altre strutture di grande valore storico artistico di proprietà di Enti religiosi, colpite dagli eventi meteorologici eccezionalmente intensi delle ultime settimane».

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Monastier, al Patriarca Francesco il Premio Giovanni Paolo II

Sab, 10/11/2018 - 20:58

Il Patriarca Francesco è stato premiato, nel tardo pomeriggio di sabato 10 novembre a Monastier, in provincia di Treviso, con il Premio internazionale Giovanni Paolo II.

Il riconoscimento, promosso dall’associazione socio-culturale Aglaia, gli è stato conferito perché «al centro della sua azione pastorale – si legge nella motivazione – pone le persone in condizione di maggiore fragilità, sia personale (giovani, carcerati, donne vittime di violenza), sia legata alla crisi economica che segna profondamente il territorio diocesano».

Ringraziando l’associazione e il suo presidente Espedito De Marino, mons. Moraglia ha posto l’accento sulla figura di Giovanni Paolo II, cui il premio è dedicato: «Ha attraversato il secolo breve, il Novecento, con una personalità umana e di fede che lo hanno costituito come segno basilare. E voglio ricordarne soprattutto tre documenit, in virtù dei quali è stato davvero profeta per ciò che riguarda il tema della vita e della sua difesa: Evangeli vitae, Veritatis splendor e Fides et Ratio. Questi tre documenti vanno letti insieme e da tutti perché fondano l’etica sulla ragione e quindi non sono documenti confessionali, ma fanno pensare tutti gli uomini che vogliono pensare».

Oltre al Patriarca, il Prmeio è andato, tra gli altri, al Presidente della Regione Luca Zaia, al vescovo di Belluno, mons. Renato Marangoni e il sindaco di Betlemme Anton Salman.

(Con la collaborazione di don Morris Pasian)

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Cavallino-Treporti, la stagione si chiude con 6,3 milioni di pernottamenti

Sab, 10/11/2018 - 18:45

La località leader europea dell’open air si riafferma la prima spiaggia del Veneto e la seconda d’Italia con 6.310.266 pernottamenti e si qualifica, ancora una volta, per aver consolidato riconoscimenti ambiti come la Bandiera Blu, la Bandiera Verde e quella Gialla.

Il successo di Cavallino-Treporti nel turismo, prima destinazione turistica del Veneto dopo Venezia, è stato messo in evidenza al convegno “Oltre la rete: il turismo è molto di +”, un evento che ha coinvolto oltre 40 stand che hanno ospitato le attività del territorio, le associazioni di categoria e le associazioni culturali e sportive che hanno presentato i loro servizi e prodotti.

L’amministrazione comunale, afferma la sindaco Roberta Nesto, sta portando avanti gli importanti accordo pubblico-privato che vedranno già dal 2019 l’avvio per la realizzazione della nuova sede della Protezione Civile, della riqualificazione di Via delle Batterie, di via Hermada e del campo sportivo a Cavallino. La prima cittadina ha annunciato inoltre che l’amministrazione ha pianificato anche importanti opere di viabilità che puntano a mettere in sicurezza cittadini ed ospiti, con l’obiettivo di creare maggior mobilità in tutto il territorio: via Pordelio, la pista ciclopedonale a Ca’ di Valle e dal ponte di Cavallino al cimitero.

«Stiamo lavorando per sviluppare infrastrutture fondamentali per la messa in sicurezza dei nostri cittadini e dei nostri ospiti anche con l’aiuto dei privati perché il Comune da solo, in termini di investimento, non sarebbe in grado di supportare – continua la Nesto -. In tre anni e mezzo di amministrazione stiamo dando risposte ai cittadini con importanti investimenti e la realizzazione di 19 opere pubbliche per la viabilità, la sicurezza, i servizi, per lo sport e per la cultura, investimenti e risorse che trovano sinergia anche con il turismo. Anche quest’anno con l’imposta di soggiorno che ha registrato 5.823.575 presenze con un’entrata di 3.318.200,65 euro per il Comune stiamo realizzando grandi progetti per il territorio».

A condividere gli obiettivi per la località anche il Parco Turistico, il Consorzio di Promozione Turistica che da anni porta Cavallino-Treporti nelle maggiori fiere a livello internazionale.

«Cavallino-Treporti si sta evolvendo molto mettendo al centro dell’attenzione non solo le presenze, ma soprattutto la valorizzazione della “destinazione” creando così una serie di sinergie territoriali che contribuiscono a formare una rete robusta ed efficace – afferma Paolo Bertolini, presidente del Consorzio -. E di tutto questo abbiamo degli esempi pratici: la Via dei Forti inaugurata solo un anno fa, sta dando ottimi risultati e il 2018 ha registrato oltre 7.600 visite solo alla Batteria Pisani. Lio Piccolo, con alle sue bellezze e specificità ambientali, è una passeggiata molto ambita. Come se non bastasse ora eleggeremo simbolicamente il fratino, che stiamo contribuendo a sostenerne gli studi per avere più coscienza e conoscenza su questo piccolo volatile, ad ambasciatore naturalistico di questa meravigliosa terra».

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UN chilo di droga nello zainetto: arrestato un giovane italiano nei pressi della stazione di Mestre

Sab, 10/11/2018 - 16:56

Una pattuglia del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia ha arrestato, nei pressi della stazione di Mestre, un giovane italiano trovato in possesso di circa un chilogrammo di sostanza stupefacente.

La droga era contenuta all’interno di uno zainetto che il ragazzo indossava mentre era seduto sul marciapiede del piazzale.

Il contenuto dello zainetto non è passato inosservato al fiuto dall’unità cinofila dei baschi verdi che stava pattugliando la zona.

Il pastore tedesco “Depp”, infatti, ha segnalato la borsa al proprio conduttore ed è scattato un immediato controllo del soggetto.

Dallo zaino sono saltati fuori numerosi panetti di hashish e, a seguito della successiva perquisizione personale, è stato rinvenuta altra sostanza stupefacente nascosta negli indumenti intimi della persona.

I baschi verdi hanno poi immediatamente proseguito l’operazione perquisendo il domicilio del giovane, ove è stato rinvenuto un ulteriore quantitativo di oppio, un bilancino di precisione e un coltello da taglio con tracce di sostanze stupefacenti.

Il giovane è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Maggiore, a disposizione della Procura della Repubblica di Venezia.

La sostanza stupefacente è stata sequestrata per le analisi di rito e la successiva distruzione.

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Lorenzo e Matteo, nuovi candidati al sacerdozio. Domenica 11 alle 17.30 il rito, alla Salute

Sab, 10/11/2018 - 16:20

«La Chiesa accoglie con gioia il Vostro proposito. Dio che ha iniziato in voi la sua opera, la porti a compimento». Il Patriarca rivolgerà queste parole ai seminaristi Lorenzo e Matteo, domenica 11 novembre, nella Basilica della Salute. Saranno infatti ammessi tra i candidati all’ordine sacro.

È una tappa significativa, anche se non definitiva, nel cammino di formazione dei seminaristi: è una prima conferma dei segni evidenti della vocazione. Nella nostra diocesi questo momento è caratterizzato anche da un impegno che manifesti la serietà nella preparazione al ministero: indosseranno l’abito sacerdotale. Vestirsi da preti non è come indossare un’uniforme, ma è segno della volontà di conformarsi a Cristo per vivere sempre il ministero al Popolo di Dio. È l’abito del servizio.

Lorenzo Manzoni, di ventidue anni, è originario della parrocchia della Beata Vergine di Lourdes di Mestre. Ha prestato servizio alla Gazzera ed ora collabora con don Fabrizio per la pastorale vocazionale. È entrato in seminario subito dopo la maturità, conseguita presso il liceo classico “Franchetti” di Mestre, dove è stato anche rappresentante di istituto. Ha un passato scoutistico nel Cengei.

Matteo Gabrieli, di trent’anni, originario di Scorzè e cresciuto a Sacca Fisola, è stato studente del Seminario Minore; successivamente si è dedicato a diverse attività lavorative a Venezia, per poi riprendere il cammino vocazionale. Ha prestato servizio nelle parrocchie di Sant’Ignazio e Malamocco del Lido di Venezia. Dallo scorso anno è presente a Dorsoduro nelle comunità di San Nicolò dei Mendicoli e dell’Angelo Raffaele.

Attualmente Lorenzo e Matteo studiano teologia, insieme agli altri seminaristi, presso lo Studio Teologico interprovinciale dei frati cappuccini alla Giudecca.

Marco Zane

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Orientarsi bene nelle scelte scolastiche: Salone Fuori di Banco fino a domenica. Si va verso i 5mila visitatori

Ven, 09/11/2018 - 16:32

Rimane aperto fino a sabato 10, al padiglione Antares del Vega (Parco Scientifico Tecnologico) di Marghera la IX edizione di FuoridiBanco, il salone dell’offerta formativa organizzato dalla Città Metropolitana di Venezia e dedicato a studenti, famiglie e insegnanti degli istituti medi e superiori della provincia.

Dato il flusso molto consistente di studenti, insegnanti e genitori, si prevde che il Salone terminerà dopo essere stato visitato da circa 5mila persone.

L’iniziativa, totalmente gratuita, fornisce informazioni rispetto al mondo del lavoro e della formazione post diploma e universitaria. Ai ragazzi di terza media e alle loro famiglia, in particolare l’8, 9 e 10 novembre, fornisce risposte a quesiti come: Ho finito le medie: quali opportunità? Il giovedì e venerdì pomeriggio (fino alle ore 18) sono dedicati agli studenti che vogliono visitare Fuori di Banco insieme alla famiglia.

Gente Veneta, media partner di Fuori di Banco, ha dedicato nel numero scorso un ampio inserto, con approfondimenti sui temi dell’orientamento, dell’abbandono scolastico e con le interviste sul tema della scuola fatte ad alcuni artisti e atleti, vip per tanti teenager.

(foto di Leonardo Conte)

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La testimonianza dei cristiani perseguitati al centro del pellegrinaggio dei giovani alla Salute. Il Patriarca: consapevolezza basilare

Ven, 09/11/2018 - 15:10

«La testimonianza di Asia Bibi, che ci auguriamo possa vedere al più presto la libertà piena e completa, è un richiamo importante a una cristianità che, soprattutto nelle zone che – grazie a Dio – non sono provate dal martirio, rischia di diventare secolarizzata e in pantofole».

Lo afferma il Patriarca, auspicando che la sentenza di assoluzione della donna cristiana pakistana possa essere applicata in brevissimo tempo, portando alla sua scarcerazione.

Il tema della persecuzione e del martirio dei cristiani nel mondo sarà anche al centro del pellegrinaggio diocesano dei giovani, alla vigilia della festa della Madonna della Salute. «I tantissimi giovani protagonisti del pellegrinaggio di martedì 20 – riprende mons. Moraglia – vorrei diventassero più consapevoli della sofferenza di una rilevante parte della cristianità. I dati dicono che oltre 200 milioni di cristiani sono perseguitati nel mondo. C’è anche – ed è triste dirlo, ma bisogna dirlo ai nostri giovani – una geografia della persecuzione che, eccettuata Europa, America ed Oceania, attraversa un po’ tutto il globo».

Da ciò l’esigenza di far comprendere ai più giovani «che la testimonianza del martirio cristiano non è relegata ai primi secoli, come spesso si pensa».

Da ciò – sottolinea don Francesco Marchesi, responsabile della Pastorale giovanile nel Patriarcato – anche il tema del pellegrinaggio: “Maria, donna forte della fede”, che introduce al compito della memoria».

Un gesto simbolico sarà la cifra di questo impegno per la consapevolezza: una quindicina di siti in città – tra cui la basilica della Salute e ponte di Rialto – verranno illuminati da fari rossi per richiamare l’attenzione verso le persecuzioni alle minoranze religiose di tutto il mondo, in particolare verso i cristiani. È una iniziativa congiunta del Patriarcato di Venezia e di Acs, Aiuto alla Chiesa che Soffre.

«La libertà religiosa – conclude il Patriarca – è fondamentale, perché per il credente il rapporto con Dio è la base di ogni altro rapporto. Il Concilio Vaticano II ha insistito molto sulla libertà religiosa, che credo sia un principio e una profezia basilare anche per la nostra epoca».

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Porto di Venezia, da venerdì 9 nuovo collegamento con il porto del Pireo: una nave con 1400 container a settimana

Ven, 09/11/2018 - 09:37

I 618mila container movimentati nel porto di Venezia nel periodo ottobre 2017 – settembre 2018 (+2,5% sull’anno precedente e record storico per lo scalo veneziano) sono destinati ad aumentare.

Il progresso sarà portato dal nuovo collegamento tra Venezia e Pireo garantito, a partire da venerdì 9 novembre.

La nave porta container AS Fatima scalerà infatti il porto di Venezia, attraccando al terminal Vecon, e inaugurando così il nuovo servizio espresso “feeder” che collegherà settimanalmente lo scalo lagunare con il Pireo. Il servizio, con un transit time di due giorni e mezzo Pireo-Venezia e viceversa, prevede l’impiego di unità da 1.400 container ed è operato dal gruppo Cosco Shipping Lines.

Tale servizio consente di collegare settimanalmente lo scalo di Venezia con l’HUB Pireo di Cosco Shipping da dove più di 20 partenze settimanali dell’Armatore cinese consentono di inoltrare molto velocemente le merci in tutto il mondo.

Tale risultato, frutto di una intensa collaborazione, è stato perfezionato a seguito di due incontri presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale tenutisi rispettivamente il 18 ottobre scorso fra il Presidente Pino Musolino e il Vice Presidente di Cosco Shipping Europe Mr. Tian Dong e il 29 ottobre scorso fra il Presidente Pino Musolino e la delegazione di Cosco Shipping Lines.

“Gli incontri e le relazioni avviate da tempo con il gruppo Cosco Shipping hanno confermato l’interesse nei confronti del porto di Venezia da parte di uno dei maggiori attori mondiali dello shipping, aprendo la strada al nuovo collegamento regolare con il Pireo”, afferma Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. “Il risultato ottenuto garantirà un significativo incremento del traffico container, settore che anche nel 2018 segnerà un record storico per Venezia, e conferma che è questa la strada giusta per incrementare i traffici dello scalo veneziano. Il nostro porto è, e si candida ad essere sempre di più, uno degli hub più importanti per l’import e l’export italiano e del Nordest. Per attrarre i traffici lavoriamo quotidianamente alla ricerca di nuovi accordi commerciali che possono essere raggiunti con dedizione e costanza. Con questa stretta collaborazione con Cosco diamo corpo e sostanza alla strategia della “Nuova Via della Seta”, per creare valore alla nostra economia e al nostro territorio”.

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Musolino (Sistema portuale adriatico): «L’Africa diverrà grande mercato; i porti mediterranei si attrezzino»

Gio, 08/11/2018 - 20:53

“La strategia della Nuova Via della Seta rappresenta per i porti italiani un’opportunità storica che potrà essere colta solo se l’Italia e l’Europa sapranno rispondere con programmi infrastrutturali e operativi ambiziosi e globali”: lo sottolinea il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Pino Musolino, intervenendo a Shanghai al CIIE 2018 – China International Import Expo – in rappresentanza del sistema portuale italiano nel contesto di una tavola rotonda dedicata alla Via della Seta mediterranea e organizzata da ICE e Ministero dello Sviluppo Economico.

A completamento del piano globale della Belt and Road Initiative, la Cina sta investendo ingenti risorse finanziarie nel continente africano, con particolare attenzione ai Paesi dell’Africa sub-sahariana.

Gli investimenti in atto e la conseguente infrastrutturazione del continente potrebbe comportare, nell’arco di un decennio, una sensibile crescita economica di tali Paesi e la creazione di mercati di consumo. Ciò si potrebbe tradurre in un aumento sensibile della richiesta di beni ad alto valore aggiunto – tipicamente di produzione europea – e, pertanto, un aumento di traffici intra-mediterranei.

“Il sistema portuale italiano non può e non vuole sottrarsi a dinamiche che potrebbero rimettere il Mediterraneo al centro delle catene logistiche di collegamento con il commercio mondiale” ha aggiunto il presidente Musolino, aggiungendo: “Per rispondere alla sfida occorre partire dalle analisi dei dati, individuando e realizzando quelle infrastrutture, portuali e non, in grado di collegare efficientemente il tessuto produttivo con il mondo e sostenere l’export”.

“Per prima cosa, però – ha sottolineato il presidente Musolino – è necessario affrontare e vincere due partite connesse alla politica europea di trasporto. La prima riguarda la revisione dell’architettura delle Reti Trans Europee di Trasporto TEN-T: entro il 2023 l’Italia dovrà essere in grado di redigere un’agenda credibile degli investimenti infrastrutturali che intende operare facendo emergere il valore della portualità italiana per gli interessi europei. La seconda partita si gioca sulla revisione del Programma Connecting Europe Facility che assegnerà, al 2020, fondi per 31,2 miliardi di euro alle infrastrutture ricomprese nelle reti TEN-T. Il cluster marittimo portuale nazionale ha dimostrato fino ad oggi una scarsa capacità di incidere a Bruxelles, è arrivato il momento per invertire tale tendenza, puntando sulla piena intermodalità, sullo sviluppo delle Autostrade del Mare (da riconoscere anche per i collegamenti con i Paesi extra-UE), sullo sviluppo portuale dell’Europa meridionale, sulla definizione di cluster portuali operativi in grado di competere a livello globale sfuggendo ai campanilismi”.

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A San Teodoro incontro sul sostegno a distanza con Avsi

Gio, 08/11/2018 - 12:30

Appuntamento martedì 13 novembre (ore 9,30) alla Scuola Grande di San Teodoro, a Venezia, per l’incontro con Avsi, dialogo sul sostegno a distanza con Antonino Masuri promosso dalla Pastorale scolastica nell’ambito della campagna Avsi “Sotto lo stesso cielo”. Coinvolte alcune scuole medie e superiori veneziane.

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Don Giorgio Fedalto: 60 anni da prete festeggiati alla Gazzera, dove fu ordinato

Gio, 08/11/2018 - 09:44

«Anche i Santi non si ritenevano all’altezza della chiamata; non vediamo chi ci chiama, ma sentiamo che dobbiamo rispondergli». Lo ha detto don Giorgio Fedalto, che con una celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice alla Gazzera, dove venne ordinato dal Patriarca Roncalli, ha ricordato i suoi 60 anni da sacerdote.

Alla Gazzera e nella vicina parrocchia di Santa Barbara don Fedalto ha sempre prestato servizio in tutti questi anni, in cui è stato intensamente impegnato nello studio, nella ricerca e nell’insegnamento, in particolare all’università di Padova, dov’è stato dicente di storia del cristianesimo. «Ci vuole pazienza per vedere i frutti – ha detto ancora don Giorgio, 88 anni – ma ci vuole pazienza anche a seminarli. Ringrazio Maria, protettrice della comunità parrocchiale e mia».

Don Daniele Memo, Vicario episcopale per la pastorale, al termine della celebrazione ha letto un messaggio di saluto e ringraziamento del Patriarca, che tra l’altro ha scritto: «Su tutti, su tutto e su ciascuno campeggia l’Amore di Dio».

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Recupero dell’Ici dopo sentenza europea, il Vicario generale: «La questione riguarda ora lo Stato e la sua legislazione»

Mer, 07/11/2018 - 18:00

«Ipotizzare delle cifre o anche solo delle stime di cifre “da recuperare” non è solo al momento difficile, ma propriamente non possibile: un ente interessato – e interessati all’esenzione erano tutti gli enti del mondo non profit, non solo quelli legati alle realtà ecclesiali, questo va ribadito – non faceva il computo di un dovuto ipotetico invocandone poi l’esenzione prevista per legge, ma semplicemente dichiarava quanto effettivamente era allora dovuto».

È un primo rilievo che il Vicario generale, mons. Angelo Pagan, fa a proposito delle possibili ripercussioni della sentenza emessa dai giudici della Corte di giustizia dell’Unione europea, che hanno annullato la decisione della Commissione del 2012 e la sentenza del Tribunale Ue del 2016 che avevano sancito “l’impossibilità di recupero dell’aiuto a causa di difficoltà organizzative” nei confronti degli enti non commerciali, come scuole, cliniche e alberghi. I giudici hanno ritenuto che tali circostanze costituiscano mere difficoltà interne all’Italia. È stato invece respinto invece il ricorso sull’Imu.

«L’ente Diocesi di Venezia – riprende mons. Pagan – come aveva seguito la normativa vigente prima del 2012, così con l’entrata in vigore della legge Monti si è immediatamente adeguata applicando il criterio previsto dalle nuove disposizioni per le attività commerciali presenti nei propri spazi».

La decisione della Corte di Giustizia Europea, in questa fase – rimarca il Vicario del Patriarca di Venezia – «riguarda propriamente lo Stato italiano per la sua legislazione. Per valutarne le conseguenze pratiche è necessario attendere che sia lo Stato stesso a stabilire come intende “recuperare” le imposte – che in precedenza aveva deciso di non esigere – e in quale misura da enti e realtà varie che, particolare non da poco, avevano agito nel rispetto della normativa allora vigente, senza eluderla o evaderla».

La decisione della Corte di Giustizia Europea, peraltro, ha anche un secondo aspetto che va tenuto ben chiaro e fermo: «Viene riconosciuta la natura propriamente non commerciale – e quindi l’esenzione d’imposta – di molteplici attività svolte da moltissime realtà non profit, tra le quali spicca l’opera quotidianamente svolta dalla Chiesa sul territorio e relativa ai patronati, alle mense per i poveri e a tante attività di carattere assistenziali, sanitario, formativo e culturale senza le quali l’intera nostra società sarebbe più povera e tante persone si troverebbero ancora più sole e indifese nei loro bisogni fondamentali e nella loro fragilità».

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La Facoltà di Diritto canonico di Venezia festeggia a Roma dieci anni di attività. Il Patriarca: «Servizio prezioso e qualificato»

Mar, 06/11/2018 - 18:27

«Fuori dalla città di Roma, la Facoltà San Pio X di Venezia è l’unica Facoltà di Diritto canonico presente in Italia. La sua proposta accademica e culturale rappresenta, perciò, un servizio unico ed originale; non è da trascurare anche il benefico scambio di carattere umano ed ecclesiale che si è attivato in questi anni grazie alla possibilità offerta agli studenti di fare servizio nel territorio diocesano».

Lo sottolinea il Patriarca Moraglia nell’intervento da poco pronunciato, nel tardo pomeriggio di martedì 6 novembre a Roma, in occasione del viaggio di studio organizzato per il decimo anniversario di attività della Facoltà di Diritto canonico veneziana.

Aprendo il convegno, prima della Lectio magistralis del card. Giuseppe Versaldi, mons. Moraglia ha ricordato la storia decennale della Facoltà che ha sede in Punta della Salute: dall’impegno dell’allora Patriarca Scola, un decennio fa, per la riattivazione di un’istituzione fondata nel 1905 dal Patriarca Sarto, poi Papa San Pio X, fino ad oggi.

«Il servizio, prezioso e qualificato – ha proseguito il Patriarca Moraglia – che la Facoltà ha svolto e continua a svolgere, grazie al sostegno strutturale del Patriarcato di Venezia e ad un contributo da parte delle altre diocesi del Triveneto, manifesta la sua rilevanza come polo di ricerca e formazione desideroso di rispondere alle necessità ecclesiali non solo del nostro territorio ma anche – lo sottolineo – con uno sguardo rivolto alla realtà italiana e alla Chiesa universale, come testimonia ogni anno la variegata e arricchente provenienza dei suoi studenti».

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Venezia, 15 milioni dalla Regione Veneto per interventi ambientali

Mar, 06/11/2018 - 16:46

Quindici milioni di euro di lavori finanziati per metter mano alla rete idraulica del Bacino Lusore, alla bonifica ambientale del sito ex Nuova Esa a Marcon, al completamento dell’impianto idrovoro sul canale Altipiano in comune di Codevigo (Padova), alla prosecuzione delle attività di monitoraggio ambientale nel Bacino Scolante ed in Laguna di Venezia, e alla riqualificazione ambientale della Fossa Storta.

Sono le opere che sarà possibile realizzare grazie ad un provvedimento preso dalal regione Veneto, che consente di riallocare rilevanti risorse finanziarie, a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia, derivanti da economie delle spese accertate.

Lo sottolinea l’assessore regionale alla legge speciale per Venezia Roberto Marcato a seguito dell’approvazione in Consiglio del provvedimento che finanzia e rimodula un programma di interventi nell’ambito della Legge Speciale per Venezia e della tutela del bacino scolante nella laguna.

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Scuola e orientamento nelle scelte: inaugurato al Vega di Marghera il Salone Fuori di Banco

Mar, 06/11/2018 - 16:01

Inaugurata oggi all’interno del padiglione Antares del Vega (Parco Scientifico Tecnologico) di Marghera la IX edizione di FuoridiBanco, il salone dell’offerta formativa organizzato dalla Città Metropolitana di Venezia e dedicato a studenti, famiglie e insegnanti degli istituti medi e superiori della provincia.

L’iniziativa, totalmente gratuita, si è aperta con una parte musicale curata dall’Orchestra delle classi terze dell’Istituto Comprensivo “Filippo Grimani” di Marghera diretta dal Maestro Francesco Corso.

Il salone resterà aperto fino a sabato 10 novembre a tutti gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio metropolitano, scuole che potranno usufruire di uno spazio di presentazione gratuito. Per le scolaresche la prenotazione è obbligatoria. L’ingresso, come di consueto, è gratuito.

Il 6 e 7 novembre, in particolare, si potranno avere informazioni su: Verso l’università e il mondo del lavoro – giornate dedicate agli studenti delle scuole superiori che, insieme agli insegnanti e alle famiglie, potranno acquisire informazioni rispetto al mondo del lavoro e della formazione post diploma e universitaria, contando sulla presenza di Forze Armate e Forze dell’Ordine, Enti, Istituti Tecnici Superiori ed Università veneziane e del Triveneto.

L’8, 9 e 10 novembre risposte a quesiti come: Ho finito le medie: quali opportunità? – giornate dedicate agli studenti delle scuole medie che, accompagnati dagli insegnanti, potranno visitare Fuori di Banco per conoscere da vicino l’offerta formativa del territorio metropolitano. All’interno del padiglione espositivo sono rappresentate tutte le tipologie di istituti del territorio: professionali, tecnici e licei. Presso gli stand delle scuole gli studenti potranno chiedere informazioni direttamente ai rappresentanti degli istituti, agli insegnanti e ai coetanei che hanno già scelto il proprio percorso di formazione. Il giovedì e venerdì pomeriggio sono dedicati agli studenti che vogliono visitare Fuori di Banco insieme alla famiglia.

Orari: Martedì 6 novembre ore 9.00 – 14.00: Mercoledì 7 novembre ore 9.00 – 14.00; Giovedì 8 novembre ore 9.00 – 18.00; Venerdì 9 novembre ore 9.00 – 18.00; Sabato 10 novembre ore 9.00 – 14.00

Gente Veneta, media partner di Fuori di Banco, ha dedicato nel numero scorso un ampio inserto, con approfondimenti sui temi dell’orientamento, dell’abbandono scolastico e con le interviste sul tema della scuola fatte ad alcuni artisti e atleti, vip per tanti teenager.

Per maggiori informazioni e per consultare il programma: www.fuoridibanco.info

https://www.facebook.com/fuoridibanco/

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Rifiuti, il porta a porta sbarca alla Giudecca

Mar, 06/11/2018 - 15:25

La raccolta dei rifiuti porta a porta sbarca alla Giudecca. Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco, Cannaregio e Castello, da giovedì 15 novembre il nuovo sistema partirà anche alla Giudecca, con l’esclusione di Sacca Fisola e dell’area Junghans.

«Dalla sperimentazione avviata nel 2016 a Dorsoduro ad oggi, siamo arrivati a raggiungere tutti i sestieri della Città storica», commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin. «Un percorso virtuoso che ci ha permesso, grazie alla collaborazione di tutti i cittadini di Venezia e al prezioso lavoro dei netturbini di Veritas, di raggiungere risultati decisamente importanti: le richieste di deratizzazione e la percentuale dei rifiuti abbandonati sono diminuite del 30% e il numero dei gabbiani è sceso addirittura del 60%. Non solo – continua l’assessore – nei primi 9 mesi del 2018 la media della raccolta differenziata nel Centro storico, Murano e Burano è pari al 30%, con punte che arrivano al 33% dopo l’avvio lo scorso maggio della raccolta porta a porta anche a Castello. Siamo fiduciosi – sottolinea De Martin – che con l’avvio del nuovo sistema alla Giudecca la percentuale salirà ancora di più».

Il modello di raccolta sarà lo stesso avviato negli altri sestieri: «I cittadini – spiega il responsabile Veritas dei servizi ambientali, Federico Adolfo – potranno aspettare direttamente che il netturbino suoni il campanello di casa tra le 8.30 e le 12 circa e ritiri i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno, oppure potranno conferirli nei punti di raccolta da lunedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il seguente calendario predefinito: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e Tetrapak; martedì, giovedì e sabato vetro, plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. Le barche di Veritas dove i cittadini della Giudecca (tranne Sacca fisola e l’area junghans, dove restano i cassonetti) potranno personalmente portare i rifiuti, stazioneranno, tra le 6.30 e le 8.30, in Fondamenta Convertite (vicino ponte Lagoscuro), Fondamenta Santa Eufemia (vicino ponte Piccolo), Fondamenta San Giacomo (vicino Campo San Giacomo), Fondamenta della Croce (sottoportico del Centro Civico) e alle Zitelle (Calle Michelangelo). Dopo un periodo iniziale di tolleranza, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole. Sanzioni che partiranno da 167 euro».

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è ora di portare la raccolta porta a porta anche a Murano e Burano.

All’imponente campagna di comunicazione messa in atto da Veritas si aggiunge la nuova app “Scoasse” che, da quando è entrata in funzione lo scorso maggio, è stata scaricata già da migliaia utenti. L’applicazione, che propone due ‘percorsi’ differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l’altro per gli ospiti (in inglese), consente, una volta geolocalizzata la posizione dell’utente, di visualizzare immediatamente sulla mappa della città la posizione e gli orari dei 59 punti di raccolta dei rifiuti, di quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell’olio da cucina usato, dell’Ecocentro e dell’Ecomobile, delle fontane, dei bagni pubblici e dei punti di sosta turistici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un’opzione “Notifiche” che ricorda i giorni e gli orari di conferimento di ogni tipologia di rifiuto.

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Mestre, inaugurato il nuovo Emporio solidale. Offrirà aiuti alimentari e ascolto

Mar, 06/11/2018 - 14:36

Giornata di festa alla Casa dell’Ospitalità di Mestre, in via Santa Maria dei Battuti: è stato infatti inaugurato il nuovo “Emporio solidale”, uno spazio fortemente voluto dalla Fondazione che gestisce la struttura, per aiutare persone e nuclei familiari in difficoltà, e che è stato realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Venezia, della Regione Veneto, delle associazioni “Corte del Forner” e “Amici della Laguna e del Porto”.

Al taglio del nastro presente anche l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, in compagnia di altre numerose autorità, tra cui l’assessore regionale ai Servizi sociali, Manuela Lanzarin, il direttore della Caritas, Stefano Enzo, la presidente della Fondazione Casa dell’Ospitalità, Paola Bonetti, l’ideatore dei Centri “Don Vecchi”, don Armando Trevisiol, e in rappresentanza del Patriarca di Venezia, monsignor Gianni Bernardi, a cui è toccato anche il compito di impartire la benedizione alla nuova struttura.

«L’Emporio Solidale – ha spiegato la presidente Benetti – ha l’obiettivo di sostenere le persone in difficoltà per la perdita del lavoro o per altre cause contingenti, che potranno fare qui la spesa gratuitamente, scegliendo i generi alimentari che saranno offerti da associazioni, esercizi commerciali, singoli cittadini di buona volontà. Chiediamo a tale proposito l’aiuto di ognuno, che può donare pasta, olio, pomodoro, tonno, e altri generi di prima necessità».

«Con questa iniziativa – ha sottolineato l’assessore Venturini – vorremmo riuscire a intercettare quella fascia ‘grigia’ di persone in difficoltà che è ancora sconosciuta ai nostri servizi. Alla struttura non si potrà accedere però in maniera indiscriminata: saranno proprio gli uffici comunali a segnalare queste persone all’Emporio. Ognuna sarà poi munita di una tessera a punti e potrà fare all’interno del negozio una spesa ‘responsabile’, sulla base delle reali esigenze e, appunto, dei punti a disposizione. In cambio chiederemo a queste persone di impegnarsi in un percorso per il loro reinserimento sociale ed il recupero dell’autosufficienza economica».

L’Emporio Solidale”, che sarà aperto, in questa prima fase, solo nella giornata del venerdì, dalle ore 15 alle 18, sarà anche un luogo di relazione, nonché di attenzione, di ascolto e di sostegno morale alle persone che lo frequenteranno.

«Con questa inaugurazione, a cui seguirà domenica prossima quella a Mira – ha ricordato l’assessore regionale Lanzarin – sono una ventina, gli ‘Empori Solidali’ attivi su tutto il territorio veneto, cofinanziati dalla Regione. Nel 2018 siamo riusciti attraverso essi a portare aiuto a 32.000 nuclei famigliari, per un totale di circa 150.000 persone, distribuendo circa 7.000 tonnellate di generi alimentari. Avviando nel contempo dei percorsi per il loro reinserimento sociale».

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Tempesta a Nordest, Crédit Agricole FriulAdria sospende le rate a chi ha un mutuo

Lun, 05/11/2018 - 16:43

Per far fronte agli ingenti danni subiti dai privati e dalle aziende a causa della forte ondata di maltempo che ha colpito l’Italia, in particolare il Nord Est, Crédit Agricole FriulAdria ha avviato l’iter per la sospensione del pagamento delle rate dei mutuatari residenti nelle zone danneggiate.

Per informazioni sulle modalità operative, la clientela della banca è invitata a prendere contatto con la filiale di riferimento. È intenzione dell’istituto, infatti, adottare una corsia preferenziale e dedicata ai privati e alle aziende in stato di difficoltà.

Crédit Agricole FriulAdria ha, inoltre, deciso di avviare dei tavoli di lavoro con le istituzioni, con le principali associazioni di categoria e con i consorzi di garanzia fidi del Friuli Venezia Giulia e del Veneto per dare una risposta concreta e il più possibile aderente alle reali esigenze delle zone colpite.

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Lido di Venezia, intitolato a Lele Berto il campo sportivo delle Quattro Fontane

Dom, 04/11/2018 - 21:09

Il campo delle Quattro Fontane di via Sandro Gallo, al Lido di Venezia, stato intitolato oggi a Raffaele “Lele” Berto, ex giocatore di rugby, poi dirigente della società Lido Venezia Rugby, scomparso prematuramente a 53 anni nel 2015.

L’intitolazione era stata approvata dalla Giunta comunale, su proposta degli assessori Zuin – presente oggi all’inaugurazione – e Mar, e su richiesta della società Rugby Lido di Venezia, lo scorso dicembre.

“L’intitolazione a ‘Lele’ del campo da rugby del Lido – ha commentato l’assessore Zuin – mi riempie il cuore di gioia. Non c’era miglior persona a cui rendere questo onore. Un simbolo di uomo sportivo, lavoratore, dedito alla famiglia, ma soprattutto sempre pronto ad aiutare il prossimo”.

Raffaele Berto (Venezia 13.02.1962 – Venezia 6.11.2015) è stato architetto e sportivo appassionato.
Ha mosso i primi passi sportivi al Lido di Venezia, sotto la guida del professor Marco Polo, un’Istituzione per moltissimi lidensi. Ha praticato molti sport tra i quali minibasket, atletica con CUS Venezia, pallavolo ed è stato tra i primi lidensi a praticare il windsurf, fino ad approdare al rugby che ha praticato a livello agonistico con una squadra di serie A. Dopo una breve pausa ha ripreso il gioco del rugby da titolare con la squadra del Lido e poi con la squadra degli Old e con quest’ultimi ha partecipato a numerosi trofei.

La passione per lo sport e la pratica sportiva sono stati importanti nel suo lavoro di architetto. Ha regalato alla Città di Venezia molte realizzazioni, tra le più importanti il Centro Tiro con l’arco al Lido, la stesura di un progetto per una pista coperta da atleta al Campo San Giuliano a Mestre ed ha contribuito alla realizzazione per la nuove gradinate e la club house del Campo da Rugby al Lido.

Lieto di vivere al Lido di Venezia, ha seguito, in qualità di direttore dei lavori, i restauri della Chiesa di Santa Maria Elisabetta e di Santa Maria Assunta a Malamocco ed è stato supervisore agli allestimenti di ben dodici Mostre del Cinema al Lido.

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Bellunese: ancora 1500 utenze, soprattutto seconde case, senza corrente. E-Distribuzione: «A ore tutti collegati»

Dom, 04/11/2018 - 17:55

Alle 11.30 di domenica 4 novembre erano ancora 1500 le utenze senza corrente elettrica nelle zone del Bellunese colpite dalla violentissima perturbazione di lunedì scorso.

Sono 1.500 le persone impiegate da E-Distribuzione, la Società del Gruppo Enel che gestisce le reti di media e bassa tensione, per le attività di riparazione e ripristino del servizio.

Rispetto alla giornata di lunedì, sono state già rialimentate complessivamente 262.000 utenze in Veneto e Friuli Venezia Giulia.

A metà giornata del 4 novembre, appunto, «rimangono circa 1.500 utenze disalimentate, quasi esclusivamente seconde case – comunica Enel – e clienti situati nelle frazioni del bellunese dove persistono tuttora gravi problemi di viabilità, quali rischio frane o limitazione al transito di mezzi pesanti, questi ultimi necessari per il trasporto di gruppi elettrogeni da parte di E-Distribuzione».

È continuato durante la giornata il trasporto e l’installazione di gruppi elettrogeni per completare il ripristino del servizio elettrico. Inoltre, ulteriori gruppi elettrogeni, già presenti nel bellunese e pronti per l’installazione, vengono consegnati nelle aree più impervie attraverso l’utilizzo di elicotteri abilitati ai trasporti speciali, anche grazie all’intervento dell’Esercito Italiano.

In particolare, per quanto riguarda il Comune di Gosaldo sono in consegna, mediante voli con elicottero, diverse decine di generatori che verranno gestiti direttamente dal Comune stesso per situazioni di particolare necessità.

In totale, sono oltre 1.200 i gruppi elettrogeni impiegati da E-Distribuzione nel bellunese, tra quelli già installati e quelli che saranno installati non appena gli ultimi Comuni saranno raggiungibili.

E-Distribuzione prevede la piena normalizzazione del servizio elettrico nel bellunese entro la giornata di oggi, salvo utenze isolate non raggiungibili, sulle quali si interverrà non appena le condizioni lo consentiranno.

E-Distribuzione ricorda infine che, per la segnalazione dei guasti, è possibile contattare il numero verde 803.500, indicando il codice POD (nel formato IT001E…) della propria utenza riportato nella bolletta elettrica.

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