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Mosaici e musica, a S. Marco e a Torcello: appuntamenti per catechisti, giovedì 16 e domenica 26 maggio

Lun, 13/05/2019 - 08:53

Due appuntamenti mariani speciali in questo mese di maggio seguendo il percorso dei mosaici – una serata in basilica (marciana) e un pomeriggio sull’isola di Torcello), per la precisione – saranno offerti nei prossimi giorni a tutti i catechisti interessati attraverso una doppia proposta promossa dall’Ufficio catechistico diocesano insieme alla basilica di S. Marco e con il supporto del delegato patriarcale don Antonio Senno.

Giovedì 16 maggio a San Marco è prevista la “serata mariana in Basilica” con questo programma: alle ore 18.45 la S. Messa, seguirà un piccolo buffet in piedi e poi, intorno alle 20.00, comincerà la catechesi in Basilica sul tema “La cappella dei Mascoli e la devozione mariana” (a cura del prof. Amerigo Restucci); alle 20.30 ci sarà un concerto di una formazione cameristica con Trio d’archi (violino, viola, violoncello) ed un programma musicale tutto mariano (Antonio Vivaldi da l’Assunzione – Largo, Jacques Arcadelt – Ave Maria, Francesco Durante – Vergin tutto Amor, Luigi Cherubini – Ave Maria, Charles Gounod – Preghiera alla Vergine, Charles Gounod – Ave Maria); la conclusione è prevista alle ore 21.00 circa.

Per domenica 26 maggio è poi fissato un “pomeriggio mariano a Torcello”, in particolare presso e intorno la basilica S. Maria Assunta con questi momenti: dalle ore 13.00 alle ore 14.45 i partecipanti sono liberi di consumare un pranzo al sacco e di partecipare anche ad una visita guidata al museo di Torcello; alle ore 14.45 ci sarà il ritrovo “ufficiale” e si terrà una meditazione mariana nella chiesa di Santa Fosca per poi passare, intorno alle 16.15, nella vicina basilica per una catechesi sul tema “Il Mosaico del giudizio finale e dell’Assunta”; alle 16.45 si concluderà poi con la preghiera del Rosario meditato, sempre in basilica.

Attenzione: per evidenti motivi organizzativi e logistici si richiede – alle persone interessate a partecipare a tale itinerario formativo – di trasmettere al più presto la loro adesione con un’email all’indirizzo [email protected] entro la giornata di martedì 14 maggio p.v e fino ad esaurimento dei posti. Per quanto possibile, inoltre, l’Ufficio catechistico diocesano chiede cortesemente alle parrocchie di raccogliere le adesioni in gruppo inviando poi un’unica iscrizione con tutti i nominativi.

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Venezia, 59,5 milioni per l’Ospedale civile: nuovo edificio per le tecnologie e nuovo obitorio

Dom, 12/05/2019 - 20:17

Sono 59,5 i milioni di euro di cui l’Ulss 3 Serenissima disporrà per per il restauro ospedaliero e l’adeguamento sismico e antincendio dell’Ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia. È il frutto dell’accordo nella Conferenza Stato-Regioni circa il riparto dei fondi Cipe.

Si interverrà su quattro aree:

1. E’ prevista la riorganizzazione dell’area ospedaliera che comprende il padiglione Semerani, il padiglione Nuovo Jona, il padiglione Neurodermo. Mentre il padiglione Gaggia è interessato da una ampia ristrutturazione i cui lavori sono già in corso.

2. Ristrutturazione a adeguamento sismico e antincendio del padiglione Mendicanti e del blocco Uffici-Obitorio che rappresenteranno il cosiddetto nuovo polo della sanità territoriale e che accoglierà principalmente l’ospedale di comunità, la medicina di gruppo integrata e un presidio di continuità assistenziale (ex guardia medica).

3. L’area servizi tecnologici sarà collocata ex novo nello spazio retrostante il padiglione Gaggia e nell’area dell’attuale polo tecnologico. In particolare, una volta eliminate tutte le superfetazioni dell’area tecnica e le costruzioni temporanee presenti a ridosso del Gaggia, si realizzerà un nuovo edificio su due livelli che accoglierà i servizi tecnologici e manutentivi. Inoltre si è proposta la realizzazione di un nuovo polo tecnologico, sviluppato sull’attuale area delle centrali impiantistiche, che ricomprenderà queste ultime e ospiterà il nuovo Obitorio, in un luogo che è prospiciente la Chiesa Canal al Pianto.

4. L’area monumentale espositiva è rappresentata dal Blocco Storico Scuola Grande di San Marco: negli spazi destinati alla funzione museale ed espositiva si interviene in modo puntuale con in interventi volti in primo luogo alla sicurezza delle strutture e della fruizione. Sarà liberato l’edificio da tutte le superfetazioni all’interno delle corti e saranno, altresì, collocati gli ambiti di supporto ai servizi sanitari ospedalieri. Infine sono previsti i restauri conservativi delle facciate del Blocco Storico Scuola Grande San Marco, del Blocco Uffici-Obitorio e del padiglione dei Mendicanti, nonché la sistemazione delle aree esterne e delle corti con la creazione di una nuova piazza coperta in continuazione di quella di recente realizzata.

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Mira: domenica 12 una giornata in ricordo di Henry. E mercoledì 15 preghiera e segni in suo ricordo a Casa San Raffaele

Ven, 10/05/2019 - 20:05

Gli amici di Henry – il 19enne di Mira trovato morto annegato allla fine dello scorso anno – hanno organizzato una giornata in sua memoria per domenica 12 maggio, dalle ore 9 alle 17, presso lo stadio del Rugby di Mira, con un torneo di calcetto a 5.

Mercoledì 15 maggio, giorno del compleanno di Henry, presso la Casa San Raffaele (via Riscossa), dove Henry spesso prestava il suo servizio, alle ore 18 ci sarà un momento di preghiera e l’inaugurazione di una panchina preparata in sua memoria e la piantumazione di un ulivo. «Invitiamo tutti gli amici di Henry – si legge nel foglio della Collaborazione pastorale di Mira – ad essere presenti a questi due momenti per ricordarlo e pregare per lui».

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Domenica 12, in basilica di San Marco, Messa in ricordo del Patriarca Marco Cè, morto cinque anni fa

Ven, 10/05/2019 - 18:40

Cade quest’anno di domenica l’anniversario – ed è il quinto – della morte del Patriarca Marco Cè che, nato ad Izano (diocesi di Crema e provincia di Cremona) l’8 luglio 1925, si è spento il 12 maggio 2014 a Venezia. Nel giorno esatto dell’anniversario il Patriarca Francesco Moraglia presiederà, alle ore 10.30, la S. Messa domenicale nella basilica di S. Marco (nella cui cripta sono custodite le spoglie del cardinale) a cui sono invitati tutti coloro – sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e fedeli laici – che potranno intervenire in cattedrale ed unirsi così alla celebrazione.

Al card. Marco Cè sarà specificamente dedicata la giornata dei “giubilei sacerdotali” – prevista la mattina del 6 giugno prossimo in Seminario – che costituirà così il momento privilegiato per ricordare la figura sacerdotale ed episcopale di colui che resse la Diocesi veneziana per 23 anni, dal 1979 al 2002, e in essa continuò a vivere e ad esercitare il suo prezioso e paterno ministero anche negli anni a seguire e fino alla morte; in quell’occasione mons. Gianni Bernardi riproporrà in particolare alcuni interventi ed insegnamenti che il Patriarca Marco aveva rivolto, in diversi momenti, direttamente ai sacerdoti.

L’8 luglio, poi, il Patriarca Francesco si recherà proprio ad Izano presso il Santuario della Beata Vergine della Pallavicina, su invito del vescovo di Crema, per ricordare il predecessore nel suo paese natale a cinque anni dalla morte.

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Ospedale di Dolo, dalla Regione 40 milioni per costruire il nuovo pronto soccorso e per l’adeguamento antisismico

Ven, 10/05/2019 - 15:13

L’accordo Conferenza Stato-Regioni al riparto dei fondi CIPE dà il via a importanti finanziamenti anche per il restauro ospedaliero e per l’adeguamento sismico e antincendio degli Ospedali Ss. Giovanni e Paolo di Venezia e di quello di Dolo.

Si tratta rispettivamente di 59,5 milioni per il primo e di 40 milioni per il secondo.

Per quanto riguarda il Monoblocco sud dell’Ospedale di Dolo, da anni necessita di una rivisitazione, sia per metterlo in sicurezza dal punto di vista sismico che per migliorare l’antincendio che per un ammodernamento alberghiero (ci sono ad esempio ancora reparti con stanze con più di tre letti e senza servizio igienico al loro interno).

Il finanziamento di 40 milioni permetterà:

1. Costruzione del Nuovo Pronto Soccorso, i cui lavori sono in fase di aggiudicazione, realizzando un blocco in sopraelevazione che accoglierà al primo piano il piano tecnico a servizio dei nuovi volumi, connesso funzionalmente all’area impiantistica presente nel Monoblocco nord, di più recente costruzione; al secondo piano, il reparto di Terapia Intensiva e quello di Lungodegenza; al terzo piano, il reparto di Geriatria, liberando il secondo piano del Monoblocco nord nel quale saranno trasferiti la Ginecologia e Ostetrica, la sala parto e Pediatria e la patologia neonatale.

2. Adeguamento sismico, antincendio e funzionale del Monoblocco sud (dal primo al quarto piano).

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Ricordato Alfredo Albanese, ucciso 39 anni fa a Mestre dalle Brigate Rosse

Ven, 10/05/2019 - 15:11

La cerimonia ufficiale all’interno della Questura di Venezia, e poi a Zelarino le premiazioni del torneo che porta ormai da 39 anni il suo nome. È stato ricordato questa mattina così l’anniversario della morte del commissario capo Alfredo Albanese, ucciso a soli 33 anni dalle Brigate Rosse il 12 maggio del 1980, all’interno della sua auto, all’incrocio tra via Comelico e via Rielta, a Mestre, mentre stava come ogni mattina recandosi al suo posto di lavoro.

Due momenti diversi, ma intensamente partecipati, a cui ha preso parte, in rappresentanza della città,.

La giornata si è aperta in Questura, con la commemorazione di Albanese, davanti alla lapide posta in sua memoria, alla presenza, tra gli altri, della vedova, Teresa Friggione, del prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, del questore di Venezia, Maurizio Masciopinto, della presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano.

Il secondo momento è stato vissuto invece all’interno dell’impianto sportivo di Zelarino, per le premiazioni del torneo di calcio intitolato, ad Albanese, vinto quest’anno dal gruppo aziendale dell’Actv, che ha battuto, dopo un’emozionante ed equilibrata partita di finale, decisasi ai calci di rigore, la Polizia locale di Venezia.

L’appuntamento è stato anche l’occasione per ricordare e raccontare la figura del commissario agli studenti delle scuole cittadine che hanno partecipato nel corso di questo anno scolastico ai progetti sulla diffusione della cultura della legalità promossi dall’Anps, l’associazione nazionale della Polizia di Stato.

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Convegno annuale degli animatori dei Gruppi d’ascolto, sabato 11 al Centro Urbani di Zelarino

Ven, 10/05/2019 - 14:44

Si svolgerà nel pomeriggio di sabato 11 maggio il convegno annuale degli animatori dei Gruppi d’ascolto della Parola; l’appuntamento è fissato presso il Centro pastorale card. Urbani di Zelarino, dalle ore 15.30 alle 18.00, sul tema “Cristo è risorto: e tutto cambia… Che cosa cambia per noi animatori dei Gruppi d’ascolto”.

Si riprenderanno i contenuti toccati nella relazione di don Giorgio Scatto all’assemblea diocesana del febbraio e sarà stavolta don Paolo Ferrazzo ad intervenire e a rispondere alle domande dei partecipanti sull’argomento proposto.

Nel frattempo stanno per cominciare le “serate di formazione” per gli stessi animatori sul Vangelo secondo Matteo (che sarà affrontato nel prossimo anno pastorale): sul Litorale, presso la parrocchia di S. Maria Concetta ad Eraclea, si terranno lunedì 20 e martedì 21 maggio, con inizio alle ore 20.30, ed interverranno rispettivamente don Alberto Vianello ed Ester Brunet; stesse date ma diverso orario per Venezia ed isole dove il doppio appuntamento è previsto in Seminario Patriarcale nei giorni 20 e 21 maggio, a partire dalle ore 18, con interventi di Ester Brunet e don Paolo Ferrazzo; per la terraferma mestrina (compresa la zona della Riviera) tali serate formative sono, infine, fissate per il 3 e il 4 giugno, con inizio alle ore 18 al centro pastorale di Zelarino, ed interverranno in questo caso rispettivamente don Luigi Vitturi ed Ester Brunet.

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Venezia, nella Scuola Grande di San Rocco il dialogo fra i dipinti di Jacopo Tintoretto e quelli di Jorge Pombo

Ven, 10/05/2019 - 13:49

«L’arte, quale racconto della condizione umana e denuncia della sua continua drammaticità, appare come un monito permanente e ineludibile contro la forza, la violenza, la guerra». Lo sottolinea Franco Posocco, Guardian Grando della Scuola di Grande di San Rocco, a Venezia.

L’occasione è l’esposizione “Tintoretto-Pombo, Maternità e Passione”, che viene inaugurata venerdì 10 maggio alle ore 17 e poi resta aperta al pubblico dall’11 maggio al 20 agosto.

La mostra, a cura di Sandro Orlandi Stagl e Frederick Ilchman, è allestita nella sala terrena della Scuola Grande, così da mettere in dialogo i capolavori del Tintoretto affiancandoli a sette opere dell’artista spagnolo, che ha già esposto a San Rocco.

Le opere di Pombo sono dedicata ad alcuni capolavori del maestro del Rinascimento, che rappresnetano la vita terrena di Maria: Annunciazione, Fuga in Egitto, Strage degli Innocenti, Maria in meditazione, Maria Egiziaca, Crocifissione, Assunzione.

La fuga in Egitto di Jacopo Tintoretto nella Scuola Grande di San Rocco, dove è esposto, fino al 20 agosto, accanto alla fuga in Egitto di Jorge Pombo

Un omaggio universale alla femminilità, alla donna come madre, creatura e creatrice, che trova nella figura della Madonna il suo archetipo.

Nel catalogo che accompagna l’esposizione anche un’introduzione del Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia: «Quando tramite la bellezza, in ogni sua forma – vi si legge – e grazie al genio dell’artista ci si accosta ai drammatici temi della maternità, della dignità della donna, della difesa dei più piccoli e deboli o si contempla il prodigio della vita, si avverte che vibrano le “corde” più intime e vere della nostra umanità. Nello stesso tempo percepiamo come di fronte al grande e sacro dono della vita – sacro in senso religioso per chi crede, ma anche in senso laico per chi non crede – appaia forte e talora terribile l’intreccio fra libertà e responsabilità dell’uomo (lo vediamo nelle scelte personali ma anche negli atti politici e sociali che ne derivano) e quanto sia ancora lunga e difficoltosa la strada che garantisca e renda finalmente giustizia, pace e vita per tutti».

Conclude il Patriarca: «Lo sguardo potente dell’arte di ogni tempo che suscita e dà forma estetica al bene e al vero sia anche per noi, oggi, salutare “scossa” e nuova “presa di coscienza” per un impegno culturale e civile a favore del bene comune che comincia col riconoscere, custodire e valorizzare il bene assolutamente primario della vita, iniziando da quella umana, così come richiede una “ecologia” che sia realmente integrale.

Parole in sintonia con il testo del Guardian Grando Posocco: «Jorge Pombo, con Jacopo Tintoretto, ci ricorda che il significato dell’arte non è solo quello della bellezza e dell’armonia, ma anche quello dell’ammonimento e della (com)passione, cioè della comunione e condivisione dei sentimenti, in coerenza con quell’umanesimo che Venezia vuole ancora rappresentare e testimoniare attraverso la pratica della concordia e della tolleranza».

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Marghera, domenica 12 la testimonianza del parroco di Aleppo

Ven, 10/05/2019 - 13:12

Avrà una connotazione di vicinanza e comunione con i cristiani della Siria: è l’edizione 2019 della “domenica a tempo pieno” che, da parecchi anni, è organizzata e promossa dalle parrocchie del Vicariato di Marghera.

“Marghera incontra Aleppo (Siria): vicini a una Chiesa che soffre” è il motto che accompagnerà, infatti, gli appuntamenti in programma nella mattinata di domenica 12 maggio con la partecipazione di padre Ibrahim Alsabagh, sacerdote francescano 44enne, parroco della parrocchia di San Francesco d’Assisi ad Aleppo in Siria.

Alle ore 9 di domenica ci sarà l’incontro-testimonianza presso la sala consiliare della Municipalità di Marghera (Piazza Municipio, 1) e poi, alle ore 11, padre Ibrahim presiederà la celebrazione eucaristica domenicale all’aperto, in Piazza del Mercato, con tutte le parrocchie del Vicariato di Marghera.

Per raccontare la situazione tragica della sua città e dei cristiani di Aleppo e della Siria, padre Ibrahim ha usato recentemente queste parole: «È come nel libro dell’Apocalisse, che ora medito quasi ogni giorno: in maniera imprevedibile e improvvisa irrompono i tremendi cavalli della violenza, delle malattie, della fame, della sete, della morte. Nel momento della grande croce bisogna imparare da Cristo, che durante la sua crocifissione durata tre ore ha saputo pensare agli altri e al loro futuro».

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Veglia diocesana per le famiglie ferite, venerdì 10 a Carpenedo

Ven, 10/05/2019 - 12:40

Dopo l’esperienza jesolana del fine marzo scorso, l’Ufficio diocesano per la Pastorale familiare – insieme ai gruppi sposi della locale parrocchia – promuove ora per venerdì 10 maggio alle ore 20.45, nella chiesa parrocchiale Ss. Gervasio e Protasio a Carpenedo, una nuova veglia diocesana di preghiera per e con le “famiglie ferite”.

Un momento di preghiera e spiritualità, dunque, insieme e con chi, nel proprio nucleo familiare, è provato da ogni forma di possibile disagio, difficoltà, lutto e sofferenza.

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Don Giorgio Scatto su Qaraqosh, la città irachena distrutta dall’Isis: «I segni della guerra sempre meno evidenti»

Ven, 10/05/2019 - 09:39

I segni della distruzione, a Qaraqosh, si fanno sempre meno evidenti. La vita è tornata a pulsare intensa nella città irachena invasa e devastata, nel 2014, dall’Isis.

Nella sede della radio religiosa, a Qaraqosh, “Voce di Pace”

È la percezione netta che don Giorgio Scatto, priore della comunità di Marango di Caorle, Cristina, anche lei di Marango, e la bergamasca Anna stanno avendo in questi giorni del loro viaggio in Iraq.

«Quest’oggi – racconta don Scatto nel suo reportage quotidiano – siamo usciti a piedi per gustare la vita per le vie di Qaraqosh. Il profumo del pane fresco ci ha subito rapiti a pochi metri da casa: Anna ha potuto improvvisarsi panettiera nel piccolo forno che produce il tipico pane per la colazione, il “samon”.

La varietà e bellezza di alcune case è segno di una ricostruzione che si fa sempre più apprezzabile. Ma oltre alle case si inesifica anche il cammino quotidiano delle tante attività di una città, a partire dalle opere di educazione: «Visitiamo la scuola media delle suore domenicane – prosegue don Giorgio – dove suor Silvia ci racconta dell’islamizzazione dei programmi scolastici imposta dal governo centrale. Al centro diocesano San Paolo, don Duraid ci mostra la ristrutturazione completa degli ambienti: teatro, sala d’incisione, biblioteca… Nello stabile accanto visitiamo la radio locale “Voce di Pace”, emittente per lo più religiosa che ha ripreso a trasmettere da settembre scorso. Nel rincasare attraversiamo la parte della città ricca di negozi, bancarelle e attività di ogni genere».

C’è spazio – ed è un altro segno di ripresa – anche per svago e sport: è l’evento “Run in Spirit”, organizzato dai francesi di Lione: non una semplice corsa, ma un’occasione di comunione e di incontro presieduta dal nuovo vescovo caldeo di Mosul.

A quattro chilometri da Qaraqosh il gruppo veneziano fa visita al monastero di Santa Barbara a Karamless: «L’arrivo si è trasformato in una gioiosa festa fra rappresentazioni teatrali, premiazioni, balli e canti. Una giornata intensissima – conclude don Giorgio Scatto – ricca di incontri e condivisioni. L’accoglienza irachena non smette di stupirci!».

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CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia, 15 milioni di utile nel 2018 e aumento del sostegno alle associazioni

Gio, 09/05/2019 - 13:35

Il 2018 è un anno da ricordare per CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia, che chiude con un utile di quasi 15 milioni di euro.

La banca, che copre un territorio corrispondente a 66 comuni veneti nelle province di Treviso, Venezia e Padova (quasi metà dei soci sono veneziani, dopo la fusione con la Banca di Santo Stefano di Martellago) oggi amministra 3,3 miliardi di euro contando sulla fiducia di 8.566 soci e 63.202 clienti.

«Oggi – afferma il Direttore Generale Claudio Alessandrini – siamo la terza BCC del Veneto e rappresentiamo, con forza, una primaria Banca di Credito Cooperativo a livello nazionale. Una Banca solida patrimonialmente. A dicembre del 2018 il total capital ratio di CMB, il parametro utilizzato per valutare la solidità di una Banca e quindi il suo grado di affidabilità, è al 14,54%. La nostra forza è aumentata con l’adesione al Gruppo Bancario Iccrea che unisce, con modalità innovative, 142 banche di Credito Cooperativo nel territorio italiano, rappresentando il quarto gruppo in Italia».

Dopo le due fusioni, CMB si conferma il Credito Cooperativo “Metropolitano” che, a cavallo delle tre province di Treviso, Venezia e Padova, è presente con 35 filiali su 66 comuni. Una banca giovane: l’età media dei 342 collaboratori è pari a 43 anni.

Nel corso del 2018 sono inoltre stati erogati 255 mila euro alle associazioni, con un aumento rispetto al 2017 del 77,15%. I settori che hanno ricevuto maggiormente supporto sono stati quello dello sport (i cui valori sono importantissimi per far crescere le nuove generazioni) con oltre 97 mila euro, e le attività ricreative rivolte sia agli adulti sia ai più piccoli con 83.480,00 euro.

E poi c’è “CMB4PEOPLE”, la piattaforma del Crowdfunding voluta da CentroMarca Banca per dare aiuto e visibilità a chi, non avendo la disponibilità economica, cerca sostegno per realizzare progetti utili alla collettività. Un luogo di incontro virtuale che è diventato un punto di unione essenziale tra chi vuole realizzare qualcosa di utile per gli altri e chi invece vuole donare. Nell’arco di pochi mesi sono stati valutati e inseriti ben 10 progetti. Tra questi l’acquisto della carrozzina per l’atleta paraolimpico Giandomenico Sartor, sportivo dell’Atletica Due Torri di Noale (VE), per consentirgli di gareggiare alle olimpiadi di Tokyo del 2020 (raccolti 8.500 euro) e la costruzione del centro diurno per disabili “La rosa dei Venti” di Mogliano Veneto (raccolti 10.500 euro).

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“Flauti di San Marco” in concerto, domenica 12 al Centro Don Vecchi di Marghera

Gio, 09/05/2019 - 10:10

Domenica 12 maggio, alle ore 16.30 al Centro Don Vecchi ter, in via Carrara 10 a Marghera, con ingresso libero e gratuito concerto dei Flauti di San Marco, diretti dal M° Davide Nicolosi.

L’ensemble mestrino, con oltre vent’anni di storia, è formato da ogni sorta di flauto, tastiere, chitarre e percussioni. Proporrà un concerto con musiche da film e brani originali scritti per il gruppo, tutti arrangiamenti del M° Mauro Martello, Direttore artistico della compagine.

Questa tradizione è portata avanti grazie al direttivo dell’associazione “Flauti di San Marco”, di cui è presidente Marco Bracco e grazie all’indispensabile collaborazione di amici e genitori. È una realtà unica nel nostro territorio: a staffetta giovani musicisti si sono dati negli anni il cambio generazionale. Oggi i Flauti di San Marco sono composti da strumentisti giovanissimi, ma anche da adulti, uniti da una passione comune. Un’associazione che tiene uniti molti giovani intorno alla musica.

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Don Giorgio Scatto, Cristina e Anna in Iraq: portano aiuti per ricostruire un monastero distrutto dalla guerra

Mar, 07/05/2019 - 22:34

Per la sesta volta in Iraq: don Giorgio Scatto, priore del monastero di Marango e parroco di San Gaetano di Caorle, è in questi giorni nel Paese, insieme a Cristina, sorella della comunità di Marango (per lei è la terza volta), e con Anna, di Bergamo.

«Siamo qui come pellegrini – spiega don Scatto – in una terra che ha visto decenni di guerre e di distruzioni; come pellegrini per incontrare delle comunità cristiane che, fin dalla loro nascita nei tempi apostolici, hanno sperimentato la persecuzione e hanno testimoniato la loro fede fino al martirio. Siamo qui per ascoltare la loro sofferenza e per essere rafforzati mediante la loro fede».

Anche quest’anno l’obiettivo è di aiutare padre Jalal, un religioso rogazionista, che ha scelto di vivere nel quartiere più povero e abbandonato della città di Qaraqosh, e inoltre una piccola comunità di monaci, che ha sempre condiviso in tutto, fin dalla sua nascita, le vicende e i drammi del popolo. Anche questi monaci, nati negli anni ’90 da un gruppo laicale di preghiera, hanno visto il loro piccolo monastero incendiato e distrutto.

Il luogo dove sorgerà il futuro monastero della Fraternità del Cristo Redentore è un terreno di 22mila metri quadri, donato alla fraternità dal Vescovo di Qaraqosh, che appena sarà in pensione verrà ospitato della fraternità. Il monastero sorgerà in aperta campagna, raggiungibile dal centro città con una passeggiata di 20 minuti.

«Oltre che dalle realtà che gravitano attorno a Marango – aggiunge don Giorgio – siamo stati aiutati economicamente dal Patriarca di Venezia, dal Vescovo di Treviso, dalla famiglia monastica Piccola Famiglia dell’Annunziata di Bologna, dagli amici dell’Hospitale di San Tommaso (Ud), dalla parrocchia veneziana dei Frari e da numerosi amici di Marano Veneziano, di Borbiago, di Bergamo, di Trento. Inoltre, una importante iniziativa è stata messa in atto dalla diocesi di Siena durante l’Avvento scorso. Abbiamo gioito nel vedere come l’interesse per l’Iraq, per questo popolo martoriato e per queste comunità cristiane, sia andato crescendo nel tempo. Vi ringraziamo per tutto quello che avete fatto e vorrete fare ancora».

Il terreno su cui sorgerà il nuovo monastero
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Ulss 3: entro l’anno verranno assunti 129 medici, 66 infermieri e 60 operatori socio-sanitari

Lun, 06/05/2019 - 15:40

“I medici mancano per una errata programmazione nazionale e a fronte di questa mancanza la Regione Veneto ha messo in atto una serie di azioni, sia amministrative che economiche, per garantire sempre servizi efficaci e di qualità ai nostri cittadini e mantenere alto il livello della sanità veneta”.

Lo ha affermato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben questa mattina, lunedì 6 maggio, alla conferenza stampa sul monitoraggio e la programmazione del personale sanitario, tenuta insieme al Direttore Amministrativo Fabio Perina, al Direttore degli Ospedali Michele Tessarin e al Direttore del Personale Danilo Corrà.

La premessa è che sono mesi che si parla, sia in Veneto che nel resto d’Italia, di problemi di organico. E sono mesi che si è detto e spiegato più volte da cosa dipende la situazione. Si tratta di un problema che dipende dalla programmazione nazionale che dovrebbe essere rivista: va ripensato cioè l’accesso alla Facoltà di Medicina (oggi a numero chiuso), va rivisto l’accesso alle specializzazioni e anche all’Ospedale (una volta era sufficiente essere laureato per essere assunto, oggi è obbligatorio essere anche specializzato). E’ stato detto ripetutamente come sia diventato difficilissimo reperire medici specializzati (soprattutto per alcune specialità come quella di anestesista, di pronto soccorsista, di ginecologo, di pediatra e ortopedico), nonostante la Regione autorizzi e le Ulss bandiscano concorsi che poi vanno praticamente deserti. Detto ciò, ecco la situazione dell’organico sanitario ad oggi in Ulss 3 e la programmazione.

Per l’anno 2019 il fabbisogno previsto dei medici è di 1200 unità, per gli infermieri di 3322 e per gli Oss di 1135. Su questo totale, l’Azienda sanitaria coprirà entro l’anno 129 medici, 66 infermieri e 60 Oss.

Attualmente in servizio nella Ulss 3 ci sono 1071 medici, 3256 infermieri e 1075 Oss. Se si confronta la situazione con gli anni precedenti, si registra un notevole aumento sia degli infermieri che degli Oss e si vede come i medici mantengono una quantità costante grazie all’attivazione di diverse procedure di assunzione.

Se nel 2010, sommando l’organico delle tre ex Ulss, si contavano, esclusi i medici SAI (specialisti ambulatoriali interni, che sono professionisti non dipendenti disciplinati da specifico contratto), 1079 medici, nell’aprile 2019 se ne contano 1071; nel 2010 gli infermieri erano 3026, mentre ad aprile 2019 se ne contano 3256; infine per gli Oss si passa da 878 nel 2010 a 1075 nell’aprile 2019.

Per coprire alcuni turn over di cui non immediatamente si era in grado di assumere il medico si è talora fatto ricorso, per periodi di tempo definiti e circoscritti, ad incarichi libero professionali e all’affidamento della gestione di alcuni servizi: a fianco dei 1071 medici dipendenti, ci sono infatti in servizio 282 medici SAI, 58 medici libero professionali e 12 incarichi volontari (per un totale di 1423 medici complessivi).

Inoltre vanno aggiunte le esternalizzazioni: l’Ulss 3 dal 2017 al 2019 ha acquisito 1165 turni di guardia di 12 ore. Infine, per sopperire alle cosiddette liste di attesa, l’Azienda sanitaria ha acquisito negli anni, soprattutto nel campo radiologico, prestazioni da personale dipendente (nel 2019 ben 2.668.093 di euro).

Tra il 2018 e il 2019 sono stati assunti 114 medici, 386 infermieri e 89 Oss. Le apicalità coperte in questi anni: Medicina interna di Mirano, Neurologia di Mirano, Direzione medica di Chioggia, Pneumologia di Dolo, Anestesia Venezia, Direzione medica Venezia, Nefrologia Mestre, Pronto Soccorso Mirano, Ginecologia Venezia, Direzione medica Mestre, Pneumologia Mestre.

L’Ulss 3 ha speso nel 2018 circa 361 milioni di euro per il personale dipendente, che verrà incrementato nel 2019, ed ha accantonato in vista del nuovo contratto dei medici circa 5 milioni e mezzo di euro.

Importante anche l’impegno dell’Azienda sanitaria sul fronte delle prestazioni ambulatoriali e di ricovero forniti dagli erogatori convenzionati: per il 2019 il budget complessivo destinato è di 76.683.649 euro, di cui 27.183.649 per l’ambulatoriale e 49.500.000 per i ricoveri dei convenzionati ospedalieri.

Infine va sfatato il tema secondo cui si favorisce il sistema privato convenzionato rispetto a quello pubblico per quanto riguarda la dotazione dei posti letto: i posti letto pubblici, infatti, nella Ulss 3 sono nettamente superiori rispetto a quelli privati convenzionati, con un rapporto di 3 a 1: i pubblici, secondo le nuove schede regionali, sono 1591 contro i 532 previsti nelle strutture private convenzionate. E’ importante, quindi, rimanere saldamente ancorati ai fatti concreti e fornire informazioni complete. “Non c’è alcuna volontà di delegare la sanità pubblica al privato, con cui invece si vuole mantenere una buona integrazione sempre a vantaggio dei cittadini”, ha concluso il Dg Dal Ben.

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Venezia, giovedì 10 e venerdì 11 piante aromatiche per sostenere Avapo e i servizi a domicilio per malati di tumore

Lun, 06/05/2019 - 13:59

Giovedì 9 e venerdì 10 maggio, in Campo Santi Apostoli a Venezia, sarà allestito uno stand dell’associazione Avapo Venezia (Associazione volontari per l’assistenza di pazienti oncologici) dove sarà possibile incontrare i volontari che operano nel reparto di Oncologia dell’Ospedale civile di Venezia e nel Day hospital di Venezia e Mestre, a domicilio degli ammalati oncologici e all’Hospice del Fatebenefratelli e conoscere le attività dell’associazione.

Acquistando le piantine aromatiche solidali si potrà inoltre dare un aiuto concreto alle numerose attività che Avapo mette a disposizione degli ammalati e delle loro famiglie, tra cui l’ospedalizzazione domiciliare oncologica nel centro storico di Venezia, Lido e Isole dell’estuario o i corsi di ginnastica riabilitativa per le donne operate al seno.

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È morto don Walter Cusinato. Fondò lo Iusve a Mestre

Lun, 06/05/2019 - 12:06

È morto don Walter Cusinato. 83 anni, Profondo conoscitore del mondo scolastico e della formazione dei formatori, è stato Preside alla scuola salesiana Astori di Mogliano Veneto e al Liceo salesiano di Pordenone: grazie anche alla sua laurea in Ingegneria, ha sperimentato, tra i primi in Veneto, proficue innovazioni didattiche e laboratoriali in ambito meccatronico, in collegamento con numerose aziende di settore.

Ha fondato agli inizi degli anni ’90, presso l’Isola di San Giorgio, I’Istituto Superiore Internazionale Salesiano di Ricerca Educativa (Isre), da cui è nato nel 2004 l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (Iusve).

Ha ricoperto numerosi ruoli di responsabilità: primo Presidente Isre, Segretario Generale Iusve, fondatore e Direttore del Dipartimento di Comunicazione.

«Siamo a lui riconoscenti – scrivono il Direttore Iusve don Nicola Giacopini ed il Preside Iusve prof. Arduino Salatin – per la lungimiranza di pensiero, la professionalità e l’operosità instancabile sempre svolta in spirito salesiano, a beneficio di migliaia di giovani, docenti ed Istituzioni pubbliche e private di tutto il Veneto. Tutto lo Iusve è a lui debitore per ciò che siamo stati, siamo e continueremo ad essere: Università salesiana che accompagna giovani ed adulti nella crescita umana e professionale».

I funerali di don Walter Cusinato, mancato sabato 4, verranno celebrati mercoledì 8 maggio alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di Riese Pio X.

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Scuola Grande dei Carmini: due visite guidate per raccolta fondi

Lun, 06/05/2019 - 11:38

La Scuola Grande dei Carmini, oggetto di recente di un importante intervento di restauro, propone due visite guidate con la finalità di raccogliere fondi a sostegno dei restauri appena conclusi. Il primo tour guidato è in programma mercoledì 8 maggio, alle ore 15.30. Il secondo è sabato 11, sempre alle 15,30. La Scuola Grande dei Carmini, il cui edificio venne completato da Baldassare Longhena, conserva al suo interno il famosissimo soffitto dipinto da G.B. Tiepolo e altri dipinti dei maggiori pittori veneziani del XVII e XVIII secolo tra cui G.B. Piazzetta. Le sale interne della Scuola hanno conservato per intero l’antico originale arredo, costituito oltre che dai dipinti a olio anche da ricchi soffitti in stucco e da originali dossali lignei intagliati. Per info e prenotazioni scrivere a: [email protected] .

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Neve sul Cansiglio, frana di Borsoi riattivata, vento e pioggia su pioggia su tutto il Veneto

Dom, 05/05/2019 - 17:42

Sono decine gli uomini delle strutture regionali, Vigili del Fuoco e volontari di Protezione Civile che sono al lavoro in tutto il Veneto da questa notte per fronteggiare le conseguenze dell’ondata di maltempo che si sta abbattendo in queste ore su tutto il territorio regionale.

“Come previsto dai bollettini della Regione del Veneto – spiega l’Assessore regionale alla Protezione Civile – il nostro territorio è colpito da alcune ore da un’ondata di maltempo con forte vento, nevicate a bassa quota e precipitazioni intense di carattere piovoso in pianura. Durante la notte ci sono stati vari problemi nel veronese per grandine, vento e allagamenti. In modo particolare questo è accaduto nella zona di Peschiera e limitrofe, dove gli interventi di Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile stanno concludendosi in queste ore”.

Alcuni fiumi del veronese e del vicentino hanno superato la prima soglia e sono ancora in crescita. Dalle 22 di ieri è stato predisposto un presidio a vista con torre faro del fenomeno franoso sopra l’autostrada A27. In caso di movimenti, il traffico verrà deviato a doppio senso di circolazione nella carreggiata più a valle, l’autostrada è comunque aperta in entrambi i sensi. Continuano, poi, ad esserci problemi nella zona del Lago di Garda, in particolare nel territorio di Peschiera. Il vento piuttosto sostenuto ha abbattuto diversi alberi di grosse dimensioni sulla gardesana orientale nel Comune di Bardolino e nei limitrofi comuni di Cavaion Veronese ed Affi. “Il lago di Garda sta scaricando 130 mc/secondo ma il vento permane elevato per questo siamo in costante contatto con AIPO per la regolazione del livello del lago” sottolinea l’Assessore regionale che monitora la situazione minuto per minuto.

Si registrano disagi per neve in tutte le zone montane: in particolare si sono verificate bufere di neve sul Monte Baldo e sul Cansiglio. Nelle località montane di tutto il Veneto, viste le intense precipitazioni nevose, si invitano i cittadini a mettersi in viaggio solo in caso di estrema necessità. Gli spazzaneve sono in azione da questa notte, mentre ovunque sono operativi Vigili del Fuoco e volontari di Protezione Civile.

“Ricordo che in Provincia di Belluno è stata emessa un’ordinanza dal Prefetto che impone l’uso di pneumatici da neve o catene a bordo, in deroga alla normativa ordinaria e solo per l’evento in corso, – precisa l’Assessore regionale alla Protezione Civile del Veneto – in alcune località montane neve e vento hanno provocato l’interruzione di alcune linee elettriche, che i tecnici di Enel stanno provvedendo a ripristinare, e provocato la caduta di parecchi alberi. Vigili del Fuoco e Protezione Civile stanno provvedendo alla rimozione delle piante, ma invitiamo la popolazione, oltre che a non mettersi in viaggio, a non sostare in prossimità di alberi o altre strutture che potrebbero cadere”.

“Le precipitazioni copiose hanno re-innescato alcuni movimenti franosi e nuovi movimenti si sono manifestati – spiega ancora l’Assessore regionale – la frana di Borsoi, località di Tambre nel bellunese, è costantemente monitorata. Preghiamo i cittadini di rimanere in posizione di sicurezza rispetto a tali movimenti franosi e di segnalare eventuali nuovi fenomeni rilevati. Inoltre, visto il rischio valanghe, è necessario non esporsi a rischi e segnalare eventuali distacchi”.

In varie località del Veneto, infine, si registrano allagamenti. Pertanto la Protezione Civile regionale invita, oltre che a non mettersi in viaggio, a non parcheggiare le auto negli interrati e a non sostare in prossimità dei corsi d’acqua. “Stiamo monitorando la situazione in particolare del Bacchiglione e del Guà – chiude l’Assessore regionale – le previsioni ci dicono che pioverà fino ad oggi ma il vento dovrebbe persistere ancora fino a domani. L’attenzione e l’impegno delle nostre strutture regionali e di decine di volontari di Protezione civile e Vigili del Fuoco sarà ancora significativa almeno fino a domani. Per questo ringrazio tutti”.

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“Oltre le nuvole”: apre alla Giudecca un asilo innovativo

Dom, 05/05/2019 - 10:52

“Oltre le nuvole”. Si chiama così il neo progetto di Casa Famiglia San Pio X, alla Giudecca, che sarà inaugurato il prossimo 13 maggio, alla presenza del Patriarca Francesco che ne benedirà gli spazi e celebrerà la Messa. Un centro per l’infanzia e l’adolescenza al cui taglio del nastro non mancheranno gli amici dell’associazione, gli enti che hanno partecipato al suo nascere e le ditte impegnate nel restauro. Un lavoro, quello di questa nuova area all’interno del rifugio protetto per mamme e bimbi in difficoltà nato nel 1910, durato circa un anno e mezzo e pensato non solo per le ospiti – e i loro figli – della struttura veneziana ma anche per le famiglie del territorio. E proprio per loro Casa Famiglia organizzerà un open day illustrativo – con tanto di clown per i più piccoli, giochi in giardino e merenda – il 18 maggio dalle 15 alle 18.

Le attività. «Abbiamo realizzato due aree distinte, comprendente anche un giardino – spiega Renata Allacevich, responsabile della Casa –: una per l’infanzia e l’altra per la famiglia. Nel primo caso proporremo attività ludiche e laboratori creativi per bambini fino ai 6 anni. Fra quelle già attive c’è la psicomotricità relazionale a cui si sono iscritti anche molti bimbi del territorio, svolgendo esercizi di movimento che permettono loro di sfogarsi. Abbiamo organizzato anche incontri di favole in inglese e a maggio, per tutti i giovedì del mese dalle 15 alle 17, le mamme, i papà e i loro figli fino ai 3 anni potranno partecipare alle letture animate tenute dall’associazione “Teste fiorite”». Se da una parte, quindi, il centro per l’infanzia è caratterizzato da un’ampia sala con l’attrezzatura necessaria allo svolgimento delle diverse attività, dall’altra quello per la famiglia (rivolto a genitori, mamme, neo mamme e papà) consiste in un ufficio dove poter effettuare incontri personali con la psicologa. «Ma le attività di supporto psicologico – precisa Allacevich – potranno essere anche di gruppo. Inoltre un’altra sala, collegata con delle telecamere, sarà destinata agli incontri protetti per nuclei familiari sia interni che esterni alla Casa». Per esempio per quei bambini che si trovano in comunità e che qui potranno stare insieme al padre per un tempo anche ampio. Insomma, uno spazio in cui poter sperimentare la propria genitorialità.

Aiuto post scuola. “Oltre le nuvole” nasce da un’idea di alcuni operatori e dei Familiari dell’istituto, coppie di sposi impegnate ogni giorno a ricreare uno stile di vita che sia il più familiare possibile. E il tutto ripensando quello spazio fino al 2017 destinato al micronido. «La speranza – conclude Allacevich – è che il centro sia utile a chi ne ha bisogno. Per quanto riguarda l’infanzia, l’intento è di tenerlo aperto tutti i giorni della settimana, oltre gli orari scolastici». «Questo progetto – commenta Roberto Scarpa, presidente di Casa Famiglia – nasce dal coraggio dei Familiari che hanno deciso di dare risposte concrete alle persone più deboli della società. Coraggio di seguire il proprio cuore e di stare dinnanzi alla sofferenza. Mai per se stessi, ma con la forza che ne deriva dal chiedere per chi non può farlo o non viene ascoltato. Ecco cosa rappresenta “Oltre le nuvole”: un altro porto sicuro che si aggiunge a quello di Casa Famiglia». Per informazioni, scrivere a: [email protected]
Marta Gasparon

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