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Aggiornato: 1 ora 36 min fa

Mira, nuovi giochi per 58mila euro nei parchi e nelle scuole

Ven, 08/06/2018 - 21:00

Nuovi giochi per 58mila euro nei parchi e nelle scuole di Mira.

Il sindaco Marco Dori fa il punto sugli interventi realizzati negli ultimi mesi. Sono infatti stati investiti 50 mila euro per l’installazione e la sistemazione dei giochi e altri 8 mila euro sono stati impiegati per la manutenzione dell’esistente.

I lavori hanno riguardato molti luoghi, tra cui:

– in via Oberdan, vicino alle scuole, è stato ricavato un campo da calcio già molto frequentato

– sono state completate le attrezzature di via Montessori e via Ciardi a Porto Menai

– è stato allestito con giostrine per i più piccoli uno spazio verde a Dogaletto, inserendone una specificamente dedicata a piccoli diversamente abili

– sono stati sistemati in modo definitivo il parco Sant’ilario di Malcontenta, i due parchi di Oriago e quello di Mira in via Gramsci, anche in quest’ultimo caso con un gioco per diversamente abili

– sono stati tolti due castelletti ed una arrampicata oramai pericolosi per la loro tenuta a Piazza Vecchia, a Marano e a Dogaletto.

– è stata realizzata una manutenzione importante con sostituzione di tavoli rotti e manutenzione dei giochi anche alle Giare, parco Curano

– manutenzione è stata realizzata al parco Naturallegra ed è stata installata una prima altalena per bambini piccoli sotto i tre anni

– alla scuola materna di Oriago, dopo anni di richieste, è stato acquistato il castello dei pirati.

«Alle volte – commenta Dori – basta poco: con due semplici porte da calcio abbiamo dato un nuovo spazio di gioco ai ragazzi di Mira. L’importante è che tutti si sentano responsabili della custodia e utilizzino questi giochi con cura senza vandalismi».

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Venezia, il decennale del Centro Servizi Zitelle dell’Ire

Ven, 08/06/2018 - 20:10

Giovedì 7 giugno, alle ore 15,30 presso il Centro Servizi Zitelle dell’Ire, che si trova a Venezia alla Giudecca in Calle Ospizio 54/s., si è festeggiato il decennale dell’apertura del Centro Servizi stesso.

«Abbiamo il dovere di garantire dei servizi a una realtà così importante» afferma il presidente Luigi Polesel. «Ci sono tante cose da migliorare e noi non ci tiriamo indietro. Per questo motivo non vogliamo farvi delle promesse irrealizzabili, ma, al contrario, vogliamo fare alcuni miglioramenti concreti per garantirvi un servizio ancora più efficiente.»

Il Centro celebra il decennale con una vera e propria festa per gli anziani, che trascorrono le loro giornate all’interno della struttura, e per i loro famigliari con musica, canti e con un’ottima merenda.

Caterina Rossi

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Almeno un centinaio i veneziani, domani, al pellegrinaggio al Santo di Padova

Ven, 08/06/2018 - 18:41

Sono un centinaio i veneziani che nel pomeriggio di sabato 9 giugno – in stretta prossimità alla grande festa del Santo (prevista il giorno 13) – parteciperanno al pellegrinaggio diocesano con il Patriarca Francesco alla basilica di Sant’Antonio, a Padova.

Con un pullman, con auto private e perfino a piedi – un gruppo partirà da Marghera, guidato da don Nandino Capovilla, e ne faranno parte anche persone senza dimora – i pellegrini veneziani si porteranno a Padova.

Il programma dell’iniziativa – che si svolge durante la tradizionale “Tredicina” in onore di sant’Antonio – prevede il trasferimento dei partecipanti nel primo pomeriggio con un pullman a Padova; il ritrovo è al Tronchetto (per i veneziani) e al Centro pastorale di Zelarino.

Alle ore 16 è già fissato nella Sala del Capitolo, situata sul lato orientale del chiostro della Magnolia, un breve momento di catechesi mentre alle ore 18 è prevista la S. Messa presieduta dal Patriarca Francesco, nella basilica del Santo, animata dal coro diocesano.

Notizie e immagini del pellegrinaggio si potranno vedere nella pagina Facebook di Gente Veneta. La Messa presieduta dal Patriarca verrà trasmessa in diretta streaming web www.santantonio.org/live-streaming e sarà in onda su Radio Oreb.

Da segnalare che il 13 giugno, festa di Sant’Antonio, le Messe alla Basilica della Salute saranno celebrate alle ore 10 (con la processione e la presenza delle IX Congregazioni del Clero) e alle ore 16 all’altare di sant’Antonio con la benedizione con la preziosa reliquia del Santo.

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Carpenedo, un nuovo murale realizzato da 270 bambini e dai loro genitori

Ven, 08/06/2018 - 18:10

Venerdì 7 giugno è stato inaugurato il nuovo murale realizzato all’interno della scuola primaria “Tintoretto” di Carpenedo.

Il lavoro ha coinvolto non solo i 270 bambini che frequentano l’istituto ed i loro docenti, ma anche molti dei loro genitori.

Tema del murale di quest’anno: “i colori della pace”.

«Sono disegni molto belli – afferma l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini – corredati con frasi profonde e importanti, che chiedono a noi adulti, di lasciarvi un mondo migliore di quello che c’è attualmente.»

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Marcon, al Valecenter una giornata dedicata alla Croce Rossa

Ven, 08/06/2018 - 17:32

Il centro commerciale Valecenter di Marcon (VE), facendo eco alla giornata Internazionale della Croce Rossa avvenuta l’8 maggio scorso, dedicherà il pomeriggio di sabato 9 giugno alle iniziative dedicate alla Comunicazione e allo Sviluppo di Croce Rossa, promosse dal Comitato di Venezia.

Dalle ore 14,30 la comunità locale e i visitatori dello shopping center potranno svolgere attività incentrate sulla prevenzione e visitare i mezzi di soccorso.

Una postazione sarà riservata al programma “Manovre di disostruzione pediatrica e adulti” per insegnare cosa fare e cosa non fare in caso di ostruzione delle vie aeree.

Per i più piccoli saranno previsti momenti ludici di “face painting”.

Per info: www.valecenter.it

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Lido di Venezia, è morto Attilio Costantini: una vita per il basket e per scelte generose

Ven, 08/06/2018 - 17:26

Era una persona buona, dal cuore d’oro, con il basket nel sangue: per lui era una passione, un motivo di vita. Improvvisamente è mancato Attilio Costantini, 66 anni, del Lido di Venezia, conosciuto come “Attila”. Oltre all’amore per la pallacanestro, e per la sua famiglia, Attila aveva un’altra caratteristica: una generosità immensa.

Era sempre in prima linea quando si trattava di aiutare gli altri, di mettere in piedi per organizzare qualche iniziativa benefica, ancor meglio se legata allo sport. La morte di Costantini è stata improvvisa, un fulmine a ciel sereno che ha sconvolto il Lido: l’altra sera sera era stato, fino a poco prima di cena, con il solito gruppo di amici, composto, in buona parte, dalle “vecchie glorie” del basket lidense. Aveva salutato tutti con il consueto sorriso. Apparentemente stava benissimo. Poi il rientro a casa, la cena con la moglie, ma un infarto lo ha stroncato, in pochi minuti, poco dopo essersi coricato. La moglie ha tentato di soccorrerlo, è stato chiamato il “118”, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.

Attilio, all’inizio degli anni ’70, faceva parte della squadra di basket del Lido, presieduta da Gianni De Col, che era stata capace di conquistare la promozione in Serie D. Era la squadra che riusciva a battere anche la Reyer. E Attila era un punto fermo, in campo e fuori, di quella squadra. L’impegno nella pallacanestro lo ha sempre accompagnato: faceva parte, insieme alla moglie Emanuela (pure lei ex cestista), del comitato organizzatore del Torneo dei Sestieri, che ogni estate si tiene al Lido coinvolgendo, nella sfida a canestro, l’intera città. Anche a Venezia era molto noto per aver lavorato, in portineria, negli hotel più celebri della Ciga, tra i quali Danieli ed Europa & Regina. Aveva iniziato a lavorare da giovanissimo, ancora ragazzino, negli hotel Ciga alla reception, quando aveva circa vent’anni.

L’attenzione agli altri la viveva con gesti e scelte concreti, come quella di essere donatore di sangue, iscritto all’Avis comunale di Venezia. Attilio Costantini, che abitava in via Quattro Fontane al Lido, lascia, oltre alla moglie, il figlio Claudio, con la moglie Elisabetta, e la nipote Ilaria. Gli amici stanno organizzando, in sua memoria, una raccolta fiondi,che vorrà devoluta all’Aism del Lido.

Lorenzo Mayer

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Jesolo, Giochi del Mediterraneo under 23 al via: cerimonia d’apertura venerdì 8 alle ore 19

Ven, 08/06/2018 - 16:05

Ore di vigilia, a Jesolo, per i Campionati del Mediterraneo Under 23, in programma sabato 9 e domenica 10 giugno allo stadio Armando Picchi. Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli: oggi alle 19 la cerimonia d’apertura, in piazza Aurora, e la sfilata delle 25 nazioni partecipanti daranno il via ufficiale alla manifestazione che in due giorni mette in palio 42 titoli: 21 maschili e altrettanti femminili. Le gare scatteranno sabato alle 15 (fino alle 19.30) e proseguiranno domenica 10 giugno sempre a partire dalle 15. La regia dell’evento è curata dal comitato organizzatore locale guidato da Vito Vittorio, da FIDAL e dalla Città di Jesolo, con la supervisione della MAU (Mediterranean Athletics Union).

Jesolo è già azzurra. Numerosa e agguerrita, la squadra azzurra che parteciperà alla terza edizione dei Campionati del Mediterraneo Under 23 è composta da 80 atleti (40 uomini e 40 donne), nati tra il 1996 e il 2000. Le convocazioni sono firmate dal Direttore Tecnico allo Sviluppo Stefano Baldini, il campione olimpico di maratona di Atene 2004, coadiuvato come sempre dall’assistente DT Tonino Andreozzi e da Gabriella Dorio, il “capitano” tutor dell’Italia dei giovani e oro olimpico dei 1500 di Los Angeles.

L’Italia Team – arrivato oggi in città – annuncia ben cinque medagliati dell’ultima grande rassegna di categoria, gli Europei under 23 di Bydgoszcz (Polonia) 2017: i vicecampioni continentali di categoria Ahmed Abdelwahed (3000 siepi), Christian Falocchi (alto) e Filippo Randazzo (lungo), e le medaglie di bronzo Sebastiano Bianchetti (peso) ed Erika Furlani (alto). Tra i chiamati a vestire l’azzurro a Jesolo anche tanti gioiellini dell’Italia che sarà, sul podio agli Europi U20 andati in scena la scorsa estate a Grosseto. Sui blocchi di partenza ci sarà il campione europeo under 20 dei 400 metri Vladimir Aceti, oro anche nella 4×400 insieme a Edoardo Scotti, anche lui al via a Jesolo. Insieme a loro, tre medaglie d’argento in quella manifestazione: la giovanissima giavellottista Carolina Visca e i velocisti Alex Zlatan e Nicholas Artuso. Spiccano inoltre i nomi della discobola Daisy Osakue, che quest’anno con 59,72 ha realizzato la migliore prestazione italiana della categoria promesse, e del triplista Simone Forte, atterrato lo scorso fine settimana a 16.73, in occasione della rassegna tricolore di Agropoli. 

Le Nazionali in gara. Sono 25 i Paesi iscritti all’edizione 2018 dei Campionati del Mediterraneo Under 23. Oltre all’Italia, hanno confermato la presenza le Nazionali di Albania, Algeria, Andorra, Bosnia Erzegovina, Croazia, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Kosovo, Libano, Macedonia, Malta, Marocco, Monaco, Montenegro, Portogallo, San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia. Sono complessivamente 347 gli atleti attesi in pista nei due pomeriggi di gare, fra cui 185 uomini e 162 donne.

La presentazione. Oggi, nella terrazza dell’Hotel Sorriso, è stato alzato il sipario sulla manifestazione, alla presenza del Sindaco della Città di Jesolo Valerio Zoggia, del presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Alfio Giomi, del co-presidente MAU e membro del Consiglio IAAF Bernard Amsalem e dal General Director dei Campionati del Mediterraneo Under 23 Vito Vittorio. Con loro anche l’Assessore allo Sport del Comune di Jesolo Esterina Idra e il Segretario Generale MAU Jean Gracia. Al DT Stefano Baldini, accompagnato dagli atleti Filippo Randazzo (salto in lungo), Daisy Osakue (lancio del disco) e Rebecca Borga (la veneziana dei 400 metri), il compito di presentare i Campionati dal punto di vista tecnico.

La presentazione dei Giochi. Da sinistra: Gabriella Dorio, Capitano della nazionale giovanile; Esterina Idra, Assessore allo Sport della Città di Jesolo; Rebecca Borga, 400 metri; Daisy Osakue, Lancio del disco; Alfio Giomi, Presidente FIDAL; Bernard Amsalem, Co-presidente MAU e delegato IAAF; Valerio Zoggia, Sindaco della Città di Jesolo; Stefano Baldini, Direttore Tecnico giovanile e allo sviluppo; Vito Vittorio, Direttore Generale dei Campionati del Mediterraneo U23; Jean Gracia, Segretario Generale MAU.

 

Cerimonia d’apartura. L’appuntamento è alle 19 di venerdì 8 giugno in piazza Aurora, a Jesolo. Sarà in quel momento che i Campionati del Mediterraneo Under 23 avranno inizio ufficialmente, con la sfilata delle 25 nazioni partecipanti e l’issarsi del Tricolore sull’anfiteatro del Lido, a due passi dalle affollate spiagge di Jesolo. A dare il ritmo della Cerimonia d’Apertura sarà la Fanfara dei Bersaglieri in congedo Leopoldo Pellas di Jesolo, diretta dal Professor Luca Scarpi, e lo spettacolo delle Majorettes Magic Stars. In caso di maltempo, la cerimonia si sposterà all’interno del Palazzo del Turismo.

Tv e streaming. I Campionati del Mediterraneo Under 23 verranno trasmessi su Rai Sport con quattro ore di sintesi televisiva. La prima giornata andrà in onda martedì 12 giugno, dalle 14.45 alle 16.45; la seconda giornata sarà trasmessa mercoledì 13 giugno, dalle 14.45 alle 16.45. Telecronaca di Franco Bragagna con il commento di Guido Alessandrini. Oltre all’ampio spazio sulle reti Rai, la rassegna verrà trasmessa integralmente in diretta streaming su Atletica TV, la web tv ufficiale della FIDAL, all’indirizzo www.atletica.tv. «La manifestazione è stata affidata a Jesolo senza esitazioni», è il commento del presidente FIDAL Alfio Giomi: «Tutti sapevano che sarebbe stata la sede migliore per i Campionati del Mediterraneo U23».

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“La tua scelta è vita che rinasce”: in Veneto nuova campagna informativa sulla donazione degli organi

Ven, 08/06/2018 - 15:02

Donare non è un obbligo. Ma decidere consapevolmente se farlo, oppure no, cambia la tua vita e quella di altri cittadini.

Venerdì 8 giugno, presso Palazzo Balbi a Venezia, sede della Giunta Regionale, sono state presentate nuove iniziative e importanti novità nel settore della donazione e trapianto di organi e tessuti.

«E’ da anni che il Veneto si impegna a dare informazioni ai cittadini e a formarli riguardo i trapianti e le donazioni», afferma Luca Coletto, assessore regionale alla Sanità. «Oggi, con questa campagna, vogliamo che un maggior numero di cittadini sia informato e possa così prendere una decisione più consapevole».

Il Veneto, grazie agli anatomopatologi, ben formati e che seguono corsi di formazione costanti, che controllano gli organi e anche grazie a questa campagna, eccelle a livello nazionale.

Infatti, la campagna invita il cittadino a conoscere le cinque modalità utili per esprimere la propria volontà, così che possa prendere una decisione in vita, senza scaricare sui parenti una scelta così importante e difficile da far prendere al momento imprevedibile del decesso. (Per conoscere le cinque modalità consultare il sito: www.crtveneto.it)

Una delle principali novità che la campagna vuole promuovere è che al momento della richiesta della carta d’identità al comune, l’operatore allo sportello chiederà se si vuole manifestare la propria volontà circa la donazione degli organi. Ricordando che nessuno è obbligato a farlo.

«Esprimersi in vita riguardo la donazione degli organi è fondamentale – afferma Giuseppe Feltrin, responsabile del Centro Regionale Trapianti del Veneto – ed è per questo che anche i comuni (233 attivi oggi in Veneto) sono chiamati a dare informazioni al riguardo e a chiedere al cittadino il proprio volere».

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Luisella Pavan-Woolfe, direttore dell’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa, in visita dal Patriarca: «Aiutiamo a far cogliere l’importanza dell’Europa»

Ven, 08/06/2018 - 14:22

«Sono stata di recente a Londra e, per la prima volta, all’arrivo, ho dovuto esibire il passaporto. Forse non ci rendiamo ben conto di ciò che che avevamo e di ciò che rischiamo di perdere rinunciando all’Europa». Luisella Pavan-Woolfe, direttore dell’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa, propone quest’episodio – piccolo ma emblematico – al Patriarca, nel corso del colloquio avuto stamattina, in palazzo patriarcale a Venezia, con mons. Moraglia.

Un colloquio che è stato occasione per un confronto sulla situazione attuale del continente e della percezione che i cittadini hanno delle istituzioni europee.

Luisella Pavan-Woolfe che, in qualità di funzionario della Commissione Europea ha sviluppato nuove politiche e legislazioni nelle aree della protezione dell’ambiente, dei trasporti, dell’uguaglianza tra gli uomini e le donne e del contrasto alle discriminazioni, negli anni del suo impegno in Europa ha inoltre gestito i fondi strutturali dell’Unione finalizzati al sostegno della formazione, istruzione e occupazione. Ora, dal 2015, è tornata in Italia aprendo e guidando, proprio a Venezia, l’unica sede diplomatica del Consiglio d’Europa nel nostro Paese.

Con il Patriarca, la Pavan-Woolfe ha convenuto su come sia cresciuto, negli anni, un diffuso malumore popolare nei confronti delle istituzioni europee; spesso un pregiudizio, cui sarebbe opportuno contrapporre le ragioni fondanti e attuali di un’Europa al servizio dei popoli. Anche per non rimanere schiacciati, nell’attuale contesto globale, dagli altri grandi protagonisti: Stati Uniti, Cina e Russia. (G.M.)

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Albertini (Caritas veneziana): «Ministro Salvini, venga a trovarci a Casa San Raffaele…»

Ven, 08/06/2018 - 10:51

«Buongiorno Signor Ministro, mi permetto di scriverle perché ritengo necessario far conoscere un metodo che funziona ormai da ben 20 anni e che ha dato accoglienza a migliaia di stranieri. Nasce da un’idea che vorrei che Ella esportasse: quella dell’accoglienza responsabile».

A iniziare così il proprio messaggio, inviato oggi al ministro degli Interni, Matteo Salvini, è Alberto Albertini, responsabile di Casa San Raffaele, la comunità di prima accoglienza per migranti, aperta dalla Caritas a Mira Porte.

«Questa è l’idea che qui abbiamo coltivato – prosegue Albertini – e che alla Caritas Veneziana piace molto. A Mira si è dato vita ad una realtà da 25 posti letto completamente auto-assistita, 24 ore su 24, da volontari che nutrono la passione per il dialogo a tutti i costi. Io mi sono trovato, mio malgrado invischiato in questa cosa e debbo dire mi sta sempre più piacendo!».

L’invito di Albertini a Maroni è perciò quello di venire a Mira, a vedere come si può organizzare con successo un’accoglienza dignitosa, che responsabilizzi gli ospiti. La parola, ora, al Ministro…

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Cinque senza dimora incontrano il Patriarca: «Si può stare bene a partire dalle piccole cose»

Gio, 07/06/2018 - 18:23

«In quei giorni, ad Assisi, ho vissuto tutto quello che non posso vivere nella quotidianità». Lo dice Giordano, uno dei cinque senza dimora che nella mattinata di giovedì 7 giugno hanno incontrato il Patriarca Francesco.

In una saletta del Seminario, alla Salute, l’incontro e la conversazione: un appuntamento dal vivo dopo che senza dimora e mons. Moraglia avevano dialogato in remoto, con messaggi video pubblicati nella pagina Facebook di Gente Veneta, in occasione del pellegrinaggio nella città di San Francesco, all’inizio di maggio.

Con Giordano, Giuseppe, Andrea “Treccia”, Daniel e Viorel c’erano anche don Nandino Capovilla e due amici. «La cosa più importante – aggiunge Andrea “Treccia” – è la condivisione nelle mansioni della vita di tutti i giorni. È stato bello fare pranzi e cene insieme». «Noi siamo gente che vive con poco», conferma Daniel.

«Tutto inizia dalle piccole cose», ha risposto il Patriarca, dopo aver ascoltato le testimonianze degli ospiti: «Si comincia a voler bene agli altri quando ci si chiede come si fa a renderli felici; a partire dalla persona che ci sta più vicino». Da mons. Moraglia, infine, una promessa: «Il pellegrinaggio che avete fatto ad Assisi non sarà l’ultimo, ve lo garantisco». (Con la collaborazione di Eugenio Pendolini)

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Mestre, la rotatoria alla Bissuola intitolata a Pietro e Maria Berna

Gio, 07/06/2018 - 14:58

Da oggi la rotatoria tra via Bissuola e via Casona si chiama ufficialmente “Rotonda Pietro e Maria Berna”. La cerimonia di inaugurazione è avvenuta questa mattina, alla presenza, tra gli altri, degli assessori comunali alla Toponomastica, Paola Mar, e alla Mobilità, Renato Boraso, del presidente della Municipalità Mestre Carpenedo, Vincenzo Conte, del preside dell’istituto Berna, Pierangelo Salin.

«La storia – ha osservato nel suo intervento l’assessore Mar – non è fatta solo dai grandi personaggi, ma anche dalle persone che si impegnano quotidianamente per il bene del loro prossimo e per dare ai giovani un futuro migliore, come hanno fatto nella loro vita i fratelli Berna. Ed è giusto ricordarli, nella città in cui così tanto si sono spesi, anche con gesti, piccoli ma molto significativi, come quello di oggi».

Pietro Berna era il titolare della farmacia situata davanti al duomo di san Lorenzo (poi conosciuta come “Farmacia Zannini”): molto attivo in ambito politico, fu eletto ripetutamente sindaco di Mestre. Nel 1906, in accordo con la sorella Maria, acquistò e poi donò alla città il terreno su cui venne costruito l’ospedale “Umberto I”, attivo già pochi mesi dopo. All’interno di esso, a sue spese, Maria Berna fece erigere anche una cappellina per il conforto spirituale dei malati. Berna espresse poi alla sorella, nel suo testamento, il desiderio, da essa subito realizzato, di destinare i beni di famiglia alla fondazione di un istituto che accogliesse fanciulli orfani, o figli di famiglie disagiate.

Oggi l’Istituto Berna, situato in via Bissuola, è diretto dai Padri della Congregazione “Piccola Opera della Divina Provvidenza” (Orionini), ed è una scuola ancora in piena attività, frequentata da centinaia di ragazzi del territorio. Ragazzi che questa mattina hanno partecipato in massa, con i loro insegnanti, alla cerimonia di intitolazione della rotatoria, fortemente caldeggiata dall’istituto, con l’intento di ricordare doverosamente i due fratelli Berna, la cui opera di benefattori della città è a molti sconosciuta.

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Liceo classico Marco Polo di Venezia, “1812/1867 – 205 anni di storia e 150 di nome”

Gio, 07/06/2018 - 13:15

I ragazzi dell’attuale IIC del liceo classico di Venezia hanno elaborato un volume, dal titolo “1812/1867 – 205 anni di storia e 150 di nome” approfondendo e esaminando l’identità storica della loro scuola.

La presentazione del libro, pubblicato da La Toletta edizioni, si tiene venerdì 8 giugno 2018 alle 12.25 presso palazzo Bollani, e permette ai ragazzi di mostrare l’importanza che il Liceo ha avuto sin dalla sua fondazione, ai tempi di Napoleone Bonaparte.

A gestire l’evento saranno i TolettaTeens, studenti del Marco Polo che svolgono un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro nell’ambito della comunicazione e dell’organizzazione di eventi e dibattiti.

I ragazzi infatti si sono trovati a dover sperimentare cosa significa ricerca storica, scrittura ed editoria, sotto la guida della loro tutor esterna Daniela Zamburlin e il supporto dei loro tutor interni Antonella Trevisiol e Pietro Bortoluzzi.

L’evento sarà anche un’occasione di commemorazione del professor Pietro Bortoluzzi, la cui recente ed improvvisa scomparsa ha sconvolto l’istituto scolastico nella sua totalità come anche la città che tanto amava, Venezia.

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Istituto salesiano San Marco, premio al concorso di Schneider Electric

Gio, 07/06/2018 - 12:30

Il 31 maggio l’Istituto Salesiano San Marco di Mestre è stato premiato, all’interno del concorso indetto dalla multinazionale Schneider Electric sull’efficienza energetica e la sostenibilità, per il proprio progetto intitolato “The School Energy Savers”.

“Green Technologies Award – verso Impresa 4.0 e Scuole Sostenibili” premia la creatività dei giovani talenti degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore e dei Centri di Istruzione e Formazione Professionale.

L’obiettivo della competizione è valorizzare i temi dell’energia e della sostenibilità coinvolgendo gli studenti nella proposta di progetti che rendano più efficienti, funzionali e intelligenti edifici scolastici – ma anche strutture di altro tipo – attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali e interconnesse.

Il concorso, promosso dall’azienda di Stezzano (BG) in accordo con il MIUR, metteva in palio premi per un valore complessivo di oltre 22.000 euro, in denaro e dotazioni tecnologiche didattiche, e ha visto la partecipazione di 38 scuole in Italia.

Sono stati sei i ragazzi dell’attuale 5IttC del San Marco che hanno partecipato al progetto con la supervisione del loro professore, l’ing. Ismaele Furlan e la collaborazione, per quanto riguarda la parte strumentale e di laboratorio, del prof. Simone Giuri.

Il progetto, che ha conseguito il quinto premio, ha implementato un sistema di monitoraggio dei consumi elettrici e termici, completamente progettato e realizzato dagli studenti della classe quinta meccatronica, per il settore Elettro Meccanico e Meccatronico.

Il valore tecnico della soluzione messa in atto dal gruppo di lavoro “The School Energy Savers” è indiscutibile, spaziando dalle competenze tecniche di progettazione, realizzazione, messa in servizio, post processing dei dati e realizzazione della proposta di efficientamento energetico; i ragazzi hanno appreso il valore e superato le difficoltà del lavoro in team ad alto contenuto teorico.

Il lavoro condotto ha consentito il confronto con tecnologie e concetti di alto livello tecnico e concettuale, l’apprendimento di nozioni, lo studio e l’ottimizzazione degli impianti di un edificio, il tutto gestito tramite Cloud.

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Dona 35 borse di studio agli studenti delle medie di Chirignago: l’imprenditore Giorgio Simion rinnova la sua scelta di generosità

Gio, 07/06/2018 - 10:52

Giorgio Simion non è mancato all’appuntamento: anche quest’anno il titolare del supermercato Eurospar Solemarket a Chirignago, ha deciso di donare 35 borse di studio all’Istituto Comprensivo C. Colombo, che i dirigenti scolastici hanno scelto di convogliare sulla scuola media Pietro Calamandrei.

Simion compie questo gesto dal 2011, a conclusione di ogni anno scolastico, mettendo a disposizione decine di borse di studio per gli allievi della scuola media locale.

La consegna è avvenuta nel corso della Festa della Scuola, mercoledì 6 giugno nel giardino della Calamadrei.

L’attenzione di Giorgio Simion per la sua comunità non si limita alla scuola: è sempre grazie al suo contributo che, dalla primavera del 2017, il Parco delle Stagioni a Chirignago è dotato di giostrine e giochi per i bambini.

A chi gli chiede le ragioni di questo suo impegno a favore di Chirignago, Simion risponde: «Non sono tempi facili per nessuno, ma come imprenditore credo che – se ci sono due soldi da investire – sia giusto investire nel futuro dei bambini: perché possano giocare e studiare nelle condizioni migliori, siano preparati alla vita che gli aspetta, e magari possano partecipare alla costruzione di una società migliore». C’è da scommettere che la sua generosità non si fermerà qui.

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Mestre, bar di cinesi spegnevano le slot machine, all’arrivo dei vigili, con un tasto nascosto

Gio, 07/06/2018 - 10:30

Avevano un tasto sul bancone del bar, che premevano appena i vigili entravano: così i gestori cinesi di quattro bar spegnevano all’istante le slot machine, per evitare di risultare inadempienti.

Lo ha scoperto la polizia locale di Venezia che, nei suoi controlli contro il gioco d’azzardo, dall’inizio dell’anno ha redatto già 112 verbali a pubblici esercizi.

Dalle verifiche effettuate è emerso, infatti, che alcuni bar tenessero i videogiochi accesi in orari in cui non è consentito. E’ avvenuto a Marghera, in via Beccaria, in via Trieste ed in via Longhena; e a Mestre, in via Aleardi e in viale San Marco.

Per aver reiterato il comportamento scorretto, alla sanzione pecuniaria di 166 euro per violazione all’art. 14 del Regolamento comunale in materia di giochi, è stata disposta quale sanzione accessoria la prima chiusura per tre giorni. Altri 16 locali sono stati sanzionati già due volte e si attendono ora i provvedimenti di chiusura.

«Le proteste dei giocatori – rende noto la Polizia locale – sono il segno evidente dell’infrazione compiuta. Nell’ultimo sopralluogo gli agenti sono stati ringraziati da un anziano che nell’ultima settimana aveva già perso 700 euro. Il giro d’affari nel 2016 è stato di 80 miliardi di euro. La stima dei giocatori patologici è di 250.000 persone, poco meno dei residenti nel Comune di Venezia. Lo Stato incassa più di 8 miliardi dalle slot, che nel 2015 in Italia erano 418.210».

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Parcheggi per disabili al Porto: installato un cartello disegnato da un bambino

Gio, 07/06/2018 - 09:43

Il cartello, che segnala i posti auto destinati alle persone disabili, trasmette un invito al rispetto pensato e scritto da un bambino.

Mercoledì 6 giugno a Porto Marghera è stato installato un cartello che raffigura uno dei disegni vincitori del concorso “C’è spazio per tutti! Vuoi il mio parcheggio?…Ti do anche il mio handicap”, la cui finale si è tenuta lo scorso 10 aprile proprio al Porto di Venezia nel corso dell’evento “Playday” con il coinvolgimento di circa 1000 alunni di 26 complessi scolastici del veneziano.

Alla cerimonia d’inaugurazione hanno partecipato i sostenitori del progetto: il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, l’Assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia Simone Venturini, il Presidente dell’Associazione Amici della Laguna e del Porto, Roberto Tonissi, e l’Amministratore del Venezia Terminal Passeggeri, Galliano di Marco.

“Con il posizionamento di questo cartello in Marittima – ha dichiarato il Presidente Pino Musolino – si porta a compimento un progetto condiviso con molti rappresentanti della comunità portuale e che ha visto il coinvolgimento e la sensibilizzazione di un migliaio di bambini rispetto ai temi dell’apertura e dell’inclusione, valori molto cari al Porto che è luogo d’incontro tra diverse culture e nazionalità”.

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Il card. Poupard ha premiato don Gilberto Sabbadin per la sua tesi di dottorato

Mer, 06/06/2018 - 21:47

Riconoscimento prestigioso per don Gilberto Sabbadin e per la Chiesa di Venezia. Il premio scientifico “Henri de Lubac” è stato attribuito, tra gli altri, proprio a don Sabbadin, per la sua tesi di di dottorato su “La Chiesa, trasfigurazione della prima creazione. L’ecclesiologia come principio di lettura unitaria della teologia di Jean Danielou”.

Il premio “Henri de Lubac” è istituito dall’Institut Francais e la giuria è presieduta dal Cardinal Paul Poupard, Presidente emerito del Pontifico Consiglio della Cultura. Il conferimento del premio, all’ambasciata di Francia presso la Santa Sede, è avvenuto venerdì 1° giugno.

Nella foto di apertura, il card. Poupard mentre motiva il premio per il lavoro di don Gilberto. Poi (foto qui sopra) don Sabbadin ha illustrato, in francese, i contenuti della tesi.

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Treno Italo a pieno regime nel Nordest: 30 treni al giorno da o per Venezia

Mer, 06/06/2018 - 18:14

Servizio a regime per il treno Italo lungo il percorso Venezia – Milano – Torino. Entrano in servizio, infatti, anche gli ultimi treni Italo Evo, prodotti da un’azienda francese, con stabilimento a Cuneo, che permettono di completare la flotta e l’insieme delle corse lungo la nuova dorsale.

Italo, lungo la Milano – Venezia, propone così 14 collegamenti al giorno, più altri 16 lungo la Roma – Venezia. Il completamento del servizio è stato presentato mercoledì 6 a Mestre, con una certa soddisfazione per l’azienda privata dei trasporti su ferro, che nel 2017 è riuscita a trasportare 13 milioni di passeggeri, con un tasso di occupazione del 78% dei posti.

«Dal 2012, anno in cui siamo entrati nel mercato – spiega il direttore commerciale, Fabrizio Bona – il trasporto ferroviario in Italia è cresciuto mediamente del 5% all’anno. Ci sono ottime prospettive per un’ulteriore crescita. La direttrice Nordest porterà, nel 2019, almeno un milone di passeggeri in più, forse due. Il treno, oggi, fa decisamente concorrenza all’aereo e all’automobile».

Da sinistra: il direttore commerciale di Italo, Fabrizio Bona, e il direttore vendite, Marco De Angelis. Prezzi molto interessanti, su Italo, per chi acquista carnet da dieci viaggi: da Milano e Venezia il biglietto risulta di 15,60 euro a viaggio, tra Torino e Venezia di 19,56 e tra Verona e Venezia di 7,96

 

Il che vale da Salerno in su, s’intende: «Perché l’infrastrutturazione al Meridione – prosegue Bona – è molto carente. Il mercato potenziale c’è, perché al Sud c’è parecchia mobilità, ma se non arriva l’alta velocità non ha senso che Italo arrivi oltre Salerno».

Così attenzione e investimenti sono ora mirati soprattutto sulla direttrice Nordest. Lo stesso acquisto di 17 nuovi treni di ultima generazione, del costo di 20 milioni di euro ciascuno, dice a cosa si punta. Ecco, proprio i treni, ammette Bona, sono la fatica maggiore: «Ci vogliono tre anni, dal momento in cui li commissioni al momento in cui li metti sui binari». Perché, ovvio, i treni non li si compra al supermercato e ogni mezzo viene costruito in base alle esigenze del committente. Ma tre anni sono tanti per chi investe centinaia di milioni e vuole andare… di corsa.

Giorgio Malavasi

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Venezia, gli arredi inclusivi dell’anima “rossa”

Mer, 06/06/2018 - 10:14

Sono sbarcati a Venezia gli arredi urbani dall’anima “rossa” e potranno essere toccati con mano per la prima volta.

Il 9 giugno verrà inaugurata la mostra “Biblioteca 2018 di architettura, design e artigianato russo” presso il palazzo Contarini Polignac di Venezia. La mostra sarà aperta dal 9 al 13 giugno, dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito.

L’esposizione, integrata al festival Design.Ve, con discussioni degli esperti, escursioni tematiche, presentazioni e master class, ma anche foto, suggerirà a visitatori e specialisti nuove soluzioni d’arredo per gli spazi sociali urbani, facendo di Mosca un nuovo fulcro della comunità architettonica e artistica.

Elementi d’arredo capaci di comporre il puzzle della “biblioteca perfetta”, che propone nuovi modi di pensare, di comprendere il mondo e di cercare soluzioni. Un luogo ideale dove l’architettura, il design e l’artigianato assicurano dignità e benessere a ogni suo visitatore.

«Abbiamo costruito l’immagine della biblioteca ideale, quella d’architettura, design e artigianato russo – dice il Club dei designer industriali -, perché da un lato questo progetto riflette la nostra visione, dall’altro analizza il fenomeno esistente della biblioteca in termini storici, culturali e sociali, con un focus sul fondo bibliotecario».

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