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Aggiornato: 2 ore 22 min fa

Murano, da martedì 7 maggio inizia la raccolta rifiuti porta a porta. Ecco come funziona

Ven, 03/05/2019 - 12:34

Arriva anche nell’isola di Murano, a partire da martedì 7 maggio, il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti.

I rifiuti, suddivisi nelle diverse tipologie (carta, cartone e tetrapack; vetro, plastica e lattine; rifiuto residuo) potranno essere smaltiti con il sistema della raccolta “porta a porta” o dell’ “auto-conferimento”.

Il sistema “porta a porta” prevede il passaggio giornaliero, dal lunedì al sabato (domeniche e festivi esclusi), tra le ore 8.30 e le 12, degli operatori Veritas, direttamente presso le abitazioni, con le seguenti modalità di raccolta: carta, cartone e tetrapak (lunedì, mercoledì e venerdì); vetro, plastica, lattine (martedì, giovedì e sabato); rifiuto residuo (da lunedì a sabato).

Lo smaltimento in “auto-conferimento” può essere effettuato, dalle ore 6.30 alle ore 8.30, sempre osservando lo stesso calendario quotidiano (carta, cartone e tetrapak il lunedì, mercoledì e venerdì; vetro, plastica e lattine il martedì, giovedì e sabato; rifiuto residuo da lunedì a sabato), presso questi cinque punti di raccolta: Fondamenta Serenella; Fondamenta Venier (calle del Cimitero); Fondamenta Manin (Ponte San Pietro); Fondamenta Navagero; Fondamenta Santi (convento santi Teresa e Giuseppe).

Da martedì 7 maggio sarà vietato esporre i rifiuti all’esterno delle proprie abitazioni in qualsiasi momento della giornata: per i trasgressori sono previste sanzioni che partono da 167 euro.

Con Murano (dopo Venezia, Giudecca, Burano e Mazzorbo) va a completarsi il nuovo sistema di raccolta rifiuti che porta a migliorare nettamente il decoro e le condizioni igieniche del centro storico lagunare. Vengono inoltre allontanati in questo modo topi e gabbiani che, frugando tra i rifiuti in cerca di cibo, creavano non pochi disagi a cittadini e visitatori.

E’ possibile scaricare sul proprio smatphone l’app “scoasse” contenente le mappe di tutti i punti di raccolta rifiuti, i servizi igienici, le fontane e tante altre informazioni utili.

Per ulteriori informazioni sulla raccolta dei rifiuti nel centro storico e isole si possono consultare le pagine web di Veritas.

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Coro Fanis in concerto, domenica 5 all’Angelo Raffaele, per ricordare Guido Torri

Ven, 03/05/2019 - 10:19

Coro Fanis in concerto, domenica 5 alle ore 17 nella chiesa dell’Angelo Raffaele, A Venezia. Il concerto intende ricordare un corista mancato prematuramente: Guido Torri, noto anche per il suo impegno nel Gruppo remiero San Polo dei Nomboli.

Il programma prevede canzoni veneziane e di montagne, e si concluderà con l’esecuzione della celeberrima “Signore delle Cime”. L’ingresso è libero.

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Sa Servolo, fino a sabato 4 in mostra le foto di Yann Arthus-Bertrand

Ven, 03/05/2019 - 09:32

Fotografo, giornalista, ambientalista, regista: Yann Arthus-Bertrand è tra i prestigiosi ospiti della seconda edizione di Venezia Photo, a San Servolo dal 25 aprile al 4 maggio con workshop, mostre fotografiche e incontri con i più importanti nomi della fotografia internazionale.

Venezia Photo è il festival internazionale di fotografia che si svolge nella cornice dell’Isola di San Servolo, nato dalla collaborazione tra San Servolo Srl, società in house della Città metropolitana di Venezia e Les Rencontres d’Arles, festival fotografico tra i più importanti in Europa, con il supporto operativo della francese ADAP, l’Associazione per la diffusione dell’arte fotografica.

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Castello, restaurato il capitello di “Seco Marina”

Ven, 03/05/2019 - 08:57

E’ tornato a splendere il capitello di “Seco Marina”, a San Giuseppe di Castello. Un segno della pietà popolare che unisce gli abitanti, affezionati al loro capitello ottocentesco, tanto da aver voluto fortemente questo restauro. In tanti hanno partecipato alla raccolta fondi: privati cittadini, parrocchia di San Giuseppe di Castello, Associazione Cavalieri di San Marco, Associazione Benefica Unione Operaia Cattolica, Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati di Venezia e Associazione Comitato di San Pietro di Castello. Il Capitello coincide con l’edificazione dell’area “Seco Marina”, alla fine dell’800 ed è stato un segno molto importante di devozione soprattutto negli anni delle due guerre mondiali. Ancora oggi, in alcune serate del mese di maggio, si recita il Santo Rosario davanti al capitello. Con il restauro è stato sistemato l’intonaco esterno, sostituito il marmo esterno e ridipinta ogni sua parte.

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Trivignano: un milione di euro dal Comune per rinnovare il palazzetto dello sport. Nuova illuminazione e 150 posti in più per gli spettatori

Ven, 03/05/2019 - 08:25

Nuovo impianto di illuminazione e una capienza maggiore per ospitare i tifosi biancorossi in vista degli imminenti playoff di serie C Gold e, soprattutto, di una possibile promozione in serie B. Questa sera al palazzetto dello sport di Trivignano la società sportiva “Basket Mestre 1958” ha presentato tutte le novità riguardanti i lavori di riqualificazione della struttura. D’ora in poi il palazzetto si chiamerà PalaVega, prendendo il nome del nuovo main sponsor della società, Vega Carburanti.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale erano presenti la vicesindaco e l’assessore comunale al Turismo, che hanno sotttolineato l’importanza di garantire spazi adeguati per tutte le attività sportive che gravitano attorno al palasport e l’impegno (anche economico) del Comune, che stanzierà circa 1 milione di euro per ampliare ulteriormente la capienza della struttura. Al loro fianco, tra gli altri, il presidente del Basket Mestre, Guglielmo Feliziani, il vicepresidente Francesco Rampini, i giocatori della prima squadra e il loro allenatore Fabio Volpato, oltre che i responsabili del settore giovanile e l’ex grifone Mauro Procaccini, salutato da un’ovazione dei tifosi. Spazio anche alla “Fusion Team Volley – Associazione sportiva dilettantistica”, con il suo presidente Luca Padoan, e alla “Polisportiva Arcobaleno sport cultura Trivignano”, rappresentata da Carlo Di Fede.

“Abbiamo stanziato prima 500mila euro e poi altrettanti per poter far sì che il Basket Mestre, il volley e tutte le altre attività sportive che si praticano qui possano contare su spazi adeguati – ha dichiarato la vicesindaco – Siamo convinti che, anche grazie al nostro apporto, qui lo sport si svilupperà ulteriormente. E’ importante, perché quest’ultimo è promotore di salute, valori sociali positivi, comunione d’intenti e anche sicurezza”.

Parole fatte proprie anche dall’assessore al Turismo: “Concentrerei l’attenzione su una parola, squadra. Intesa non solo come i ragazzi e le ragazze qui presenti, ma anche come ‘lavoro di squadra’ tra dirigenti, sponsor, allenatori e tutti coloro che si impegnano per sviluppare queste realtà. Alla base c’è anche un appoggio trasversale da parte delle istituzioni, nella consapevolezza che quando c’è un progetto serio, in cui le persone ci mettono la faccia, si ottengono risultati importanti. Stiamo regalando una nuova casa a queste società, dimostrando che la trasversalità c’è, esiste, e permette di fare del bene al territorio. A noi questi progetti piacciono a tal punto da volerli sostenere in modo concreto”.

Il palazzetto dello sport di Trivignano è stato concesso per 9 anni alle 3 società sportive a fronte di un progetto di sviluppo comune: le realtà si sono infatti impegnate a rimettere a nuovo l’illuminazione puntando su  tecnologia Led, a potenziare la palestrina rendendola una sala multidisciplinare e ad aumentare la capienza dell’impianto da 250 a 400 spettatori acquistando una tribuna telescopica.

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Don Fabio Mattiuzzi, compleanno n. 50: Messa e festa a Santa Lucia di Zelarino

Gio, 02/05/2019 - 21:18

Primi cinquant’anni per don Fabio Mattiuzzi. Oggi, 2 maggio, ha festeggiato il mezzo secolo celebrando la S. Messa alle 18.30 a Santa Lucia del Tarù, la sua parrocchia.

Presenti alla celebrazione ed alla festa in patronato i suoi parrocchiani, alcuni amici di Eraclea, Ca’ Savio, la Presidenza dell’Azione cattolica diocesana, vecchi amici di Ac e della pastorale giovanile e dei ragazzi. Ovviamente presenti i suoi genitori. Inoltre un parrocchiano illustre: il sindaco Luigi Brugnaro.

Don Fabio ha ringraziato il Signore per il dono del sacerdozio che lo avvicina ogni giorno a molte persone: per lui è il regalo più bello. È stato un momento di festa semplice e gioioso proprio come è lui. (con la collaborazione di Luisa Rampazzo)

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Sei veneziani ai prossimi campionati europei di equitazione monta americana

Gio, 02/05/2019 - 19:49

Domenica 28 aprile al Taliercio, prima della partita Reyer – Grissin bon, una rappresentanza della squadra italiana di monta americana (nella foto: Agnese Busetto, Asia De Zorzi, Beatrice Pasqual e Matteo Mazzato, insieme al presidente della Reyer Federico Casarin) è stata presentata e accolta con un caloroso saluto dal pubblico e dagli atleti in campo.

I cavalieri, solitamente a loro agio nelle arene di sabbia indossando stivali e speroni e in sella ai loro cavalli erano visibilmente emozionati nell’entrare in campo in scarpe da ginnastica ed orgogliosi di rappresentare l’equitazione monta americana in una sede prestigiosa come una partita di serie A di Basket al Taliercio. I cavalieri hanno caldamente invitato il Presidente della Reyer Casarin e tutto il pubblico presente a seguire e a tifare per la Nazionale Italiana ai prossimi campionati Europei a squadre di performance monta americana che si terranno a Someren in Olanda a metà luglio 2019 e ad avvicinarsi ad uno sport adatto a tutti come l’equitazione americana.

Il Veneto e la provincia di Venezia in particolare, negli ultimi anni sono da considerarsi un’eccellenza in questo sport. Della Nazionale faranno parte ben 6 veneti, tutti veneziani, che si sono distinti nel campionato Veneto Aiqh e che stanno disputando con ottimi risultati il campionato Italiano di specialità per gli Youth Under 19: Beatrice Pasqual, Asia De Zorzi e Anna Makela; e per gli Amateur: Agnese Busetto e Matteo Mazzato. Martina Sonzogno Coach.

L’italia sarà rappresentata da due squadre under 19 anni ed una over 19, squadre formate ognuna da 5 cavalieri e seguite da 4 coach, per un totale di 15 atleti e 4 coach. Le tre squadre porteranno in Olanda 15 cavalli, tutti di razza Quarter Horse e competeranno con altre 16 Nazioni Europee.

I binomi gareggeranno nelle più note discipline della monta americana: Showmanship, Horsemanship, Western Plesure, Western Riding, Trail Horse, Reining, Hunter Under Saddle e Hunt Seat Equitation, discipline che prevedono l’uso sia della sella inglese che di quella americana. Infatti, la caratteristica principale del Quarter Horse è la sua versatilità, punto fondamentale sul quale si basa tutta la competizione.

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Mestre, domenica 5 in Santa Rita concerto in memoria di Jean Guillou

Gio, 02/05/2019 - 16:36

Concerto straordinario, domenica 5 maggio alle ore 17, nella chiesa di Santa Rita a Mestre, in memoria del maestro Jean Guillou, a poco più di tre mesi dalla sua morte.

Con questo concerto, promosso da parenti e amici di Guillou, con la collaborazione della parrocchia e dell’associazione Grande Organo di S. Rita, anche Venezia e Mestre intendono onorare questo genio della musica, in particolare della musica organistica, che tre anni fa (nella foto) ha tenuto un concerto proprio in Santa Rita, apprezzando l’organo Tamburini e l’accoglienza ricevuta.

Organisti tre dei suoi numerosissimi allievi: Leonid Karev, Vincent Crosnier, Jean-Baptiste Monnot. Ingresso libero.

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La Fenice di Venezia suona bene anche a calcio: è campione d’Europa

Gio, 02/05/2019 - 12:59

La squadra di calcio del Teatro La Fenice è campione europeo di calcio per teatri. Con la vittoria per due reti a uno contro la squadra Theater St. Gallen, nella finale disputata al CUS Stadium di Cagliari mercoledì 1 maggio, la Fenice conquista l’ambito titolo sportivo, che mancava negli annali del Teatro dal lontano 1992.

Il girone finale si componeva di quattro squadre: oltre alle due finaliste, SNG Maribor e Teatro alla Scala. Dopo un inizio difficile, con la sconfitta all’esordio contro un ostico St. Gallen, la compagine veneta trova un pareggio amaro contro la Scala. Ma il 3-0 contro gli sloveni di Maribor e la vittoria di questi contro la Scala permettono ai nostri di raggiungere in semifinale gli austriaci del Wojtyla Vienna, che battono con un punteggio netto: 4-0. In finale, le reti della Fenice sono di Diop e Cerbarano.

L’orgoglio per la vittoria è di tutta la squadra – composta da Balboni, Sartorì, Miho, Demin, Listuzzi, De Bernardin, Diop, Vio R., Graziani, Vio C. (miglior marcatore del torneo, con tre reti), Visentin, Zarpellon, Giaggio, Papa, Brinis, De Fanti, Rusciano, Cerbarano, Marini, Benzo – dell’allenatore Marco Cancellada e del presidente Ruggero Peraro.

La Fondazione Teatro La Fenice ringrazia gli sponsor che hanno supportato la squadra: Assicurazioni Generali – agenzia di Mestre, Markas srl, b-one, Transport Service Pesce M.& C. srl. e Mind&Ware.

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Rossini (presidente nazionale Acli): «Il reddito di cittadinanza? Per ora è un assegno. Serviranno due anni perché crei lavoro»

Gio, 02/05/2019 - 09:14

Il reddito di cittadinanza? Per il momento è erogazione di un assegno; ci vorranno due anni prima che produca l’effetto di fare entrare qualcuno nel mondo del lavoro. Mentre la riforma più urgente è quella che porti ad avvicinare di più la scuola e le aziende, anche mettendo in discussione il valore legale del titolo di studio.

Lo dice Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli. Alle celebrazioni per la Festa del 1° maggio a Martellago, Rossini riflette per GV sui temi più caldi per il mondo del lavoro. «L’intenzione da cui esce il reddito di cittadinanza – spiega Rossini, 54 anni, bresciano – mi sembra positiva e condivisibile, anche perché di una riforma dei centri per l’impiego, in Italia, si è sempre parlato senza mai realizzarla. Sulla realizzazione effettiva di questo misura, però, ci sono dei dubbi molto forti. Quale tipo di dubbi?

Non è ancora chiaro, per esempio, il disegno complessivo di questa riforma. I “navigator”, poi, sono importanti, ma non basteranno: bisognerà prendere in considerazione i rapporti veri con le imprese e che queste si fidino. Ci vorranno almeno un paio d’anni. Insomma: l’intenzione è positiva, ma sulla realizzazione siamo molto scettici, perché non vediamo fatti. Al momento si sta traducendo tutto in erogazione monetaria di qualche assegno, al di sotto – per giunta – delle aspettative.

Il Decreto dignità, dice il Governo, comincia a produrre effetti benefici: nei primi mesi del 2019 c’è un aumento dei contratti stabili. Condivide che sia la strada giusta?
I numeri parlano, certo, ma dal punto di vista dei casi che abbiamo osservato abbiamo qualche perplessità. Oggi la vera scommessa si chiama flessibilità sostenibile. Bisogna cioè essere molto più flessibili rispetto alle esigenze di una produzione che cambia molto rapidamente per l’apporto tecnologico, pur garantendo alcuni “paletti” di dignità ai lavoratori. Credo che che si sarebbe potuto fare meglio, introducendo una vera contrattazione di secondo grado, quella tra singole aziende e sindacati. Non è la stessa cosa lavorare e produrre in Veneto o in Sicilia…

Lei è d’accordo, quindi, con l’introduzione dell’autonomia regionale, relativamente ai temi del lavoro?
Sui contratti di secondo livello sì, sui principi fondamentali no. Non ci possono essere legislazioni differenti se uno lavora in Campania o in Val d’Aosta. Ma le Regioni, dal punto di vista operativo, possono incentivare la contrattazione di secondo livello.

Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha detto in questi giorni che in Italia urge recuperare due miliardi di ore di lavoro l’anno, perse dal 2008 per la crisi. E che, per farlo, occorre “lavorare meno, lavorare tutti”, riducendo gli orari di lavoro. È d’accordo?
Bisogna capire se “lavorare meno, lavorare tutti” è funzionale ai desideri di vita delle persone e alle esigenze delle imprese. Ci possono essere stagioni della vita e situazioni d’impresa molto diverse. Non irrigidirei la questione.

Si discute in questi giorni dell’introduzione del salario minimo: un disegno di legge è già in Senato. È una misura opportuna?
Non direi. Non si capisce perché questo tema dovrebbe essere normato dallo Stato. Anche in questo caso, nel Paese, ci sono condizioni ed esigenze così differenti che mi pare non sostenibile qualsiasi individuazione di salario minimo.

Qual è, oggi, la riforma più urgente da introdurre nel mercato del lavoro italiano?
Far dialogare meglio il mondo della formazione e quello del lavoro. In concreto: penso sia ora di aprire un dibattito sul valore legale del titolo di studio. Mio padre mi diceva sempre: “Fatichi cinque anni; poi, però, ha un diploma e un lavoro”. Adesso, invece, fatichi cinque anni e non hai la certezza di un lavoro. Bisogna perciò cercare di costruire dei percorsi di formazione professionale più vicini al mondo reale delle aziende. Questo, certo, salvaguardando la formazione di buoni cittadini, che studino anche storia, filosofia ed educazione civica.

Giorgio Malavasi

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Il Patriarca ai chierichetti e ai loro educatori: «Dare importanza ai piccoli, indicare loro cose grandi anche quando sono piccoli»

Mer, 01/05/2019 - 22:16

«Dare importanza ai piccoli, indicare loro cose grandi anche quando sono piccoli, dare loro la gioia di fare il bene». È l’insegnamento che il Patriarca suggerisce ad educatori e genitori per far sì che i bambini e i ragazzi siano valorizzati, così come il Vangelo insegna, e, al tempo stesso, siano aiutati a cogliere e imparare che cos’è bene.

Mons. Moraglia parla nell’omelia della Messa celebrata a Chiampo, mercoledì 1° maggio, nel corso della gita che ha coinvolto un grande numero di chierichette e chierichetti da tutta la diocesi.

Ricorda che è la Parola di Dio a suggerire l’importanza di chi è più giovane: «Padre – dice Gesù – ti ringrazio perché queste cose le hai tenute nascoste ai sapienti del mondo e le hai rivelate ai piccoli».

E piccoli, non solo d’età, ma di condizione sociale, economica e culturale sono coloro ai quali vengono rese note le cose più importanti. Il Patriarca ricorda Bernadette, cui la Madonna a appare e parla a Lourdes; e ricorda i tre pastorelli di Fatima.

Il suggerimento che ne consegue è chiaro: «È importante fare capire a bambini e ragazzi – rimarca mons. Moraglia – che il bene non è solo qualcosa che facciamo agli altri, ma qualcosa che plasma, dà forma e scolpisce il bene dentro di noi».

Ed esemplifica, rivolgendosi ai chierichetti: «Il bene potete cominciare a farlo domani, tornando in classe e stando vicino ad un compagno lasciato solo, a cui nessuno parla. Se in due o tre ci avviciniamo a chi è deriso o emarginato dagli altri, nella classe le cose cambiano. E così si aiuta forse anche chi, per esempi che ha ricevuto, tratta male gli altri».

(con le foto di Riccardo Redigolo)

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“A remi in Canal Grande”, vincono Giorgio Sabbadin ed Elena Almansi

Mer, 01/05/2019 - 20:43

Giorgio Sabbadin ed Elena Almansi sul pupparino marron hanno vinto la nona edizione della regata mista uomini-donne “A remi in Canal Grande” (qui foto d’archivio) organizzata dalla associazione benefica Biri Biri, dedicata alla memoria di Ettore Pagan, socio fondatore e a lungo, fino alla recente scomparsa, presidente della Biri Biri, regatante di valore, apprezzato giudice di gara, e disputata questa mattina con partenza dai Giardini di Castello, percorso lungo il Canal Grande, arrivo all’altezza della Pescheria.

Al secondo posto, il pupparino viola di Riccardo Salviato e Nausicaa Cimarosto, al terzo il canarin di Nicolò Schiavon e Luisella Schiavon, al quarto il verde di Marino Almansi e Cristina Montin; giudici di gara Vittorio Orio, Luisella Marzi – prima giudice donna nei 42 anni di regate della Biri Biri – Tino Fongher, Fabio Dal Gesso.

La premiazione, in campiello del Remer, è stata condotta da Francesco Orlandi, nuovo presidente della Biri Biri, ed è stata aperta da Vittorio Orio, con un commosso ricordo di Ettore Pagan. Orlandi ha ricordato lo spirito della associazione, rivolto alla solidarietà e alla beneficenza attraverso iniziative varie ma tutte ispirate alla venezianità, e ha sottolineato l’avvio della collaborazione con la città di Tallinn, gemellata con Venezia, e rappresentata alla premiazione da Natalie Lubenets di “42 Venezia – Tallinn”, nuova vice presidente della Biri Biri.

Il Trofeo dedicato a Ettore Pagan, una murrina in vetro su disegno di Luciano Dall’Acqua, è stato consegnato a Giorgio Sabbadin ed Elena Almansi. Presenti alla premiazione, tra gli altri, il consigliere delegato alle Tradizioni, Giovanni Giusto, e mons. Ettore Fornezza, socio storico della Biri Biri. L’incontro è proseguito con la raccolta di offerte per le attività della Biri Biri e concluso da un venezianissimo rinfresco a base di bigoli in salsa e pasta e fagioli, che ha coinvolto anche vari turisti di passaggio.

La regata, che si svolge con la collaborazione del Comune di Venezia, del Porto di Venezia, di Apv investimenti, del Circolo aziendale Porto di Venezia, conta sul sostegno di Alilaguna e di D’Este Grafica & Stampa, oltre che di negozi ed esercizi pubblici soprattutto del sestiere di Cannaregio. (L.P.)

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Verso “Giovani della Pace”, l’incontro del Sermig a Bergamo. 25 giovani veneziani: «La conoscenza è potere»

Mer, 01/05/2019 - 20:15

«La conoscenza è potere», ha detto un ragazzo. Non è una consapevolezza da poco quando si è teenager. E un altro gli ha fatto eco dicendo che ciascuno può portare il proprio piccolo contributo alla causa del bene comune. Sommando i contributi di tanti, l’effetto non sarà irrilevante, ma occorre che ciascuno faccia il suo.

È con questi pensieri che la delegazione della diocesi di Venezia si prepara al sesto appuntamento di “Giovani della Pace”, l’incontro promosso dal Sermig di Torino. L’evento si terrà a Bergamo, sabato 11 maggio. E anche dalle parrocchie di Venezia arriveranno ragazze e ragazzi (si stanno ancora raccogliendo adesioni per completare un pullman) per il grande ritrovo.

Il gruppo di giovani, da sette parrocchie della Diocesi, che si sono preparati in camposcuola a Chiapuzza per l’incontro “Giovani della Pace” del Sermig

«Abbiamo iniziato a prepararci durante un camposcuola attorno a Carnevale, nella casa dell’Azione cattolica a Chiapuzza», spiega Anna Pistilli. «C’erano 25 giovani, da sette parrocchie: Quarto d’Altino, Ss. Giovanni e Paolo di Venezia, San Pietro di Favaro, Trivignano, Santa Barbara, Favorita, San Pietro Orseolo e Campalto. Abbiamo ragionato su che cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per cambiare ciò che va storto nel mondo e per sostenere una cultura di pace. I ragazzi erano entusiasti e da parte nostra, come animatori, ci siamo sentiti di ricordare loro il “non abbiate paura” di papa Giovanni paolo II. Non trattenetevi – gli abbiamo detto – nel testimoniare il vostro entusiasmo e ciò in cui credete davvero. Potete contagiare tantissimi vostri coetanei».

Sabato 11 maggio, a Bergamo, la mattinata sarà articolata in incontri con testimoni a confronto con i giovani, per leggere le sfide del nostro tempo in una prospettiva di speranza. I Dialoghi in Città si terranno nei luoghi più significativi di Bergamo, con una formula molto semplice: l’ospite sarà intervistato da dieci giovani con lui sul palco, che gli porranno le loro domande. Dialogheranno con iragazzi: Vito Alfieri Fontana e Nello Scavo, Leonardo Becchetti, Giorgia Benusiglio e Simone Riccioni, Simona Atzori, Luca Jahier, Andrea Franzoso, Le mamme della Terra dei Fuochi con Maurizio Patriciello, Zia Caterina, Marco Tarquinio, padre Ibrahim Alsabagh, due giovani ricercatori in medicina (in collaborazione con BergamoScienza).

Poi ci sarà la marcia della Pace di Felicizia: tutti in marcia per le strade della città con arrivo in Piazza Vittorio Veneto. Quindi, dalle 15, l’Appuntamento Internazionale Giovani della Pace. Ci saranno testimonianze di pace da zone di guerra, musica, animazioni.

Chi volesse può ancora iscriversi: basta contattare il 349.453.29.46 o scrivere a [email protected]

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Morì 250 anni fa l’organaro Pietro Nacchini. Sul suo strumento, nella basilica di S. Giorgio a Venezia, sabato 4 il primo dei “Concerti del Vespro”

Mer, 01/05/2019 - 08:39

Tornano a Venezia “I Concerti del Vespro”. Saranno quattro gli appuntamenti ad ingresso libero proposti dall’Associazione Alessandro Marcello, in collaborazione con la Comunità monastica Benedettina, la Fondazione Archivio Vittorio Cini e Asolo Musica.

L’offerta concertistica è varia e i musicisti di provenienza internazionale, protagonista indiscusso il prezioso organo costruito da Pietro Nacchini nel 1758. La valorizzazione di questo strumento assume quest’anno ulteriore risalto, in concomitanza con i 250 anni dalla morte di Pietro Nacchini, celebre organaro che costruì quasi 400 strumenti e che vide tra i propri allievi l’altrettanto famoso Gaetano Callido.

Il concerto inaugurale, previsto per sabato 4 maggio alle ore 17, vedrà protagonista il giovane organista tedesco Simon Reichert, vincitore dell’importante concorso organistico “Grand Prix d’Echo 2014” a Freiberg. A seguire, sabato 11 maggio, un concerto per organo e tromba di Giovanni Feltrin e Renato Pante. Sabato 18 maggio sarà la volta dell’organista toscano Andrea Trovato, mentre la conclusione della rassegna, prevista per sabato 25 maggio, vedrà protagonisti i danesi Kristian e Anna Caroline Olesen, organo e mezzosoprano.

“I Concerti del Vespro” vengono proposti a Venezia nella Basilica di San Giorgio Maggiore, con ingresso libero e inizio alle ore 17.

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Un’opera su vetro diventa un’opera a merletto: innovazione in mostra all’Ospedale Civile di Venezia

Mer, 01/05/2019 - 07:44

Può un’opera d’arte su vetro diventare anche un’opera d’arte fatta con ago e filo? Scommessa vinta. Le merlettaie veneziane dell’associazione Settemani, anzi, di scommesse ne hanno vinte tre.

Il merletto realizzato dalle merlettaie dell’associazione “Settemani”

Sono riuscite a riprodurre con la tecnica del merletto un’incisione a mola, su lastra di cristallo, di Gianmaria Potenza. E’ la prima volta che questo accade ed è il segno della capacità tecnica e dell’abilità di chi vi ha lavorato.

La seconda scommessa vinta è quella dell’innovazione: l’aver preso a modello un’opera di Potenza ha rinnovato la creazione anche nel soggetto. I disegni tradizionali, pur bellissimi, hanno in questo caso lasciato spazio a forme nuove. E questo è sempre un passo avanti, un segno di vitalità.

La terza sfida vinta è quella di aver portato a disposizione di tutti l’opera realizzata. Anzi, questo accadrà da venerdì 3 maggio quando, alle ore 14.30, ci sarà l’inaugurazione della mostra che propone le due opere spalla a spalla: quella di Potenza e quella delle merlettaie.

L’esposizione, che rimarrà visitabile fino al 27 maggio, sarà allestita nel grande e monumentale vano d’ingresso dell’Ospedale Civile di Venezia. Saranno presenti le merlettaie Rosetta, Adriana, Leda, Marina, Maura, Lidia insieme con la coordinatrice e anima della “Settemani”, Annabella Doni.

Con loro Renza Barbon Galluppi, presidente onorario di “Uniamo Fimr”, la Federazione italiana malattie rare, che co-organizza l’evento, condividendone l’obiettivo di fondo: come le merlettaie hanno saputo far evolvere la loro opera, rispondendo ad un’esigenza di innovazione, così anche la presa in carico di persone ammalate e bisognose di un’assistenza complessa deve poter innestare una marcia in più.

Giorgio Malavasi

L’incisione a mola su lastra di cristallo, opera di Gianmaria Potenza
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Venezia, genitori con un figlio in cielo: il prossimo incontro in San Zulian sarà sabato 4 maggio, alle 16

Mar, 30/04/2019 - 21:51

Continuano, come ogni primo sabato del mese, nella chiesa di San Zulian a Venezia, gli incontri con i genitori che hanno perso un figlio. Il prossimo incontro sarà sabato 4 maggio alle ore 16.

Nel precedente incontro il gruppo, guidato da don Roberto Donadoni e da don Mauro Deppieri, ha pregato il Cammino della Via Crucis, il venerdì santo nella chiesa di San Salvador. Successivamente i presenti hanno partecipato, in Basilica di san Marco, alla celebrazione della Passione di Cristo, presieduta dal Patriarca Francesco. Subito dopo la celebrazione sono stati ricevuti dal Patriarca in udienza e in quella circostanza hanno voluto condividere il loro dolore, unito alle sofferenze di Cristo, per la perdita di un figlio.

Il Patriarca Francesco ha avuto parole di conforto e di speranza e ha incoraggiato il gruppo a continuare con forza ed impegno il cammino intrapreso, assicurando il suo aiuto e la sua costante preghiera.

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Cinque incisioni di Rembrandt donate da Giuseppe Scalabrino al Comune di Venezia

Mar, 30/04/2019 - 18:30

Cinque incisioni di Rembrandt donate al Comune di Venezia. Il donatore è il prof. Giuseppe Scalabrino che, oltre alle cinque acqueforti del grande pittore olandese, ha fato dono alla città lagunare anche di altre opere di Gaetano Zompini, di Giuseppe Maria Mitelli e dei volumi costituenti l’Enciclopedia Universale dell’Arte.

Nello specifico le cinque acqueforti sono:

“Cottage vicino al canale. Veduta di Diemen” (mm. 141 x 208, 1641 – Filigrana “Lettere IHS, sosrmontate dalla croce latina e con sottostanti iniziali PC”);

“Il mulino a vento” (mm. 144 x 208 – firmata e datata 1641 in basso a destra);

“Veduta di Amsterdam da nord-ovest(dal Kadijk)” (mm. 113 x 154, 1640);

“Paesaggio con la capanna, il fienile e il disegnatore” (mm. 128 x 208, 1641 o 1645);

“Canale con una grande barca ed il ponte” (mm. 83 x 108, firmata e datata in basso a sinistra 1650 – proveniente dal Gabinetto delle Stampe dell’Albertina di Vienna).

A queste si aggiungono:

“Le arti che vanno per via nella città di Venezia inventate ed intagliate da Gaetano Zompini” di Gaetano Zompini (un frontespizio inciso con il titolo + 60 acqueforti, I edizione, I tiratura, Venezia 1753);

“Di Bologna l’arti per via d’An.ibal Ca.raci” di Giuseppe Maria Mitelli (un frontespizio con il titolo + 40 incisioni a bulino, I edizione, Gio. Iacomo Rossi stampatore, Roma 1660);

Enciclopedia Universale dell’Arte (15 volumi + 1 supplemento, Istituto per la Collaborazione Culturale, Venezia-Roma 1958-1978).

«La donazione che il prof. Scalabrino ha fatto a Venezia – commenta la direttrice dei Musei Civici di Venezia Gabriella Belli – comprende cinque importantissime incisioni a tecnica mista (acquaforte, bulino e puntasecca) di Rembrandt van Rijn, raffiguranti altrettanti paesaggi che testimoniano la geniale capacità del maestro nel tradurre la resa atmosferica con i soli mezzi del bianco e nero. Le stampe di paesaggi sono, fra le incisioni di Rembrandt, quelle che hanno maggior valore artistico e acquisiscono, per Venezia, un valore ancor più importante se si considera che nelle collezioni MUVE non sono presenti opere dell’artista. Grazie alla donazione si verrà, quindi, a coprire una specifica carenza delle nostre raccolte. Non solo. A queste incisioni si aggiunge la prima edizione delle Arti che vanno per via di Gaetano Zompini, una delle più belle e affascinanti raccolte d’incisioni del Settecento veneziano, voluta da Anton Maria Zanetti e di cui la Fondazione possiede i disegni preparatori. Si conoscono molte edizioni dell’opera. Il nostro Gabinetto dei disegni e delle stampe, ad esempio, conserva quella del 1785. La prima edizione, rarissima, è stata scoperta solo in tempi recenti, ed è datata 1753. Sono noti agli studi solo 3 esemplari di questa edizione, uno dei quali è di proprietà del prof. Scalabrino. Accanto alle Arti che vanno per via di Zompini, il donatore aggiunge anche il volume delle Arti bolognesi di Giuseppe Maria Mitelli su disegni di Annibale Carracci (1660), la prima opera del genere dedicati agli umili mestieri di strada, assente nei musei e nelle biblioteche di Venezia. Di solito simili raccolte sono smembrate per ragioni di mercato e le singole incisioni vengono poi vendute singolarmente. Il fatto di trovarle complete aggiunge ulteriore valore al gesto».

«E’ un grande onore per la Città di Venezia, per i suoi cittadini e per tutta la comunità internazionale ricevere dal prof. Scalabrino questa importante donazione – commenta il sindaco. Già lo scorso anno il professore aveva donato alla città due importanti dipinti a tempera di Marco Ricci e alcuni volumi legati alla storia di Venezia, oggi possiamo dire di arricchire il patrimonio dei Musei Civici di Venezia con delle opere fra le più richieste dai collezionisti quindi difficilmente reperibili e con quotazioni particolarmente alte. Grazie quindi al prof. Scalabrino: il suo gesto d’amore verso la Città permetterà a tutti i cultori di Rembrandt e dell’arte in generale di poter studiare e apprezzare questo grande artista anche a Venezia».

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La statua della Madonna Nera sarà a Portegrandi per tutto il mese di maggio

Mar, 30/04/2019 - 17:30

La statua della Madonna Nera, sita presso l’oratorio di Ca’ Corner, è stata traslata e verrà custodita per tutto il mese di maggio nella chiesa di Portegrandi di Quarto d’Altino, dove sarà possibile venerarla.

Come da tradizione secolare, la statua lignea della Vergine che reca in braccio il Bambino Gesù viene portata in chiesa processionalmente in occasione del mese dedicato a Maria, e alla sera si tiene il fioretto. Molteplici Grazie ricevute si attribuiscono alla Madonna Nera e l’ultima domenica di Maggio si celebra la festa a lei dedicata. (M.L.)

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A 40 anni è morto Iroso, l’ultimo mulo degli Alpini

Lun, 29/04/2019 - 15:30

“Come tutti i veri Alpini, anche il Generale Iroso non è morto, è semplicemente andato avanti, per restare comunque per sempre nei nostri cuori”.

Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto ricorda l’epopea del mulo “Iroso”, l’ultimo mulo alpino rimasto in vita, con la matricola 212 ancora stampigliata sullo zoccolo, che oggi, a 40 anni, è “andato avanti”, come usano dire gli Alpini di un loro commilitone che non c’è più.

“Tante volte ci siamo incontrati con Iroso – ricorda il Governatore – e ogni volta era come ritrovare un vecchio amico, non solo un animale di accarezzare e rispettare. Un amico degli alpini, di noi grandi come dei tanti bambini che se ne innamorarono incontrandolo, all’adunata degli Alpini di Treviso 2017, come in occasione del suo compleanno che festeggiammo a Vittorio Veneto. In lui c’è stata una fierezza straordinaria, con la quale ha rappresentato tanti valori: l’alpinità, la storia del nostro territorio, l’identità del Veneto e delle genti di montagna”.

“Un grazie particolare in questo momento di profondo dispiacere – aggiunge il presidente della Regione – va a Toni de Luca, che salvò lui e i suoi compagni reduci dalla chiusura del reparto salmerie dell’esercito, alla moglie e alla famiglia di Toni e a tutti gli Alpini che in tanti anni, con tanto amore, lo hanno accudito, curato, seguito come meritava”.

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Mostra e concerto a Chirignago: iniziative fino al 5 maggio per la festa del patrono

Dom, 28/04/2019 - 17:26

Numerose anche quest’anno le iniziative organizzate dal Gruppo “A. Luciani” in occasione della festività di San Giorgio, patrono di Chirignago. Ecco il programma, fino al 5 maggio.

Domenica 28 aprile, in mattinata, presso la Galleria “La Piccola” al campanile, è stata inaugurata l’esposizione di opere grafiche di Pietro Ricca, che resterà aperta fino a domenica 5 maggio.

Venerdì 3 maggio alle 20.30, nella chiesa parrocchiale, si terrà il tradizionale Concerto di San Giorgio, dedicato al Gruppo Caritas parrocchiale.

Al concerto parteciperanno il Coretto dei bambini, il coro “Le altre note”, il coro “Giovani Cantori” e la Cappella Musicale “Lorenzo Perosi”, con un intermezzo del maestro Loris Trevisan al flauto traverso e giovani al pianoforte e violino.

Durante il concerto saranno lette le 21 poesie segnalate al concorso di poesia “Luigina Ferrarese Bortolato”, sul tema “Che emozione!”.

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