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Aggiornato: 2 ore 53 min fa

La tragedia della discoteca: se le cause sono ingordigia e sregolatezza…

Dom, 09/12/2018 - 08:44

È questione di ingordigia e sregolatezza. Non c’è spiegazione diversa di fronte a 1350 biglietti venduti per altrettante persone da ospitare in una sala da nemmeno 500 posti.

Saranno le indagini e i processi ad accertare i fatti e le responsabilità e per ora si valuta su informazioni parziali e indirette. Però le testimonianze, a proposito della tragedia nella discoteca di Corinaldo, concordano in questa direzione.

Poi, certamente, c’è tutta una serie di concause. Come sempre, colpe, sviste e irresponsabilità sono più d’una e concorrono a creare una miscela esplosiva, che a volte deflagra.

Però emerge questo primo dato: l’ingordigia. Se ci si fosse accontentati di 500 biglietti venduti, la disgrazia non sarebbe accaduta. O sarebbe stata molto più modesta. Verrà accertato chi ha tratto vantaggio economico e – sia che si tratti del gestore del locale o dell’organizzazione del concerto o di chiunque altro – sarà chiamato a risponderne.

Poi c’è la sregolatezza (che spesso si accompagna all’ingordigia). Pare che il concerto si sarebbe dovuto tenere alle 23. Ma all’una di notte, quando è successa la tragedia, si era ancora lì ad aspettarne l’inizio. E il pubblico, in una sala strapiena, era fatto di ragazzini di 14, 15, 16 anni… o addirittura di 11, come la figlia della signora 39enne anch’essa vittima di quanto accaduto.

Come può il gestore di un locale o il team degli organizzatori e perfino il cantante che, in questo caso, è il leader e modello di comportamento cui i ragazzi guardano, non rendersi conto che è folle una situazione del genere?

Il rispetto delle regole, che fa tutt’uno con il rispetto delle persone, è uno dei principali sforzi culturali cui il nostro Paese è chiamato. Per non dover più piangere adolescenti strappati così alla vita.

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Venezia, nella sede della Guardia di Finanza aperta una mostra con venti presepi

Sab, 08/12/2018 - 18:20

Sono presepi realizzati da finanzieri. E ci sono anche raffinati diorami e presepi napoletani, con paesaggi in terracotta e stoffe, che rappresentano le città di Venezia, Civitavecchia e Pompei.

Sono le rappresentazioni della Natività esposte nella mostra inaugurata nel pomeriggio di sabato 8 dicembre a palazzo Corner-Mocenigo, sede del Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza, in Campo San Polo a Venezia

All’inaugurazione erano presenti il Comandante Interregionale dell’Italia Nord-Orientale, generale Bruno Buratti e il Comandante Regionale Veneto, generale Giovanni Mainolfi.

L’esposizione, che si compone di una ventina di opere rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni, fino al 6 gennaio 2019, dalle ore 9 alle ore 18.

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Venezia, sabato 8 alle 16 apre la mostra dei presepi al Comando della Guardia di Finanza

Ven, 07/12/2018 - 23:12

Sabato 8 dicembre, alle ore 16, verrà inaugurata una mostra di presepi presso il palazzo Corner-Mocenigo, sede del Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza, in campo San Polo a Venezia.

L’esposizione, che si compone di una ventina di opere di particolare pregio artistico, realizzate dai finanzieri o artisti privati veneti, offre la possibilità di ammirare, oltre alle tradizionali composizioni, anche raffinati diorami e presepi napoletani, con paesaggi in terracotta e stoffe, che rappresentano le città di Venezia, Civitavecchia e Pompei.

La cerimonia di inaugurazione sarà impreziosita da un concerto dei musicisti del conservatorio di Venezia, che si terrà presso la Scuola Grande di San Rocco.

La mostra dei Presepi della Guardia di Finanza del Veneto rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni, dal 9 dicembre al 6 gennaio, dalle ore 9 alle 18.

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Venezia, sabato 8, ore 11: apre la pista di pattinaggio in campo San Polo

Ven, 07/12/2018 - 19:23

Viene inaugurata e aperta sabato 8 dicembre, alle ore 11, la pista da pattinaggio di campo San Polo a Venezia.

Dopo l’accensione degli alberi di Natale e delle luminarie la scorso fine settimana a Venezia, in Piazza San Marco, e a Mestre, in Piazza Ferretto insieme alla pista di pattinaggio, nel quadro degli eventi denominati “Le città in Festa Natale” promossi dall’Amministrazione Comunale, la città d’acqua e la città di terraferma si apprestano ad accogliere cittadini e visitatori durante il primo ponte festivo.

Aperta tutti i giorni in turni di un’ora e mezza, dalle ore 15.00 alle 17.00 e dalle ore 17.30 alle 19.00, nei giorni feriali, e dalle ore 11.00 alle 21.00 nei giorni festivi, sempre con un intervallo di un’ora tra le 12.30 alle 13.30, la pista di pattinaggio resterà in funzione sino a martedì 5 marzo 2018, comprendendo l’intera durata del Carnevale, principale evento dell’inverno veneziano. Come gli anni scorsi, alla pista di pattinaggio sarà possibile accedere con pattini propri oppure noleggiandoli in loco, con un sovrapprezzo sul costo dell’ingresso. Sono previsti abbonamenti e costi agevolati per i residenti e per i bambini.

Prosegue invece fino al 6 gennaio 2019 l’apertura della pista di pattinaggio in Piazza Ferretto a Mestre, con i medesimi orari. Per accedere ad entrambe le piste è obbligatorio indossare i guanti.

Vanno ricordate inoltre la pista di pattinaggio a Marghera, da quest’anno in Piazza Mercato, allestita fino al 13 gennaio a cura di Marghera 2000, Catene 2000, Nuova Catene Futura e Confcommercio Ascom Marghera e la pista di pattinaggio al Lido di Venezia in funzione fino al 16 dicembre presso l’Isola del Natale, al Parco 4 Fontane, a cura della Pro Loco Lido di Venezia e Pellestrina.

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Mira, dopo 125 anni tornano, grazie agli inchiostri digitali, gli affreschi di Tiepolo

Ven, 07/12/2018 - 16:21

Ci sono voluti 125 anni, di cui 34 di delicato lavoro diplomatico per giungere a questo risultato: poter ammirare il salone di ingresso di Villa Pisani Contarini, meglio conosciuta come Villa dei Leoni, a Mira, così com’era quando le sue pareti erano impreziosite dagli affreschi di Giambattista Tiepolo.

Oggi è possibile, grazie alla realizzazione di una copia digitale ad altissima resa realistica che si serve della tecnologia TattooWall e che riproduce in modo estremamente fedele l’opera del pittore veneziano del XVIII secolo, virtuoso dell’affresco.

L’inaugurazione si è svolta ieri pomeriggio alla presenza del sindaco Marco Dori, dell’ex sindaco (dal 1980 al 1985) Stefano Simioni, dello storico dell’arte Giandomenico Romanelli, del dirigente del settore Cultura Luciano Bertolucci e di Antonio Brigato, titolare di Graphic Report, la società che ha realizzato gli affreschi digitali. La cittadinanza ha assistito allo “svelamento” dell’opera e al racconto, da parte dei protagonisti, della storia travagliata che ha portato oggi, dopo 34 anni, al compimento del progetto di “risarcimento culturale”.

L’attuale sindaco di Mira, Marco Dori, e il suo predecessore Stefano Simioni, che già nel 1984 iniziò l’iter per riportare a Mira gli affreschi di Tiepolo

Il ciclo di affreschi di Giambattista Tiepolo viene infatti venduto nel 1893 ai coniugi collezionisti Edouard Andrè e Nélie Jacquemart da parte del proprietario di Villa Pisani Contarini, il commendatore Demetrio Homero. Il fatto scatena una vera e propria battaglia di lettere, articoli di giornale, sedute di consiglio comunale, schieramenti di carabinieri, interventi del prefetto di Venezia e proteste della gente comune. Sulla questione viene coinvolto persino il Ministero della Pubblica Istruzione. Gli affreschi sono oggi il vanto di uno dei più prestigiosi musei di Parigi: il museo Jacquemart-Andrè.

“Restituiamo alla città di Mira e a tutti i miresi – ha affermato il sindaco Marco Dori, ultimo testimone di una staffetta che si tramanda di amministrazione in amministrazione dal 1984 – una parte di quel patrimonio artistico e culturale che le appartiene. Un recupero simbolico ma che va oltre il coronamento di un progetto di restituzione alla città: è un monumento alla memoria e alla nostra identità, una conferma del valore che il nostro territorio può esprimere e la dimostrazione che i sogni, anche se ci vuole tempo, si possono avverare. Sogno, entro il mio mandato, di riuscire a realizzare anche il quarto del ciclo di affreschi, in modo da completare la sala anche con il suo soffitto originario”.

“Non potete immaginare la mia emozione – ha raccontato l’ex sindaco Stefano Simioni, il primo a dare il via negli anni ’80 a questo progetto – quando ho incontrato il sindaco Dori e ho scoperto, non sapendo che stava lavorando a quest’opera, di trovarmi davanti all’ultimo corridore della staffetta di questa importante sfida che era passata per ben 8 mani. Non dimentichiamo che i miresi di fine ‘800 si opposero alla vendita degli affreschi, pur essendo questa Villa di proprietà privata e molti di loro non li avevano neppure mai visti. Erano però coscienti del valore del loro patrimonio artistico e dobbiamo esserlo anche noi. La città può andare fiera di questo luogo, identificarsi, sentirlo suo”.

Da segnalare che è stata usata una tecnologia, chiamata Tatoowall e messa a punto dall’azienda padovana Graphic Report. Brevettata a livello internazionale, è una tecnica che si basa sul trasferimento di inchiostri digitali su una superficie con la resa stessa dell’affresco. Questa tecnica è stata impiegata per la prima volta nel settore del restauro nel 2009 con l’intervento di ripristino degli affreschi perduti di Andrea Mantegna nella Cappella Ovetari di Padova. Altri interventi sono stati fatti nell’Abbazia della Novalesa – Torino, nella Chiesa di San Pietro in Tuscania – Viterbo, nella Cattedrale di San Panfilo – Sulmona. Quello di Mira è il primo intervento operato nel veneziano.

Domani, sabato 8 dicembre, e domenica 9 dicembre dalle 10 alle 12 ci sarà un’apertura straordinaria della Villa per permettere alla cittadinanza di vedere gli affeschi. Ingresso libero.

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Un ecografo compact per la Terapia intensiva neonatale: il regalo di tre associazioni veneziane

Ven, 07/12/2018 - 14:01

Da Mestre e da Venezia, per un grande dono alla Pediatria dell’Ospedale dell’Angelo: i fondi che hanno permesso l’acquisto e la donazione di un ecografo del valore di più di trentamila euro sono giunti da due associazioni della città d’acqua, “El Todaro Benefico” e “San Giacomo Benefica”, e da un’associazione della città di terraferma, “Una Carezza per Crescere”.

L’ecografo è stato consegnato all’Ulss 3 Serenissima, nella mani del Direttore Generale Giuseppe Dal Ben, e per la qualità delle sue prestazioni andrà ad essere utilizzato in particolare per gli esami clinici sui bambini della Pediatria e sui “piccolissimi” della Terapia Intensiva Neonatale.

Si tratta di un ecografo compact, completamente portatile, e quindi trasportabile e utilizzabile al letto del bambino o presso la culla del neonato in Patologia Neonatale, senza necessità di collegamento alla rete; caratterizzato da una nuova ed innovativa piattaforma di elaborazione delle immagini, completamente gestita con tecnologia touch, funziona con un sistema progettato per eccellere nelle applicazioni cardiache 2D. Insieme all’ecografo, sono state donate due sonde specifiche, una delle quali perfettamente idonea per i pazienti più piccoli anche appena nati.

Il valore complessivo delle tecnologie regalate alle équipe dell’Angelo è di circa 33.000 euro; è stato sostenuto da “El Todaro Benefico” di Venezia per 15.000 euro, dalla “San Giacomo Benefica” per 8.000 euro, e da “Una Carezza per Crescere Onlus”, di Mestre per i restanti 10.000 euro.

“Riceviamo oggi una donazione preziosa per il valore della strumentazione – ha commentato il Direttore Dal Ben – e ancora più preziosa perché le associazioni che hanno contribuito lo hanno fatto in dialogo e in fattiva collaborazione con i nostri specialisti, orientando la loro azione solidale, così, verso una strumentazione particolarmente utile al reparto. L’Ospedale si dota di nuove grandi strumentazioni in un piano regolare di potenziamento, e lo fa anche per questa via, con il sostegno preziosissimo delle associazioni, che sanno cogliere le necessità e dimostrare attenzione e vicinanza”.

L’avvocato Stefano Scalettaris, dell’Associazione “Una Carezza per Crescere”, ha sottolineato il bel segno della collaborazione, per un progetto solidale, di Associazioni della Terraferma veneziana e della città insulare; a nome delle tre associazioni protagoniste del bel gesto il dottor Nicola Funari ha sottolineato l’importanza della partecipazione solidale del singolo cittadino e dell’associazionismo al sostegno della sanità e delle sue strutture, che sono un bene comune verso cui vanno concentrati gli sforzi con impegno e dedizione.

Al grazie del Direttore Generale Dal Ben si è aggiunto quello del Primario della Pediatria dell’Angelo, il dottor Giovani Battista Pozzan, e quello della dottoressa Paola Cavicchioli, responsabile della Terapia Intensiva Neonatale.

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Il presepe di sabbia di Jesolo in piazza San Pietro, il Patriarca: «È segno del mistero di Dio che cerca l’uomo che è fragilità»

Ven, 07/12/2018 - 12:54

Il mistero di Dio cerca l’uomo che è fragilità. E, in Gesù che si fa uomo, aiuta gli uomini a ritrovarsi come fratelli dell’unico Padre. Il Patriarca Francesco sottolinea questo aspetto nel discorso appena pronunciato, in sala Clementina del Palazzo apostolico in Vaticano, dinanzi a Papa Francesco.

L’occasione è l’udienza concessa dal Pontefice in occasione dell’inaugurazione del presepe realizzato con la sabbia di Jesolo, che nel pomeriggio di venerdì 7 verrà inaugurato in piazza San Pietro.

Nella sala insieme al Patriarca, il presidente della Regione Luca Zaia, il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia e circa trecento persone, la maggior parte delle quali giunte proprio da Jesolo.

«Siamo gente che ama la propria terra – ha detto mons. Moraglia – e che vive del proprio lavoro, che è legata alle proprie radici. Gente che ha fatto in un passato non lontanissima l’esperienza della migrazione. I nostri nonni e bisnonni hanno dovuto lasciare il Veneto per trovare fortuna altrove. E questo ci rimane dentro, nel cuore, come attaccamento sano alla nostra storia. Perciò siamo lavoratori e amiamo lavorare e vivere del nostro lavoro».

La sabbia, con cui è fatta la sacra rappresentazione, scorre fra le mani, richiama la terra, richiama all’effimero. «Guardando il nostro presepio – ha continuato il Patriarca Francesco – viene da fare l’esame di coscienza, che ci fa riflettere sulle virtù teologali – fede, speranza e carità – ma anche sulle opere di misericordia. Il mistero di Dio è fede, speranza e carità che cerca l’effimero dell’uomo offrendogli la saldezza e la salvezza nell’Incarnazione del Figlio».

(foto di Valentina Parpinelli)

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Aria sporca, allarme arancione nel Veneziano: stop alle auto diesel fino a Euro 4 compreso

Gio, 06/12/2018 - 15:24

Nonostante la Pianura Padana stia per essere interessata dal passaggio di una serie di deboli impulsi umidi, alcuni dei quali hanno portato lievi precipitazioni sparse, e l’effetto dilavante delle piogge abbia leggermente abbassato le concentrazioni in alcune stazioni di monitoraggio, l’Osservatorio regionale della qualità dell’aria di Arpav oggi ha emesso un comunicato sull’avvenuto superamento del limite di concentrazione in atmosfera di 50 microgrammi/m3 del parametro PM10 (polveri sottili) per cinque giorni consecutivi per il Comune di Venezia e pubblicato il bollettino che comunica il raggiungimento del livello 1 – arancio.

Pertanto nel Comune di Venezia, da domani venerdì 7 dicembre, entreranno in vigore le misure di limitazione alla circolazione veicolare per il contenimento degli inquinanti atmosferici previsti dal livello 1 “Arancio” fino alla prossima giornata di controllo (lunedì 10 dicembre).

“Si tratta del primo superamento del livello di allerta 1 per il Comune di Venezia relativo alla stagione termica 2018–2019 – commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin – Faccio appello al senso di responsabilità di tutti in quanto solo con interventi congiunti e coordinati potremo ridurre gli inquinanti nell’aria che respiriamo e chiudere l’anno con un numero di superamenti notevolmente inferiore rispetto al biennio precedente. E’ indispensabile la collaborazione di tutti, dai mezzi di comunicazione, affinché si facciano promotori nel dare adeguata informativa in merito alle variazioni di concentrazione di PM10 nell’aria, e ai cittadini nel limitare l’uso dei mezzi privati preferendo quelli pubblici e nel prestare particolare attenzione all’utilizzo domestico degli impianti termici, spesso sottovalutato ma responsabile di gran parte delle polveri sottili presenti nell’aria. Il Comune di Venezia comunicherà alla popolazione, attraverso comunicati stampa, pannelli a scritte variabili, sito e social network le informazioni utili sul livello di allerta in vigore e per gli automobilisti, da domani fino a prossima comunicazione, sarà importante riferirsi alle limitazioni di colore arancione rappresentate nei cartelli informativi posizionati nelle strade d’accesso alla città”.

Nello specifico il livello 1 “Arancio” vieta la circolazione per tutti i giorni della settimana, compresi quindi anche sabato e domenica, dalle 8.30 alle 18.30 di ciclomotori e motocicli Euro 0 a due tempi, di autovetture ad uso proprio alimentate a benzina Euro 0 e 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3, e 4 e dei veicoli commerciali N1, N2, N3 alimentati a diesel Euro 1, 2 e 3.

Per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti termici e delle combustioni, in questi giorni sarà vietato utilizzare impianti termici a biomassa di classe inferiore alle 3 stelle, e sarà vietato effettuare combustioni all’aperto, oltre che falò e fuochi d’artificio (tranne se autorizzati).

Si ricorda inoltre che non è possibile, in livello arancione, effettuare lo spandimento di liquami zootecnici, in quanto emettitori di composti azotati precursori della formazione di polveri sottili. Il divieto, come anticipato, sarà valido fino al prossimo giorno di controllo previsto per lunedì prossimo, quando il nuovo bollettino Arpav segnalerà se mantenere il livello 1 o retrocedere a livello 0 “Verde” certificando quindi che i parametri di PM10 presenti in atmosfera sono rientrati al di sotto della soglia dei 50 microgrammi/m3.

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Estate ’19: al Lido di Venezia si testa l’autobus elettrico

Gio, 06/12/2018 - 09:05

Non manca molto: nell’estate 2019 – prevede il direttore generale di Avm, Giovanni Seno – al Lido si sentirà un sibilo in strada, e non più un rombo, al passaggio del bus Actv. Verrà infatti testato il primo autobus elettrico.

Sarà l’apripista della rivoluzione green: «Tra maggio e settembre 2020 – prosegue Seno – contiamo di iniziare con l’esercizio completo dei mezzi elettrici».

Il Lido di Venezia sarà anche il primo “quartiere” urbano a disporre di un trasporto pubblico totalmente ed esclusivamente elettrico: «Altre città hanno fatto sperimentazioni sull’elettrico, ma con linee singole minori e di supporto a quelle principali. Ma nessuna città italiana ha realizzato un servizio completo ed esclusivo per un’area vasta di territorio che, nel caso nostro, va da San Nicolò a Pellestrina».

Il progetto costa circa 28 milioni di euro, di cui 7 in infrastrutture, 18 in autobus e 3 in sistemi di ricarica. L’intero parco vetture verrà sostituito e entreranno in servizio 30 autoveicoli a motore elettrico.

Per avviare il tutto occorre un certo tempo perché si tratta di mettere a regime un sistema intero, non solo di comprare una trentina di mezzi. L’iter procedurale è comunque avviato e un passaggio importante sarà la gara d’appalto, che comprende anche la fornitura di un sistema di ricarica comprensivo di tutti gli apparati elettrici.

Poi servirà un anno per la costruzione e la consegna dei veicoli. In Europa ci sono cinque-sei aziende con competenze e capacità adeguate: la partita sarà fra queste.
Difficile invece, secondo Giovanni Seno, che l’esperienza che si sta per avviare al Lido possa essere estesa in terraferma: «Queste cose sono molto belle se sono totalizzanti. Il green Lido ha un senso perché tutti i bus saranno elettrici. Ma se a Mestre faccio circolare insieme autobus a gasolio, metano e elettrici, i vantaggi rischiano di diventare inferiori agli svantaggi».

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Il card. Ladaria Ferrer ai vescovi triveneti: una Chiesa d’élite non è per Cristo, puntare alla “classe media” della santità

Mar, 04/12/2018 - 16:55

I Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto hanno incontrato questa mattina nella sede di Zelarino (Venezia) il cardinale Luis Francisco Ladaria Ferrer, da poco più di un anno Prefetto della Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede nonché presidente della Pontificia commissione “Ecclesia Dei”, della Pontificia commissione biblica e della Commissione teologica internazionale. Il dialogo si è concentrato, in particolare, sui contenuti dell’esortazione apostolica di Papa Francesco “Gaudete et exsultate” sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo e poi sulla lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede “Placuit Deo” sull’unicità della mediazione e della salvezza di Cristo (testi usciti entrambi nella prima parte di quest’anno).

“La santità – ha affermato il card. Ladaria nell’illustrare ai Vescovi il documento del Santo Padre – è una realtà della Chiesa, non riservata a coloro che sono canonizzati e troviamo sull’altare. Papa Francesco ci riconduce qui alla santità anonima, della porta accanto, a quella classe media della santità che non è una classe inferiore, a quei santi che non entreranno nei libri di storia ma che sono pienamente santi. La santità non ci toglie vita o gioia, ci dà la vita e la gioia vera. Non bisogna aver paura di puntare in alto, di lasciarsi amare da Dio e di farsi guidare dallo Spirito. Una Chiesa di élite non è la Chiesa di Cristo; la santità è per tutti, è l’unico volto di Dio che si riflette in molti. Sì, ognuno di noi è un riflesso del volto di Dio”.

“La salvezza cristiana – ha detto poi il Prefetto in riferimento al secondo documento – passa attraverso l’umanità di Cristo e prende in considerazione tutto l’essere integrale dell’uomo, perché l’immagine e la somiglianza di Dio toccano anche la dimensione corporea/carnale dell’uomo. La vita di Cristo risorto è comunione piena con Dio e con i fratelli e la salvezza è incorporarsi in questa sua vita. La salvezza è per tutto l’uomo ed è tutt’altro che individualismo, è relazione e partecipazione. E la Chiesa è la comunità di coloro che sono incorporati in questo nuovo ordine di relazioni e partecipano all’eterno scambio di amore che vi è nella Trinità, tra Padre, Figlio e Spirito Santo”.

Nel corso del pomeriggio si è poi svolta la riunione periodica della Conferenza Episcopale Triveneto durante la quale, tra l’altro, i Vescovi hanno fissato il tema per la due giorni di approfondimento che si terrà il 7 e 8 gennaio prossimi a Cavallino (Venezia): “Chiesa e comunicazione: come comunicare nella società di oggi”.

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Cyberbullismo: film per famiglie e dialogo, mercoledì 5, in parrocchia a Trivignano

Lun, 03/12/2018 - 19:29

Al cinema con i propri figli, per interrogarsi insieme su come affrontare temi come il cyberbullismo e le insidie nascoste nell’uso improprio dei social network.

Chiude la rassegna “Autunno al cineforum” l’incontro promosso da Officina Famiglia mercoledì 5 dicembre, che radunerà presso la parrocchia di Trivignano famiglie e ragazzi a partire dagli 11 anni in un cineforum che punta dritto verso alcuni degli interrogativi più pressanti per le famiglie di oggi.

L’appuntamento, del costo di 10 euro a famiglia, sarà preceduto da un aperitivo offerto dagli organizzatori e poi mostrerà con una visione guidata il film “Cyberbulli” di Emily Osment e Kay Panabaker: «Una storia attraverso cui riflettere sull’uso e l’abuso dei social, su quanto questi facciano parte della vita quotidiana della persona e su quanto si debba farne un sicuro e buon uso», affermano le psicologhe e psicoterapeute di Officina Famiglia Francesca Barbaro e Alessandra Pellone.

Già impegnate in diverse attività di ascolto e accompagnamento di adolescenti e preadolescenti legate a questi temi nelle scuole, le due operatrici non hanno scelto il filone cinematografico in modo casuale: «L’utilizzo del cinema vuole proprio mettere in comunicazione genitori e figli – continuano le psicologhe – per imparare a governare le emozioni, a gestire le incomprensioni ma soprattutto per educare genitori e figli a comunicare nel modo giusto su argomenti che prendono la loro quotidianità tra cui la scuola, il rispetto delle regole, l’impegno nella promessa, il bullismo e i comportamenti problematici di quest’età».

Info e prenotazioni: [email protected] – tel. 347.352.31.37.

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Nota dell’Ufficio stampa del Patriarcato di Venezia sul presepio: è segno di amore verso tutti, non imposizione ma proposta

Lun, 03/12/2018 - 18:14

«Il presepio è segno di amore universale e di apertura accogliente nei confronti di tutti gli uomini. La nostra società, oggi, ha bisogno di segni eloquenti che sappiano significare e indicare tale realtà. Per il cristiano, poi, il presepio indica il “cuore” della sua fede. Comunque sia, per il cristiano e per ogni persona, il presepio non è un’imposizione ma una proposta offerta affinché l’uomo si ritrovi nell’amore e nell’apertura verso l’Altro e gli altri».

Lo sottolinea, in una nota, l’Ufficio stampa del Patriarcato di Venezia. La nota è stata scritta in questi giorni in cui più voci, in Veneto, si sono espresse in maniera differente e con accenti diversi sul tema della rappresentazione della Natività e su alcune circostanze ad essa collegate.

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Mestre, lo stop alla Ztl prorogato fino al 31 dicembre 2019

Lun, 03/12/2018 - 17:54

La sospensione della ZTL nel centro di Mestre è stata estesa fino al 31 dicembre 2019. Lo ha deciso oggi la Giunta comunale di Venezia

riunitasi oggi a Ca’ Collalto a Mestre, ha approvato, su proposta dell’assessore alla Mobilità e Trasporti, Renato Boraso, l’estensione fino al 31 dicembre 2019 della fase sperimentale di sospensione delle limitazioni all’accesso e alla circolazione nel centro di Mestre.

“L’Amministrazione comunale mantiene le promesse – commenta Boraso – e proroga di ulteriori 12 mesi la fase sperimentale delle limitazioni per valutare gli effetti nel lungo periodo. Ciò che

«È certo – afferma l’assessore alla Mobilità e Trasporti, Renato Boraso – che aver eliminato i divieti dalle strade interessate dalla delibera ha permesso in questi mesi, oltre a dare un segnale di attenzione a tutti i commercianti, una maggiore fluidità del traffico senza, al tempo stesso, registrare disagi particolari o criticità rilevanti. Anzi, grazie al completamento dei lavori per la realizzazione della nuova via Vallenari e della rotatoria tra via Sansovino e viale Vespucci si è sensibilmente ridotto il traffico in transito nelle vie centrali. Questa operazione è diventata ancora più consistente con l’eliminazione di tre impianti semaforici, ossia quello tra la via Miranese e via Piave, quello a Quattro cantoni e quello tra via Filiasi e via Torre Belfredo, che hanno notevolmente reso gestibile il traffico urbano rendendo di fatto non più necessario il transito nelle aree centrali della città».

Nello specifico la delibera riguarda la sospensione delle seguenti ZTL e corsie riservate:

– ZTL A2, limitatamente all’asse via Torre Belfredo – viale Garibaldi e viabilità a nord dello stesso, sospendendo parallelamente la vigilanza con telecamere ai varchi di accesso di via Garibaldi – via Torre Belfredo, e mantenendo quella presente ai varchi di via San Rocco – via Manin – via S. Pio X;

– ZTL A3: vie Filzi, Sauro, Antonio da Mestre, non vigilata con telecamere;

– corsia riservata in via Cappuccina in direzione nord, nel tratto compreso tra via Tasso e via Olivi, sospendendo parallelamente la vigilanza con telecamera al varco di accesso;

– corsie riservate in via Colombo in entrambe le direzioni, nel tratto compreso tra viale San Marco e via Bissuola, sospendendo parallelamente la vigilanza con telecamere ai varchi di accesso.

Vengono altresì confermati gli attuali divieti di accesso ai veicoli merci nelle strade appena citate e tutte le esistenti limitazioni al transito nelle altre zone a traffico limitato.

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Veneto, 6.500 contratti a tempo indeterminato in più nell’ultimo trimestre. Occupazione vicina ai massimi storici

Lun, 03/12/2018 - 17:17

Tra luglio e settembre 2018 sono tornati a crescere i contratti a tempo indeterminato, aumentati di 6.500 unità nel trimestre e di quasi 8 mila posizioni su base annua.

Merito soprattutto delle trasformazioni di rapporti a termine (+66% rispetto al 2017), sospinte dagli incentivi introdotti dalla legge di stabilità per l’assunzione dei giovani under 35 e dall’elevato numero di contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno, di cui le trasformazioni attuali sono diretta conseguenza.

Prosegue inoltre il trend di crescita del tempo determinato (+6%) e in particolare dei contratti di durata superiore ai 6 mesi, mentre il lavoro somministrato registra una brusca frenata (-26%).

L’occupazione in Veneto continua a crescere, seppure a un ritmo meno sostenuto rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dai dati della Bussola trimestrale sul mercato del lavoro regionale a cura dell’Osservatorio di Veneto Lavoro. Nell’ultimo anno i posti di lavoro dipendente sono cresciuti in regione di circa 37 mila unità, nonostante il terzo trimestre dell’anno si sia rivelato negativo, come sempre accade in tale periodo per la conclusione dei contratti di lavoro stagionale, con una perdita di 11.500 posti.

A partire dalla fine del 2014, momento che ha segnato l’avvio della ripresa occupazionale, i posti di lavoro sono aumentati di 125 mila unità, recuperando ampiamente le perdite subite durante la crisi e mantenendosi su livelli molto elevati e vicini ai massimi storici.

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Mestre, più posti letto per i senza dimora e generi di conforto: al via “Emergenza inverno” per i cento giorni più freddi

Lun, 03/12/2018 - 11:17

Ha preso il via sabato 1° dicembre, alla Casa dell’Ospitalità di Mestre in via Santa Maria dei Battuti 1/d, il dispositivo di accoglienza notturna invernale, una delle azioni fortemente volute dall’Amministrazione comunale e previste dal Progetto Pon Metro Città Metropolitane 2014-2020 – Piano interventi per l’inclusione sociale dei senza dimora 2017-2020.

Come lo scorso anno, dall’1 dicembre 2018 al 10 marzo 2019, l’ATI (Associazione Temporanea di Impresa) costituita da Fondazione Casa dell’Ospitalità e Cooperativa Co.Ge.S Don Lorenzo Milani sarà attiva sul territorio per far fronte all’emergenza del periodo invernale, garantendo accoglienza e interventi dedicati alle persone senza dimora del territorio veneziano.

Il dispositivo “Emergenza freddo” prevede un potenziamento dei posti letto e del lavoro di strada per i 100 giorni più freddi dell’anno, a tutela delle persone senza dimora:
- sono a disposizione 35 posti letto a turnazione veloce di cui 2 destinati a persone in situazione critica valutate dall’Unità di Strada o a particolari situazioni di emergenza. È inoltre previsto l’aumento dei posti letto per particolari condizioni climatiche avverse e su indicazione dell’Amministrazione Comunale, come accaduto per molte serate dello scorso anno.

Lo sportello di registrazione per richiedere il posto letto sarà aperto nei giorni di lunedì, di mercoledì e di venerdì dalle ore 9 alle ore 10 presso la Casa dell’Ospitalità in Via S. Maria dei Battuti 1/d. Al termine della registrazione verrà fornita immediata risposta sull’accoglienza a partire dalla sera stessa e per un periodo di due notti consecutive con la possibilità, terminato questo tempo, di ripresentarsi allo sportello di registrazione e concorrere per un’ulteriore ospitalità.

Il lavoro dell’Unità di Strada continuativa, composta da un’equipe multidisciplinare e impegnata tutto l’anno nelle strade della nostra città, verrà rafforzato con la collaborazione di un’Unità di Strada dedicata al periodo di “emergenza freddo”, allo scopo di contattare l’utenza marginale, soddisfare i bisogni primari (distribuzione di generi di conforto, coperte, kit scaldacorpo e biancheria intima), monitorare le condizioni di salute, fornire informazioni.

L’ Unità di Strada, da dicembre a marzo, incrementerà la propria presenza sul territorio tutti i giorni dalle 19 alle 22 per poter raggiungere le persone potenzialmente in situazione di difficoltà e poter intervenire in caso di emergenza. Sono previste azioni sia in terraferma che in centro storico.
- il numero verde 800 589 266, attivo 24 ore su 24, rappresenta uno strumento utile, soprattutto se legato all’operatività di strada, per ricevere le segnalazioni di eventuali situazioni di difficoltà da parte dei servizi, della cittadinanza e delle stesse persone senza dimora.

“Ogni anno – dichiara l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini – i dispositivi messi in campo dall’Amministrazione comunale, dal terzo settore e dal mondo del volontariato, consentono un importante aiuto ed una eccezionale assistenza alle persone in strada. Questa amministrazione, fin dai primi giorni, si è attivata per migliorare e rafforzare i servizi, non solo durante l’inverno ma per tutta la durata  dell’anno. Affiancando ai servizi salvavita (coperte, kit, posto letto, doccia calda etc.) anche i servizi di inclusione e ricerca lavorativa. Intendiamo continuare su questa linea perché non basta offrire un letto caldo ma va offerta alle persone che vogliono intraprendere un percorso anche una prospettiva alternativa. E’ bene ricordare che il nuovo sistema introdotto lo scorso anno ha ridotto fortemente i problemi derivanti dalla promiscuità e dall’attesa in zona stazione, filtrando l’utenza ed evitando l’effetto “magnete” da altre città limitrofe. Ciò ha consentito di lavorare molto sul rapporto con l’ospite, responsabilizzandolo ed avviando dei percorsi di inclusione. Lo scorso anno sono state 3561 le accoglienze, 8 le persone senza dimora inserite lavorativa mente nei dispositivi attivati e 10 i rimpatri assistiti di persone che avevano ritenuto falliti i progetti di vita qui in Italia”.

“Anche quest’anno gli interventi dedicati all’accoglienza notturna invernale saranno opera di un collaudato lavoro di squadra. Insieme all’ Amministrazione comunale e ai suoi servizi, alle associazioni del Tavolo Cittadino Senza Dimora, a Croce Rossa e Croce Verde, saremo impegnati in sinergia per 100 giorni in azioni dedicate a quanti vivono in situazione di forte disagio e marginalità, difficoltà che si esacerbano nel periodo più freddo dell’anno” – dichiara Paola Bonetti, presidente della Fondazione di Partecipazione Casa dell’Ospitalità.

Si fa appello alla cittadinanza per raccogliere coperte e sacchi a pelo da distribuire alle persone che verranno raggiunte dall’Unità di Strada e che non sarà possibile accogliere.

Chiunque avesse coperte da donare può contattare la nostra segreteria al numero 041/958409 o consegnarle direttamente presso le nostre sedi di Mestre – via Santa Maria dei Battuti 1/d – e di Venezia – Cannaregio 3144 – Sant’Alvise.

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Un lavoratore veneto su tre ha la previdenza complementare: troppo poco, per la Regione, che avvia un programma di sensibilizzazione

Lun, 03/12/2018 - 10:13

Prende il via “Veneto Welfare”, progetto regionale affidato dalla Regione del Veneto a Veneto Lavoro per diffondere una cultura previdenziale e sensibilizzare i lavoratori, specie i più giovani, circa l’importanza del proprio futuro pensionistico.

Sono in programma la costituzione di un osservatorio regionale sul welfare e l’organizzazione di un “welfare day”, una giornata interamente dedicata alla sensibilizzazione e all’informazione sulle principali tematiche legate al welfare che coinvolga diversi soggetti su tutto il territorio regionale.

«Il mancato sviluppo della previdenza complementare – osserva l’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan – rischia di creare fratture nella coesione sociale, disparità e conflitti generazionali. Precariato e carriere lavorative sempre più discontinue spesso non consentono un’adeguata continuità contributiva. Per le nuove generazioni il rischio è quello di ritrovarsi con redditi pensionistici molto inferiori alle attese, se non opportunamente integrati dalla previdenza complementare».

Oggi, su un totale di 4,9 milioni di abitanti, gli occupati in Veneto sono poco più di 2 milioni, di cui 340 mila lavoratori over 55 e 111 mila giovani under 25, mentre gli inattivi con almeno 65 anni sono più di un milione (il 39% del totale). Circa un milione i pensionati, di cui uno su tre percepisce una pensione inferiore ai 750 euro, ma il loro numero è destinato ad aumentare, considerate le attuali tendenze demografiche di progressivo invecchiamento della popolazione. Secondo le previsioni Istat, infatti, fra trent’anni ci saranno 2,8 anziani over 65 per ogni giovane under 15 (oggi il rapporto è di 1,7) e il rapporto tra anziani e persone in età lavorativa passerà dai 37 su 100 attuali a 62 su 100.

In tale contesto, le forme di previdenza complementare, attraverso le quali ciascun lavoratore può aumentare la propria rendita futura tramite versamenti su base volontaria o destinando al fondo il proprio TFR, possono rivelarsi decisive per garantirsi un assegno pensionistico congruo al proprio tenore di vita o, più semplicemente, ad una vecchiaia dignitosa.

Il tasso di adesione ai fondi complementari stenta però a decollare, seppure mostri segnali di crescita: secondo i dati Covip solo un lavoratore su quattro in Italia aderisce alla previdenza complementare, mentre il Veneto si colloca su valori mediamente superiori a quelli riscontrati a livello nazionale, con una percentuale che oscilla tra il 30% e il 35%, anche grazie al fondo intercategoriale Solidarietà Veneto, che conta oggi oltre 83.200 lavoratori aderenti e 13.000 aziende associate. Ai vertici della graduatoria nazionale ci sono Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, dove si raggiunge il 40% di adesioni alla previdenza complementare.

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“Una favola può” della veneziana Roberta Comin: quando la fantasia sorride all’accoglienza

Lun, 03/12/2018 - 08:53

«Se riesco a strappare a chi mi parla un sorriso, anche a costo di apparire buffa per le cose che dico, mi va bene. Mi va benissimo di vincere l’olimpiade della “buffaggine”, se alla fine il mio interlocutore se ne va sorridendo». Questo è stato, da sempre, il programma – la poetica, si direbbe – di Roberta Comin, autrice veneziana di favole.

Adesso l’asticella si alza. Perché nella quarta raccolta di favole, in uscita nelle librerie in questi giorni (per l’editrice L’orto della Cultura, al prezzo di 16 euro), Roberta Comin tenta strade più difficili.

Strade che toccano temi sociali. «C’è una favola, per esempio – spiega l’autrice – che racconta dell’incomprensione completa di due bambini del tutto diversi, che poi si ritrovano nel giocare a calcio insieme».

Sono al cuore della favola, insomma, l’accettazione delle persone diverse da noi, la tolleranza dei caratteri diversi, lo sforzarsi di essere comunque persone corrette, oneste e buone, accettando il fatto che accanto a noi non tutti sono così…

Il titolo della raccolta “Una favola può” esplicita proprio questo obiettivo: divertire con un racconto e invitare a pensare, far sorridere e responsabilizzare, lasciar correre la fantasia ed educare.

Il tutto sorretto e potenziato dalle illustrazioni di Miriam Serafin, illustratrice veneziana laureata in Design allo Iuav e specializzata in illustrazione per l’infanzia.

Così, con un lessico soffice e familiare, e con accelerazioni fantastiche che calamitano l’attenzione, le favole di Roberta Comin aiutano a cogliere fin da piccoli il valore dell’umanità. E, nel tempo di Natale, a percepire il significato dell’accoglienza.

Chi desideri conoscere questo mondo fantastico può partecipare alla presentazione di “Una favola può”, martedì 4 dicembre, alle ore 18, alla Scoletta dei Calegheri in campo San Tomà a Venezia.

Giorgio Malavasi

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Festa di Natale, a Marcon, per le persone di Progetto Sollievo di Fisiosport Terraglio

Dom, 02/12/2018 - 11:30

Ieri, sabato primo dicembre, i locali della parrocchia di San Giorgio di Marcon, in via 4 novembre, hanno ospitato la tradizionale festa di Natale delle persone, insieme ai loro familiari e gli operatori, che prendono parte al progetto Sollievo curato da Fisiosport Terraglio nella sede di via Pennello alla Favorita di Mestre, con una ventina di partecipanti, e a Marcon stesso con un’altra dozzina.

Sollievo è un progetto finanziato dalla Regione e dall’Ulss 3 Serenissima che ha un duplice obiettivo: coinvolgere i pazienti affetti da declino cognitivo in attività utili a prolungare il mantenimento delle funzioni residuali e, nel contempo, offrire ai familiari una fascia di decompressione dal carico assistenziale del congiunto.

Le attività riguardano il ri-orientamento, la ginnastica cognitiva, la musicoterapia, i laboratori di manualità e psicomotricità. Sono proposte e gestite da volontari e coordinate da professionisti esperti nei rispettivi settori di competenza.

La festa ha proposto un concerto realizzato congiuntamente dai pazienti delle due realtà, insieme ai familiari, agli operatori e ai volontari, in un clima di allegria.

Erano presenti il presidente di Fisiosport, Davide Giorgi, la coordinatrice del progetto, Gloria Scarpa, la neuropsicologa Daniela Bobbo, l’assessore al Sociale del Comune di Marcon Carolina Misserotti e il padrone di casa, il parroco don Silvano Filippetto.

“Sollievo è un’esperienza straordinaria – sottolineano Davide Giorgi e Gloria Scarpa – Favorendo l’incontro e la socializzazione, i pazienti evitano il rischio di isolamento sociale, mentre le famiglie possono fare rete e a loro disposizione hanno gli strumenti per scambiare le esperienze, le informazioni e i consigli. Con questa occasione di ritrovo comune alle due realtà di Mestre e Marcon concludiamo un anno intenso e molto positivo”.

Da ricordare che Fisiosport Terraglio gestisce un progetto analogo anche a Venezia, centro storico, nell’impianto di Sant’Alvise, dove la festa di Natale è in programma il prossimo 19 dicembre.

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Amministratore di sostegno: tutte le pratiche nei nuovi sportelli dell’Ulss 3

Gio, 29/11/2018 - 14:35

Sono già attivi gli sportelli dell’Ulss 3 per la promozione dell’amministrazione di sostegno. Giovedì 29 novembre, presso la sede dell’Ulss di via don Tosatto a Mestre, è stato presentato in conferenza stampa questo progetto. Insieme agli sportelli viene avviata una cabina di regia per coordinare il lavoro della Ulss 3 con quella dei comuni presenti nel suo ambito di competenza.

Hanno presentato il progetto Gianfranco Pozzobon, direttore del Servizi Socio-sanitari, direttore dei servizi sociali Michele Maglio, e Silvano Checchin, sindaco di Spinea e presidente della conferenza dei sindaci. Con loro il gruppo di lavoro dell’Azienda e i referenti delle associazioni (cooperativa “Con te” e Associazione amministratori di sostegno di Padova).

Il servizio è destinato a persone anziane non autosufficienti e a disabili. Ai nuovi sportelli, presentati oggi a Mestre, si rivolgeranno le persone interessate. Nel Veneziano le famiglie coinvolte sono circa 4400. I contatti, per gli utenti di Venezia a Mestre, sono: tel. 347.30.700.14 email [email protected] (M.Z.)

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Quattro tappe, dal 1° dicembre, per vivere la spiritualità di adozione e affido

Gio, 29/11/2018 - 10:45

Si concluderà con “…ma Dio tace”, una rappresentazione teatrale interpretata da famiglie adottive. È il percorso sulla spiritualità dell’accoglienza promosso dalla Pastorale familiare della diocesi di Venezia.

Un’esperienza innovativa, per la prima volta realizzata in diocesi di Venezia, che si articolerà in quattro tappe (1° dicembre, 27 gennaio, 2 marzo e 7 aprile), al Centro Urbani di Zelarino.

«Da quattro anni – spiega uno dei promotori, Massimo Cecchetti – facciamo il rito della benedizione delle adozioni dei figli adottati; lo faremo anche l’anno prossimo, in febbraio, in coincidenza con la Giornata della vita. Ma volevamo fare qualcosa di più, per approfondire la spiritualità che sta dietro all’esperienza di accoglienza.

Nell’incontro con i nostri figli adottati noi, genitori adottivi, abbiamo incontrato il mistero dell’abbandono e, in parallelo, l’esperienza di Cristo abbandonato che però, in forza del gratuito e totale dono di sé, risorge».

Da ciò l’idea degli incontri, ciascuno dei quali sarà introdotto da don Pierpaolo Dal Corso, direttore dell’Ufficio per la Pastorale familiare del Patriarcato.

«Il capire che anche Lui sulla croce si è sentito abbandonato – sottolinea la testimonianza di una famiglia, riportata nel dépliant di presentazione del percorso – è stata una ulteriore conferma di quanto fosse “umano” come noi e di quanto la sua sofferenza rispecchi quella di tutti i bambini lasciati soli nel mondo. “Chi accoglie uno di questi bambini in nome mio, accoglie me”: mai abbiamo sentito più vive e forti dentro di noi queste parole, che sono diventate la nostra guida».

Appuntamento, quindi, per chiunque sia interessato, a sabato 1° dicembre, alle ore 16, al Centro Urbani di Zelarino.

Giorgio Malavasi

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