Notizie

Cinquant’anni fa moriva Vincenzo Gagliardi, politico cristiano. Venezia lo ricorda con un convegno, venerdì 22

Gente Veneta - Gio, 21/06/2018 - 14:45

La notte del 22 giugno 1968, in un incidente d’auto a Scorzé, moriva Vincenzo Gagliardi. Un mese prima, era stato rieletto per la terza volta alla Camera con la Democrazia cristiana ed era pressoché certo un incarico di sottosegretario. Aveva soltanto 43 anni e lasciava la moglie e sette figli piccoli.

Uomo di fede salda e di intensa pratica religiosa, aveva rivelato le doti di leader fin dagli anni giovanili nella Azione cattolica; non ancora trentenne aveva guidato i suoi amici della Giac alla conquista della Segreteria provinciale della Dc e poi della maggioranza consiliare in Comune di Venezia e quindi alla Giunta della originale esperienza della “formula Venezia”, all’avanguardia nel Paese.

Segretario provinciale della Dc, assessore comunale, capogruppo consiliare, deputato dal 1958, si distinse per una attività instancabile in una vasta gamma di tematiche e per la guida decisa del partito: il crescente consenso elettorale era segno tangibile della bontà dell’operato di Gagliardi – «Cencio» come lo hanno sempre chiamato gli amici – e della sua generosa attenzione alle persone, soprattutto le più umili, che gli aveva procurato non soltanto il rispetto ma anche la grande stima degli avversari politici. Basterà ricordare che in dieci anni alla Camera aveva presentato 240 progetti di legge ed era intervenuto 187 volte in Aula.

La spinta rinnovatrice del Concilio Vaticano II e la «utopia» del presidente Kennedy – le cui parole citò nei volantini della sua ultima campagna elettorale – nutrirono fino in fondo l’animo di Gagliardi. «Dedicò il suo grande cuore di cristiano, il suo ingegno e tutta la sua azione instancabile in difesa della giustizia e della libertà» è scritto sulla lapide che lo ricorda nella casa in cui abitava a San Martino di Castello.

A cinquant’anni da quel giorno, venerdì 22 giugno, all’Auditorium Santa Margherita a Venezia, con inizio alle ore 16, Vincenzo Gagliardi sarà ricordato con un incontro «tra storia e memoria» che unisce il suo nome alle parole «la politica come servizio», organizzato dal Dipartimento di Studi umanistici dell’Università Ca’ Foscari e dalla famiglia. Due le relazioni in programma, dopo i saluti istituzionali del prorettore alle Attività e rapporti culturali di Ateneo, Flavio Gregori e del direttore del Dipartimento, Giovannella Cresci, e il ricordo di una delle figlie: «Un’epoca nuova per la Dc veneziana. Gagliardi segretario provinciale (1954-1958)» di Giovanni Tonolo della Scuola Normale Superiore di Pisa, e «Sviluppo del Paese, diritti dei lavoratori, cinema, Venezia città viva. Gagliardi parlamentare cattolico democratico (1958-1968)» di Giovanni Vian, dell’Università Ca’ Foscari.

Seguirà la proiezione del film «Vincenzo Gagliardi», o «Ricordo di Vincenzo», un intenso cortometraggio (18 minuti) firmato da Enzo Luparelli, un amico di Gagliardi oltre che un apprezzato regista, girato poco dopo la morte. A conclusione, le testimonianze di familiari, amici, politici.

Leopoldo Pietragnoli

Categorie: Notizie

Burano, le cento storie di Ca’ De Pilar: presentazione del libro venerdì 22 al Centro Galuppi

Gente Veneta - Gio, 21/06/2018 - 12:16

Venerdì 22 giugno alle ore 17.30 al Centro Culturale Galuppi a Burano, l’Associazione Artistica e Culturale di Burano promuoverà la presentazione del libro intitolato “Ca’ De Pilar”.

All’evento saranno presenti: Elena Barbaro, presidente dell’Associazione Artistica e Culturale di Burano; Serena Giorgi dell’International Studies Institute e Lorenzo Paolini della Fairfield University.

Inoltre durante la manifestazione ci saranno degli interventi musicali a cura di Maurizio Tagliapietra e alcune letture recitate da Federico Madiai e Arianna Mazzone. Il libro è costituito da una raccolta romanzata di duecento storielle, piccoli ricordi, immagini e bozzetti, trattati con uno stile breve e conciso, e ispirati ad alcuni oggetti realmente custoditi all’interno di una delle case buranelle.

E proprio attraverso questi oggetti viene narrata la storia di Pilar Delgado Rojas, la quale per gli abitanti dell’isola è solo Pilar, una “foresta” in quanto non è nata a Burano ma qui trasferitasi nel 1926 da Barcellona.

Questi oggetti, facenti parte della vita quotidiana, suscitano in Pilar dei ricordi che permettono al lettore di ripercorrere alcuni momenti della storia di Burano, della laguna, di Venezia e dell’Italia in generale rievocando gli eventi storici più rilevanti e curiosi che hanno caratterizzato lo scorso secolo.

Il progetto, legato al fenomeno del turismo presente in maniera consistente a Burano, si pone come uno degli obbiettivi di trasmettere al visitatore, attraverso un breve racconto, un po’ di storia che si trova nascosta dietro alle case colorate di Burano che tanto vengono fotografate e s’inserisce in un idea futura che vorrebbe vedere la casa di Pilar realmente aperta al pubblico in modo che le persone possano davvero passarci del tempo tra gli oggetti che caratterizzano la storia.

Valentino Tagliapietra

Categorie: Notizie

Litorale, un’indagine: la famiglia resta il punto di riferimento. I punti deboli: reddito e assistenza

Gente Veneta - Gio, 21/06/2018 - 09:06

La famiglia resta il punto di riferimento più solido per la vita delle persone. E’ questo il dato principale che emerge da un’indagine promossa dal vicariato di Jesolo e Cavallino Treporti e sostenuta dalle Amministrazioni comunali di Jesolo e Cavallino-Treporti.

Obiettivo del progetto era delineare un quadro conoscitivo delle trasformazioni demografiche e sociali delle famiglie, individuare i fattori di disagio ed i bisogni, conoscere i modi in cui vengono affrontati i problemi e i valori di riferimento a cui si guarda. I risultati dell’indagine, realizzata nei mesi scorsi dalla società QuestLab srl di Mestre, sono stati consegnati nei giorni scorsi al Vicariato e alle due Amministrazioni comunali.

Il questionario somministrato ad un campione di famiglie dei due Comuni era suddiviso in quattro sezioni che riguardavano le caratteristiche della famiglia, le esigenze e problematiche, le condizioni economiche e, infine, i valori e gli stili di vita. I dati raccolti sono moltissimi ed esigono una lettura approfondita ed articolata. Tuttavia durante l’incontro di presentazione sono stati messi in evidenza alcuni dati. Innanzitutto emerge la “tenuta” della famiglia che viene considerato ancora il primo punto di riferimento sia come valore sia come ancoraggio in caso di bisogno.

Le criticità. Appaiono però con netta evidenza anche due aree fortemente problematiche con le quali le famiglie devono fare i conti. La prima situazione di criticità è l’impoverimento dovuto alla insufficienza del reddito e all’emergenza dei figli disoccupati. Circa il 20% delle famiglie dichiara di non avere un reddito sufficiente. Tra le famiglie che hanno un reddito sufficiente il 45% dichiara però di non riuscire a risparmiare e quindi di essere in difficoltà in caso di imprevisti.

La seconda criticità è il carico di assistenza a bambini, portatori di handicap, anziani non autosufficienti o affetti da malattie croniche e degenerative. Qualche altro dato che è stato segnalato come elemento di criticità è la difficile conciliazione tra tempi di lavoro e tempi della famiglia, mentre la depressione e la solitudine sono le sofferenze più segnalate.

Per quanto riguarda i valori e gli stili di vita, vale la pena di segnalare che i più importanti sono la famiglia, l’amicizia e la fede. Il vicario don Alessandro Panzanato ha ringraziato i due assessori alle Politiche sociali presenti, l’assessore Giorgia Tagliapietra di Cavallino-Treporti e Roberto Rugolotto di Jesolo per la sensibilità che hanno dimostrato nel sostenere questa iniziativa promossa dal vicariato. E ha ricordato che l’esigenza di una conoscenza più approfondita della famiglia era sorta da tempo. «Era nata quando fu costituito dalle parrocchie un osservatorio per i giovani e le famiglie a seguito di un evento tragico che aveva avuto risonanza nazionale. Parrocchie, scuole, ed alcune associazioni avevano incominciato a trovarsi per interrogarsi e condividere percorsi».

La centralità della famiglia. «Ed è emersa la centralità della famiglia – ha continuato don Alessandro – nella formazione dei ragazzi, ma anche tutte le fragilità con le quali deve fare i conti. Perciò era necessario un approfondimento di conoscenza. Sono molto grato alle due amministrazioni per aver condiviso e sostenuto questo progetto. Siamo ora in grado di mettere molti dati di conoscenza a disposizione di tutti, famiglie, scuole, parrocchie, associazioni».

L’assessore Giorgia Tagliapietra ha espresso la convinzione che l’indagine sarà uno strumento particolarmente utile: «Questa indagine è una fonte preziosa per quanti sono impegnati nell’educazione e nella formazione dei giovani ed intendono farlo in maniera qualificata ed efficace». Da parte sua l’assessore alle Politiche sociali di Jesolo Roberto Rugolotto ha sottolineato che l’indagine consentirà una verifica delle Politiche sociali messe in atto fino ad oggi. «Noi – ha aggiunto – abbiamo messo al centro della nostra attività l’attenzione alle persone e il sostegno alle famiglie, perciò il progetto proposto dal Vicariato ha intercettato anche una nostra esigenza. Questo dimostra che la collaborazione tra soggetti che operano nel territorio è utile ed efficace».

Dopo un periodo di approfondimento e valutazione dei dati, è in programma, all’inizio dell’autunno, una discussione pubblica aperta a tutti coloro che operano nel campo delle politiche sociali, Enti Pubblici, scuole, parrocchie, associazioni.

Giampaolo Rossi

Categorie: Notizie

Il tema di maturità: Gente Veneta lo aveva commentato quattro mesi fa

Gente Veneta - Gio, 21/06/2018 - 07:02

Si potrebbe dire che Gente Veneta questo tema l’aveva già scritto. Nel numero 6 del 9 febbraio scorso, infatti (vedi la riproduzione della pagina) Emmanuele Muresu, insegnante di religione nella nostra Diocesi, aveva commentato la notizia del primo caso di clonazione tra primati non umani.

Oggi, a distanza di poco più di quattro mesi, una riflessione su quella notizia è stata proposta agli studenti che mercoledì 20 hanno affrontato la prima prova scritto dell’esame di maturità: il tema di italiano. A tutti loro è stato chiesto di riflettere a partire da un articolo pubblicato su Focus.it qualche tempo fa, a firma di Elisabetta Intini.

L’argomento? Un gruppo di scienziati cinesi ha prodotto due macachi geneticamente identici utilizzando la stessa tecnica che nel 1996 diede vita alla pecora Dolly, il primo mammifero clonato.

Categorie: Notizie

Patriarcato di Venezia: gli orari delle Messe aggiornati nel sito diocesano

Gente Veneta - Mer, 20/06/2018 - 22:34

Sono stati interamente verificati e, se del caso, corretti gli orari delle Messe nelle chiese (parrocchiali e non) del Patriarcato di Venezia ed ora ricompaiono – aggiornati con l’aggiunta anche delle novità introdotte nel tempo estivo – nel sito diocesano www.patriarcatovenezia.it.

A tali informazioni, utili sia per i residenti che i molti visitatori che giungono nel territorio diocesano, si può ora accedere facilmente attraverso la barra del menu orizzontale situato nella parte alta dell’home e che presenta poi gli orari delle Messe suddivisi nei diversi vicariati del Patriarcato.

Tutti gli orari riportati sono stati inseriti in base alle informazioni ricevute direttamente da parrocchie, collaborazioni pastorali e vicariati tra fine maggio e inizio giugno 2018 e verranno periodicamente aggiornati. Per ogni rettifica e/o integrazione che si rendesse via via necessaria si invitano parroci e sacerdoti interessati a darne tempestiva comunicazione utilizzando l’email [email protected] .

Categorie: Notizie

Sabato 23, a Rialto, una serata di evangelizzazione di strada. Attesi una quarantina di giovani evangelizzatori

Gente Veneta - Mer, 20/06/2018 - 22:13

Un’esperienza che fa sì che i giovani si espongano per la fede. Questa, per don Antonio Biancotto, parroco di S. Cassiano e S. Silvestro, è l’evangelizzazione di strada. Una serata che sarà proposta a tutti, sabato prossimo, in occasione della fine dell’anno scolastico e dell’inizio delle vacanze estive, proprio come da tradizione. Si tratta di un appuntamento atteso, la cui organizzazione è in mano anche questa volta al gruppo di evangelizzatori di Venezia – una quindicina in tutto, dai 25 anni in su – a cui si uniranno anche tanti altri gruppi provenienti da Padova, Treviso e dintorni, appartenenti a carismi differenti: fra questi, Nuovi Orizzonti, Missione Belem e Rinnovamento nello Spirito.

«Quello di Venezia – spiega don Antonio – è un gruppo della diocesi che non appartiene ad un carisma specifico. Ci troviamo ogni settimana, dalle 19.30 alle 21.30, condividendo mezz’ora di adorazione, oltre alla formazione e programmazione delle serate d’evangelizzazione».

Dopo l’evangelizzazione ad Halloween e nel periodo di Carnevale che registra sempre i numeri più importanti, per sabato prossimo sono attesi una quarantina di giovani evangelizzatori che dedicheranno il pomeriggio ad un momento di adorazione e alla formazione e organizzazione della serata. Alle 20.30, a S. Giovanni Elemosinario, sarà il momento della celebrazione eucaristica presieduta dal Patriarca Francesco. E sarà proprio mons. Moraglia a consegnare ai presenti il mandato affinché ciascuno possa, nei pressi della zona di Rialto, condividere la bellezza dell’incontro con Gesù fra le persone incrociate per strada. «Invitiamo le parrocchie a scommettere su questo approccio che trasmette tanta gioia e fede: mandino qualche ragazzo a vivere quest’esperienza con noi», è l’appello di don Biancotto, che si propone come eventuale referente da contattare.

Se tra luglio e agosto 2019 – è un’anticipazione – il gruppo veneziano si metterà in gioco tra le spiagge jesolane, dal 16 al 21 agosto alcuni parteciperanno alle giornate d’evangelizzazione a Lignano.

Marta Gasparon

Categorie: Notizie

Tangenziale di Mestre, incidente mortale, in mattinata, a Villabona

Gente Veneta - Mar, 19/06/2018 - 11:25

Un tamponamento tra più veicoli ha avuto purtroppo esito mortale e provocato alcuni feriti questa mattina nei pressi della stazione autostradale di Venezia-Mestre, in località Villabona.
L’incidente ha coinvolto, intorno alle 10.20, un mezzo pesante e più veicoli leggeri sulla corsia preferenziale verso la rotatoria Marghera, che attualmente risulta chiusa nel tratto iniziale di immissione dal piazzale della stazione autostradale. Non sono al momento note le generalità della vittima.
Sul posto i rilievi sono a carico della Polstrada e vi operano anche il Suem-118, i Vigili del Fuoco e tre mezzi con gli ausiliari di CAV coordinati dal Centro Operativo di Mestre della società.
L’incidente non ha provocato code ed è tutt’ora possibile inserirsi sulla corsia per la rotatoria Marghera dal successivo svincolo della Tangenziale, in direzione SS 309 “Romea”.

Categorie: Notizie

Jesolo, contro il caos delle merci esposte nei negozi arriva il regolamento: «Più decoro per commercio e città»

Gente Veneta - Lun, 18/06/2018 - 13:01

Una regola valida per tutti nel modo di presentare la propria merce. Così il decoro e l’immagine della città di Jesolo ne traggano giovamento.

È l’obiettivo del regolamento sul decoro delle attività commerciali, attualmente allo studio da parte del Comune. E’ uno degli impegni assunti dall’amministrazione comunale che recepisce tra l’altro le numerose segnalazioni pervenute già in questo inizio di stagione da esercenti e commercianti jesolani.

La necessità di una regolamentazione si è resa necessaria da tempo, di fronte a criticità, come l’esposizione caotica della merce nelle attività di vendita al dettaglio e nelle aree esterne dei negozi, che richiedono una soluzione.

Perciò, per esempio, le altezze e l’occupazione di spazi degli espositori di merce verranno omogeneizzati. E non ci sarà più occasione per merce posta con una certa caoticità su marciapiedi o supporti occasionali.

Gli uffici comunali del Commercio e Attività Produttive hanno già avviato una prima fase di valutazione dei provvedimenti che dovranno essere messi in campo e, con la chiusura della stagione, provvederanno alla redazione vera e propria del provvedimento, i cui contenuti saranno discussi e condivisi assieme alle Associazioni di categoria interessate Confcommercio e Confesercenti, al fine di recepire al meglio le necessità di chi opera nel settore.

Categorie: Notizie

Mecenati d’arte (con sconto fiscale del 65%): il Comune di Mira si propone

Gente Veneta - Lun, 18/06/2018 - 12:40

Gli obiettivi sono tanti: si va dal più modesto – 5mila euro per la ricostruzione di una cuspide abbattuta da un temporale in Villa dei Leoni ai 30mila euro per il restauro dell’Oratorio della Villa stessa, passando per i 15mila euro per l’ aggiornamento della dotazione tecnica del teatro della villa.

Sono gli interventi che il Comune di Mira spera di poter fare non appena qualcuno accoglierà la proposta di per fruire dell’incentivo fiscale chiamato “Art Bonus”, che consente di recuperare in tre anni un credito d’imposta pari al 65% dell’erogazione liberale a sostegno della cultura e dello spettacolo.

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Dori ha attivato, tra i primi a livello regionale, questa preziosa formula di mecenatismo con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza e le imprese del territorio, e non solo.

La donazione può essere fatta attraverso un bonifico intestato al Comune di Mira con specificato nella causale “Art Bonus – Comune di Mira – Nome progetto (ad esempio Villa dei Leoni) – None intervento(opzionale) – Codice fiscale o Partita Iva del Mecenate”. Iban: IT19U0200836182000103783944. Ai futuri mecenati il sindaco di Mira promette un riconoscimento speciale.

Categorie: Notizie

Sant’Antonio del Lido: tanta gente per il concerto del coro diocesano

Gente Veneta - Lun, 18/06/2018 - 11:38

Ha avuto una gran bella riuscita, sabato 16 giugno al Lido di Venezia, il concerto del Coro della diocesi di Venezia in chiesa a Sant’Antonio (nella foto di Maurizio Boscolo).

Il concerto è stata la sorpresa voluta dal parroco don Renato Mazzuia, che ha così concluso, in musica e preghiera, i festeggiamenti per la festa patronale della parrocchia di Città Giardino.

“Maria capolavoro di Dio” era il tema, e il filo conduttore, della serata che ha offerto a tutti un momento di riflessione e preghiera, con i canti mariani dedicati alla madre di Gesù.

La partecipazione al concerto era ad entrata libera e gratuita, e la chiesa era molto affollata di gente che ha gradito regalando agli artisti applausi a scena aperta e seguendo con attenzione e partecipazione il programma proposto. Un’iniziativa che ha sicuramente colto nel segno e da ripetere. (L.M.)

Categorie: Notizie

Mira: mercoledì Falcier e De Nardi in dialogo sull’Europa oggi

Gente Veneta - Lun, 18/06/2018 - 10:30

Europa: quali prospettive per tutti noi? È il tema dell’incontro che si terrà mercoledì 20 giugno, alle ore 20.45, nel patronato di San Nicolò di Mira.

«L’idea – spiegano gli organizzatori – è di impegnarci in una serata circa il tema dell’attuale situazione dell’Unione Europea e dei problemi ad essa inerenti, non tanto dal punto di vista tecnico e dei massimi sistemi, ma di cosa significhi realmente per un cittadino appartenere o meno all’Unione e cosa comporti l’essere parte della zona euro».

Interverranno Luciano Falcier e Danilo De Nardi, il primo ex parlamentare e assessore regionale e il secondo Direttore regionale di Confcommercio Veneto.

Categorie: Notizie

Le Arie da batèlo del 1742: on line spartiti e musica, con il coro Marmolada

Gente Veneta - Lun, 18/06/2018 - 10:09

L’Associazione Culturale Coro Marmolada di Venezia, proseguendo nella sua attività editoriale on line, ha pubblicato “Arie da batèlo de l’ano 1742, per tenore”. Il materiale è reperibile e scaricabile in formato pdf all’indirizzo http://www.coromarmolada.it/EdizioniDiverse/EdizioniDiverse.htm

Oltre al pdf è possibile ascoltare la musica digitale dei vari brani creata dalla digitazione dello spartito con apposito programma di notazione musicale.

Altra caratteristica della pubblicazione riguarda i testi che sono stati rivisti ed uniformati nella scrittura veneziana, anche graficamente (vedi in appendice le precisazioni sulla scrittura in veneziano).

L’opuscolo, a cura di Sergio Piovesan e Paolo Pietrobon, viene presentato da Rachele Colombo, cantante, polistrumentista, compositrice e interprete di canto popolare.

Categorie: Notizie

La speranza, cioè la certezza che Gesù è più forte della morte: il Patriarca alle comunità neocatecumenali in San Marco

Gente Veneta - Dom, 17/06/2018 - 15:32

«La speranza è una virtù cristiana: è cioè la certezza che Gesù è più forte della morte. E di fronte alla morte, o si tace scioccamente o si parla dicendo la verità e cioè che la nostra speranza sta nella Risurrezione».

È un passaggio di fondo dell’omelia pronunciata dal Patriarca, venerdì 15 giugno in San Marco, in occasione della Messa presieduta per le comunità del Cammino neocatecumenale, al termine dell’anno pastorale.

Sono almeno settecento i fratelli del Cammino presenti e una trentina i sacerdoti concelebranti. Presenti anche i catechisti itineranti responsabili del Cammino per il Triveneto e la Polonia: Stefano Gennarini e don Livio Orsingher.

Nell’indirizzo di saluto, Paolo Canal, responsabile del Centro neocatecumenale di Venezia, presenta tutte le parrocchie della Diocesi in cui il Cammino è presente, nonché i presbiteri che hanno scelto questa esperienza cristiana o che sostengono le comunità: «Siamo grati al Signore per quest’anno, per quello che il Signore ci ha concesso di fare con le catechesi agli adulti, ai bambini, ai giovani del post cresima; ma grati anche al Signore perché quest’anno molti di noi hanno potuto partecipare alla missione a due a due nel nord Italia, e per il lavoro della famiglie in missione, alcune delle quali sono qui presenti».

Un ringraziamento ripreso da mons. Moraglia: «Ringraziamo il Signore alla fine di quest’anno per le fatiche, ma anche per la gioia del cammino fatto».

Meditando sui testi proposti dalla liturgia del giorno, il Patriarca propone la figura di Elia, che invita il popolo di Israele alla scelta chiara ed esplicita: “Se Dio è Dio scegliete Dio, se Baal è Baal scegliete Baal». Una domanda drammatica, segnala mons. Moraglia: «Siamo di fronte al male dell’indifferenza, dell’indifferentismo: una condizione per cui non si ha coraggio di scegliere il male, ma non si ha neppure la forza di essere fedeli al proprio credo, dicendo che solo il Sio di Israele è il vero Dio».

Un monito che vale nel tempo e la cui attualità si ripropone. E la domanda sulla scelta basilare si fa chiara quando si conquista la consapevolezza che «l’Alleanza tra Dio è l’uomo è un’alleanza asimmetrica e il termine Alleanza, per chi sta di fronte a Dio, si traduce nel termine speranza».

Ecco, dunque, la riflessione profonda sul senso della speranza e sulla sua forza di vita oltre la morte: «La speranza – prosegue il Patriarca – è l’espressione della nostra fede e la fede e il fondamento delle cose in cui speriamo. La speranza non è una virtù umana psicologica, ma è la Pasqua che vive nel nostro presente. Ringraziamo il Signore, perciò, di averci fatto incontrare in questa Eucaristia di fine anno la figura di Elia. E traduciamo tutto questo nella nostra vita di comunità, di famiglie, di persone».

(con la collaborazione di Ivano Memo e Giuseppe Corazzin; foto di Antonio Braga)

Categorie: Notizie

Ca’ Foscari, nuovi studi sulla capacità di carico della città lagunare: ampio è il divario tra ottimo e realtà

Gente Veneta - Ven, 15/06/2018 - 18:39

Lo sviluppo turistico sostiene l’economia di una città ma può diventare contro producente nel momento in cui supera una soglia massima definita dagli economisti del turismo “capacità di carico”. Un argomento, quest’ultimo, affrontato trent’anni fa da Paolo Costa – già presidente dell’Autorità Portuale di Venezia – e dal docente all’Università Ca’ Foscari Elio Canestrelli, e ripreso in mano ora da un gruppo coordinato da Jan Van Der Borg, prof. di Economia del Turismo. I risultati sono stati presentati questa mattina, nel Campus universitario di S. Giobbe, dagli autori stessi, in occasione di un seminario dal titolo “La capacità di carico di tipo turistico di Venezia: una riflessione lunga trent’anni”.

«Già nell”80 avevamo previsto quanto sta accadendo oggi per ciò che riguarda il turismo. Perché si è discusso sulla capacità di carico? Il motivo era il dibattito sul Venetiaexpo 2000. All’epoca la domanda era quanti visitatori avrebbe potuto sopportare Venezia ogni giorno», commenta Costa, spiegando come da ieri ad oggi le possibilità d’indagine siano cambiate completamente, in quanto la tecnologia si è sviluppata solo in tempi più recenti.

E i dati emersi dai nuovi studi offrono numeri differenti rispetto al passato, evidenziando come tra ottimo e realtà il divario sia allarmante. La capacità di carico di Venezia, aggiornata al 2018, registra (in termini di arrivi) 52mila visitatori al giorno e 19.000.00 all’anno, di cui 15.500 turisti al giorno e 5.700.00 annui in strutture alberghiere, 22mila turisti giornalieri e 8.000.00 annui in altre forme di ricettività e 14.600 escursionisti al giorno per un totale di 5.300.00 all’anno. Basti pensare come nell”88 i visitatori giornalieri arrivassero solo a quota 20.800, di cui 11mila turisti alberghieri, 2mila extralberghieri e 7.800 escursionisti. Analizzando i dati reali, invece, questi appaiono lontani dall’ottimo, con ben 77mila visitatori al giorno di cui 5.800 turisti alberghieri e 1.950 accolti in altre forme di ricettività. Impressionante risulta il divario riguardante gli escursionisti giornalieri che salgono addirittura a quota 57.500.

Marta Gasparon

Categorie: Notizie

I tre senza dimora nel parcheggio sotterraneo, a Mira. Il Comune: «Li aiutiamo, ma loro mai collaborativi»

Gente Veneta - Ven, 15/06/2018 - 17:36

Valter, Renato e Roberto sono tornati ad occupare il parcheggio sotterraneo di piazzetta Gallina, a Mira. Ma questo non vuol dire che siano tre persone senza dimora lasciate a se stesse. «Più volte è stata prospettato a queste persone un aiuto concreto mirato ad intraprendere un percorso di reinserimento sociale che prevedeva piccoli impegni, poi mai rispettati. Non si sono dimostrate collaborative, non presentandosi agli appuntamenti previsti e pretendendo solo di ottenere un alloggio pubblico, pur non avendo i requisiti necessari ad entrare in graduatoria».

Lo precisa il Comune di Mira, rispondendo a polemiche apparse in questi giorni, in particolare nei social media.

«I Servizi sociali locali, infatti, se ne occupano dallo scorso inverno secondo ciò che è previsto dalle norme e facendo anche di più di quanto di loro competenza: una persona possiede un reddito di salvaguardia, un’altra è tuttora residente in un altro Comune».

L’Amministrazione ha aiutato e sta aiutando persone «con disagi anche maggiori di quelli di questi tre soggetti – continua ancora il Comune – con ottimi risultati e seguendo il percorso condiviso assieme. Infatti, gli incontri con i Servizi sociali permettono di identificare insieme le vie migliori per il raggiungimento di una piena autonomia e dignità».

Attualmente in lista ci sono 98 famiglie, aventi pienamente diritto: si tratta di genitori separati con figli, persone che hanno perso il lavoro o la casa e che nel momento in cui si liberasse un alloggio avrebbero la precedenza.

«Si ribadisce che il welfare non è sinonimo di assistenzialismo, che le persone devono essere “aiutate ad aiutarsi” e che ciò presuppone la volontà di cambiare e la responsabilità di rispettare poche e semplici regole date non per dispetto, ma per il bene della persona. Al netto di questo e nuovamente confermata la disponibilità ad un percorso di aiuto, è inqualificabile e inaccettabile che ci sia chi, disinformato o peggio ancora facendo disinformazione, strumentalizzi a piacimento la sofferenza e il disagio sociale di queste persone per il mero interesse di creare una polemica falsa e fuorviante».

Categorie: Notizie

Diabete, tumori, infertilità…: all’Angelo aumentano i casi di malati da doping estetico e amatoriale

Gente Veneta - Ven, 15/06/2018 - 15:11

Integratori e sostanze, magari acquistate via web, e utilizzate anche senza finalità agonistica, sono comunque “doping”, e sono comunque pericolose: “Cominciamo purtroppo a seguire persone – spiega il dottor Carlo De Riva, Direttore del Servizio Malattie endocrine, del ricambio e della nutrizione dell’Ulss 3 Serenissima (nelal foto d’apertura) – affette da patologie e disfunzioni endocrinologiche a causa dell’uso improprio di sostanze utilizzate per il miglioramento della performance sportiva, anche amatoriale, o anche più semplicemente per migliorare il proprio fisico. E’ un ‘doping estetico’, che si diffonde e che non fa meno male del doping agonistico”.

Dal punto di vista legislativo, l’assunzione incontrollata di sostanze anche al di fuori della pratica agonistica costituisce una pratica “dopante”: “Nel nostro Paese secondo la legislazione – spiega il dottor De Riva – è doping l’assunzione di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive ‘non giustificata da condizioni patologiche’. E’ ‘doping’ utilizzare sostanze per vincere una gara, ma è doping anche l’uso di farmaci per potenziare le proprie masse muscolari, indipendentemente da una necessità terapeutica. E anche questo doping purtroppo fa male”.

Sono molte e diverse le sostanze e le pratiche dopanti, e altrettanto vari sono i rischi derivanti da queste pratiche. Il dottor De Riva fa alcuni esempi: “Anche gli integratori proteici, utilizzati per l’incremento della massa muscolare, se assunti in dosi eccessive possono danneggiare i reni fino all’insufficienza renale; senza contare che se utilizzati senza svolgere una corretta attività fisica determinano un eccessivo incremento del peso. L’insulina aumenta la resistenza allo sforzo e favorisce migliori tempi di recupero, ma può portare all’ipoglicemia grave. Il cortisone aiuta a sopportare il dolore nelle fasi di fatica estrema, ma può causare gravi squilibri endocrini. L’’ormone della crescita’ può portare al diabete e fa aumentare il rischio oncologico; gli steroidi anabolizzanti possono determinare nell’uomo disfunzione erettile ma anche infertilità e sterilità, gravi danni epatici, tumori, e possono incrementare il rischio di contrarre malattie cardiovascolari”.

E il rischio aumenta quando le sostanze utilizzate per le pratiche dopanti, che come farmaci dovrebbero essere soggette a rigidi controlli, vengono reperite in maniera illegale attraverso canali web: “Queste modalità di approvvigionamento – evidenzia lo specialista – non garantiscono il dosaggio, la provenienza, l’integrità, la sterilità delle sostanze stesse. Infine, chi acquista queste sostanze on line, finisce per assumerle in maniera incontrollata e per periodi prolungati, senza controlli o seguendo le indicazioni di persone del tutto impreparate”.

In estrema sintesi, va detto che non è possibile un uso controllato e non pericoloso di queste sostanze e di queste pratiche dopanti, che vanno assolutamente evitate. A chi ha dubbi in proposito, o anche solo curiosità, l’Ulss 3 Serenissima suggerisce di rivolgersi sempre preventivamente al proprio medico oppure al Servizio Malattie endocrine, del ricambio e della nutrizione, telefonando allo 041.965.76.11.

Categorie: Notizie

Enel installerà 50 colonnine di ricariche per veicoli elettrici a Mestre: accordo con il Comune

Gente Veneta - Ven, 15/06/2018 - 14:52

Nei prossimi giorni verrà firmato a Roma un protocollo di intesa tra Enel X, la Divisione del Gruppo Enel elettrico dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, e il Comune di Venezia. Oggetto sarà la realizzazione di una rete di ricarica per veicoli elettrici di 50 colonnine di ricarica.

 I costi delle infrastrutture di ricarica, dell’installazione e della manutenzione saranno a carico di Enel X.

L’intesa, della durata di 8 anni, prevede la fornitura, l’installazione, la gestione e la manutenzione gratuite da parte di Enel X di 50 infrastrutture di ricarica. La rete di ricarica sarà caratterizzata sia da infrastrutture veloci “Fast Recharge”, capaci di fare un pieno di energia in 20 minuti, che da infrastrutture di ricarica Pole station, disegnate e progettate per essere integrate all’interno dell’arredo urbano e con tempi di ricarica media dalle 1 alle 2 ore.

L’iniziativa della città di Venezia rientra nel Piano nazionale Enel per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, che vedrà la posa di circa 7.000 colonnine entro il 2020, per arrivare a 14.000 nel 2022.

Un progetto per il quale Enel investirà tra i 100 e i 300 milioni di euro, destinati allo sviluppo di una rete capillare di ricarica composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (350 kW) in quelle extraurbane.

Categorie: Notizie

Quattro Stradivari per una sera alla Fenice, con il Quartetto di Cremona

Gente Veneta - Ven, 15/06/2018 - 14:08

Il 18 e 19 giugno alle 20 alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, il Quartetto di Cremona terrà il nono concerto della Stagione 2018 di Musikàmera. L’evento si presenza eccezionale perché, oltre alla consolidata fama dei quattro musicisti, considerati oggi gli eredi dell’indimenticabile Quartetto Italiano, c’è da evidenziare che suoneranno quattro Stradivari.

Due violini una viola e un violoncello di enorme pregio e valore, tutti costruiti dal grande liutaio di Cremona, che formano il famoso “Quartetto Paganini”, così chiamato perché divenne di proprietà del grande violinista genovese, che per anni suonò uno dei due violini.

Alla morte di Paganini gli strumenti furono divisi e acquistati da importanti collezionisti e gallerie d’arte (la viola fu posseduta per un certo periodo dalla famiglia Mendelssohn) e poi finirono in America dove furono riuniti e affidati a grandi quartetti come il Quartetto di Tokyo, il Quartetto Hagen e, dal settembre 2017, il Quartetto di Cremona.

Composto da Cristiano Gualco e Paolo Andreoli (violini), Simone Gramaglia (viola) e Giovanni Scaglione (violoncello), il Quartetto di Cremona è attivo da quasi vent’anni (si è costituito nel 2000) e si è subito affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale.

Il programma del concerto alla Fenice prevede l’esecuzione del Quartetto K80 di Mozart, il primo del genio di Salisburgo composto a quattordici anni in una locanda di Lodi durante una pausa del viaggio da Milano a Bologna. È una composizione giovanile in quattro movimenti (di cui il quarto aggiunto da Mozart qualche anno più tardi), dal trattamento formale lineare e smaliziato e di amabile eleganza melodica.

Dal primo quartetto di Mozart si arriva fino uno degli ultimi di Beethoven, l’op. 132, “una delle opere più degne del mio nome”, ebbe a dire lo stesso Beethoven. Scritto nel 1825, dopo una lunga malattia, si può quasi intendere come una sorta di percorso dal dolore della malattia alla felicità della guarigione. La struttura inconsueta in cinque movimenti rivela un allontanamento di Beethoven dai tradizionali principi costruttivi, e il musicologo tedesco Arnold Schering associa ad ogni movimento una diversa scena del Faust di Goethe.

Fra i due grandi classici viennesi si inserisce il Quartetto di Debussy, omaggio al compositore francese nel centenario della morte. Composto nel 1893, il Quartetto si contraddistingue per gli spunti esotici, le innovazioni armoniche, la scrittura orchestrale e la struttura anticonvenzionale. Malgrado la perplessità suscitata in alcuni critici, questo quartetto è uno dei primi lavori con cui Debussy si fece conoscere da un vasto pubblico. Biglietti € 25 – Ridotti € 15 – Under 30 € 10. Per informazioni: [email protected]

Categorie: Notizie

A Dorsoduro (Venezia) Nasce Do.Ve, associazione che esprime la città ancora vitale

Gente Veneta - Ven, 15/06/2018 - 10:08

«Convinti che le descrizioni ipercritiche che raccontano soltanto di problemi e di degrado di Venezia siano riduttive – oltre che spesso miopi e ingiuste nei confronti della città e dei suoi abitanti – un gruppo di esercenti e residenti nella zona di Dorsoduro ovest ha sentito il bisogno di mostrare il volto pulito e vero della città».

Così i 58 primi aderenti (nella foto di apertura) motivano la nascita dell’associazione Do.Ve, che viene presentata pubblicamente nella mattinata di venerdì 15.

«L’associazione DO.VE nasce per raccontare che a Venezia esistono ancora luoghi in grado di esprimere cultura, arte, musica, artigianato di qualità ed un’accoglienza all’insegna della cortesia e del decoro. Ad oggi gli associati sono appunto 58, quasi tutti titolari di attività e alcuni residenti nella zona di Dorsoduro più svincolata dai percorsi turistico-museali, quella più vitale legata alle università e ai giovani, quella che va da San Barnaba a Santa Margherita, da Ca’ Foscari ai Frari, da San Sebastiano a San Basilio e a Santa Marta».

L’idea per il prossimo futuro – spiegano all’associazione – è di creare eventi aperti alla città, utilizzando gli spazi disponibili per ospitare giovani talenti, promuovendo le arti e creando una rete di connessioni virtuose fra attività mosse dallo stesso spirito.

In questo modo, sostiene Do.Ve sarà possibile deviare i flussi turistici dai percorsi da “bollino rosso”, conducendo i visitatori anche nelle zone più vere e vissute della città, mitigando al contempo la congestione dei percorsi più consueti.

Categorie: Notizie

IL Comune di Venezia stanzia due milioni per completare l’Sfmr alla Gazzera

Gente Veneta - Gio, 14/06/2018 - 17:51

La Giunta comunale, nella sua ultima seduta, ha approvato, su proposta dell’Assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Renato Boraso, la delibera che dà il via libera allo schema di accordo di programma tra Comune di Venezia e Regione Veneto nel quale è previsto l’intervento.

Un investimento di due milioni di euro per portare a termine i cantieri Sfmr alla Gazzera e in via Olimpia. È la somma stanziata dalla Giunta comunale di Venezia che dà il via libera così all’accordo di programma tra Comune di Venezia e Regione Veneto per completare l’opera.

«Un atto decisivo – commenta l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Renato Boraso – per lo sblocco dei cantieri legati al progetto di realizzazione delle due stazioni che ospiteranno il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale. I lavori, fermi da mesi a causa delle pesanti difficoltà economiche delle ditte appaltanti, potranno ripartire ora grazie al grande lavoro di concerto che il sindaco Brugnaro e l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Elisa De Berti hanno portato avanti in questi mesi arrivando, a breve, alla sottoscrizione dell’accordo di programma».

Nello specifico i due milioni di euro che investirà il Comune di Venezia verranno utilizzati per il completamento della viabilità del cosiddetto lotto D3 lungo il sottopasso che dovrà collegare le vie Gazzera Alta e Bassa con via Brendole con un sottopasso. L’avvio del primo cantiere è previsto per la primavera del 2019, la conclusione dell’intervento complessivo è previsto entro il 2020.

L’accordo di programma prevede, poi, l’investimento di 3 milioni e 265 mila euro da parte della Regione Veneto per la realizzazione del raccordo Brendole/Castellana.

I cantieri di Gazzera e via Olimpia verranno portati a termine con tre diverse stazioni appaltanti. Oltre al Comune di Venezia, che si occuperà prettamente della viabilità attorno al nodo della Gazzera, l’azione coinvolge Rfi, società delle Ferrovie, che interverrà sulle opere ferroviarie delle due stazioni con un finanziamento regionale di 4 milioni e 750 mila euro.

La società regionale Veneto Strade con un finanziamento regionale di 3 milioni e 600 mila euro si occuperà, invece, dei lavori di completamento della ultimazione dei lavori per la stazione di via Olimpia. L’intervento regionale comprende anche la spesa di 55mila euro per il ripristino dei campi da tennis del Tennis Club Mestre di via Olimpia utilizzati come area di cantiere.

L’intesa Regione-Comune risolve, di fatto, anche il nodo della viabilità che era prevista tra l’area della Gazzera e via Olimpia, con una nuova strada in direzione della Castellana all’altezza di Zelarino scongiurando, così, il rischio di lasciare isolati i residenti che vivono tra i due passaggi a livello della Gazzera e le strade limitrofe.

Categorie: Notizie

Pagine