Notizie

Istat, è crisi delel nozze: fino ai 34 anni solo un uomo su cinque è sposato; trent’anni fa era uno su due

Gente Veneta - Ven, 07/09/2018 - 08:15

Al 1° gennaio 2018 la popolazione residente in Italia era pari a 60 milioni 484mila persone, con un’età media è di 45,2 anni. In particolare solo il 13,4% della popolazione ha meno di 15 anni, il 64,1% tra i 15 e i 64 anni e il 22,6% ha 65 anni e più. Lo comunica oggi l’Istat diffondendo i dati della “Popolazione residente per stato civile”.

La popolazione di 80 anni e più raggiunge il 7%, quella di 100 anni e più supera le 15mila e 500 unità. Sono più di mille gli individui che hanno superato i 105 anni e 20 i supercentenari (110 anni e più).

Secondo i dati diffusi, nella classe di età 15-64 anni, coniugati e celibi quasi si equivalgono (rispettivamente 49% e 47,7% della popolazione totale). Tra le donne invece continuano a prevalere le coniugate (55%) sulle nubili (quasi il 39%).

“Il confronto tra i dati del Censimento della popolazione del 1991 e quelli riferiti al 2018 – spiega l’Istat – mostra i profondi cambiamenti avvenuti”. Tra gli individui di 15-64 anni, a fronte di un lieve calo della popolazione (-309mila), diminuiscono molto le persone coniugate (3 milioni e 843mila in meno) a vantaggio soprattutto di celibi e nubili (+3 milioni e 90mila) e, in misura molto più contenuta, dei divorziati (oltre 972mila in più).

Secondo l’Istituto nazionale di statistica, “la diminuzione e la posticipazione della nuzialità, in atto da oltre quaranta anni, in parte compensate dalla crescita delle libere unioni, ha portato tra il 1991 e il 2018 a un forte calo dei coniugati, soprattutto nella classe di età 25-34 anni (da 51,5% a 19,1% gli uomini, da 69,5% a 34,3% le donne)”. I celibi passano da 48,1% a 80,6% e le nubili da 29,2% a 64,9%. Nella classe di età 45-54 anni quasi un uomo su quattro non si è mai sposato mentre è nubile quasi il 18% delle donne. Aumentano in tutte le fasce d’età divorziati e divorziate, più che quadruplicati dal 1991 (da circa 376mila a oltre 1 milione e 672mila).

Con riferimento alla popolazione over 65, “si registrano gli effetti dell’aumento della sopravvivenza e il recupero dello svantaggio degli uomini”. Se nel 1991 era prevalente la quota di donne vedove rispetto alle coniugate (50,5% contro 37,4%), al 1° gennaio 2018 le coniugate superano le vedove (47,7% contro 41,9%). Anche per le donne è ora più frequente affrontare la fase anziana della vita in coppia.

Considerando sia le unioni civili costituite in Italia sia le trascrizioni di unioni costituite all’estero, al 1° gennaio 2018 le persone residenti unite civilmente sono circa 13,3mila (0,02% della popolazione), di sesso maschile nel 68,3% dei casi. (Sir)

Categorie: Notizie

Zelarino, nuova chiesa ortodossa: a dicembre l’inaugurazione

Gente Veneta - Gio, 06/09/2018 - 21:36

Lentamente, ma si procede. Lo rileva la comunità ortodossa romena veneziana, che prosegue incessantemente nella costruzione della propria chiesa a Zelarino nell’area di via Paccagnella, quasi dirimpetto a via Sardegna.

Un edificio lungo 25 metri, largo 10 (ma arriva a 14 all’altezza dei transetti) e alto 12 metri, ma alla punta della cupola posta sopra la crociera tocca i 47 metri. E che alla fine avrà un costo un po’ superiore a un milione di euro. Il fulcro dei lavori ruota attorno alla figura di padre Avram Matei, parroco della comunità ortodossa romena veneziana (nella foto di apertura).
Ma qual è lo stato dell’arte attuale dei cantieri? «Come fatto presente anche in passato noi facciamo stime sulla fine dei lavori ma sono e restano tali in quanto gli stessi vengono effettuati in base alle offerte raccolte all’interno della nostra comunità e variano sempre, a volte di più, a volte di meno. Senza contare che man mano che i lavori procedono, viene fuori talvolta qualcosa di imprevisto o inaspettato da fare e che ha anch’esso un costo. Quindi per farla breve – spiega padre Matei – non abbiamo finito i lavori ma speriamo di poter ricevere un’agibilità almeno parziale e di poter conseguentemente effettuare una prima inaugurazione per Santa Lucia a dicembre di quest’anno».

In particolare grazie alle offerte dei fedeli ortodossi gli ultimi lavori portati a termine sono stati la posa del pavimento all’interno della cripta (lo scorso anno erano stati posizionati l’alleggerito e il mazzetto all’interno della cripta e in precedenza, sempre in cripta, anche il riscaldamento a muro tramite convettori di calore), i bagni e l’installazione di un ascensore. «Inoltre è stata montata una vasca sotterranea per la raccolta dell’acqua piovana dalle grondaie e – spiega padre Matei – solo questa ci è costata 80 mila euro. Come si può capire, lavori ne stanno venendo fatti di continuo ma hanno i loro tempi e i loro costi».

Pare di capire che ora che la cripta è quasi pronta e si è provveduto a importanti opere accessorie come la vasca di raccolta delle acque piovane, la parte rimanente e finale dei lavori si potrà concentrare sull’ultimazione degli interni della chiesa vera e propria che i 2 mila appartenenti della comunità ortodossa romena veneziana (in precedenza composta da 3.500 persone ma un paio di anni fa sono state create parrocchie ortodosse romene anche a Dolo, Mirano, Noale e Mogliano Veneto) attendono ormai con trepidazione.

Marco Monaco

Categorie: Notizie

Mira, confermato un nuovo caso di West Nile: è il quarto nel Comune. Nuova disinfestazione nelle aree verdi

Gente Veneta - Gio, 06/09/2018 - 16:51

Confermato anche il quarto caso di Malattia del Nilo registrato a Mira. L’Amministrazione insieme alle autorità sanitarie competenti è all’opera nell’esecuzione del protocollo e quindi sta provvedendo ad un’ulteriore disinfestazione straordinaria nelle aree verdi pubbliche del centro di Mira, unitamente ad un’intensa attività di monitoraggio e sorveglianza delle aree private, sulle quali si continua a chiedere estrema attenzione e collaborazione a tutti i cittadini.

La polizia municipale si sta adoperando per il rispetto dell’ordinanza emessa dal sindaco il 23 agosto scorso, con la quale si obbligano i cittadini a curare i giardini e a prendere provvedimenti precauzionali per il trattamento del verde privato, pena sanzioni. In particolare è stata identificata una situazione di criticità all’interno di una proprietà privata nei pressi dell’area di contagio, per la quale sono in corso indagini. La disinfestazione straordinaria riguarderà in particolare l’argine del canale Taglio, via Alfieri fino a via Verga (incluso parco pubblico di via Verga) e il parco pubblico di via Gramsci.

“Continuiamo a chiedere la massima collaborazione dei cittadini – spiega il sindaco Marco Dori – ma anche continuiamo a rassicurare la popolazione sul fatto che la situazione è sotto stretto controllo delle autorità e che non siamo di fronte ad alcuna situazione di emergenza. La presenza di questa malattia è un segno del cambiamento climatico che coinvolge anche il nostro territorio, con estati calde e piovose dai tratti “subtropicali”. E’ d’altronde una malattia che solo nell’1% dei casi può portare a complicanze. E solo in rarissimi casi, in presenza di altre patologie gravi, la malattia può avere esiti drammatici. Quindi prevenzione sì ma niente allarmismi”.

Nella mattinata di oggi sono state distribuite le pastiglie larvicida a oltre 250 persone. La distribuzione continuerà sempre il martedi e giovedi mattina fino ad esaurimento delle scorte.

“Stiamo già lavorando – spiega l’Assessore all’Ambiente Maurizio Barberini – ad un piano di informazione e prevenzione per la prossima primavera, in previsione della prossima stagione estiva, e in collaborazione con Veritas abbiamo predisposto una nota informativa per la cittadinanza che arriverà a tutte le famiglie direttamente insieme alla bolletta di novembre. L’arma più importante che abbiamo contro questa malattia è proprio la prevenzione e spetta a ciascun cittadino dare il proprio contributo, anche attraverso segnalazioni di situazioni critiche”.

Categorie: Notizie

Marghera, festa e corsa solidale a San Pio X. Il parroco, don Giuseppe Volponi: «La mia ultima festa con voi. Qui i miei dieci anni più importanti»

Gente Veneta - Gio, 06/09/2018 - 15:40

La 44.a edizione della “Festa con Noi”, la festa patronale della parrocchia di San Pio X a Marghera, che si è svolta, come di consueto, dal 30 agosto al 4 settembre, quest’anno è stata per don Giuseppe Volponi «dal gusto un po’ particolare, in quanto sarà la mia ultima come parroco di San Pio X: in modo del tutto inaspettato è arrivato il tempo dell’avvicendamento con un nuovo pastore, che guiderà nei prossimi anni questa bellissima e complessa comunità».

Infatti alla guida della parrocchia orionina a don Giuseppe, che è anche vicario foraneo e saluterà la comunità il 22 settembre prossimo, succederà un suo confratello dell’Ordine di Don Orione. Pertanto attraverso il libretto della festa don Giuseppe ringrazia “tutti per questi dieci anni intensi, faticosi, a volte frenetici, ma proprio per questo i dieci anni più importanti della mia vita come uomo e come ministro di Dio”.

Due i centri principali di aggregazione comunitaria di questi giorni di festa. La tradizionale gara podistica e solidale “Corri con Noi”, la cui quinta edizione si è svolta sabato 1° settembre, alle ore 18: «Una manifestazione altamente inclusiva al grido di “Spudoratamente aperta alla disabilità”, che si è snodata – come ci spiega Lorenzo Tiengo, uno dei coordinatori – tra il centro abitato di Marghera e ampi tratti di verde nella zona adiacente a Forte Tron, lungo tre percorsi da 3,5, 10 e 19 chilometri».

Nonostante i cattivi pronostici per quanto riguardava la situazione metereologica “la Provvidenza ha protetto la manifestazione in tutta la sua totalità, regalando una giornata di festa e sport unica nel suo genere. Sono stati 870 i pettorali staccati dall’organizzazione con quasi 6000 euro raccolti grazie alle offerte donate da runners e simpatizzanti che hanno partecipato”. Oltre che lungo il percorso è soprattutto nella zona di partenza e arrivo della corsa che si respira “un’aria di festa dove tutti salutano tutti, dove per uno spazio di tempo la diversità non spaventa ma unisce”.

Molte le associazioni che lavorano nell’ambito della disabilità presenti alla manifestazione e in prima linea, come da tradizione, erano presenti “le numerose carrozzine e handbike, spinte o accompagnate da amici, che incarnano il vero spirito della Corri con Noi, quello di dire che la corsa non è uno sport individuale”.

Anche quest’anno il ricavato andrà al centro di ricerca universitario di Bologna, dove la dott.sa Elisabetta Ciani conduce uno staff di ricercatori verso la possibile prevenzione e cura della malattia genetica CDKL5, che ha colpito Filippo, il bambino che ha spinto gli organizzatori ad inventare nel 2014 questa manifestazione. Grazie ai quasi 50 volontari e alla presenza della Polizia Municipale la manifestazione si è conclusa nei migliori dei modi, con appassionati della corsa, pattinatori, amici a 4 zampe, mamme con le carrozzine, disabili e amici, che si sono mescolati in una fiume giallo che ha portato per tutta Marghera lo slogan “l’amore non si misura, si percorre!”.

L’altro cuore della festa è stata la Messa solenne delle ore 10 di domenica 2 settembre, che presieduta dal parroco uscente è stata per don Giuseppe il vero congedo dalla parrocchia, che egli ha guidato per dieci anni. A integrazione del banchetto eucaristico ha fatto seguito il pranzo comunitario.

A completare e arricchire questa sagra, che nonostante la variabilità meteorologica ha visto la partecipazione di molta gente, il mercatino, il banco missionario ed equo-solidale, la pesca di beneficenza, il karaoke e ogni sera stand gastronomico e gruppi musicali con balli. Nella serata conclusiva di martedì 4 l’estrazione dei numeri vincenti della lotteria e i colorati fuochi d’artificio.

Il ringraziamento di don Giuseppe va a “tutti gli operatori pastorali e ai volontari della Festa per quanto il Signore ci ha fatto dono di vivere e condividere in questo bellissimo decennio … Nel congedarmi da voi non mi resta che porgere a tutti i miei parrocchiani di San Pio X e di Gesù Lavoratore (le due parrocchie sono in collaborazione pastorale da meno di un anno) un augurio di bene nel Signore e di un buon cammino nel segno della Divina Provvidenza e nel solco di santità del nostro Fondatore, San Luigi Orione”.

Gino Cintolo

Categorie: Notizie

Dese, l’estate si conclude con le Miniolimpiadi: 200 atleti in gara

Gente Veneta - Gio, 06/09/2018 - 13:08

Gli anni passano ma le Miniolimpiadi di Dese restano un appuntamento fisso agli inizi di settembre. Giunte quest’anno alla 43a edizione – dal 4 al 10 settembre tutte le sere alle ore 20 nel campo sportivo dietro la chiesa di Dese – il tema attorno a cui si svolgeranno è molto particolare ovvero il castello di Nottingham e la foresta di Sherwood che accoglieranno 200 atleti tra 6 e 14 anni suddivisi in squadre pronti a sfidarsi per raggiungere il sogno della fiaccola.

Durante lo svolgimento delle Miniolimpiadi sono presenti come ogni anno spettacoli e stand gastronomici. Questo il programma da oggi: 7 settembre: musica con i TurboMax (cover band 883); 8 settembre: spettacolo  “Fatto in casa!!!”; 9 settembre: serata DJ; 10 settembre: cerimonia di chiusura con spettacolo pirotecnico ed estrazione dei premi della lotteria tra cui una vettura (1° premio Fiat 500 1.2 POP, 2° premio Smart Tv 49 pollici; 3° premio Aspirapolvere Dyson, 4° premio City Bike, 5° premio Cantinetta Frigo).

Inoltre domenica 9 settembre giornata ricca di eventi col primo motoincontro delle mini organizzato dal Motoclub di Dese. Programma della giornata: dalle 9 alle 10.30 arrivo moto e iscrizioni con ristoro di benvenuto e gadget offerto dall’organizzazione. Alle 11 partenza per Forte Carpenedo con visita guidata e rinfresco. Alle 12.30 ritorno. Alle 13 pranzo presso lo stand Miniolimpiadi. Alle 15 premiazioni al gruppo più numeroso, al club che proviene da più lontano e al partecipante più anziano. Iscrizione: solo motoraduno 5 euro. Con pranzo 15 euro. E sempre domenica 9 si può optare anche per una giornata con ASD Nordic Walking Venezia e GdD. Ritrovo ore 9.30 area Miniolimpiadi di Dese e dimostrazione di Nordic Walking con gli istruttori dell’associazione. Alle 10 partenza camminata di 7 km con ristoro. Rientro ore 12 circa con altro ristoro. Iscrizione: 3 euro comprensiva di assicurazione. Le racchette sono messe a disposizione dall’associazione.

Lo stand gastronomico presente per tutta la durata delle Miniolimpiadi soddisferà ogni palato con bigoli in salsa, primi a base di ragù e sugo d’anatra, fritture di pesce e grigliate con polenta, piadine e panini. Novità 2018: calamari fritti in cono e baccalà alla vicentina.

La lunga preparazione alle Miniolimpiadi è stata preceduta come ogni anno dal camposcuola e dalle attività estive dei giovani. Il camposcuola, a cui hanno partecipato 75 ragazzi tra i 9 e i 14 anni, si è tenuto a Forni di Sopra (Ud) dal 30 giugno al 7 luglio sotto la guida di don Massimiliano Causin assieme a una trentina di animatori.
L’attività estiva successiva ha visto un centinaio di bambini prendere parte a svariate attività quotidiane come lo svolgimento dei compiti scolastici il martedì, momenti di preghiera e riflessione il mercoledì, la partecipazione a diversi laboratori pratici (disegno, danza, cucina, giornalino tra le altre) il giovedì e l’attività atletica in preparazione delle gare delle Miniolimpiadi il venerdì.

Marco Monaco

Categorie: Notizie

Mira, via Boldani: la Regione ha attivato la convenzione con la nuova casa di riposo

Gente Veneta - Gio, 06/09/2018 - 10:35

In via Boldani a Mira, dopo la convenzione attiva dal 3 luglio scorso con la Ulss 3 per la “Residenza Disabili Suor Armanda”, il 1° agosto è arrivata la convenzione, sempre con la Ulss 3 Veneziana, anche per la Residenza per anziani “Adele Zara”.

A dirlo con orgoglio è Paolo Dalla Bella, presidente della cooperativa Socioculturale di Mira, che gestisce le strutture residenziali di Mira e che, dopo aver ottenuto l’accreditamento nel mese di maggio, ha portato a casa questo doppio risultato in tempi record (sia pure dopo una lunga attesa iniziale).

Paolo Dalla Bella, il presidente della Cooperativa Socioculturale che ha realizzato la nuova casa di riposo di via Boldani a Mira

 

Sino all’accreditamento, l’accesso presso le strutture miresi poteva avvenire soltanto in forma privata (al momento gli anziani ospitati sono circa un’ottantina). Adesso, invece, con la convenzione tramite la Regione ci si potrà far prescrivere l’impegnativa pagando meno: la retta giornaliera quindi sarà suddivisa tra Regione e Ulss, in complesso con una quota di circa 50 euro, e anziano (o suoi parenti) con circa 54 euro.

«Ora che la struttura è convenzionata il nostro auspicio è che anziani originari di Mira o della Riviera del Brenta ospitati in case di riposo situate a una certa distanza da qui – spiega Dalla Bella – possano valutare di venire da noi. Sarebbe bello per loro, che si troverebbero a vivere comunque nella loro località d’origine o comunque nei pressi. E sarebbe bello anche per i parenti che non dovrebbero percorrere troppa strada per recarsi dal congiunto».

Le due strutture – 20 posti la Suor Armanda e 120 posti la Adele Zara – sono situate l’una accanto all’altra ma sono distinte; hanno una cinquantina di dipendenti e offrono tutti i servizi essenziali, in parte in-house, in parte esternalizzati. «Ad esempio ci sono la palestra per riabilitazione, la stanza sensoriale Snoezelen, due vasche con musicoterapia e cromoterapia, una per disabili e una per persone anziane – spiega Dalla Bella – ma non finisce qui. Infatti il nostro prossimo obiettivo è di richiedere – cosa che faremo in tempi rapidi – l’accreditamento per il nucleo protetto e credo che saremo pronti col secondo livello tra un anno circa. Di solito concedono un numero di posti corrispondente al 25% dei posti totali; quindi credo ci daranno il via libera a un servizio di nucleo protetto per 30 persone».



(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Per quanto riguarda specificamente la struttura “Suor Armanda” per disabili gravi e gravissimi, la specializzazione è sia per problematiche fisiche, sia psicologico-comportamentali.

«Ci teniamo infine a precisare che abbiamo un’idea di residenzialità attiva dei nostri ospiti in una struttura d’eccellenza. Ed è per questo motivo – conclude Dalla Bella – che non intendiamo svolgere il nostro ruolo ospitando le persone anziane passivamente ma, al contrario, ci piace avere ospiti attivi e non rinchiusi nella residenza. Ecco perché, quindi, oltre alle attività fisiche ed educative, organizziamo per chi è in grado anche delle uscite».

Marco Monaco

Categorie: Notizie

Con l’M9 cambia Mestre: un bel centro e una crescente periferia

Gente Veneta - Gio, 06/09/2018 - 09:03

Da quest’anno i dépliant della Stagione di musica da camera e sinfonica del teatro Toniolo saranno distribuiti sistematicamente negli hotel di Mestre. Un segnale. Significa che ci si accorge sempre più di come la città stia cambiando e diventando luogo per turisti. Magari solo per dormirci, ma sempre più numerosi.

D’altronde, la nascita di tanti grandi alberghi e ostelli vicino alla stazione racconta questo cambiamento. Il fatto è che si corre un rischio: quello di prendere le stesse orme di Venezia. Cioè di perdere la città dei residenti, sostituita dal villaggio dei turisti.

Due fra i nuovi hotel in costruzione in via Ca’ Marcello a Mestre

 

Il che non nega che il turismo abbia i suoi lati buoni. Migliaia di veneziani, per esempio, sbarcano il lunario grazie ai visitatori. Ma la città abitata e vissuta stabilmente – da residenti, studenti e lavoratori non occasionali – è sempre più spoglia. E con essa la qualità delle relazioni del tessuto sociale.

Si vuole evitare che la “gramigna” veneziana attecchisca sempre più anche in terraferma? Il tempo ancora c’è. Ma se non ci si spiccia sarà il mercato a decidere.

Riconosciamolo: probabilmente saranno i nuovi alberghi e i tanti turisti a far spostare definitivamente un po’ più in là spacciatori e malavitosi da via Piave.

E con ogni probabilità il centro di Mestre vivrà una stagione di rinascita: il prossimo arrivo dell’M9 rivitalizzerà tutta l’area. Ormai c’è uno spazio grande, al centro di Mestre, pieno di cose belle e interessanti: varrà sempre più la pena, per i cittadini, di passarci qualche ora per passeggiare e fare compere.

Ma se non si reinventano i quartieri residenziali e non si stimola la nascita di nuovo lavoro, anche Mestre rischierà di spegnersi. Soffocata dalla “gramigna”, appunto. Con un bel centro e una grande periferia.

Categorie: Notizie

Dal gregoriano ad oggi: il Festival Galuppi compie 25 anni e si ripropone. Concerti a Venezia dal 9 setembre al 14 ottobre

Gente Veneta - Mer, 05/09/2018 - 21:55

Il Festival Galuppi, tradizionale appuntamento dedicato alla musica, compie 25 anni e festeggia con un ricco programma di appuntamenti che si terranno a Venezia dal 9 settembre al 14 ottobre. La conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa si è svolta questa mattina, mercoledì 5 settembre, a Ca’ Farsetti e vi hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore comunale al Turismo, Paola Mar, il presidente e direttore artistico dell’associazione Festival Galuppi, Alessio Benedettelli, e il presidente onorario Giovanni Alliata di Montereale.

“Questa realtà – ha esordito l’assessore Mar – che fin dalla sua nascita ha goduto dell’appoggio dell’Amministrazione comunale, ha il merito di riproporre in tempi odierni una ricerca attenta e approfondita della vasta opera compositiva del grande musicista di Burano. Ci congratuliamo per il traguardo raggiunto da questo festival unico che, nel panorama culturale della città, si distingue per la varietà dei periodi trattati e per i luoghi coinvolti, in perfetta sintonia di intenti, sotto il profilo delle iniziative culturali, dell’Amministrazione. La musica è un linguaggio universale – ha concluso Mar – e può quindi essere compresa da tutti, dando emozioni diverse a seconda dello stato d’animo con cui si ascolta”.

La caratteristica di questa rassegna infatti è lo spaziare dal gregoriano ad autori contemporanei o viventi e la non demarcazione tra i generi musicali: “Il nostro Festival – ha spiegato il direttore Benedettelli – si è voluto differenziare fin da subito da altre proposte simili, senza dare definizioni quali musica ‘classica’ o ‘leggera’. Per noi tutti i generi musicali di qualità hanno lo stesso valore. Un esempio di ciò è il primo concerto che si terrà, domenica 9 settembre alle ore 16, in un luogo insolito come lo squero di San Trovaso, con una proposta musicale che vede un percorso nella storia della canzone d’autore italiana”.

Per quanto riguarda il resto del programma, verrà ripresa la sezione “Fondaci” omaggiando il Fondaco dei Tedeschi il 4 ottobre, i “Centenari” ricordando la fine della Grande Guerra il 30 di settembre con canti della montagna e della guerra, proponendo una nuova composizione di Giovanni Bonato che l’associazione Galuppi ha commissionato per ricordare questo evento. I centocinquanta anni dalla morte di Rossini sono ricordati con la Petite Messe Solennelle affidata al Coro Iris di Marina Malavasi, con la collaborazione dell’Associazione Wagner di Venezia, venerdì 5 ottobre. I cinquecento anni dalla nascita di Jacopo Tintoretto saranno commemorati il 20 settembre con il Coro Coenobium Vocale di Maria dal Bianco su testi di Klytia Benedettelli.

La serata finale, il 14 ottobre alle 20.30, si terrà nella Sala del Capitolo della Scuola Grande di San Rocco: verranno eseguiti il Gloria per soli, coro e orchestra di Antonio Vivaldi e il Dixit Dominus di Baldassare Galuppi. Il programma completo e dettagliato del festival si può consultare su www.festivalgaluppi.it

Categorie: Notizie

Venezia, il Comune stanzia 2,4 milioni di euro per interventi ai teatri Goldoni e Malibran

Gente Veneta - Mer, 05/09/2018 - 21:31

La Giunta comunale di Venezia ha approvato i progetti definitivi relativi agli interventi che interesseranno i due teatri cittadini, il Goldoni e il Malibran, per un importo complessivo di 2milioni e 400mila euro.

I lavori previsti al Teatro Goldoni riguarderanno principalmente le opere per l’ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) con l’adeguamento dell’impianto elettrico (quello originario risale al 1979 e nel tempo ha subito vari interventi di adeguamento, ma senza una progettazione generale di coordinamento) e del sistema di vie di esodo di ogni ordine di palchi nonché ai livelli terra, platea/palcoscenico e sottotetto e l’installazione di porte tagliafuoco.

Il Teatro Malibran, gestito dalla Fondazione Teatro La Fenice, invece, sarà oggetto di quattro diversi tipi di intervento: la ristrutturazione e manutenzione straordinaria della centrale termo-frigorifera situata sul tetto del teatro, la manutenzione straordinaria delle parti lignee del piano graticciato dei movimenti scenici sopra al palcoscenico, la risoluzione della problematica di allagamento che si riscontra, a seguito delle acque alte, nel corridoio e nei bagni a piano terra sulla zona a nord del teatro e, infine, la manutenzione della passerella in acciaio e legno costituente l’uscita di emergenza posta sul Rio di San Giovanni Grisostomo.

Categorie: Notizie

Adinolfi a Mestre: «Urgente creare un nuovo soggetto politico autonomo, di ispirazione cristiana»

Gente Veneta - Mar, 04/09/2018 - 21:44

«Entrare in politica con un soggetto autonomo di ispirazione cristiana, fondato su valori non negoziabili, per salvare il Paese».

È la proposta di fondo di Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, intervenuto nella serata di martedì 4 settembre nel patronato della parrocchia di San Giuseppe a Mestre (nella foto di apertura un momento dell’incontro).

«Un soggetto politico autonomo di ispirazione cristiana – continua Adinolfi – è urgente tanto quanto nella fase in cui l’Italia usciva dalla seconda guerra mondiale».

Perciò il fondatore del Popolo della Famiglia richiama come esemplare il Codice di Camaldoli, il documento programmatico stilato in Italia nel luglio 1943 da un gruppo di intellettuali cattolici , che tratta tutti i temi della vita sociale: dalla famiglia al lavoro, dall’attività economica al rapporto cittadino-stato. Lo scopo, con il Codice di Camaldoli, fu quello di fornire alle forze sociali cattoliche una base unitaria che ne guidasse l’azione nell’Italia liberata. Di lì a poco, anche su quella base, sarebbe nata la Democrazia Cristiana. «La stessa esigenza – sottolinea Adinolfi – si avverte oggi».

Categorie: Notizie

Mons. Galantino alla Mostra del Cinema al Lido: «Sui migranti basta a una politica fatta di slogan. La Chiesa ospita 26mila persone»

Gente Veneta - Mar, 04/09/2018 - 20:54

«L’intervento in aiuto ai 100 migranti della Diciotti, compiuto dalla Conferenza Episcopale Italiana, si pone in continuità con quanto la Chiesa Italiana fa da tantissimo tempo. Attualmente, infatti, sono 26mila, e quindi non solo 100, le persone che ospitiamo nelle parrocchie, negli istituti religiosi e istituti ecclesiali».

Lo ha detto, monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei e presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, intervenendo, martedì 4, alla 75.a Mostra del cinema di Venezia al Lido.

«Basta a una politica fatta di slogan», ha proseguito il vescovo: «Mi preoccupa ogni situazione quando essa non è attenta alla realtà».

L’occasione della presenza di mons. Galantino al Lido è stata la consegna ufficiale del Premio “Robert Bresson” alla regista Liliana Cavani (qui nella foto di Giorgio Boato), con una cerimonia svoltasi nella sala Tropicana dell’hotel Excelsior, nello Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo. Il premio, infatti, è assegnato dalla Fondazione stessa, con il patrocinio della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e del Pontificio Consiglio della Cultura. (L.M.)

Categorie: Notizie

Venezia, nuovo direttore alla Marciana: è Stefano Campagnolo

Gente Veneta - Mar, 04/09/2018 - 10:24

Nuovo direttore alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia: è Stefano Campagnolo

Maurizio Messina, che ha diretto la Biblioteca Marciana dal 2012 fino al 31 luglio scorso, è infatti andato in pensione. Perciò il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha nominato oggi il nuovo dirigente: Stefano Campagnolo, che prenderà servizio giovedì 6 settembre prossimo.

Stefano Campagnolo, nato a Roma nel 1962, si è laureato in Musicologia a Cremona, dove ha poi conseguito il dottorato in filologia musicale. Chitarrista classico, fino al 1990 è stato attivo come solista.

A Cremona è stato amministratore pubblico per due mandati amministrativi, come consigliere comunale e presidente della Commissione cultura e per un quinquennio come assessore al Patrimonio.

Entrato in ruolo come bibliotecario presso la biblioteca statale di Cremona, l’ha poi diretta per dieci anni, per passare poi al Segretariato regionale e alla direzione del Polo museale del Molise. Come studioso ha al suo attivo, oltre alla curatela di mostre e cataloghi e pubblicazioni professionali, numerosi saggi filologici sulla musica del Trecento e sul madrigale del Cinquecento.

Categorie: Notizie

Sacca Fisola: i Vocal Skyline in concerto, sabato 8, per la festa del santo patrono

Gente Veneta - Mar, 04/09/2018 - 07:40

Vocal Skyline ai festeggiamenti per la festa patronale di San Gerardo Sagredo a Sacca Fisola (Venezia) sabato 8 settembre alle ore 21, nella chiesa parrocchiale. L’ingresso è libero. E’ solo il primo appuntamento di una ricca stagione di concerti che vedrà questa originale formazione vocale veneziana esibirsi in chiese e teatri del territorio.

Il gruppo vocale dei Vocal Skyline, diretto dall’artista muranese Marco Toso Borella, che cura tutti gli arrangiamenti corali e le coreografie, è composto da più di quaranta giovani voci che si muovono sul palco accompagnando le parole delle canzoni con gesti e movimenti dal grande impatto scenico.

Il loro nome “Vocal Skyline”, cioè “Orizzonte Vocale” esprime lo spirito con cui questa formazione è emersa nel panorama musicale del territorio. Oltre l’orizzonte del coro tradizionale, perché usano la voce ma anche le mani, il gesto scenico, l’intensità espressiva. Oltre l’orizzonte di un concerto tradizionale perché quello che creano è molto di più: uno spettacolo, un’atmosfera.

Categorie: Notizie

Venezia, al via il restauro del ponte del Diavolo

Gente Veneta - Lun, 03/09/2018 - 15:33

Inizierà domani, martedì 4 settembre, un intervento di sistemazione di alcuni cedimenti al Ponte del Diavolo (nei pressi del Ponte dei Greci, sul Rio de San Provolo), che si suppone siano stati causati dall’urto di un’imbarcazione.

L’intervento – ha reso noto Insula – sarà completato in settimana e consiste nel riposizionamento in sede delle armille, nell’eliminazione delle fessure attraverso un cuci scuci dei mattoni, nella sistemazione della cordonata in pietra staccata dal gradino.

Categorie: Notizie

Frati Minori Cappuccini, il nuovo Ministro Generale è padre Roberto Genuin, per molti anni a Venezia e a Mestre

Gente Veneta - Lun, 03/09/2018 - 12:36

È padre Roberto Genuin il nuovo Ministro Generale dei Frati Minori Cappuccini. È stato eletto nel corso del Capitolo generale dell’Ordine, in corso in questi giorni a Roma.

Nella votazione svoltasi oggi durante l’85° Capitolo Generale convocato a Roma, fra Roberto Genuin è stato eletto alla prima votazione, ottenendo 101 voti su 188 “capitolari” aventi diritto di voto, in rappresentanza del circa 10.200 frati sparsi nel mondo intero. Avendo accettato, da oggi è il nuovo Ministro (Superiore) Generale dell’Ordine Cappuccino, sorto nel 1529.

Nato il 20 Settembre 1961 a Falcade, in provincia e diocesi di Belluno, a 11 anni entra nel Seminario Serafico di Castelmonte (provincia e arcidiocesi di Udine). Inizia l’anno canonico di noviziato a Lendinara (provincia e diocesi di Adria-Rovigo) il 3 ottobre 1980, dove emette la professione temporanea dei voti il 4 ottobre 1981 e quella perpetua a Venezia il 30 giugno 1985. Nella stessa città, viene ordinato diacono l’11 maggio 1986 per l’imposizione delle mani del Cardinale Patriarca Marco Cè e presbitero il 27 giugno 1987 nella parrocchia natia di Falcade, per le mani del vescovo mons. Maffeo Ducoli.

Dopo il Baccalaureato in Sacra Teologia e conseguito il Dottorato a Roma, rientra in Provincia, dove è nominato Guardiano del Convento del SS. Redentore alla Giudecca, vicedirettore dello Studio Teologico Laurentianum e docente stabile dello stesso, nella Cattedra di Diritto Canonico (1996-2008). Eletto Vicario Provinciale nel 1999, viene trasferito nella Curia Provinciale di Mestre, assumendo il ruolo di Legale Rappresentante della Provincia Veneta (1999-2008) e Vicario della Fraternità, di cui sarà anche Guardiano nei due trienni successivi (2002-2008).

Nel 2008 padre Roberto Genuin viene eletto Ministro Provinciale della Provincia di Sant’Antonio, servizio che manterrà per due trienni fino al 2014, quando il Consiglio Generale lo nomina primo Ministro Provinciale della Provincia Veneta di Santa Croce, costituitasi dall’unione con la Provincia dei Cappuccini di Trento. Nel 2017 fra Roberto è stato nominato Guardiano del Convento in Rovereto (Trento) e legale rappresentante dei conventi della Regione trentina.

I frati del Triveneto, l’Odine Francescano Secolare e le Diocesi in cui egli ha operato – si legge in una nota che accompagna la notizia dell’elezione – «ricordano fra Roberto Genuin come un uomo prudente, colto, attento ai doni e ai bisogni dei Frati e dei poveri, incredibilmente laborioso, pur nel silenzio, perspicuo nel leggere i segni dei tempi, anche quelli della cultura, foriero di serenità e trasparente nelle relazioni con gli altri e con il creato».

Categorie: Notizie

Mestre, 60 alloggi a canone sostenibile alla Gazzera: ecco la graduatoria del bando

Gente Veneta - Lun, 03/09/2018 - 11:38

I sessanta alloggi a canone sostenibile alla Gazzera: è uscita la graduatoria definitiva del bando.

La Direzione Coesione Sociale – Servizi alla Persona e Benessere di Comunità, Settore Servizi per la Residenza ha pubblicato infatti oggi la graduatoria definitiva del Bando valido per la locazione di 60 alloggi in localita’ Gazzera – Via Mattuglie, relativi al Programma di Riqualificazione Urbanistica per alloggi a canone sostenibile (P.R.U.A.C.S.).

Le graduatorie, redatte in 2 versioni, una in ordine alfabetico ed una in ordine di posizione acquisita, sono scaricabili in formato PDF dal sito del Comune di Venezia alla pagina http://www.comune.venezia.it/node/9717

Le graduatorie sono a disposizione dei cittadini anche in formato in cartaceo e consultabili all’Ufficio del Settore Servizi per la Residenza (a Santa Croce 353, Venezia, numero 041.2201319), aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 11 e alle sedi dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) di Mestre e Venezia, aperti negli orari riportati sul sito del Comune di Venezia al seguente link:

http://www.comune.venezia.it/it/content/dove-e-quando

Categorie: Notizie

“La casa delle mamme”, il docu-film che racconta vite e speranze delle ospiti di Casa Famiglia S. Pio X

Gente Veneta - Lun, 03/09/2018 - 11:29

Sono stati ospitati due anni fa, da giugno a settembre, all’interno di Casa Famiglia San Pio X, alla Giudecca, per realizzare un docu-film che raccontasse le mamme – le vite, i sogni e le speranze future di ciascuna – ospiti della struttura veneziana. Si tratta di Eva Bearzatti e di Giorgio Santise, i due giovani registi che, attraverso il loro lavoro dal titolo “La casa delle mamme”, lo scorso giugno si sono aggiudicati il Premio Veneto Film Network alla 17aedizione di Euganea Film Festival. «Ci hanno proposto di vivere con noi per un periodo, per girare un docu-film che concludesse il loro percorso di studi nella scuola cinematografica dov’erano iscritti. L’idea ci è piaciuta subito tanto che abbiamo ospitato i ragazzi in casa nostra, nelle stanze che avevamo libere», racconta la responsabile della struttura Renata Allacevich, spiegando come Eva e Giorgio si siano perfettamente integrati nella realtà, aiutando in prima persona le ospiti e i loro bimbi nelle faccende quotidiane.

Se i primi giorni sono serviti per ambientarsi e per instaurare con le mamme – curiose ed accoglienti sin da subito – un rapporto di fiducia e confidenza, solo in seguito sono iniziate le riprese vere e proprie, all’interno e all’esterno della Casa. E quanto è stato girato è molto più, in realtà, di quanto non si veda nel film, poiché i registi hanno ripreso a tutte le ore del giorno e della notte. «Le mamme hanno raccontato la loro vita vissuta fino a quel momento – aggiunge Allacevich – confidando aspetti anche molto duri e pesanti: si tratta di testimonianze forti. Sono emersi anche i loro desideri, come avere una casa propria e una vita dignitosa insieme al proprio compagno. Insomma, ritrovare la normalità. Alcune ce l’hanno fatta per davvero, mentre per altre ci sono ancora punti oscuri». Ed è proprio a queste ultime che Renata Allacevich rivolge un pensiero, esprimendo la sua amarezza per le aspirazioni che avevano rivelato davanti alla macchina da presa ma che poi non sono riuscite a portare a termine. «E’ un film che vuole raccontare non tanto la struttura in sé – conclude – quanto piuttosto la vita delle ospiti. E molte di loro, dopo essersi riviste, si sono commosse. Perché vederlo? Per conoscere realtà diverse in un momento in cui c’è tanta chiusura, per rendersi conto che i problemi non vengono solo da lontano, ma li abbiamo anche vicino a noi: basta metterli a fuoco per iniziare a farci venir voglia di aiutare le persone». “La casa delle mamme” sarà proiettato, in via del tutto eccezionale, il 12 settembre alle 20.30 presso Palazzo Ca’ Zenobio, sede del Collegio Armeno di Venezia, nell’ambito della rassegna “Nuovo Cinema Libero”. E sulla locandina sono ritratte, in un disegno stilizzato, proprio le sei donne protagoniste del film. Ingresso libero.

Marta Gasparon

Categorie: Notizie

Al via, dai Salesiani a Mestre, nuovo corso post diploma in meccatronica: iscrizioni entro il 20 settembre

Gente Veneta - Lun, 03/09/2018 - 09:47

C’è tempo fino al 20 settembre per fare domanda di iscrizione all’ITS Academy Meccatronico Veneto. Si tratta di un corso post diploma che specializza nell’automazione e nei sistemi meccatronici. Ora apre all’Istituto Salesiano San Marco di Mestre, con lezioni che iniziano ad ottobre.

L’iniziativa nasce per il fatto che è forte, in Veneto, la domanda di tecnici specializzati in questo settore: i dati dicono che il 95% dei diplomati all’ITS Meccatronico Veneto è occupato (fonte Miur/Indire, Monitoraggio nazionale 2018 sul Sistema ITS).

Questa fondazione, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e dalla Regione Veneto, costituita da Università di Padova, Istituti Superiori, Province, imprese e loro organizzazioni, organizza corsi di formazione tecnica superiore in cinque province (Mestre, Padova, Vicenza, Schio, Verona) e vede l’Istituto salesiano San Marco come riferimento e coordinamento delle attività che avranno inizio a partire da ottobre 2018, in stretta collaborazione con molte scuole del territorio veneziano, coinvolte in questo progetto attraverso una condivisione attiva: Istituto Tecnico Industriale Statale “Zuccante” di Mestre, Istituto di Istruzione Superiore “Levi-Ponti” di Mirano, Istituto di Istruzione Superiore “Pacinotti” di Mestre, Collegio salesiano “Astori” di Mogliano Veneto, Istituto Tecnico Tecnologico “Fermi” di Venezia, Liceo “Majorana-Corner” di Mirano, Istituto di Istruzione Superiore “Bruno-Franchetti” di Mestre.

L’ITS Academy Meccatronico Veneto è una Scuola Speciale di Tecnologia, un “piccolo politecnico” specializzato nella meccatronica, in contatto diretto con le industrie del settore: i professori saranno, infatti, per il 50% provenienti dalle scuole e per l’altro 50% direttamente dalle aziende, assicurando un costante confronto con le necessità e le richieste del mondo produttivo.

Il corso, con cadenza biennale (il primo sarà quindi 2018-2020), è a numero chiuso con 24 posti.

Per essere ammessi occorre partecipare gratuitamente ad una selezione che si terrà il 21 settembre all’Istituto salesiano di Mestre.

La domanda di partecipazione alla selezione va presentata attraverso il sito web www.itsmeccatronico.it. Può partecipare alla selezione chi possiede un diploma di scuola media superiore quinquennale rilasciato dal Ministero della Pubblica Istruzione o un titolo di studio straniero equipollente, riconosciuto dallo Stato Italiano. La selezione consisterà in una valutazione dei titoli (tipo di diploma e voto ottenuto all’esame di Stato); un test di inglese, informatica e cultura tecnica di base (sono richieste le normali conoscenze a livello di scuola media superiore); un colloquio attitudinale.

Le lezioni si svolgeranno poi a Mestre da ottobre:

• 500 ore per 4 semestri per 2.000 ore totali (corso ottobre-febbraio e marzo-giugno);

• 1.200 ore tra lezioni in aula, esercitazioni in laboratorio e visite di studio;

• 800 ore di tirocinio in aziende del settore;

• 5 giorni di frequenza alla settimana (lunedì-venerdì);

• 8 ore al giorno in alternanza tra scuola e lavoro;

• 50% dei docenti proveniente dal mondo del lavoro.

Ai corsisti è richiesta una quota annua di iscrizione di 500 Euro, suddivisa in due rate, ma sono anche previste borse di studio per i migliori e esenzioni per chi si trovi in condizioni economiche disagiate (ISEE). Al termine del Corso viene rilasciato il Diploma di Tecnico Superiore per l’Automazione ed i Sistemi Meccatronici, riconosciuto a livello europeo (5° livello quadro europeo delle qualifiche – EQF).

Categorie: Notizie

Spose in chiesa, da don Bobbo (con ironia) una nuova regola: chi più si presenta svestita più paga

Gente Veneta - Dom, 02/09/2018 - 20:47

Chi più si presenta svestito più paga. Potrebbe essere la regola da imporre nelle chiese quando si celebrano matrimoni. Lo scrive provocatoriamente don Cristiano Bobbo, parroco di Oriago e Ca’ Sabbioni, rilevando la frequenza di abiti da sposa «che molto spesso si presentano sguaiati e volgari, inadatti alla circostanza».

Nel foglio “Una voce nella Riviera” don Bobbo si rifà ad una storiella umoristica per declinarla poi nel costume attuale di un po’ troppe spose.

In un certo paese – narra la storiella – era invalso l’uso di dare al sacerdote che faceva matrimoni un’offerta proporzionata alla bellezza della sposa. Diciamo che la cifra base fosse venti euro, ma c’erano mariti che ringraziavano per il servizio chi con trenta e chi con cinquanta. Se la sposa era veramente bella allora correva un bel centone! Un tale si presentò a sdebitarsi con un’offerta proprio misera di dieci euro, ma aveva sposato una che era bruttina. Il sacerdote prese l’offerta e disse: “Aspetta che ti do cinque di resto: quel che è giusto è giusto”.

Dunque, si può applicare questa regola a certe nozze, suggerisce sorridendo don Cristiano: «Quanto sarebbe significativo, invece, se le spose facessero comprendere anche attraverso la semplicità e il buon gusto del loro vestito la delicatezza, la poesia e la freschezza del momento che stanno vivendo! Ma questa sensibilità nasce soltanto da uno spazio sacro che si coltiva fin da piccoli nel proprio cuore, che non dovrebbe mai essere preda delle deformazioni della moda che oggi sembra imporre modelli che amano sguazzare nel fango dei sentimenti e delle esperienze possibilmente deviate o debordanti. C’è uno stile di dignità e riserbo che dev’essere riconquistato; c’è un rispetto dell’altro che è alla base di una vita sociale seria e serena. Si può ribadirlo anche con la scelta del vestito di una circostanza della vita destinata a rimanere indimenticabile».

Categorie: Notizie

Custodia dell’ambiente, don Fabio Longoni: la Chiesa può farlo diventare problema di popolo

Gente Veneta - Dom, 02/09/2018 - 16:13

Ha lanciato più di una provocazione mons. Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Cei, nell’ambito del convegno organizzato per il XIII Forum dell’informazione cattolica per la custodia del creato, in corso oggi nel Seminario vescovile di Veroli.

“La domanda provocatoria è: perché un certo tipo di ecologismo parla solo di salvaguardia?”, ha chiesto. “Dirlo significa lasciare il mondo così come è, quindi, anche assecondare chi dice che l’uomo sia il tumore dell’ambiente”. Altra considerazione posta da mons. Longoni è stata: “Se la destinazione di beni è per tutti, anche quelli ambientali lo sono?”.

“Sì – ha risposto -. Mi appartiene l’Amazzonia, il Centro Africa e quei luoghi dove i cambiamenti climatici portano tante persone a emigrare”. Altra domanda – ha continuato – è: “Può la Chiesa essere un soggetto sociale?”.

“Sì. Ma non può essere solo questo perché è chiamata ad annunciare la resurrezione che tra l’altro è l’idea di un mondo nuovo di creazione e un concetto nuovo di alleanza. La Chiesa quindi – ha evidenziato – è un soggetto sociale chiamato a unire insieme più soggetti. Per noi è fondamentale come ufficio aver creato un’alleanza con l’Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, ndr), siamo in contatto con associazioni laiche e cattoliche per attuare i 17 obiettivi del 2030. Ricordo che il Papa ha fatto un incontro con i petrolieri recentemente in cui ha ricordato che la civiltà richiede energia ma l’uso di energia richiede civiltà. La domanda provocatoria in questo caso è “perché continuate a cercare fonti fossili quando Parigi ha detto di lasciare stare?”.

“Questa è la Chiesa che parla chiaro e che poi umilmente si tira indietro perché non è suo compito decidere”. Come ultima provocazione, il direttore ha aggiunto: “Come mai il problema della custodia del creato è stato estrapolato ma non è diventato di popolo? La Chiesa può farlo diventare, non solo promuovendo certi stili di vita ma cercando di capire che compiendo certe scelte si rende il mondo più brutto”.

Mons. Longoni ha inoltre annunciato che il prossimo Forum si terrà il prossimo anno a Cefalù. (Sir)

Categorie: Notizie

Pagine