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Treni, bus e vaporetti, l’assessore regionale De Berti: tutti i viaggiatori con la mascherina e capienza al 100%. Altrimenti a settembre sarà caos

Gente Veneta - Mar, 02/06/2020 - 22:14

Mascherina per tutti e capienza di nuovo al 100%. Probabilmente sarà questa la soluzione per tornare a viaggiare su treni, autobus e vaporetti, in particolare dopo l’estate, quando le scuoel riprenderanno.
È la soluzione che lascia trasparire l’assessore regionale ai Trasporti, Elisa De Berti, facendo il punto dell’emergenza nel settore: «Quello che è successo in questi giorni, con i treni pieni diretti a Venezia e solo martedì 2 giugno con 29 treni straordinari, è solo l’antipasto di quello che succederà a settembre. Il sistema del trasporto pubblico imploderà con la riapertura delle scuole».

È una questione di capienza e di rapporto fra costi e ricavi: «Oggi – spiega la De Berti, parlando dei treni regionali – pur potendo usare solo il 50% dei posti omologati, l’occupazione è del 25-26% dei posti ora consentiti. Il che significa che siamo al 13% dei posti totali omologati».

Ma da settembre, con gli scolari, le cose cambieranno: «Prima dell’epidemia viaggiavano 150mila persone al giorno su 700 treni. Se da settembre ne potremo trasportare solo la metà, cioè 75mila, come faremo? I treni non posso raddoppiarli. E gli altri 75mila viaggiatori cosa faranno, considerando inoltre che per la maggior parte sono studenti minorenni che devono andare a scuola?».

Un confronto sul tema insieme al sistema scolastico veneto è in corso: giovedì 4 le assessore De Berti e Donazzan incontreranno il dirigente scolastico regionale: «Ma il trasporto regionale – continua l’assessore De Berti – è un sistema molto rigido: non è che a seconda di come si organizzeranno le scuole noi riusciremo a organizzare il trasporto. Le due organizzazioni devono essere fatte in maniera sinergica. Ma ugualmente sarà molto difficile: A meno che diciamo che si torna alla capienza del 100% e tutti stanno nei mezzi con la mascherina».

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Zaia: entro qualche giorno la Regione darà il via libera all’apertura dei centri per i bambini da zero a tre anni

Gente Veneta - Mar, 02/06/2020 - 15:26

Entro qualche giorno, ma forse già domani, la soluzione veneta al problema della riapertura dei centri che accolgono i bambini da zero e tre anni.

Lo ha annunciato oggi il presidente del Veneto, Luca Zaia, durante il quotidiano incontro di aggiornamento sull’emergenza Coronavirus.

Mentre, infatti, pochi giorni fa sono state ufficializzate le linee guida che permettono ai centri estivi di aprire e accogliere bambini e ragazzi da 4 a 17 anni, per i più piccoli si è ancora in attesa che il Governo dia l’ok o prescriva migliorie alle indicazioni redatte dalle Regioni. «Ma non è che possiamo aspettare all’infinito», sottolinea Zaia: «Le famiglie non sanno più come fare. Quindi cercheremo di andare loro in soccorso, decidendo noi e rischiando non poco».

Tradotto: è probabile che dalla settimana prossima chi è nelle condizioni per farlo e rispetterà le prescrizioni della Regione Veneto, potrà aprire i centri per l’accoglienza dei bambini più piccoli.

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Padova, 18 pazienti Covid su 19 guariti con il plasma di altri pazienti che hanno superato la malattia

Gente Veneta - Lun, 01/06/2020 - 21:03

Su 19 pazienti gravi, affetti da Coronavirus, uno è morto ma gli altri 18 sono migliorati e in larga parte già guariti e dimessi.

È questo il primissimo bilancio della terapia con il plasma all’ospedale di Padova. A parlarne è Giustina De Silvestro (nella foto, con il presidente del Veneto Zaia), direttore del Servizio Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Padova. È lei a organizzare in questi giorni la nascita della prima Banca del plasma in Italia. Ed è sempre lei a coordinare la prima esperienza in regione di cura dei malati di Covid-19 con il plasma ricco di anticorpi, donato da chi ha già superato la malattia.

«L’idea – ricorda la professoressa De Silvestro – è nata ai primi di marzo. La cura con il plasma iperimmune si fa da tantissimo tempo, ma per il Coronavirus c’era solo l’esperienza cinese. Poi c’è voluta qualche settimana per allestire il protocollo sperimentale e avere le autorizzazioni».

Quindi si è iniziato quando, ai primi di aprile, per fortuna l’epidemia iniziava a declinare: «A quel punto avevamo quasi solo pazienti particolarmente gravi, in terapia intensiva. A parte quattro casi compassionevoli, persone per le quali si tenta il tutto per tutto, c’erano 19 degenti, la maggior parte dei quali già in terapia intensiva con ventilazione assistita».

Quindi, mediamente, pazienti molto più gravi rispetto a quelli su cui si è intervenuti sempre con il plasma autoimmune a Pavia. «Tolto il paziente purtroppo mancato, che era già in terapia intensiva da oltre 14 giorni, con presenza di altre patologie gravi che hanno impedito qualsiasi effetto da parte del plasma, gli altri sono andati bene. Sono non solo tutti viventi – prosegue la De Silvestro – ma alcuni sono già dimessi e altri in fase di riabilitazione e rieducazione respiratoria. Nessuno ha avuto risposta immediata, entro 24-36 ore dalla prima somministrazione di plasma, ma in tempi un po’ più lunghi tutti tutti hanno avuto un miglioramento». (G.M.)

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Zaia: in treno si metta la mascherina e si torni alla capienza normale, anche quando c’è tanta gente e non c’è distanziamento fisico

Gente Veneta - Lun, 01/06/2020 - 13:16

«Si mette la mascherina e si viaggia sui treni. E si torna al numero di viaggiatori indicati nella capienza standard, da omologazione».

Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, fa questa proposta durante l’incontro quotidiano di aggiornamento sull’emergenza Coronavirus: tornare alla normalità, con l’accortezza di indossare la mascherina.
Il problema, infatti, si è notato anche nella giornata di domenica 31 maggio: treni molto richiesti, soprattutto per raggiungere Venezia, con la conseguenza che un certo numero di persone è stata costretta, per esempio in stazione a Treviso, ad attendere il treno successivo.

«C’è voglia di muoversi – commenta Zaia – ed è inevitabile che si creino situazioni così. La capacità dei treni è stata ridotta del 50%, quindi bisognerebbe raddoppiare il numero dei mezzi per tornare alla capacità ordinaria. Ma questo è impossibile: treni per tutti non ce ne sono se si continua così. È ragionevole perciò che, quando non è possibile avere il distanziamento fisico, si usi la mascherina. D’altronde, dal 13 aprile scorso, sui luoghi di lavoro si sta senza mascherina fino ad un metro di distanza, poi si indossa la mascherina. Quindi occorre rivedere le regole del trasporto pubblico locale; altrimenti, quando riprenderanno le scuole, sarà caos totale».

Che fare, ora, dunque? «Sui treni – conclude il presidente della Giunta regionale veneta – ci sono linee guida nazionali: ne parlerò agli altri Governatori per affrontare insieme questo tema. Non è possibile che si formino assembramenti in attesa del treno successivo solo perché la capienza è ridotta». (G.M.)

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Actv: ripristinati da oggi, lunedì 1 giugno, gli orari della rete del tram e dei bus

Gente Veneta - Lun, 01/06/2020 - 08:45

A partire da oggi, lunedì 1 giugno 2020, vengono ripristinati gli orari della rete tranviaria e automobilistica urbana per le linee sotto elencate e della rete urbana di Chioggia, vengono introdotte alcune preliminari modifiche al servizio automobilistico extraurbano:

RETE TRANVIARIA E AUTOMOBILISTICA URBANA – ORARIO FERIALE

· LINEA T1 – Venezia, San Giuliano, Viale San Marco, Mestre Centro, Via Ca’ Rossa, Via San Donà, Via Triestina, Favaro e viceversa
· LINEA T2 – Mestre Centro, Via Cappuccina, Stazione Ferroviaria di Mestre, Via Paolucci, Piazza Sant’Antonio, Via Della Rinascita, Via Bottenigo, Marghera e viceversa
(le linee tranviarie tornano a 6 corse all’ora tutto il giorno)

· LINEA 2 – Venezia, Stazione Ferroviaria di Mestre, Via Piave, Via Circonvallazione, Viale Garibaldi, Viale Don Sturzo e viceversa (da 4 a 5 corse all’ora)
· LINEA 3 – SFMR Ospedale dell’Angelo, Carpenedo, Viale Garibaldi, Via Circonvallazione, Via Cappuccina, Vempa, Piazzale Giovannacci, Piazza Sant’Antonio, Via Trieste, Villabona e viceversa (da 1 a 2 corse all’ora con ripristino dell’intero percorso)
· LINEA 4 – Venezia, Corso del Popolo, Mestre Centro, Via San Donà, Via Altinia e viceversa (corse aggiuntive)
· LINEA 4L – Venezia, Corso del Popolo, Mestre Centro (torna a 6 corse all’ora tutto il giorno)
· LINEA 5 – Venezia, San Giuliano, Via Sabbadino, Campalto, Tessera, Aeroporto Marco Polo e viceversa (restano 2 corse all’ora ma vengono ripristinate le corse serali)
· LINEA 6 – Venezia, Via Della Libertà, Piazzale Giovannacci, Via Lavelli, Piazza Sant’Antonio, Via Paleocapa, Via Trieste, Chirignago, Spinea e viceversa (da 2 a 3 corse all’ora tutto il giorno)
· LINEA 6L – Venezia, Via Della Libertà, Piazzale Giovannacci, Via Lavelli, Piazza Sant’Antonio, Piazza Mercato, Via Della Rinascita, Via Bottenigo, Marghera e viceversa (da 2 a 3 corse all’ora tutto il giorno)
· LINEA 7 – Venezia, Via Della Libertà, Vempa, Via Cappuccina, Via Carducci, Via Miranese, Chirignago, Spinea (Via Martiri) e viceversa (servizio invariato)
· LINEA 7L – Venezia, Via della Libertà, Vempa, Via Cappuccina, Via Carducci, Via Miranese, Gazzera (Avanti) (servizio ripristinato)
· LINEA 9 – Piazza XXVII Ottobre, Via Forte Marghera, Via Orlanda, Via Sabbadino, Campalto, Via Gobbi, Favaro, Via Altinia, Dese, Marcon, San Liberale e Viceversa (da 1 a 2 corse all’ora)
· LINEA 10 – Asseggiano, Gazzera, Via Mattuglie, Via Miranese, Via Cappuccina, Stazione Ferroviaria di Mestre, Via Trento, Via Miranese, Via Calabria, Gazzera e Asseggiano (da 1 a due corse all’ora)
· LINEA 12L – Venezia, San Giuliano, Viale San Marco, Piazza XXVII Ottobre e viceversa (corse aggiuntive)
· LINEA 13 – Marghera (Arduino), Via Beccaria, Via Calvi, Rampa Rizzardi, Via Cappuccina, Via Circonvallazione, Mestre Centro, Via Bissuola, Via Porto di Cavergnago e viceversa (servizio ripristinato con 2 corse all’ora)
· LINEA 15 – Aeroporto Marco Polo, Campalto, Piazza XXVII Ottobre, Corso del Popolo, Stazione Ferroviaria di Mestre e viceversa (da 1 a 2 corse all’ora)
· LINEA 18 – Ca’ Sabbioni, Via Padana, Malcontenta, Piazza Sant’Antonio, quartiere urbano Marghera, Vempa, Stazione Ferroviaria di Mestre e viceversa (da 1 a 2 corse all’ora)
· LINEA 19 – Venezia, San Giuliano, Campalto, Favaro, Via Altinia e viceversa (da 2 a 3 corse all’ora)
· LINEA 24 – Venezia, Quartiere Pertini, Via Bissuola, Via San Donà, Via Rielta, Via Bissuola, Quartiere Pertini, San Giuliano e Venezia (servizio ripristinato con tutte le corse)
· LINEA 24H – Venezia, Quartiere Pertini, Via Bissuola, Via San Donà, Via Pasqualigo, Via Don Peron, Ospedale SFMR, Via Don Tosatto e viceversa (servizio ripristinato con tutte le corse)
· LINEA 31H – Ospedale dell’Angelo, Via Piave, Stazione Ferroviaria di Mestre, Via Cà Marcello, Viale Ancona, Mestre Centro, Viale San Marco, Quartiere Pertini, Via Bissuola, Mestre Centro e Ospedale dell’Angelo (servizio ripristinato con 2 corse all’ora)
· LINEA 32H – Ospedale dell’Angelo, Mestre Centro, Via Bissuola, Quartiere Pertini, Viale San Marco, Mestre Centro, Viale Ancona, Via Cà Marcello, Stazione Ferroviaria di Mestre, Via Piave e Ospedale dell’Angelo (servizio ripristinato con 2 corse all’ora)
· LINEA 43 – Venezia, San Giuliano, Via Forte Marghera, Viale Ancona, Via Torino, Via Ca’ Marcello, Stazione Ferroviaria di Mestre e viceversa (da 1 a 2 corse all’ora)
· LINEA 45 – Favaro, Via Triestina, Tessera, Aeroporto Marco Polo, Ca’ Noghera e viceversa (servizio ripristinato con 1 corsa all’ora)
· LINEA 45H – Ospedale dell’Angelo, Via Don Tosatto, Via Don Peron, Via San Donà, Favaro, Via Triestina, Tessera, Ca’ Noghera e viceversa (servizio ripristinato con 1 corsa all’ora)
· LINEA 48H – Mestre Centro, Ospedale dell’Angelo, Via Terraglio, Via Gatta, Via Ca’ Lin, Trivignano, Via Olmo, Maerne, Martellago e viceversa (servizio ripristinato con 1 corsa all’ora)
· LINEA 53 – Mestre Centro, Via Piave, Stazione Ferroviaria di Mestre, Via Fratelli Bandiera, Montefibre e viceversa (servizio ripristinato)
· LINEA 80 – Venezia, Via Forte Marghera, Mestre Centro, Via Torre Belfredo, Cipressina, Ospedale dell’Angelo, Zelarino, Trivignano, Martellago e viceversa (servizio ripristinato)
· LINEA 81F – Rizzardi, Piazza Sant’Antonio, Centro Servizi Agenzia Entrate, Piazza Sant’Antonio e Rizzardi (servizio ripristinato)
· LINEA 84 – Venezia, San Giuliano, Viale Vespucci, Via Cà Rossa, Via San Donà, Favaro, Dese e viceversa (servizio ripristinato)
· LINEA 86 – Stazione Ferroviaria di Mestre, Banchina dell’Azoto e viceversa (servizio ripristinato)
· LINEA N1 – Venezia, Viale San Marco, Mestre Centro, Via Piave, Stazione Ferroviaria di Mestre, Via della Libertà e Venezia (servizio ripristinato)
· LINEA N2 – Venezia, Piazza Sant’Antonio, quartiere urbano di Marghera, Corso del Popolo, Mestre Centro, Viale San Marco e Venezia (servizio invariato)

RETE AUTOMOBILISTICA EXTRAURBANA – ORARIO FERIALE

· LINEA 58E
Nuove corse alle ore 04:20, 12:20, 20:20 da CAVARZERE a PIOVE (lunedì-sabato)
Nuove corse alle ore 07:10, 15:10, 23:10 da PIOVE a CAVARZERE (lunedì-sabato)
· LINEA 58RE
Nuova corsa alle ore 06:20 da Cavarzere a Enel Fusina (lunedì-venerdì)
Nuova corsa alle ore 16:45 da Enel Fusina a Cavarzere (lunedì-venerdì)
· LINEA 60E
Nuova corsa alle ore 05:55 da Cavarzere a Stra (lunedì-venerdì)
Nuova corsa alle ore 17:55 da Stra a Cavarzere (lunedì-venerdì)
· LINEA 67RE
Nuove corse alle ore 04:45, 12:45, 20:45 da Piove di Sacco a Venezia (lunedì-sabato)
Nuove corse alle ore 06:15, 14:15, 22:15 da Venezia a Piove di Sacco (lunedì-sabato)
· LINEA 81E
Nuove corse alle ore 06:35, 17:10 da Sottomarina a Cavarzere (lunedì-venerdì)
Nuove corse alle ore 07:35, 18:10 da Cavarzere a Sottomarina (lunedì-venerdì)
· LINEA 82E
Nuova corsa alle ore 06:20 da Sottomarina a Dolo (lunedì-venerdì)
Nuova corsa alle ore 17:50 da Dolo a Sottomarina (lunedì-venerdì)

RETE AUTOMOBILISTICA URBANA CHIOGGIA

· LINEA 1 – Circolare Chioggia corse alle ore 04:20-04:50-05:10-05:45, Circolare Isola dell’Unione dalle ore 06:15 alle ore 20:45 ai minuti 15-45 e alle ore 21:45
· LINEA 2 – Circolare Isola dell’Unione corse dalle ore 06:15 alle ore 20:45 ai minuti 15-45 e alle ore 21:45
· LINEA 6 – Corse da Isola dell’Unione per Campo Marconi dalle ore 06:00 alle ore 20:30 ai minuti 00-30 e alle ore 21:30-22:30 (modifica il percorso per Lungomare Adriatico)
· LINEA 7 – Corse da Campo Marconi per Isola dell’Unione dalle ore 06:04 alle ore 20:04 ai minuti 04-34 e alle ore 21:04-22:04 (modifica il percorso per Lungomare Adriatico)

Tali modifiche saranno integrate nei prossimi giorni con il piano progressivo di riattivazione delle linee del servizio di trasporto pubblico AVM/Actv di navigazione e della rete automobilistica extraurbana.

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A 90 anni è morta Fulvia Levi. A Oriago Adele Zara l’aveva salvata dai nazisti

Gente Veneta - Dom, 31/05/2020 - 22:12

E’ scomparsa a Trieste, all’età di 90 anni, Fulvia Levi, storica testimone della Giornata della Memoria a Mira.

Il sindaco Marco Dori e tutta l’amministrazione comunale esprimono il loro cordoglio. «Un dolore enorme – commenta il sindaco – per tutta la comunità. La ricorderemo sempre per la sua testimonianza e la capacità di parlare al cuore degli studenti e delle istituzioni, ricordando gli orrori della Shoah e il dovere di ciascuno di noi nel difendere la libertà e l’uguaglianza. Non scorderò mai le sue parole e la forza di volontà che metteva nell’essere sempre presente alla cerimonia della Giornata della Memoria ad Oriago, ricordando Adele Zara, Giusta tra le Nazioni».

Quest’anno, sempre per motivi di salute, Fulvia Levi non aveva potuto partecipare alla Giornata della Memoria. Tuttavia, lo scorso 29 aprile, aveva partecipato ad una videoconferenza con il sindaco Dori, organizzata dagli ex sindaci Pompeo Volpe e Michele Carpinetti.

«Abbiamo conosciuto Fulvia Levi e apprezzato il suo affetto duraturo per le comunità di Mira e Oriago a cui era legata dai tempi bui della guerra e della persecuzione anti-ebraica del 1943-1945», ricordano Volpe e Carpinetti.

«Per anni ci ha sempre ricordato la generosità di Adele Zara che, in quegli anni bui, aveva offerto asilo sicuro a lei adolescente e ai suoi genitori. Per il suo personale impegno nella salvazione della famiglia Levi di Trieste, circa un mese fa, il 29 aprile, l’abbiamo incontrata per via telematica, date le restrizioni Covid-19. Abbiamo ricordato con il sindaco Dori il 29 aprile 1945, il giorno della Liberazione di Mira ma anche il giorno della sua personale liberazione. Da quel giorno e per 75 anni Fulvia Levi e Mira avrebbero ricordato la riconquistata libertà. Fulvia appariva molto affaticata durante il nostro incontro telematico, ma era sempre lucida nel ricordare e nel portare la sua testimonianza. Era affaticata ma, ne siamo sicuri, era contenta di poter ringraziare ancora una volta, dopo 75 anni, Adele Zara. Se ne è andata oggi e siamo molto addolorati. Ci resta il ricordo di tanti incontri e di molti insegnamenti, ci resta il sorriso del nostro ultimo incontro. Zikhronah livrakha. Il suo ricordo sia una Benedizione».

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Zaia, i cinque ospedali riaperti e i Covid Hospital rimarranno allestiti: «Pronti con una spolverata se il virus tornasse a ottobre»

Gente Veneta - Dom, 31/05/2020 - 14:40

I cinque ospedali dismessi e riaperti per l’emergenza Covid rimarranno allestiti. Gli ospedali Covid tornano a fare gli ospedali, ma i reparti di terapia intensiva creati in queste settimane non saranno smantellati.

«Adesso diamo un giro di chiave a tutto», afferma il presidente del Veneto, Luca Zaia, durante l’aggiornamento, nel girono di Pentecoste, dalla sede della Protezione civile a Marghera: «Ma se si ripresentasse il virus in ottobre, noi dobbiamo essere pronti e, con una telefonata e una spolverata, poter riaprire tutto».

È questa la logica di fondo del nuovo piano di sanità pubblica, in fase di redazione in questi giorni da parte degli esperti della Regione e che sarà terminato e reso pubblico nel giro di due settimane.

«Non ci possiamo permettere di fare errori, il prossimo giro», sottolinea Zaia, precisando che i 740 posti letto creati nei cinque ospedali riaperti (a Valdobbiadene, Monselice, Zevio, Bussolengo e Isola della Scala) non verranno toccati.

Andranno per un po’ in naftalina, con la speranza anzi di non doverli proprio usare più. Ma nella malaugurata ipotesi che la pandemia si ripresentasse, le strutture e le apparecchiature saranno pronte: «Non posso arrivare ad ottobre con una reinfezione e aver smantellato queste strutture».

E gli ospedali Covid? Villa Salus a Mestre, per esempio? «Tornano a fare gli ospedali, ma tutto quello che abbiamo allestito resta lì pronto. Di fatto smontiamo solo le terapie intensive “ingombranti”, allestite nelle sale operatorie, ma per il resto lasciamo tutto. Lasciamo come sono anche i reparti prima non usati dal punto di vista ospedaliero e riconvertiti per i malati di Coronavirus». (G.M.)

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Sabato 27 giugno le ordinazioni presbiterali alla Salute: l’annuncio stamattina alla Messa Crismale

Gente Veneta - Sab, 30/05/2020 - 18:00

Il Patriarca Francesco Moraglia, questa mattina, celebrando con i canonici e i vicari episcopali e foranei la Santa Messa Crismale, ha dato l’annuncio della data delle prossime Ordinazioni Presbiterali.

Saranno ordinati don Augusto Prinsen (a sinistra nella foto) e don Daniele Cagnati (a destra), diaconi alunni del Seminario Patriarcale.

La Santa Messa di ordinazione sarà alle ore 9.30 di sabato 27 giugno presso la Basilica della Madonna della Salute, che da più di 200 anni è anche la cappella del Seminario.

La scelta del luogo è data da ragioni logistiche, per meglio ottemperare alle disposizioni sanitarie, come anticipato dal Patriarca e precisato questo pomeriggio da don Fabrizio Favaro, Rettore del Seminario, in una comunicazione a tutti i sacerdoti:

«Cari confratelli, nelle scorse settimane tutti gli appuntamenti diocesani, comprese le ordinazioni originariamente programmate per il 20 giugno, erano stati sospesi. In questo periodo abbiamo valutato con attenzione l’evolversi dell’epidemia da Covid-19 e ci siamo confrontati con i Seminari delle Diocesi vicine. È sembrato possibile e auspicabile ritardare di qualche giorno la data originariamente prevista e spostare le Ordinazioni al 27 giugno. Inoltre il Patriarca ha acconsentito, in via straordinaria per quest’anno, che l’Ordinazione presbiterale si tenga nella Basilica della Salute, chiesa del nostro Seminario. La scelta della Salute è legata, evidentemente, alla possibilità di accogliere un numero maggiormente significativo di presbiteri e anche un buon numero di fedeli. Inoltre, avremo a disposizione anche gli spazi del Seminario per ospitare, eventualmente all’aperto, quella parte di fedeli che non dovessero trovare posto in Basilica per le restrizioni sanitarie. Nei prossimi giorni offriremo anche alcune indicazioni tecniche per la partecipazione ordinata e nel pieno rispetto dei protocolli sanitari dei presbiteri, dei diaconi e dei fedeli laici».

Marco Zane

Sul sito del Patriarcato di Venezia è disponibile anche l’omelia del Patriarca di cui vi alleghiamo anche il link al testo integrale:

http://www.patriarcatovenezia.it/site/e-leucaristia-che-fa-la-chiesa-omelia-del-patriarca-francesco-per-la-santa-messa-crismale/

 

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Preoccupati, più poveri, ma più sensibili ad ambiente e relazioni fra le persone: così 650 persone in un sondaggio delle Acli di Venezia e Treviso

Gente Veneta - Ven, 29/05/2020 - 22:11

Preoccupati. Un po’ più poveri e bisognosi di sostegno anche psicologico. E con una rinnovata sensibilità per le relazioni sociali e le questioni ambientali.

Alla fine del lockdown, veneziani e trevigiani si presentano in questo modo ai nastri di ripartenza della fase 2.

Il quadro emerge da un questionario on line promosso dalle Acli provinciali di Venezia e Treviso a cavallo tra aprile e maggio, che ha coinvolto un campione di 650 persone. “Con questa iniziativa – sottolineano i presidenti delle Acli veneziane Paolo Grigolato e trevigiane Laura Vacilotto – abbiamo cercato di indagare i nuovi bisogni delle nostre comunità, emersi durante l’emergenza coronavirus e in particolare il periodo di lockdown. Un modo per cominciare a progettare fin da subito il post-emergenza, capendo quale sia la risposta migliore che la nostra associazione e i nostri servizi potranno dare ai cambiamenti prodotti da questa crisi”.

Lo stato d’animo dominante è quello della preoccupazione e dell’incertezza. Preoccupazione in particolare per la salute dei propri cari (4,4 su una scala di 1 a 5) prima ancora che per la propria (3,5).
E incertezza per le ripercussioni a livello economico. Netta in quest’ultimo caso la differenza tra pensionati e lavoratori, entrambi rappresentanti un terzo del campione: se i primi prevedono una riduzione minima del proprio reddito (-0,3%), ben più marcati sono i timori dei secondi (-15%).

Il 61% dei lavoratori prevede una diminuzione delle entrate con punte fino al 50%: d’altronde solo il 32% ha continuato a recarsi regolarmente sul posto di lavoro anche durante l’emergenza. Il 95% dei potenziali beneficiari ha richiesto o richiederà il bonus per i lavoratori autonomi. Si contraggono di conseguenza i consumi per i beni non essenziali, soprattutto per tempo libero (-18%) e abbigliamento (-14%).

Tale incertezza, amplificata dalle particolari condizioni di vita durante il lockdown ma anche dalla difficoltà di “riabituarsi” al quotidiano nella fase 2, influisce non poco sullo stato psicologico delle persone. Il 10% del campione ha sentito bisogno di un supporto da questo punto di vista (non riuscendo a trovarlo nel 3% dei casi): una situazione da non sottovalutare, ma di cui, essendo concentrati esclusivamente sul fattore economico, non si fanno carico i provvedimenti fin qui adottati.

Nel corso dell’emergenza il maggior grado di fiducia è stato riscosso dalle associazioni di volontariato (4 su una scala da 1 a 5), seguite a ruota dalla Protezione civile (3,9) e dal sistema sanitario nazionale (3,7). Seguono le istituzioni, tra cui la Regione Veneto (3,7) primeggia nettamente su Comuni (3,3), governo nazionale (3) e Unione europea (2,1).

Guardando al futuro, invece, l’esperienza vissuta cambierà la consapevolezza delle persone soprattutto rispetto alle relazioni sociali (3,6), a pari merito con le questioni ambientali: un aspetto quest’ultimo un po’ a sorpresa, ma che dimostra come la pandemia abbia aperto probabilmente gli occhi a molti sul precario equilibrio tra l’uomo e le risorse naturali.

“Abbiamo raccolto dati molto diversi tra loro – concludono Grigolato e Vacilotto – che ci interrogano e ci spingono a ripensare il nostro impegno a servizio delle comunità, come corpi intermedi tra i cittadini e le istituzioni chiamati a farsi carico delle istanze dei primi e a proporre vie di sviluppo alle seconde. Nessuno può uscire da solo da questa emergenza epocale: come sottolineato da papa Francesco in piena pandemia, è il momento di riscoprire il nostro essere fratelli”.

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Strisce blu nel Comune di Venezia: dal 3 giugno i primi 90 minuti di sosta saranno gratuiti

Gente Veneta - Ven, 29/05/2020 - 21:43

Strisce blu nel Comune di Venezia: dal 3 giugno i primi 90 minuti di sosta saranno gratuiti.

In ottemperanza alle misure emanate dal Governo per contrastare l’emergenza Covid-19 e delle conseguenti ordinanze della Regione Veneto in materia di trasporto pubblico locale, l’Amministrazione comunale di Venezia ha disposto l’esenzione dal pagamento della tariffa prevista sulle righe blu del Comune di Venezia – esclusi Piazzale Roma, porte di San Giuliano e parcheggio centro commerciale Interspar – per i primi 90 minuti di stazionamento del veicolo.

L’utilizzatore delle aree di sosta dovrà munirsi di ticket nei parcometri ed esporlo sul cruscotto del veicolo. In alternativa dovrà registrare l’inizio della sosta con l’apposita AVM Venezia Official App.

“La Città si avvia alla ripartenza e, con questa decisione avviamo un sistema che permetterà di dare ascolto sia alla richiesta dei residenti che a quella dei commercianti ed esercenti che hanno ripreso l’attività in questa ultima settimana” spiega l’assessore alla mobilità Renato Boraso.

Nello specifico, per usufruire della sosta gratuita per i primi 90 minuti sarà sufficiente recarsi al parcometro e schiacciare il tasto verde.

Il parcometro emetterà uno scontrino con data e orario di validità della sosta che il cliente dovrà esporre sul cruscotto dell’autovettura.

Per soste superiori ai 90 minuti il processo di acquisto resta identico a quello attuale:

in area smart parking sarà necessario preliminarmente inserire il numero di stallo occupato e poi procedere alla transazione, inserendo monete o carta di credito a seconda del metodo di pagamento prescelto;
in area non smart parking, invece, si procede direttamente alla transazione.
Il sistema calcolerà in automatico l’orario di fine sosta sommando i 90 minuti gratuiti al tempo di sosta equivalente all’importo inserito o digitato.

Per attivare la sosta tramite AVM Venezia Official App, il processo di acquisto resta identico a quello attuale: è necessario inserire data e orario fine sosta e numero di stallo; se in area smart parking, l’applicazione calcolerà in automatico l’importo previsto scontando i primi 90 minuti gratuiti.

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Centri estivi, la Regione pubblica le linee d’indirizzo: gruppi piccoli, mascherina sopra i 6 anni, animatori volontari minorenni in soprannumero

Gente Veneta - Ven, 29/05/2020 - 16:42

Con lettera a sindaci, Ulss, Ufficio scolastico regionale, associazioni dei servizi per l’infanzia e fattorie didattiche (Fism, Assonidi Aninsei, Pastorale triveneta degli oratori e dei servizi di animazione giovanile, Confcooperative e associazioni di categoria), nonché ai pediatri di famiglia, l’assessore regionale alla Sanità e al sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, dà notizia dell’entrata in vigore delle “Linee di indirizzo per la riapertura dei servizi per infanzia e adolescenza 0-17 anni” elaborate dalla Direzione Prevenzione della Regione del Veneto. Insieme alle linee guida, la Regione ha provveduto a diffondere i due moduli da compilare per i gestori: uno per dichiarare il possesso dei requisiti e il progetto organizzativo e l’altro per far sottoscrivere alle famiglie il ‘patto di responsabilità reciproca’.

“In questo modo – chiarisce l’assessore – semplifichiamo l’attivazione di centri estivi, Grest e servizi ricreativi per bambini e ragazzi. Il gestore dovrà trasmettere al Comune competente, prima dell’avvio dell’attività, la dichiarazione di presa visione delle linee di indirizzo regionali e di impegno al rispetto delle stesse. Dovrà, inoltre, sottoscrivere con le famiglie dei bambini il “patto di responsabilità reciproca”. Non sarà quindi necessario il rilascio di approvazioni aggiuntive da parte delle Ulss e dei Comuni di riferimento”.

“Le linee guida sono frutto del lavoro di confronto avviato in Veneto tra Dipartimento di prevenzione, gestori delle strutture per l’infanzia e l’adolescenza, pediatri, Comuni, mondo della scuola e della sanità, sono state approvate dal Comitato tecnico scientifico regionale e sono state elemento che ha portato all’approvazione delle linee guida nazionali da parte della dalla Conferenza delle Regioni – sottolinea l’assessore – Abbiamo cercato di snellire le disposizioni e di andare incontro in modo pragmatico alle esigenze delle famiglie e dei gestori, prevedendo che l’età dell’accompagnatore del bimbo e degli operatori di tali centri sia ‘preferibilmente’ di età inferiore ai 60 anni e il rispetto ‘per quanto possibile’ dei criteri di distanza e di stabilità dell’educatore per ogni piccolo gruppo”.

“Le linee di indirizzo includono le indicazioni relative anche alla fascia 0-3 anni – precisa l’assessore – Ma allo stato attuale è possibile attivare solamente i servizi rivolti ai bambini con età superiore ai 3 anni. I nidi 0-3 anni verranno attivati a partire da una data che sarà successivamente indicata, anche a seguito delle interlocuzioni in corso con le Strutture nazionali di riferimento”.

Per quanto riguarda le indicazioni concrete, si prevede un rapporto tra personale educativo e minori nel rapporto di 1 a 5 per bambini da 0 a 5 anni; di 1 a 7 per bambini da 6 a 11 anni; di 1 a 10 per i ragazzi tra 12 e 17 anni.

Per i bambini e i ragazzi sopra i 6 anni c’è l’obbligo di indossare la mascherina, anche in considerazione del fatto che ben difficilmente a questa età e in un contesto di gioco si riesce a rimanere distanti un metro gli uni dagli altri.

Ai genitori, invece, è fatto divieto di accedere alla struttura che gestisce il centro estivo e di fermarsi in gruppi al di fuori di essa.

Per il gestore del centro estivo l’onere di «verificare i requisiti di formazione del personale e prevedere un numero di operatori supplenti disponibili in caso di necessità. In via complementare, costituirà un’opportunità positiva la possibilità di coinvolgimento di operatori volontari opportunamente formati; nel caso di volontari minori sono da considerare in soprannumero rispetto al rapporto tra operatori e bambini/ragazzi».

Le regole di pulizia, igiene e cautela che tempo sono alla base di ogni efficace prevenzione del contagio sono ribadite con puntualità.

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Fine dell’obbligo di mascherina in Veneto. Zaia: «Da lunedì 1° giugno usarla solo in locali chiusi o all’aperto sotto il metro tra le persone»

Gente Veneta - Ven, 29/05/2020 - 13:09

Fine dell’obbligo di mascherina in Veneto. Da lunedì 1° giugno non sarà più obbligatorio indossare la mascherina ogni volta che si esce da casa. Bisognerà mettere quando si entra in un luogo chiuso, come un negozio o un supermercato, o in un luogo aperto dove c’è assembramento, come un mercato.

Lo indica la nuova ordinanza della Regione Veneto firmata dal presidente Luca Zaia. Un’ordinanza che rimarrà operativa fino al 15 giugno, quando decadrà anche il Dpcm nazionale.

«Se si va a camminare non la si porta più», chiarisce la novità Zaia, durante il consueto aggiornamento dalla sede di Marghera della Protezione civile. «Ma se si incrocia qualcuno la si tiene pronta e se c’è molta vicinanza la si indossa. Comunque non la si porta più dappertutto; da lunedì la si tiene in tasca e la si indossa quando si entra in un locale chiuso e la si tiene pronta in caso di assembramenti, cioè di presenza di più persone che non garantiscono il distanziamento di un metro tra uno e l’altro».

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Ciclabile tra Favaro e Dese: in giugno il via ai lavori per il completamento della pista

Gente Veneta - Ven, 29/05/2020 - 12:25

Entro il mese di giugno la Città metropolitana di Venezia avvierà i lavori del secondo stralcio per il completamento del percorso ciclopedonale che unisce Favaro a Dese lungo la Strada Provinciale 40 via Altinia.
Partendo dalla chiesa fino all’imbocco della tangenziale il percorso raggiungerà la rotatoria dove esiste già un sottopasso ciclopedonale che scorre al di sotto della bretella aeroportuale, e che consente, poi, di accedere alla rete ciclabile dei comuni di Marcon e di Quarto d‘Altino.

“Ad un anno di distanza dall’inaugurazione del percorso che ha finalmente risolto il nodo del collegamento ciclabile tra Favaro e Dese apriamo un nuovo cantiere come Città metropolitana mantenendo la promessa fatta ai cittadini di Dese – spiega il Sindaco metropolitano Luigi Brugnaro – Un investimento che siamo riusciti a fare grazie ad un bilancio positivo, a conti in ordine, con debito zero, che abbiamo costruito in questi cinque anni di amministrazione. Aumentare i chilometri di percorso ciclabile in tutto il territorio metropolitano è un ulteriore passo in avanti verso la connessione delle nostre ciclabili con i grandi assi europei ciclopedonali compreso quello che va a Monaco e passa per Cortina. Nel Comune di Venezia per incentivare sempre di più la multimodalità sostenibile dei trasporti da giugno saranno messe a disposizione dei cittadini mille nuove biciclette con servizio di bike sharing e da luglio 400 monopattini elettrici, aumentando al contempo il numero di rastrelliere”.

L’opera della ciclopedonale di Dese è un investimento complessivo di 600 mila euro, suddiviso in due stralci da 300 mila euro

Ora l’ultimo atto, gli ultimi 700 metri di percorso in cui prima verrà realizzata la parte ciclabile lungo la Sp 40 dopo il ponte fino alla tangenziale compresa la manutenzione e il ripristino del sottopasso sotto la bretella, e quindi la passerella esterna al ponte sul fiume Dese.

La passerella che verrà realizzata sul fiume Dese sarà esterna al ponte, in acciaio per una lunghezza di circa 25 metri e una larghezza di 3 metri. Avrà un parapetto realizzato mediante un carter in acciaio verniciato tipo Corten e sarà illuminata da luci a led. I lavori non interferiranno con il traffico e non saranno necessari cantieri e deviazioni della viabilità, tranne che per alcuni giorni in cui ci sarà il varo della passerella.

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Il check-up delle linee elettriche? Nel Veneziano lo fa un elicottero

Gente Veneta - Ven, 29/05/2020 - 11:34

Un elicottero, a bassa quota, farà il check-up delle linee elettriche in provincia di Venezia. Parte domani, sabato 30 maggio, la campagna di controllo e monitoraggio in volo delle linee aeree a Media Tensione di E-Distribuzione, che interesserà nelle prossime settimane la provincia di Venezia per un totale di 43 comuni, 1400 Km e 90 ore di volo.

L’obiettivo è quello di ridurre il numero di interruzioni di corrente e migliorare sempre più la qualità del servizio elettrico offerto alla clientela: grazie ai riscontri delle operazioni di sorvolo, incrociati con l’analisi evoluta della rete e la sua manutenzione predittiva, la società del Gruppo Enel punta a verificare “lo stato di salute” delle proprie linee elettriche e, dove necessario, predisporre piani di intervento in grado di prevenire molte cause di potenziali disservizi.

Fino a fine giugno l’“occhio elettronico” di E-Distribuzione batterà palmo a palmo le linee elettriche aeree a Media Tensione allo scopo di rilevare eventuali anomalie presenti sui propri impianti.
Si tratta di attività di ispezione che si affiancano al piano di sviluppo e manutenzione della rete di distribuzione e che hanno permesso di raggiungere e mantenere eccellenti livelli di qualità del servizio, in linea con i migliori standard europei.

Gli interventi attuati rappresentano per E-Distribuzione un investimento economico e tecnologico importante e rientrano nel consolidato piano di miglioramento del servizio elettrico.
“Il controllo aereo ed il monitoraggio della rete elettrica – sottolinea Carlo Scussel, responsabile Esercizio Rete E-Distribuzione Veneto e Friuli Venezia Giulia – rappresentano un’attività fondamentale per garantire un servizio elettrico continuativo e volto all’eccellenza. Si tratta di una tipologia di intervento che presenta molti vantaggi e che nel corso degli anni ci ha permesso di ridurre in modo significativo i tempi necessari per i controlli, aumentandone l’accuratezza, evitando la necessità di interruzioni programmate, garantendo quindi a cittadini e imprese del territorio una rete elettrica affidabile e resiliente”.

Il sorvolo a bassa quota delle linee elettriche consente la rilevazione visiva di eventuali anomalie e la ripresa video della situazione degli impianti, con particolare attenzione alla presenza di piante nelle immediate vicinanze dei conduttori, la verifica dello stato dei sostegni, delle mensole, degli isolatori e dei trasformatori posizionati su palo.

Il controllo avviene con le linee elettriche in tensione, ovvero senza ricorrere ad alcuna interruzione del servizio e quindi senza alcun disagio alla clientela. Al controllo elettronico aereo farà poi seguito l’analisi dei dati registrati e le eventuali ispezioni mirate dei tecnici E-Distribuzione che definiranno il successivo piano di interventi.

Per il 2020, E-Distribuzione, società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, ispezionerà complessivamente in Veneto 6.700 km di linee con l’interessamento di 304 comuni per un totale di 450 ore di volo.

Ecco l’lenco dei Comuni della provincia di Venezia interessati dall’intervento: Annone Veneto; Campagna Lupia; Campolongo Maggiore; Camponogara; Caorle; Cavallino-Treporti; Cavarzere; Chioggia; Cinto Caomaggiore; Cona; Concordia Sagittaria; Dolo; Eraclea; Fiesso d’Artico; Fossalta di Piave; Fossalta di Portogruaro; Fossò; Gruaro; Jesolo; Marcon; Martellago; Meolo; Mira; Mirano; Musile di Piave; Noale; Noventa di Piave; Pianiga; Portogruaro; Pramaggiore; Quarto d’Altino; Salzano; San Donà di Piave; San Michele al Tagliamento; San Stino di Livenza; Santa Maria di Sala; Scorzè; Spinea; Strà; Teglio Veneto; Torre di Mosto; Venezia; Vigonovo.

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Trivignano, in tanti (anche fuori dalla chiesa) per il fioretto: il primo ritrovo dei ragazzi del catechismo al tempo del Covid

Gente Veneta - Ven, 29/05/2020 - 10:06

C’era il desiderio di ritrovarsi nella propria chiesa. E il desiderio si è trasformato in una grande affluenza e partecipazione.

È successo ieri sera nella parrocchia di Trivignano. Nella foto il fioretto di maggio vissuto, appunto, nella serata di giovedì 29. «È stato il modo – spiega, per i catechisti – Daniele Giacometti – per poter rivedere i ragazzi della catechesi in un momento dedicato solo a loro. Abbiamo pregato Maria per tutte le famiglie della parrocchia. La proposta fatta dai catechisti è stata accolta da tanti, c’erano più di 60 ragazzi. Al punto che, dati i posti limitati della chiesa per via del distanziamento, i genitori hanno seguito dall’esterno il Rosario con l’aiuto dell’amplificazione».

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Brasile, dove la pandemia colpisce i poveri delle favelas

Gente Veneta - Ven, 29/05/2020 - 08:58

Idati statistici sulla diffusione del Coronavirus mostrano il Brasile tra i paesi dove la pandemia si sta diffondendo con ritmo sempre piú accelerato. E purtroppo è vero! Ogni giorno i mezzi di comunicazione informano sul numero crescente di infettati e di morti.

Pare che il Coronavirus sia stato portato in Brasile agli inizi di febbraio da due turisti cinesi. La sua tournée brasiliana è iniziata dalle classi alte, quelle che viaggiano di più dentro e fuori dal Paese. Si è difuso molto rapidamente tra la classe media ed è entrato nelle favelas, dove vive il “popolo in piú’ del Brasile.

Ora sta diventando padrone delle favelas, dove gli appelli incessanti delle autorità a “stare in casa”, lavarsi le mani, usare la maschera, evitare agglomerazioni di gente non hanno nessun senso.
Le favelas sono ambienti senza o con poche strutture igieniche di base, con case e baracche molto precarie, tirate su alla rinfusa, senza un piano regolatore. L’invito delle autorità a stare in casa significherebbe in concreto, per questa gente, ammucchiarsi in spazi angusti, senza un minimo di conforto, con igiene precaria, vivendo con tante persone e dormendo nella stessa stanza.

Tutta questa gente ha bisogno di lavorare, nei mille lavori precari e informali che garantiscono la sopravvivenza, giorno per giorno. Stare in casa significherebbe non lavorare e quindi non avere da mangiare.
Per questo le direttive della quarantena, per i favelados, suonano come una ironia, una offesa alla loro miseria: è tanta gente che non ha diritti e sopravvive alla giornata.

In questo periodo è normale vedere le strade del centro delle città totalmente deserte e i “carruggi” delle favelas rigurgitanti di gente che va e viene: è una situazione ideale per la diffusione del virus. Di fatto i dati statistici provano che la diffusione del virus oggi si dà soprattutto nelle favelas.

Cosí la situazione di povertà di tanti brasiliani sta determinando una vera minaccia per la salute pubblica del Paese. Ancora una volta rimane provato che l’impoverimento delle masse popolari non è un affare per nessuno, neanche per i ricchi!

Una delle conseguenze della crescita del contagio è la prospettiva del collasso del sistema sanitario, che in Brasile già di per se è molto precario. Già abbiamo ospedali strapieni, mancanza delle attrezzature necessarie per combattere il virus, cimiteri troppo piccoli per accogliere i tanti morti da sepellire ogni giorno… Questo problema si sta verificando anche in altri Paesi, ma qui in Brasile sta diventando una catastrofe!

Alla crisi sanitaria si unisce ora la crisi economica. Come in altri Paesi, c’è il rischio molto concreto di un collasso dell’economia. Il governo ha cominciato a distribuire un sussidio per compensare la mancanza di salario di tanta gente che non può lavorare. Ma fino a quando questo potrà durare? Non si sa.

ùIl quadro della situazione brasiliana si sta complicando ancora di più per merito dell’attuale presidente Bolsonaro. Fin dall’inizio egli ha sottovalutato la gravita della minaccia, definendo la pandemia una “influenzetta che passerà presto”.

In nome delle esigenze dell’economia, che sta andando a picco, egli difende l’apertura delle attività, anche se ci saranno molti più morti. Per dare il “buon esempio”, quasi ogni giorno si esibisce in gesti teatrali, mostrando totale disprezzo per le disposizioni di restrizione e di prevenzione emanate dal ministero della Salute e dai governi dei vari Stati.
Il ministro della Salute Mandetta è stato dimissionato un mese fa, perché disobbediva alle volontà del presidente. Venerdí scorso il nuovo ministro Nelson Teich, dopo un mese di mandato, si è dimesso in segno di protesta.

Bolsonaro ogni giorno si inventa un problema nuovo, litigando con tutti, e la sitazione politica del Paese sta diventando pericolosamente instabile.
In questa situazione ci sono però molti segni di speranza e di vita. Penso agli eroi della salute: i medici e infermieri che negli ospedali stanno lottando per salvar vite umane, mettendo a repentaglio la loro vita. Penso alle tante iniziative di solidarietà che stanno fiorendo un po’ dovunque, in Brasile come in Italia e in tutto il mondo, per aiutare chi ha bisogno. L’augurio è che questa tragica esperienza possa aiutare l’umanità intera a essere più unita, più giusta e solidale.

Frei Mariano S. Foralosso
(frate Domenicano, da San Paolo del Brasile)

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Venezia, dal sabato 13 giugno riaprono i musei civici: all’inizio nel weekend, dal 22 tutti i giorni

Gente Veneta - Gio, 28/05/2020 - 21:47

Da sabato 13 giugno riaprono i musei della Fondazione Musei Civici di Venezia. Palazzo Ducale, Museo del Vetro a Murano e Museo del Merletto a Burano, dal 13 giugno saranno aperti al pubblico ogni sabato e domenica. Possibilità di ticket on-line dal 4 giugno.

Dal 22 giugno saranno inoltre accessibili durante tutta la settimana, come anche Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano, Casa Goldoni, Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo e Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue, solo con tour guidati acquistabili dal 10 giugno direttamente nel sito della Fondazione Musei Civici di Venezia.

Non solo, anche i Summer Camp che da lunedì 8 giugno torneranno ad animare l’estate dei bambini nel parco del Museo del Settecento Veneziano a Ca’ Rezzonico e a Forte Marghera, a cura dei Servizi Educativi della Fondazione MUVE. “Musei in gioco” 2020 prevede fino al 31 luglio di accogliere ogni settimana in piena sicurezza, dalle 8 alle 16 dal lunedì al venerdì, per ogni Camp 14 ragazzini e ragazzine dai 7 agli 11 anni.

“Un museo è fatto non solo dalle opere che custodisce, ma anche dalle persone che ci lavorano e soprattutto dai suoi visitatori – commenta Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia. Finalmente dopo mesi di lockdown siamo in grado di riaprire, ben consapevoli delle difficoltà che ci hanno impegnato a mettere in sicurezza le varie sedi, accessibili con modalità diverse, ma fiduciosi di poter contribuire, con questa decisione, al rilancio della Città. Ci saranno nuovi modi per apprezzare l’arte e siamo pronti ad accogliere i nostri visitatori, adulti e piccoli, come la tradizione veneziana ha sempre saputo fare. E in questo scenario i Summer Camp saranno per i bambini una bella occasione per vivere la città all’aperto e vicini alla sua storia”.

“Venezia torna a vivere – commenta il Sindaco Luigi Brugnaro – e vuole farlo ripartendo anche dai suoi musei e dalle innumerevoli attività organizzate in loro collaborazione che dimostrano quanto questi luoghi di cultura e bellezza siano preziosi per tutti noi e per quanti vogliono venire a visitare la nostra città. Ecco perché abbiamo fatto un investimento, senza guardare il conto economico. Il museo del vetro di Murano e quello del merletto a Burano saranno gratuiti, così da promuovere la scoperta nelle nostre isole, mentre l’accesso a Palazzo Ducale sarà scontato a 13 euro per gli adulti e a 5,50 euro per i ragazzi dai 6 ai 18 anni, fino al 31 luglio 2020.

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Tre miliardi per gli enti locali: li promette Conte ai sindaci metropolitani. Brugnaro: «Grazie per aver recepito le richieste d’aiuto. Attendiamo presto i provvedimenti»

Gente Veneta - Gio, 28/05/2020 - 21:02

«Grazie al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte per aver ascoltato con attenzione e recepito le richieste d’aiuto che i primi cittadini metropolitani gli hanno sottoposto. Cinque proposte concrete, a cominciare da altri 3 miliardi da destinare agli Enti locali, per aiutare i sindaci italiani che dall’inizio della emergenza sanitaria si sono trovati ad affrontare un periodo di reale difficoltà economica, ma soprattutto di tenuta sociale».

È il commento e il ringraziamento che Luigi Brugnaro, primo cittadino di Venezia e sindaco della Città metropolitana di Venezia, ha espresso al termine della riunione svoltasi oggi tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i sindaci metropolitani.

«Ora aspettiamo – prosegue Brugnaro – che l’impegno preso dal presidente Conte trovi presto concretezza in puntuali provvedimenti normativi. Un grazie ad Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci, e a tutti i colleghi che oggi, come in tutte le precedenti occasioni hanno saputo fare fronte comune per difendere il futuro delle nostre Città e il bene dei nostri concittadini».

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Actv, da sabato 30 maggio modifiche al servizio di navigazione: ecco le novità

Gente Veneta - Gio, 28/05/2020 - 20:52

AVM/Actv informa che, a partire da sabato 30 maggio 2020, vengono introdotte alcune preliminari modifiche al servizio di navigazione:

· Linea 1/ (tutti i giorni) – da San Marco-San Zaccaria D per Lido SME una corsa ogni 20 minuti al mattino dalle ore 09:34 alle ore 11:14 e al pomeriggio dalle ore 16:34 alle ore 19:14 ai minuti 14-34-54; da Lido SME D per San Marco-San Zaccaria una corsa ogni 20 minuti al mattino dalle ore 09:56 alle ore 11:36 e al pomeriggio dalle ore 16:36 alle ore 19:36 ai minuti 16-36-56; la linea ferma a Arsenale, Giardini e Sant’Elena.

· Linea 2/ (feriale) – da P.le Roma “F” per Rialto una corsa ogni 20 minuti dalle ore 07:11 alle ore 19:11 ai minuti 11-31-51; da Rialto “C” per P.le Roma una corsa goni 20 minuti dalle ore 07:32 alle ore 19:32 ai minuti 12-32-52; la linea ferma a Ferrovia, San Marcuola e Ca’ d’Oro.
· Linea 2/ (festivo) – da P.le Roma “F” per Rialto una corsa ogni 20 minuti dalle ore 08:11 alle ore 19:51 ai minuti 11-31-51; da Rialto “C” per P.le Roma una corsa ogni 20 minuti dalle ore 08:32 alle ore 20:12 ai minuti 12-32-52; la linea ferma a Ca’ d’Oro, San Marcuola e Ferrovia.

· Linea 5.1 (tutti i giorni) – da Lido “A” per F.te Nove-P.le Roma-San Zaccaria-Lido una corsa ogni 30 minuti dalle ore 06:20 alle ore 20:20 ai minuti 20-50; prima corsa in partenza da P.le Roma “B” per San Zaccaria-Lido alle ore 06:10; la linea ferma a Crea e a Spirito Santo.
· Linea 5.2 (tutti i giorni) – da Lido “B” per San Zaccaria-P.le Roma-F.te Nove-Lido una corsa ogni 30 minuti dalle ore 06:22 alle ore 20:52 ai minuti 22-52; prima corsa in partenza da P.le Roma “D” per F.te Nove-Lido alle ore 06:26; la linea ferma a Spirito Santo e Crea.

· Linea 6 (lunedì-venerdì) – da P.le Roma “B” per Lido una corsa ogni 20 minuti dalle ore 06:21 alle ore 08:41, dalle ore 12:21 alle ore 14:21 e dalle ore 16:21 alle ore 19:21 ai minuti 01-21-41; da Lido “B” per P.le Roma una corsa ogni 20 minuti dalle ore 6:42 alle ore 09:02, dalle ore 12:22 alle ore 14:22 e dalle ore 16:22 alle ore 19:42 ai minuti 02-22-42; la linea ferma a Zattere, Giardini Biennale e Sant’Elena.
· Linea 6 (sabato, domenica e festivi) – da P.le Roma “B” per Lido una corsa ogni 20 minuti dalle ore 09:01 alle ore 15.21 e dalle ore 16:21 alle ore 19:21 ai minuti 01-21-41; da Lido “B” per P.le Roma una corsa ogni 20 minuti dalle ore 09:42 alle ore 1:.42 e dalle ore 16:22 alle ore 20:02 ai minuti 02-22-42; la linea ferma a Zattere, Giardini Biennale e Sant’Elena.

· Linea 16 – le corse delle ore 08:00 da Fusina per Venezia (Zattere) e delle 08:30 da Venezia (Zattere) per Fusina vengono effettuate nei giorni feriali da lunedì a venerdì; il sabato, la domenica e nei festivi vengono introdotte 3 coppie di corse alle ore 09:00, 11:00 e 15:00 da Fusina per Venezia (Zattere) e alle ore 09:30, 11:30 e 15:30 da Venezia (Zattere) per Fusina; tutti i giorni vengono effettuate le corse in partenza da Fusina per Venezia (Zattere) alle ore 10:00, 17:00 e 19:00 e da Venezia (Zattere) per Fusina alle ore 10:30, 17:30 e 19:30.

Nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 maggio, lunedì 01 e martedì 02 giungo verranno inoltre organizzate dalla Centrale Operativa, se necessarie stante le condizioni meteo, corse di rinforzo di linea 5.2 da Tre Archi per Lido tra le ore 09:00 e le ore 11:00 e di linea 5.1 da Lido per Tre Archi tra le ore 17:30 e le ore 19:30 e linea 11 Chioggia-Pellestrina.

Inoltre, sempre da sabato 30 maggio 2020, entra in vigore il servizio estivo per la Rete Automobilistica Urbana del Lido con alcune modifiche di percorso delle linea A e la riattivazione delle linee CO (P.le Santa Maria Elisabetta – Lungomare Marconi – Via Sandro Gallo – P.le Santa Maria Elisabetta) e CA (P.le Santa Maria Elisabetta – Via Sandro Gallo – Lungomare Marconi – P.le Santa Maria Elisabetta).

Tali modifiche saranno integrate nei prossimi giorni con il piano progressivo di riattivazione delle linee del servizio di trasporto pubblico AVM/Actv.

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Misericordia e verità, comunicato del Patriarcato su vicende giudiziarie ancora da definire

Gente Veneta - Gio, 28/05/2020 - 07:27

In riferimento alle notizie apparse sulla stampa circa la conclusione delle indagini preliminari nei confronti del Dott. Enrico Di Giorgi e del Sig. Gianluca Buoninconti per la grave e triste vicenda dei volantini diffamatori ripetutamente affissi in Venezia, il Patriarcato, richiesto da più parti di informazioni e commenti sull’accaduto, riferisce quanto segue.

Il suddetto Enrico Di Giorgi non è diocesano del Patriarcato di Venezia ed era qui del tutto sconosciuto fino a quando don Massimiliano D’Antiga, per incontrare il Patriarca, successivamente alla giornata di domenica 9 dicembre 2018, lo volle al suo fianco come persona di fiducia, ponendo la sua presenza come condizione per accettare l’invito del Patriarca ad un incontro. In tale veste il dott. Di Giorgi fu presente al colloquio avvenuto nel pomeriggio di sabato 15 dicembre 2018; di tale incontro la stampa diede notizia il giorno successivo, attraverso dichiarazioni rilasciate da don Massimiliano ai quotidiani. A tale colloquio, oltre al Di Giorgi, furono presenti il Vicario generale e il Vicario per la pastorale. Inoltre il Di Giorgi accompagnò don Massimiliano D’Antiga alle sessioni in cui quest’ultimo rese le proprie deposizioni nell’ambito del procedimento canonico extragiudiziale che lo riguardava, procedimento avviato in accordo con la Santa Sede al fine di acclarare, nel pieno rispetto dei diritti di tutti i soggetti interessati, la veridicità dei fatti.

Quanto, invece, all’altra persona, tale Gianluca Buoninconti, il Patriarcato nulla sa al riguardo.

Il Patriarcato ritiene opportuno, inoltre, sviluppare alcune riflessioni su tale vicenda che ha causato gravi sofferenze e ferite alla Chiesa che è in Venezia, ai singoli che sono stati ingiustamente e ripetutamente offesi, vilipesi e diffamati, privati dell’onore anche di fronte alle persone a loro più care, ai propri familiari, genitori, fratelli, amici. Viene da chiedersi: perché? A che scopo? Cosa si voleva ottenere? Quale mente può essere stata capace di tanto? La coscienza di ciascuno è chiamata a misurarsi con la verità dei fatti.

Moralmente la colpa non è solo di chi ha materialmente agito, ma anche di chi sapendo non ha impedito, di chi ha scagliato la pietra e poi, per non essere implicato, ha nascosto la mano, abbandonando altri a responsabilità e colpe.

I discepoli del Signore sono comunque sempre invitati al perdono; tale richiesta vale anche per questa triste e amara vicenda. Il perdono, però, richiede che venga restituito l’onore alle persone a cui è stato tolto e riparata l’offesa inferta ai loro familiari, genitori, fratelli e amici.

Il perdono cristiano, inoltre, è un perdono gioioso e generoso, che non prescinde dall’accertamento delle responsabilità di tutti coloro che, a vario titolo, hanno partecipato all’unico disegno che porta la chiara firma di chi agisce nell’anonimato e nell’ombra.

Il dolore del cristiano non si accanisce mai, si fa, invece, preghiera affinché tutti si aprano al perdono, soprattutto quando è difficile, affinché sia toccato il cuore di chi non è ancora riuscito a comprendere, di chi non vuol comprendere o finge di non comprendere, la gravità del male fatto al prossimo, alla Chiesa e a sé stesso. Il vero sconfitto di tutta questa triste e indegna vicenda è colui che ha progettato tale atto, lo ha posto in essere o, sapendo, non ha fatto in modo che non venisse compiuto.

Infine il Patriarcato ringrazia la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia e l’Arma dei Carabinieri per l’impegno profuso, volto ad individuare i soggetti che, sotto lo pseudonimo “Fra Tino”, avrebbero ripetutamente e gravemente diffamato il Patriarcato stesso e molteplici suoi esponenti, rimettendosi con piena fiducia, come è sempre stato sin dal primo momento, alle opportune valutazioni effettuate dai suddetti organi inquirenti, ciò anche in riferimento a possibili legami tra i due soggetti attualmente indagati ed eventuali terze persone che, a vario titolo, possono aver avuto a che fare con la sopra menzionata vicenda.

 

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