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Veritas: un sacco di compost in omaggio, da lunedì 3 maggio, a chi porta rifiuti (adatti) in un ecocentro

Gente Veneta - Ven, 30/04/2021 - 12:26

A partire da lunedì 3 maggio, gli utenti che utilizzeranno gli Ecocentri di Veritas (secondo quanto previsto da norme e regolamenti comunali e dalle disposizioni anti Covid per evitare assembramenti) riceveranno in omaggio – fino a esaurimento delle scorte – un sacchetto di compost.

Questo compost, da utilizzare per i fiori e le piante di casa secondo quanto indicato nella confezione, è prodotto dal trattamento della frazione organica raccolta nel territorio in cui Veritas gestisce l’igiene urbana.

Nella pagina https://www.gruppoveritas.it/dove/ecocentri è possibile trovare indirizzi, orari, giorni di apertura, regolamenti, modalità di conferimento, tipologia e quantità dei materiali e rifiuti accettati in ogni Ecocentro.

Per avere il sacchetto di compost, basterà portare nell’Ecocentro del proprio Comune oggetti ingombranti, piccoli e grandi elettrodomestici e ogni altro tipo di rifiuto o materiale previsti dal regolamento comunale della struttura.

L’omaggio che Veritas offre ai propri utenti rientra tra le iniziative per sensibilizzare i cittadini al miglioramento della raccolta differenziata, eliminando di conseguenza gli scarti. Infatti, ridurre al minimo gli scarti e fare bene la differenziata, consente di contenere il costo degli smaltimenti e risparmiare materie prime ed energia necessarie a produrre nuovi materiali.

Nel sito www.gruppoveritas.it è presente la sezione Dove lo butto: inserendo il nome di un rifiuto è possibile conoscere l’esatto conferimento o, viceversa, si può partire dal tipo di raccolta per associare il materiale corretto.

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Ulss 3, occhiali per la realtà virtuale: così i bambini affrontano meglio la visita

Gente Veneta - Ven, 30/04/2021 - 11:26

Un nome importante e la passione per la Formula 1 condivisa con il papà: Indro è forse il primo tra i giovani ospiti delle Pediatrie dell’Ulss 3 a provare, proprio insieme al papà, grazie agli “occhialoni” magici introdotti in Reparto, l’ebbrezza di un viaggio nella realtà virtuale; ed è stato probabilmente il primo a verificare se davvero questa aiuta ad affrontare con più leggerezza una visita ecografica, un’iniezione, un prelievo di sangue.

“Quando un bambino affronta questi passaggi sanitari – spiega il dottor Maurizio Pitter, Primario di Pediatria del Civile – attraversa un momento di tensione e di fastidio: da sempre noi medici e infermieri ci preoccupiamo di trovare una modalità per ‘distrarre’ i piccoli pazienti in questi momenti, e da oggi ci aiuta una delle tecnologie più recenti, questa ‘realtà virtuale’ che, indossati i particolari visori, ti avvolge e ti trasporta per alcuni minuti in un mondo coinvolgente e affascinante. Ognuna delle Pediatrie dell’Ulss 3 Serenissima ne ha ricevuti in dotazione un paio, da utilizzare ogni volta che sia necessario”.

Indro ha indossato gli “occhialoni” durante una visita ecografica, mentre il papà, che lo accompagnava, ha a sua volta indossato l’altro visore in dotazione. Con un semplice movimento del capo, il piccolo paziente ha la possibilità di scegliere tra diversi mondi in cui immergersi; il genitore può sintonizzarsi a sua volta con la stessa “realtà virtuale”, per tuffarsi con il proprio figlio negli abissi, o per prepararsi a partire per Marte, e comunque per attraversare un’esperienza nuova, che certamente può aiutare a pensare con meno apprensione a quanto sta facendo il medico o l’infermiere.

Per oggi ma anche per il futuro. “Non si tratta solo di risolvere una tensione momentanea – spiega il dottor Pitter – ma anche di evitare che nel piccolo paziente si sedimenti una esperienza spiacevole che può dare poi luogo ad una paura o ad un’ansia eccessiva per le visite future: infatti il ricordo di una precedente esperienza dolorosa ha una forte influenza sull’esperienza di dolore durante procedure successive”. L’utilizzo della realtà virtuale a servizio del lavoro degli specialisti delle Pediatrie ha già dimostrato la propria efficacia. E così, mentre si registra che nei piccoli pazienti il livello di ansia è spesso così alto da compromettere la buona riuscita della procedura medica, uno studio pubblicato sul Journal of Pediatrics ha promosso la realtà virtuale: il suo utilizzo in ambito pediatrico ha ridotto il dolore del 40-60% e l’ansia del 35-45%; significativo che a trarre grande beneficio dal ricorso a questo “diversivo” siano i papà e le mamme quasi più dei bambini: lo stesso studio evidenzia come l’utilizzo di questi strumenti riduce il livello di angoscia dei genitori del 75%.

Una coppia di visori, del valore commerciale complessivo di circa 30.000 euro, è stata donata a ciascuna delle Pediatrie dell’Ulss 3 Serenissima – Mestre, Venezia, Mirano, Dolo, Chioggia – dalla ditta Apice di Dosson di Casier, già partner digitale dell’Ulss 3 Serenissima, che ha caricato i dispositivi, d’intesa con i cinque Primari, con applicazioni per il coinvolgimento immersivo del paziente appositamente studiate e sviluppate.

Un utilizzo non alienante del digitale. “Gli Ospedali dell’Ulss 3 Serenissima – ha sottolineato il Direttore Generale Edgardo Contato – diffidano dell’abuso di tecnologie digitali durante la degenza: ogni volta che possiamo ci impegniamo a far sì che il tempo passato dai bambini in Pediatria sia un tempo di rapporti umani, e non sia riempito solo da cellulari e tablet, con il rischio che diventi un periodo addirittura alienante. Questa che ci è stata donata è invece un’attrezzatura da utilizzare in un momento specifico, che riesce a distrarre i bambini da emozioni negative: la realtà virtuale aiuta i nostri specialisti a non trovarsi davanti ad un rifiuto del trattamento, e a non dover ricorrere alla sedazione farmacologica, che in un numero non irrilevante di casi finisce per essere l’unica soluzione praticabile. Particolarmente significativo è parso ai nostri Primari l’aspetto del coinvolgimento dei genitori, al fine di creare delle situazioni capaci di aiutare entrambi a fronteggiare positivamente lo stress delle procedure mediche. Per tutti questi motivi, la tecnologia digitale che viene oggi utilizzata può a pieno titolo essere inserita nel progetto pediatrico aziendale ‘Ospedale senza dolore’, che i nostri Reparti perseguono secondo le linee guida della Regione del Veneto: l’uso dei visori diventa preziosissimo anche associato, ad esempio, all’utilizzo della crema anestetica locale, già introdotta nelle nostre Pediatrie”.

L’Ulss 3 Serenissima e i tecnici della ditta Apice monitoreranno l’efficacia della proposta: “Forniremo una apposita form on line – spiega Apice – disponibile sul nostro sito web dove poter inserire comunicazioni dei responsabili delle unità operative di Pediatria sul buon uso dell’applicazione. Sapere che possono essere utilizzati in ambito clinico e che i visori con le esperienze da noi realizzate possono essere di aiuto sarà la nostra più grande soddisfazione”.

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Venezia riparte: riapre alle visite la basilica di San Marco

Gente Veneta - Ven, 30/04/2021 - 10:38

Riapertura. Dopo mesi in cui ci si è dovuti rassegnare, finalmente oggi la Basilica di San Marco riapre alle visite. «È un ottimo segnale di ripartenza», commenta il Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin.

Già dalle prime ore della mattina c’è così chi torna ad accostarsi all’ingresso della Cattedrale. Il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti in San Marco è di 230: «C’è un controllo del numero – spiega il Primo Procuratore – all’ingresso e un altro controllo è all’uscita, così che possiamo essere certi che non si superi il numero consentito di presenze».

L’apertura di oggi ha una grande valenza simbolica, è un segno di speranza – sottolinea Tesserin – ma il meccanismo ha bisogno di un po’ di tempo per rimettersi a regime. Qualche incertezza, infatti, c’è per il fine settimana: si è in attesa di chiarimenti – così come tutto il sistema museale – sulle modalità di apertura nel week-end. Da lunedì, comunque, si torna ad aprire regolarmente.

Da martedì scorso, inoltre, sono visitabili anche il campanile di San Marco e il Museo. Venezia riparte.

Giorgio Malavasi

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Covid in Veneto, dopo settimane in calo l’indice Rt risale. Zaia: “Attenti o torniamo in arancione “

Gente Veneta - Gio, 29/04/2021 - 16:09

Dopo settimane di miglioramento, piccola inversione di tendenza: aumenta l’indice di contagio Rt e cresce anche il numero di persone infette ogni 100mila abitanti: oggi sono 129. Perciò il Governatore Zaia commenta: «Non abbassiamo la guardia, con Rt a 1 passiamo in arancione».

L’area non critica è occupata al 17% e la terapia intensiva al 18% mentre il trend continua a calare: sono 935 i nuovi positivi e 17 le vittime nelle ultime 24 ore. Gli ospedalizzati sono 1478 (-30) suddivisi in 1275 ricoveri non critici (-26) e 203 in terapia intensiva (-4).

31mila i vaccini effettuati nelle ultime 24 ore e in arrivo grossi rifornimenti. Oggi sono arrivate 150mila dosi di Astrazeneca e nei prossimi giorni arriveranno circa 13mila dosi di J&J, 20mila di Moderna e 185mila di Pfizer. «Con questi rifornimenti stabili iniziamo da domani con un target di 43mila», spiega Zaia e aggiunge che le previsioni delle forniture in arrivo sono di 350mila dosi per la settimana del 3 maggio, 200mila per la settimana del 10 maggio e 250mila per la settimana del 17 maggio. A giugno l’Europa non rinnoverà i contratti con Astrazeneca ma in compenso ci sarà un importante aumento di Pfizer.

Sono 4 milioni i cittadini veneti over 16 vaccinabili e un 25% di essi ha già ricevuto almeno la prima dose. Il Governatore fa un appello agli over 60 invitandoli a prenotarsi il prima possibile per la vaccinazione. Sono infatti ancora disponibili 64mila posti nell’agenda che chiuderà il 19 maggio. «In qualche giorno dovremmo riuscire a chiudere gli over 60, poi aggrediremo le altre coorti». Ieri sono state100mila le prenotazioni e l’obiettivo è quello di portare i 40enni a vaccinarsi entro l’estate.

Interviene poi l’Assessore Manuela Lanzarin: «Ieri siamo stati in conferenza con le Regioni e abbiamo approvato le linee guida redatte nelle settimane precedenti». Ristoranti, turismo, centri benessere e termali, parchi tematici, centri commerciali, grandi eventi e cerimonie, questi i punti focali del documento che il Presidente Fedriga porterà al Governo.

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Venezia, scuole materne: un solo iscritto alla Santa Teresa. Boom alla Diego Valeri

Gente Veneta - Gio, 29/04/2021 - 12:07

Un solo nuovo iscritto al primo anno di “asilo” alla Scuola dell’Infanzia Santa Teresa. Se non è un record assoluto (negativo), poco ci manca. Un dato che si spiega sì con il calo demografico e di residenti che interessa Venezia, ma anche con alcune situazioni contingenti. L’immobile che ospita la Scuola Santa Teresa, che si trova a pochi metri dalla chiesa di San Nicolò dei Mendicoli ed è da alcuni anni a gestione comunale, è oggetto di un intervento di restauro avviato nell’agosto del 2020: l’edificio era stato infatti danneggiato dall’acqua alta del novembre 2019 e la scuola era stata per questo chiusa, trasferendo i bambini presso l’immobile dove si trova l’asilo Diego Valeri. Una sistemazione provvisoria ed emergenziale, resa poi più stabile e accogliente con i lavori di adeguamento fatti nel corso dell’estate per fare in modo che da settembre 2020 le due sezioni della Santa Teresa potessero essere ospitate al primo piano della Diego Valeri in tutta sicurezza, senza alcun tipo di contatto tra i diversi utenti delle due scuole.

«I lavori proseguono». Uno spostamento, però, che evidentemente ha fatto temere per il futuro ritorno della Santa Teresa nel suo immobile originario, dove i lavori per parecchi mesi si erano fermati a causa della pandemia. Ma ora sono ripresi, anche se ancora non è certa la data di ultimazione: «I lavori alla scuola dell’infanzia Santa Teresa stanno proseguendo. Chiaramente il Covid ha influito sulle tempistiche ma, come da ultimo sopralluogo dei tecnici, l’intervento va avanti», spiega a GV l’assessore alle Politiche Educative Laura Besio. Di fronte però a questa incertezza, molti genitori hanno deciso di puntare sull’asilo vicino, vale a dire la Diego Valeri che infatti ha registrato un boom di iscrizioni: sono oltre 30 i bambini iscritti al primo anno che, da settembre, andranno a sommarsi ai 40 bambini che stanno frequentando quest’anno e che rimarranno anche l’anno prossimo.

Uno status speciale per le scuole? L’unico iscritto della Santa Teresa, riferisce l’assessore, andrà invece a sommarsi ai 16 presenti il prossimo anno: «Un dato che chiaramente ci porta alla creazione di un’unica sezione e che riflette sicuramente un calo anagrafico che interessa tutte le scuole di ogni ordine e grado, non solo nel nostro Comune ma in generale in Italia». Non è un caso se da qualche tempo il Comune stia puntando sul riconoscimento alla città di Venezia di uno status particolare, come accade in montagna o nelle piccole isole: «Abbiamo fatto richiesta con una lettera indirizzata all’Ufficio Scolastico Regionale per la convocazione di un tavolo che avvii un dibattito teso al riconoscimento per la città di Venezia di uno status che ne riconosca la specialità anche nell’ambito scolastico». Il caso limite della Santa Teresa – dove al calo demografico si sommano i dubbi legati alla ristrutturazione dell’immobile – non è infatti l’unico in città. Un’altra scuola materna, la XXV aprile di Sacca Fisola, ha da tempo numeri risicatissimi, tanto da rimanere aperta in deroga alle normative. E altre prime classi sono a rischio sia alle elementari (Renier Michiel), sia alle medie (Calvi).
Serena Spinazzi Lucchesi

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L’Ava presenta un calendario di iniziative per il rilancio della filiera turistica di Venezia

Gente Veneta - Mer, 28/04/2021 - 16:45

1600 emozioni per il rilancio della città con esposizioni d’arte, progetti culturali, pacchetti turistici e convenzioni per rimettere in moto la filiera turistica di Venezia. L’Associazione Veneziana Albergatori fa squadra con le categorie culturali ed economiche della città, proponendo un variegato calendario di iniziative per sostenere la ripresa di Venezia.

Il programma delle iniziative è stato presentato questa mattina a Ca’ Sagredo, alla presenza di Claudio Scarpa, Stefania Stea e Lorenza Lain rispettivamente direttore, vicepresidente e consigliera con delega alla promozione di Ava. All’appuntamento sono intervenuti, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Venezia, l’assessore al Turismo, Simone Venturini, e la presidente della IX Commissione consiliare, Silvia Peruzzo Meggetto.

«Venezia riparte dalla cultura, dalla storia e da grandi eventi come la Biennale di Architettura e il Salone Nautico, le prime due grandi esposizioni in presenza – ha dichiarato l’assessore Venturini. La città in questi mesi ha lavorato molto per garantire la possibilità di ripartire il prima possibile. Ora questa possibilità è arrivata: abbiamo aperto i Musei Civici, Palazzo Ducale e Museo Correr, oggi porte aperte alla Guggenheim e alle Gallerie dell’Accademia, venerdì invece sarà la volta della Querini Stampalia e delle altre sedi espositive della Fondazione Muve. La nostra città ha sempre dichiarato la sua volontà di ripartire in sicurezza e nel rispetto delle normative anti Covid. Venezia vive di turismo: non solo una risorsa, ma anche uno strumento per alimentare altre filiere come quella agroalimentare, commerciale, artigianale».

Le iniziative promosse dall’Ava spaziano dal pacchetto “1600 emozioni”, che prevede la trasformazione di alcuni spazi delle strutture ricettive aderenti con esposizioni di abiti, manoscritti, disegni dedicati a un personaggio della storia della Serenissima, alla proposta di pacchetti turistici.

«Va comunicato al mondo che Venezia è pronta a ripartire – ha detto infine Venturini – con regole chiare, protocolli sicuri e una campagna vaccinale in continua progressione. È importante che tutte le categorie remino nella stessa direzione, rimettendo in moto la filiera turistica. Il Comune incoraggia e sostiene queste iniziative che sono un volano importantissimo per il rilancio della città».

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Zaia: «Da metà maggio apriamo ai 50enni e presto arriverà un’app»

Gente Veneta - Mer, 28/04/2021 - 15:29

Da oggi sono disponibili 72mila posti per le vaccinazioni degli over 60 e dal 19 maggio si partirà con la fascia inferiore, quella dai 50 ai 59 anni. «Da domani contiamo di inoculare 40mila dosi al giorno», spiega il Presidente del Veneto Luca Zaia nella conferenza stampa di oggi. La campagna vaccinale in Veneto prosegue a pieno ritmo e, se i rifornimenti sono stabili, si ipotizza di aggredire la fascia 40-49 entro l’estate. Presto sarà anche disponibile un’app per prenotare la vaccinazione da remoto in modo da lasciar libero il centralino.

 

In costante calo il tasso dei ricoveri che fa ben sperare. «Non possiamo permetterci un nuovo lockdown», commenta Zaia. Nelle ultime 24 ore sono 936 i nuovi casi con un’incidenza del 2,5% e 18 le vittime. Gli ospedalizzati continuano a scendere: sono 1508 le persone in ospedale (-38) di cui 1301 in area non critica (-27) e 207 in terapia intensiva (-11).

 

Si parla di riaperture dei parchi tematici e dei grandi eventi. «Con le Regioni abbiamo presentato delle linee guida aggiuntive al Governo per anticipare l’apertura di alcune realtà», spiega l’Assessore Lanzarin. Verrà quindi inviata una lettera al Governo dal Presidente Fedriga con le proposte.

 

Novità sul fronte tamponi e sugli accordi con le farmacie che saranno disponibili per effettuare le vaccinazioni. «Dopo un corso nei centri vaccinali della regione, i farmacisti potranno vaccinare», annota l’Assessore Lanzarin e aggiunge che i farmacisti potranno ora fare anche i tamponi al costo di 22€.

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Oasi di Gaggio (Marcon), presenza del Fistione turco

Gente Veneta - Mer, 28/04/2021 - 12:00
Durante gli ultimi censimenti in Oasi Gaggio nel Comune di Marcon (VE) sono stati annoverati 5 esemplari di Fistione turco, una presenza importante.

Le anatre tuffatrici, come suggerisce il nome, si immergono completamente sott’acqua per cercare cibo. Rispetto alle anatre di superficie, sono meno conosciute dalla popolazione, probabilmente perché sono relativamente più rare. Tra queste “rarità” c’è una specie molto particolare che è stata avvistata recentemente nell’Oasi di Gaggio: il Fistione turco (Netta rufina). Impossibile non riconoscere i maschi adulti con la loro “cuffia” arancione sul vertice che, sotto la giusta luce, appare quasi abbagliante. Gli occhi rossi ricordano quelli dei Moriglioni (Aythya ferina) mentre la colorazione del corpo tende ad alternare zone nere e grigie ad alcune marroni. Le femmine, com’è comune negli Anatidi, presentano una colorazione criptica che gli permette di mimetizzarsi con l’ambiente circostante. Questa peculiare specie è diffusa in Europa in maniera fortemente frammentaria; in Italia è svernante in Sardegna e in alcune aree umide, molto limitate, della Pianura Padana.

Negli ultimi anni è stata osservata nella Laguna di Venezia, da lì, spostandosi verso l’entroterra cercando aree umide, è arrivata sino all’Oasi di Gaggio. Il suo ambiente ideale sono le grandi lagune ma anche le zone di pianura con laghi eutrofici ricchi di canneto. A differenza delle altre anatre tuffatrici però, questa specie riesce ad adattarsi a laghetti di diversa profondità poiché è in grado di nutrirsi anche restando in superficie o senza

immergersi troppo nell’acqua. Si cibano essenzialmente di piante acquatiche ma non disdegnano insetti, piccoli pesci, molluschi, germogli e larve. Il Fistione turco è una specie protetta inserita nella Direttiva Uccelli nr. 79/409/CEE. In Italia sono presenti individui nell’ordine delle centinaia: la popolazione è molto ridotta nel

nostro territorio nazionale. La speranza è che, nei prossimi anni, possano aumentare le coppie presenti in oasi e che scelgano di utilizzare l’area anche come sito di svernamento non solo di passaggio, in modo da diventare una specie sedentaria.

Comunicato della dott.ssa in Scienze Naturali Laura Michieletto, volontaria, foto di Luigino Busatto, volontario dell’Oasi.

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M9 – Museo del ‘900: un paesaggio di idee, comunità e futuro

Gente Veneta - Mer, 28/04/2021 - 11:00

M9 – Museo del ‘900 riapre al pubblico dal 28 aprile con nuovi orari e un’installazione inedita che parla di paesaggi, idee, comunità e futuro. Il museo sarà visitabile in sicurezza mercoledì, giovedì e venerdì (dalle 14:30 alle 20:30), sabato e domenica (dalle 10:30 alle 20:30). L’accesso sarà consentito solo su prenotazione a [email protected]

Per festeggiare la riapertura dei musei e di M9, sarà disponibile scoprire la nuova mostra temporanea Foresta M9 tramite visita guidata compresa nel prezzo del biglietto d’ingresso. Per partecipare è necessaria la prenotazione.

M9Edu lancia due nuovi laboratori Che si mangia? e Come bere un bicchier d’acqua, consigliati per bambini da 8 a 11 anni. Attraverso giochi educativi ed esperimenti scientifici, i più piccoli impareranno il rispetto dell’ambiente e i principi della sostenibilità. A conclusione dei due laboratori, i bambini potranno cimentarsi nel travaso delle plantule – piantine nate dalle ghiande donate a M9 da Veneto Agricoltura.

M9 esce dall’edificio del museo e propone sei percorsi ciclo-turistici guidati, che, partendo dalla Foresta M9, accompagneranno appassionati e famiglie nell’esplorazione del territorio della città metropolitana. Tutti gli itinerari si snoderanno su piste ciclabili e strade secondarie, con partenza dal Chiostro M9, che sarà anche il punto di arrivo di ogni uscita.

Raccontateci il vostro albero del cuore! Fatelo con una foto, un video, un disegno, un’illustrazione. Condividete con M9 la storia dell’albero che ha un posto speciale nella vostra vita. Le immagini e i video condivisi con l’hashtag #ilmioalbero, taggando @m9museum, o inviati all’indirizzo email [email protected], diventeranno parte dell’installazione Foresta M9.

 

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Ritornano i concerti all’Auditorium Lo Squero

Gente Veneta - Mer, 28/04/2021 - 10:23

Il prossimo 15 maggio la musica torna ad invadere lo Squero, la storica officina per la costruzione di gondole sull’isola di S. Giorgio Maggiore ispirata alla struttura dell’Arsenale e divenuta ora un Auditorium unico nel suo genere. La stagione concertistica 2021, organizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini, prevede dieci appuntamenti su doppio turno alle 15:00 e alle 17:30 – ma con la capienza dimezzata per le disposizioni anti-covid – e vede esibirsi i migliori musicisti veneti di ambiente classico e barocco oltre a due apprezzatissime star del mondo jazz. Quel che serve per valorizzare le qualità estetiche e musicali di un luogo straordinario in cui, come dichiara il direttore artistico Federico Pupo, «l’esperienza dell’ascolto si sposa con quella visiva di una Venezia viva che, al calar del sole, cambia lentamente la sua luce esprimendo i suoi colori più belli».

Come da tradizione ad aprire la rassegna sarà il Quartetto di Venezia, per Bruno Giuranna «fra i pochissimi degni di coprire il ruolo dei grandi Quartetti del passato».

Il concerto del 15 maggio è dedicato, a 10 anni dalla sua scomparsa, a Giovanni Morelli, docente di musicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia oltre che infaticabile organizzatore di convegni musicologici e attività musicali presso la Fondazione Cini, della quale ha diretto l’Istituto per la Musica dal 1985 fino alla morte.

Il quartetto tornerà ad esibirsi allo Squero il 6 novembre, in dialogo con il flauto di Massimo Mercelli in un programma galante che comprende quartetti e quintetti di Boccherini e Mozart, e ancora il 27 novembre in un omaggio a Stravinskij nel cinquantesimo anniversario della morte. I quattro musicisti torneranno infine allo Squero per l’ultimo concerto della stagione, il 18 dicembre, insieme al grande pianista e camerista Maurizio Baglini con un programma tutto centrato su Johannes Brahms.

Accanto al Quartetto di Venezia la stagione ospita un’altra storica compagine della nostra regione, L’Arte dell’Arco, fondata nel 1994 da Federico e Giovanni Guglielmo. L’ensemble suonerà il 18 settembre insieme al virtuoso cembalista Roberto Loreggian in concomitanza con «Homo Faber», la grande mostra internazionale di artigianato artistico organizzato dalla Michelangelo Foundation che si terrà all’isola di San Giorgio dal 9 al 26 settembre.

Sempre alla musica del grande compositore di Lipsia saranno dedicati i due concerti di Mario Brunello, ospite fisso allo Squero e quest’anno presente in veste di solista con l’integrale delle Sonate e Partite per violino solo di Bach eseguite al violoncello piccolo, il 20 novembre e l’11 dicembre. Un percorso di scoperta anticipato il 13 novembre dalla presentazione di alcuni degli stessi brani sullo strumento originale da parte dell’acclamata violinista Sonig Tchakerian, invitata nel 2013 a registrare proprio le Sonate e Partite per l’etichetta Decca.

Sarebbe dovuto iniziare l’anno scorso, si svolgerà invece quest’anno per la prima volta Squero Jazz con due pianisti dalla musicalità straordinariamente multiforme e versatileIl 5 giugno, infatti, avremo modo di ascoltare il pianoforte di Danilo Rea, musicista che dal suo debutto nel ’75 ha saputo intrecciare collaborazioni di ogni genere (da Brad Mehldau a Gino Paoli) innovando di continuo il proprio linguaggio, convinto che «per fare jazz bisogna sempre cercare strade nuove, altrimenti non si fa davvero jazz». Il 19 giugno, invece, avremo modo di udire la voce particolarissima di Uri Caine cresciuto nel mezzo della scena jazzistica di Philadelphia e formatosi poi nella variopinta scena newyorkese degli anni ’80: un grande eclettico che sfugge ad ogni tipo di etichetta e ci trasporta, ogni volta, in un viaggio sonoro nuovo ed entusiasmante.

La stagione musicale, organizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini allo Squero, è realizzata da MIC – Ministero della Cultura, Regione Veneto e sostenuta dal GRUPPO PRO-GEST, Zanta Pianoforti e Zoogami.  

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Negozio Olivetti, 10 anni con il FAI tutti da festeggiare (ma in autunno)

Gente Veneta - Mar, 27/04/2021 - 20:30

Il compleanno numero 10 slitta in autunno, a causa del Covid, ma sarà ricco di un nuovo format di visita. Architetti, restauratori ed esperti racconteranno al pubblico, in presenza, il Negozio Olivetti di Piazza San Marco. Sarà l’occasione per riprendere dopo il lungo stop e valorizzare uno dei pezzi più pregiati dell’architettura e del design a Venezia.

«Una riapertura molto apprezzata dal pubblico – afferma Elena Borghello, responsabile del Negozio – tanto che in dieci anni (e prima del Covid) i visitatori sono passati da 10mila a 170mila all’anno».

Un numero molto alto, che rende lo spazio forse il più visitato fra quelli di così ridotta superficie: «A entrare – chiarisce Elena Borghello – sono soprattutto persone che già sanno cosa vanno a vedere». Una nicchia qualificata, insomma, che fa bene all’idea di turismo di qualità a Venezia.

Commissionato nel 1957 a Scarpa da Adriano Olivetti, il Negozio era stato progettato per essere un prestigioso punto d’esposizione degli articoli Olivetti, un ideale sfumato con gli anni, fino all’acquisizione dello spazio da Assicurazioni Generali nel 2010. In seguito a un importante restauro conservativo, il Negozio viene affidato al FAI – Fondo Ambiente Italiano – che si occupa della sua conservazione e valorizzazione. Dopo anni di abbandono torna finalmente ad essere testimonianza di straordinario ingegno e del connubio perfetto tra modernità architettonica e tradizione veneziana.

All’ingresso della sala museale è collocato il Nudo al Sole di Alberto Viani, una scultura in bronzo dorato posta in bilico su una base di marmo nero del Belgio bagnata da un velo d’acqua. La sala si apre con l’esposizione delle storiche macchine da scrivere e da calcolo che hanno fatto la storia del marchio Olivetti. Al centro dello spazio spicca troneggiante la scala centrale in marmo d’Aurisina che, con i suoi gradini apparentemente sospesi, eleganti e dinamici, rappresenta il pezzo forte dell’allestimento scarpiano.

Il FAI gestisce il Negozio dal 2011 e si occupa degli ordinari interventi di manutenzione necessari annualmente per conservare i materiali ricercati che lo decorano. L’intervento recente più significativo è stato fatto al pavimento-mosaico di marmo e vetro di Murano, in seguito alla marea eccezionale di novembre 2019.

Negli ultimi anni il FAI ha avviato il progetto “Bene FAI per tutti” – volto a rendere la cultura un bene accessibile alle persone con disabilità intellettiva – ideato e realizzato dall’Associazione L’abilità Onlus con la Fondazione De Agostini e reso possibile grazie al prezioso sostegno di JTI (Japan Tobacco International). Da settembre 2020 il Negozio Olivetti è entrato a far parte di questa iniziativa mettendo a disposizione dei visitatori disabili delle guide per la vista facilitata scaricabili online dal sito www.benefaipertutti.it.

Per tutte le iniziative del compleanno le informazioni saranno rese pubbliche nel sito e sui social del Negozio. (G.T.)

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Nel weekend vaccinazioni degli over 70 nelle isole

Gente Veneta - Mar, 27/04/2021 - 14:51

Procede a pieno regime la campagna vaccinale dell’Ulss 3 Serenissima che ritorna a Burano e al Lido nel fine settimana. Le forniture sono finalmente abbastanza regolari e corpose: 5mila dosi di J&J nel magazzino di cui 1000 sono state utilizzate solo nella giornata di ieri.

Verrà messa a disposizione dei Medici di Medicina Generale una piattaforma per prenotare direttamente tramite un calendario giorno e orario della vaccinazione. I pazienti potranno decidere se vaccinarsi dal proprio medico o recarsi in uno dei centri vaccinali. In questi giorni verranno contattati i sanitari e gli impiegati dell’Ulss 3 che potranno procedere con la prenotazione del vaccino.

L’Ulss 3 vanta una situazione ottima degli over 80 con una percentuale di vaccinazione del 95%. Mancano ancora all’appello 3-4mila persone alle quali verranno spedite delle lettere. Rimangono a disposizione degli slot preferenziali per over 80, fragili e vulnerabili – tra cui anche i conviventi dei minori di 16 anni con patologie che verranno contattati in questi giorni dall’Ulss. La coorte 70-79 è appena iniziata ma se ne può già vedere quasi la fine: 35mila sono i vaccinati con la prima dose e rappresentano il 50% del totale e, grazie all’azione straordinaria nelle isole dei Medici di Medicina Generale, si raggiungerà un comodo 80% di vaccinati. Sono 83mila gli over 60 e i primi 10 slot aperti ieri sono stati “bruciati”: 8600 le prenotazioni che hanno mandato in tilt il portale di Azienda Zero.

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L’isola di San Servolo, il Museo della Follia e il suo meraviglioso parco riaprono le porte alla cittadinanza e ai visitatori

Gente Veneta - Mar, 27/04/2021 - 13:00

L’isola di San Servolo riapre i suoi servizi alla cittadinanza e ai turisti che stanno programmando una visita della città di Venezia e delle sue bellezze artistiche e naturali.

Da oggi sarà aperto al pubblico il Museo della Follia proponendo due visite, una alle ore 14,00 e una alle ore 15,15 in concomitanza con la partenza della linea 20 da San Zaccaria rispettivamente alle ore 13,45 e alle ore 15,00. Il biglietto intero costa euro 6, quello ridotto euro 4,5 applicato agli over 65 e ai residenti in Città metropolitana di Venezia che possono anche accedere gratis al Museo ogni primo venerdì del mese, l’accesso è gratis anche ai ragazzi fino a 14 anni se accompagnati.

Il Museo mostrando numerosi reperti appartenuti all’ospedale psichiatrico racconta una storia singolare e a tratti curiosa di quando la follia era reclusa e incompresa. Il percorso di visita prevede anche la bellissima chiesa del ‘700 chiamata dai veneziani “chiesa dei due campanili” con dipinti di Jacopo Marieschi e l’antica farmacia attiva in isola dal 1716 con i Padri Ospedalieri di San Giovanni di Dio, meglio conosciuti come Fatebenefratelli, esperti farmacisti e medici.

«Possiamo finalmente riaprire l’isola di San Servolo ai visitatori – commenta l’Ing. Andrea Berro, Amministratore Unico di San Servolo srl, ente gestore dell’isola – Un risultato che arriva grazie anche alla volontà espressa dal Sindaco metropolitano Luigi Brugnaro. Riaprire le porte di San Servolo al pubblico significa, infatti, contribuire al risveglio attivo e propositivo della Città di Venezia: museo e parco saranno aperti in attesa di procedere dal 1 luglio anche con l’attività congressuale».

Dal 1 giugno sarà aperta ai visitatori anche la nuova caffetteria anch’essa recentemente rivisitata con soluzioni di design. Caffè, cappuccino, brioche e tramezzini saranno a disposizione negli ampi spazi esterni dove comodamente godere di una pausa con vista sul parco Covid 19 Protected Area.

In ottemperanza a quanto previsto a livello nazionale e regionale in materia di contenimento della pandemia e gestione dell’emergenza COVID-19, i visitatori saranno tenuti ad indossare le proprie mascherine e seguire le indicazioni del personale e sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea. Ogni ambiente e i servizi igienici sono periodicamente sanificati.

Per effettuare la visita nei fine settimana è obbligatorio la prenotazione telefonando entro venerdì alle ore 18,00 al numero 041 2765001 o inviando una mail a [email protected].

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Il Museo del ‘900 riapre dal 28 aprile e “Foresta M9” accoglierà il pubblico dal vivo

Gente Veneta - Mar, 27/04/2021 - 12:00

M9 – Museo del ’900 – e la mostra temporanea “Foresta M9”, prorogata sino al 6 giugno, riaprono al grande pubblico da mercoledì 28 aprile alle 14.30. L’installazione, animata da 600 alberi, continuerà a essere valorizzata da iniziative speciali dal vivo nell’ambito del semestre green promosso da M9. Tra le novità anche l’apertura nei fine settimana, con un occhio di riguardo alle famiglie con bambini e ai giovani tra laboratori e pedalate

Dopo oltre un mese di porte chiuse, mercoledì 28 aprile riapre M9 – Museo del ’900 di Venezia Mestre. La ripartenza avverrà secondo i protocolli di sicurezza già adottati prima dell’ultima chiusura. Le visite si svolgeranno, con ingressi contingentati, il mercoledì, il giovedì e il venerdì, dalle ore 14.30 alle 20.30, con biglietto speciale a tariffa ridotta di 8 € (5 € per minori 7-18 anni, studenti con Carta dello Studente o tesserino universitario, diversamente abili, visitatori di età superiore ai 65 anni). La novità principale di questa nuova ripartenza riguarda i fine settimana: sarà possibile visitare M9, e partecipare agli eventi collaterali promossi dal museo, su prenotazione scrivendo a [email protected], almeno un giorno prima rispetto alla visita. M9 conferma la tariffa speciale anche il sabato e la domenica, dalle ore 10.30 alle ore 20.30 (ingressi sempre su prenotazione).

In occasione della riapertura di M9, mercoledì 28 aprile, alle ore 18, compresa nel prezzo del biglietto d’ingresso al museo, si avrà la visita guidata (gratuita) con i due curatori dell’installazione Foresta M9. Un paesaggio di idee, comunità e futuro, Luca Molinari, Direttore scientifico di M9 – Museo del ’900, e il paesaggista Claudio Bertorelli. Anche per questa speciale opportunità, che rientra nel ciclo di incontri “Il mio ’900 in verde”, la prenotazione è obbligatoria all’indirizzo mail: [email protected].

«Dopo un mese, in cui è stato possibile vedere Foresta M9 solo attraverso le attività e la programmazione organizzata sui nostri canali social, finalmente i visitatori potranno “vivere” il bosco che popola il terzo piano del Museo. Troveranno un luogo di ristoro e di pace, in cui potranno ritrovarsi e rilassarsi». Questo l’auspicio dice il Direttore scientifico di M9 Luca Molinari. «Spero sia una sorpresa inattesa, che racconta della riapertura e della rinascita di M9 e di un più generale ritorno alla vita. Foresta M9 è anche una sfida che le comunità del territorio hanno colto: a conclusione della mostra, gli alberi e gli arbusti saranno donati da M9 a diversi Comuni del nostro territorio, dando nuova vita ai boschi di pianura del Veneto».

Le piante di Foresta M9 saranno, infatti, donate ai Comuni aderenti all’iniziativa per ripopolare aree boschive dei territori di Concordia Sagittaria, San Donà di Piave, San Stino di Livenza, oltre all’Istituzione Boschi e Grandi Parchi del Comune di Venezia, i Comuni di Padova, di Treviso e di Cessalto. Le più piccole, circa 20, andranno, invece, ad alcuni testimonial del territorio veneto, mentre circa 80 piante saranno adottate da cittadini e bambini di Venezia e Mestre che se ne prenderanno cura.

Un ricco programma di appuntamenti on site e on line animeranno il calendario di eventi, alla scoperta del museo, accompagnati da scrittori, storici, filosofi ed esponenti del mondo del giornalismo e della cultura, per conoscere M9, ma soprattutto perché il pubblico possa condividere lo sguardo di “guide d’eccezione” su luoghi, momenti storici, fatti che hanno segnato il nostro Novecento.

Proseguiranno, così, le iniziative speciali, tra le quali si segnalano: momenti musicali venerdì e domenica dalle 17.00 alle 20.00 nella Foresta M9, e ancora Pedalare oltre la foresta, e tanti altri laboratori didattici in programma con M9 Children, rivolti alle famiglie con bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni (info e prenotazioni sul sito wwww.mchildren.it o via mail a [email protected]; per info: 334 7093012).

Tutti gli appuntamenti e le informazioni aggiornate disponibili sul sito www.m9museum.it.

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Ulss 3 Serenissima con i Medici di Base anche per la fascia 70-79 anni

Gente Veneta - Mar, 27/04/2021 - 11:00

La vaccinazione a domicilio degli ultimi over 80 del territorio è un’operazione compiuta insieme, di cui i Medici di Famiglia e l’Ulss 3 Serenissima hanno tirato le somme con una conferenza stampa svoltasi questa mattina. «Avevamo individuato – sottolinea il Direttore Generale Edgardo Contato – attraverso un’accurata pulizia degli elenchi, 3516 soggetti a cui portare il vaccino. Nella ‘due giorni’ al centro della scorsa settimana, 2887 di questi soggetti sono stati raggiunti dal Medico di Famiglia con il vaccino; tutti i restanti sono stati vaccinati dai medici USCA e dagli infermieri dell’ADI dell’Azienda sanitaria, che peraltro nelle scorse settimane aveva già svolto questa azione capillare casa per casa».

Tra i Medici di Medicina Generale, i cui rappresentanti erano stamattina presenti in conferenza stampa, l’adesione all’iniziativa è stata alta: 33 su 52 i MMG aderenti a Venezia ed Estuario, 92 su 121 nella Terraferma veneziana, 124 su 166 nel Distretto di Mirano-Dolo, e ben 44 su 44 nel Distretto di Chioggia. Quest’ultima area territoriale è stata l’unica in cui i MMG, pur impegnati per le vaccinazioni a domicilio, non hanno ritenuto necessario attivare la “Guardia Medica”; negli altri tre distretti i Medici della Continuità Assistenziale hanno sostituito, come fanno nei giorni festivi, i colleghi impegnati che hanno sospeso l’attività ambulatoriale per andare nelle case degli assistiti da vaccinare.

«La collaborazione con i Medici di Base – ha sottolineato il Direttore Generale Contato – si è rivelata un’alleanza strategica. Contiamo di averli in fianco per un’ulteriore verifica sui loro assistiti più anziani che ancora necessitassero del vaccino; e contiamo sulla loro collaborazione anche per vaccinare gli assistiti delle classi d’età a cui ora si rivolge la nostra attenzione, in particolare in questi giorni le persone che hanno tra i 70 e i 79 anni. Anche insieme alla Medicina di Base intendiamo investire il nostro impegno sugli over 70, per raggiungere al più presto gli stessi risultati ottenuti con gli over 80».

L’Ulss 3 Serenissima ha spiegato il proprio cammino verso la copertura dell’80% anche della popolazione tra i 70 e i 79 anni: «In questa fascia di età stimiamo una popolazione di poco più di 70 mila persone. Ebbene, 33.000 hanno già ricevuto il vaccino, e 12.500 circa sono già prenotati per la vaccinazione sul portale dell’Azienda sanitaria, mentre 8.000 gli assistiti che saranno vaccinati nella prossima settimana dai Medici di Famiglia. Si arriva così ad 75% di over 70 vaccinati. Per giungere all’80% mancano circa 3.000 altri soggetti, che contiamo si iscrivano vista la disponibilità negli slot».

Al riguardo i Medici di Famiglia hanno confermato la loro volontà di conseguire, insieme all’Azienda sanitaria, il risultato indicato: «Lavoriamo senza dubbio in una realtà territoriale complessa – ha sottolineato il dottor Stefano Rigo, fiduciario per i MMG dell’Ulss 3 – ma lo abbiamo fatto con grande soddisfazione sugli over 80, vedendo confermata la fiducia dei nostri assistiti nel riferimento pieno costituito dal Medico di Famiglia. Andiamo avanti ora sulla fascia 70-79 anni, insieme all’Azienda sanitaria, operando secondo tra canali paralleli: nei nostri ambulatori, all’esterno in strutture dell’Ulss 3, e infine all’esterno in strutture individuate in autonomia». Con liste certe e target ben definiti, hanno aggiunto i rappresentanti dei Medici di Medicina Generale, possiamo lavorare bene ripetendo il successo ottenuto nei giorni precedenti.

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A Mira vaccinazioni anche nei centri socio-culturali “Centro anch’io” e “Bella Età”

Gente Veneta - Mar, 27/04/2021 - 09:36

Sacco: «Ente pubblico e centri socio-culturali insieme per dare compimento alla medicina di prossimità». A partire da mercoledì pomeriggio 28 aprile le vaccinazioni disponibili anche nei centri socio-culturali miresi “Centro anch’io” (in via Lago di Misurina) e “Bella Età” (Piazza Vecchia) che si sono resi disponibili ad accogliere i medici di Medicina Generale che desiderino vaccinare i loro pazienti della fascia di età dai 70 ai 79 anni, in locali ampi in alternativa ai loro ambulatori che spesso non dispongono di sale d’attesa della capienza necessaria. Gli appuntamenti verranno gestiti dai medici stessi i quali si renderanno disponibili per l’attività vaccinale al termine delle quotidiane mansioni di ambulatorio.

«Molte sono state le richieste dei cittadini in questo senso – spiega l’Assessore alla Salute Francesco Sacco – tra i motivi quello addotto più frequentemente è il desiderio di essere vaccinati dal proprio medico con il quale hanno un lungo rapporto di fiducia e confidenza. Questa ulteriore opportunità, promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con i presidenti dei due circoli interessati, Massimo Minotto e Ettore Fattoretto, dà pieno compimento al ruolo dell’ente pubblico e delle associazioni di volontariato del territorio come espressione di vera medicina di prossimità».

Nella foto l’Assessore Francesco Sacco il presidente Massimo Minotto e la vicepresidente Lorena Marchiori del “Centro anch’io”.

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Pollini e allergie: le previsioni polliniche vanno consultate come si fa con il meteo

Gente Veneta - Mar, 27/04/2021 - 06:30

«Consultate le previsioni polliniche come quelle meteo», questo il consiglio di Damaris Selle, esperta di pollini e spore fungine presso l’ARPAV (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto).

Non tutti i pollini sono allergenici, infatti a causare le tipiche allergie sono solo le piante anemofile, ovvero coloro che affidano al vento l’impollinazione. In questo caso la pianta che produce grandi quantità di polline non ha bisogno di colori vivaci, profumi, o nettari, e cerca di eliminare eventuali ostacoli alla diffusione del polline fiorendo in alcuni casi prima dello sviluppo delle foglie.

La primavera è appena iniziata ma la stagione pollinica, paradossalmente, non coincide solo con i mesi primaverili ma anzi, inizia proprio in quelli invernali e si protrae fino all’autunno.

Ogni famiglia botanica inizia la fioritura in periodi diversi. Se prendiamo ad esempio le corilacee (nocciolo, carpino bianco e nero) fioriscono tra gennaio e maggio, mentre le fagacee (faggio e castagno) tra aprile e luglio.

Periodi dell’anno diversi hanno quindi pollini diversi, ma non solo, anche territori diversi hanno pollini diversi: montagna, pianura e mare non hanno né lo stesso tipo di pollini né tantomeno la stessa concentrazione di essi. L’ARPAV indica la concentrazione pollinica, registrata sul territorio veneto da 7 stazioni di monitoraggio, con fasce di bassa, media o alta presenza, stabilite in base ai valori dell’indice pollinico nazionale.

In questo periodo troviamo in montagna concentrazione di frassino e cardino bianco, mentre in pianura troviamo salice, pioppo, quercia e graminacee. Rispetto all’anno scorso c’è molto meno nocciolo e carpino nero (in montagna), mentre in pianura c’è un aumento delle platanacee che fortunatamente sono scarsamente allergeniche. (G.T.)

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Bottega Cini: modello sostenibile che guarda al futuro di Venezia

Gente Veneta - Lun, 26/04/2021 - 20:30

Creazione di posti di lavoro nel Comune, ripopolamento del centro storico e creazione di una comunità resiliente e sostenibile. In occasione dell’anniversario dei 1600 anni di Venezia, Marco Vidal, Direttore Generale Mavive e CEO di The Merchant of Venice, e Giovanni Alliata di Montereale, conservatore Archivio Vittorio Cini e presidente AIL Venezia, offrono una proposta di modello d’impresa sostenibile ed etico che guarda al futuro della città.

Vidal e Alliata hanno da pochi mesi lanciato Bottega Cini, spazio commerciale a San Vio, a pochi passi dal ponte dell’Accademia: il Concept Store nasce dalla partnership tra la Fondazione Archivio Vittorio Cini, il marchio di profumeria di lusso The Merchant of Venice e la startup a vocazione sociale Museyoum.

Molte le realtà veneziane (e non) che trovano spazio nel Museum Shop lagunare: partendo da The Merchant of Venice che è il main brand, passando per le vetrerie Nason Moretti ed Ercole Moretti, le case editrici Marsilio e Lineadacqua, l’antica cartiera Toscolano Paper sul Lago di Garda, le serigrafie dell’artigiano Gianpaolo Fallani, le forcole di Saverio Pastor, le sculture di Giancarlo Franco Tramontin, l’artigianato dell’impiraressa Marisa Convento e molte altre.

Insomma, Bottega Cini è un progetto unico nel suo genere che unisce storia, imprenditoria e cultura in un’ottica completamente innovativa e sostenibile.

Venezia, un gioiello culturale e commerciale, una città tanto unica quanto fragile, che necessita salvaguardia ambientale e rilancio. Un quadro di partenza delicato, con problematiche ambientali e sociali che ne minano la sopravvivenza. Flussi insostenibili di turismo di massa, spopolamento dei residenti, ingenti costi per la manutenzione del patrimonio architettonico, crisi del mondo artigiano, declino industriale in terraferma e importanti sfide ambientali: questi i punti cruciali da risanare per rilanciare la città d’acqua.

E proprio in quest’ottica, le istituzioni regionali, assieme ad un gruppo di grandi aziende tra cui Confindustria Veneto, hanno recentemente redatto il progetto “Venezia capitale mondiale della sostenibilità”, fondato su 5 fronti di intervento: ambiente, società, digitalizzazione, rinascimento culturale e turismo sostenibile.

Gli interventi primari riguardano la creazione di posti di lavoro nel Comune, il ripopolamento del centro storico e la creazione di una comunità resiliente e sostenibile. Potrebbero essere a questo scopo impiegate energie alternative in terraferma – con conseguente recupero di Porto Marghera – agevolati i servizi per i cittadini, contrastate le attività illegali di contraffazione dell’artigianato e rilanciata l’offerta formativa su un piano di educazione sostenibile.

Il progetto non ha solo scopo di innalzare l’immagine della città, ma anche la sua dimensione economica, non appena si potrà ripartire in una realtà post-Covid, colma di sfide ma anche di opportunità. (G.T.)

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Via alle vaccinazioni degli over 60

Gente Veneta - Lun, 26/04/2021 - 16:24

Dalle ore 14 di oggi sono aperte le prenotazioni per la vaccinazione degli over 60. Il Veneto entra in zona gialla ed è in anticipo sul calendario vaccinale. «Inizia la fase di convivenza con il virus ma attenzione, non è un via libera, rispettiamo le regole», commenta il Presidente Luca Zaia nella conferenza stampa di oggi. Trovati, infatti, a Bassano 2 casi di variante indiana, padre e figlia indiani ritornati da un viaggio in India. L’unica via sulla quale proseguire è quella delle vaccinazioni. 134mila le dosi presenti questa mattina in magazzino, 19mila dosi di Moderna e 10mila di Astrazeneca sono arrivate oggi mentre sono previste per mercoledì 170mila dosi di Pfizer.

Il Governatore fa un appello agli over 70 spiegando che le agende sono aperte e che ci si può prenotare anche nelle farmacie. Il consistente numero di disdette nelle prenotazioni riguardanti la fascia 70-79 è dovuto al recente dibattito su Astrazeneca. «Stiamo correndo, il mio obiettivo più grande è quello di terminare anche gli over 50 entro l’inizio dell’estate», spiega Zaia.

Intanto, sul fronte dei numeri del contagio, da segnalare che sono 535 i nuovi contagi su 18mila tamponi effettuati; e 10 i morti nelle ultime 24 ore. Il dott. Rosi, coordinatore di tutte le terapie intensive della regione, ringrazia gli operatori sanitari e fornisce un quadro della situazione ospedaliera in tempo reale. Calano gli ospedalizzati: 1540 (-19) di cui 1325 in area non critica (-20) e 215 (+1) in terapia intensiva. I nuovi ingressi rappresentano il 4,5% sui nuovi positivi, una percentuale leggermente minore a quella di marzo. Solo 8 gli over 80 finiti in terapia intensiva nel mese di aprile, un numero buono che riflette il lavoro della vaccinazione su questa fascia d’età.

La vicepresidente della Regione, Elisa De Berti, rassicura circa la situazione nelle scuole superiori venete che sono passate dal 50% al 70% in presenza. Le scuole sono l’apparato più sotto pressione poiché devono gestire assembramenti, mezzi di trasporto e uscite. Inoltre, anche se bambini e ragazzi non rappresentano un pericolo dal punto di vista del loro stato di salute se contagiati, possono essere molto pericolosi in quanto vettori del virus, specie se asintomatici.

Sul fronte decreto nessuna novità. I Presidenti delle regioni hanno fatto le loro osservazioni e si continua a sperare in una rettifica per quanto riguarda l’orario del coprifuoco. La legge del Governo è chiara ma rimane la possibilità di un tagliando dopo aver controllato l’evoluzione della situazione dei prossimi 7-10 giorni. (G.T.)

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Riaperti i Musei Civici di Venezia: da oggi Ducale e Correr, da venerdì 30 aprile gli altri

Gente Veneta - Lun, 26/04/2021 - 15:57

Con il passaggio in zona gialla del Veneto, questa mattina, lunedì 26 aprile, hanno riaperto le porte dei Musei Civici di Venezia. Palazzo Ducale e il Museo Correr saranno aperti tutti i giorni della settimana, mentre da venerdì 30 aprile riapriranno, da venerdì a domenica, anche gli altri musei. È fortemente raccomandata la prenotazione e l’acquisto on line direttamente nel sito www.visitmuve.it.

«È un giorno di festa – ha esordito la presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, presente questa mattina all’apertura del Ducale – perché restituiamo ai nostri cittadini e al mondo i luoghi simbolo della bellezza e della cultura di Venezia. Luoghi che rappresentano la millenaria e magnifica storia di questa città. Riapriamo per gradi e in sicurezza e siamo pronti ad accogliere nuovamente tutti coloro che amano Venezia. Per ripartire ci vuole coraggio e Venezia, con la sua storia, la sua forza e la sua resilienza, ha sempre dimostrato di farcela. Riparte Venezia e riparte l’Italia. Un grande ringraziamento va alla Fondazione Musei Civici e a tutto il personale per i sacrifici di questi lunghi mesi».

«Siamo molto felici di poter riaprire – ha aggiunto la presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Maria Cristina Gribaudi – nella speranza che questo sia un segnale, prima di tutto per i veneziani ma anche per tutti gli italiani, di potersi riappropriare dei nostri musei. Musei che ci aiutano a ritrovare un momento di serenità e di speranza, quello di cui tutti noi abbiamo bisogno».

Musei civici Venezia: giorni ed orari di apertura
  • Palazzo Ducale: ogni giorno della settimana, dalle ore 10.00 alle 18.00
  • Museo Correr: ogni giorno della settimana, dalle ore 11.00 alle 17.00
  • Museo di Ca’ Rezzonico: dal venerdì alla domenica Dalle ore 11.00 alle 17.00
  • Museo di Ca’ Pesaro: dal venerdì alla domenica Dalle ore 11.00 alle 17.00
  • Palazzo Mocenigo: dal venerdì alla domenica Dalle ore 11.00 alle 17.00
  • Museo di Storia Naturale: dal venerdì alla domenica Dalle ore 11.00 alle 17.00
  • Museo del Vetro: dal venerdì alla domenica Dalle ore 11.00 alle 17.00
  • Museo del Merletto: dal venerdì alla domenica Dalle ore 12.00 alle 16.00
  • Casa di Carlo Goldoni: dal venerdì alla domenica Dalle ore 12.00 alle 16.00

Aggiornamenti e maggiori informazioni per la visita saranno consultabili presso il sito della Fondazione www.visitmuve.it.

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