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Zaia: «Oggi alle 16 apriamo 800mila posti per la fascia 50-59»

Gente Veneta - Ven, 07/05/2021 - 12:54

Nella conferenza stampa di oggi il Presidente del Veneto Luca Zaia annuncia che dalle ore 16 di oggi apriranno le prenotazioni per i 50enni. «C’è posto per tutti e 799mila, non accalcatevi, non bloccate il portale e non chiamate il centralino», spiega Zaia. Dopo aver avuto le conferme delle forniture del mese di maggio, è arrivata la decisione di aprire alla numerosissima coorte dei 50enni. Le agende rimangono comunque aperte anche per tutti quelli che hanno più di 50 anni.

Bollettino: nelle ultime 24 ore sono 629 i positivi con un’incidenza del 1,56% su 42mila tamponi e 10 i decessi. Questo dato rende l’incidenza della giornata di ieri la più bassa mai registrata nella terza ondata. Gli ospedalizzati sono 1228 (-53) dei quali 1066 in area non critica (-47) e 162 in terapia intensiva (-6).

Nelle ultime 24 ore sono stati fatti quasi 45mila vaccini. La copertura degli over 80 è del 96%; quella dei 70-79 è del 78%; quella dei 60-69 è attualmente del 47% (ma con le prenotazioni si arriverà al 65%); disabili e vulnerabili con una media del 65-70%. Ieri sera erano 272mila le dosi in magazzino (124mila Pfizer, quasi 20mila Moderna, circa 11mila J&J e 117mila Astrazeneca) e in arrivo per la prossima settimana sono previste 214mila dosi. Secondo il Generale Figliuolo arriveranno poi a giugno in Italia 30 milioni di dosi.

Il Governatore ringrazia Luxottica di Belluno, Aermec di Verona e il Gruppo Marzotto di Valdagno, queste le aziende che hanno dato disposizione per vaccinare i cittadini.

L’Rt del Veneto è 0,95 con un’incidenza di 97 su 100mila abitanti. «In proiezione non c’è il rischio di entrare in arancione ma dobbiamo sempre stare attenti», commenta Zaia e aggiunge che dobbiamo tenere duro fino a fine maggio nella speranza che il cambio di stagione faccia arretrare il virus. (G.T.)

 

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Contato (Ulss 3): «Sorprende e spiace che alcuni sessantenni e settantenni non colgano l’occasione del vaccino»

Gente Veneta - Gio, 06/05/2021 - 17:00

La vaccinazione, estesa, aperta, accolta, è anche uno strumento per la ripartenza: l’Ulss 3 Serenissima ribadisce così il suo appello perché i cittadini che ne hanno già il diritto non attendano oltre: “I settantenni e i sessantenni – ha spiegato oggi il Direttore Generale Edgardo Contato – hanno nella vaccinazione l’opportunità di garantire la loro propria salute, e per questo sorprende e spiace che alcuni tra di loro non colgano la possibilità che è loro offerta dalla disponibilità di dosi e dall’operatività delle sedi».

Oltre ad esercitare un loro diritto di salute, prosegue Contato, «dovrebbero sentire il dovere di vaccinarsi, perché si apra al più presto la possibilità del vaccino anche per le generazioni più giovani. Arrivare a vaccinare i cinquantenni, e poi i quarantenni, significa andare ad incidere su coloro che sono più attivi nel contesto produttivo: è quindi urgente completare la vaccinazione delle classe di età dei sessantenni e dei settantenni, così da aprire poi al più presto alla generazione che è la spina dorsale del comparto produttivo”.

L’Ulss 3 Serenissima ha evidenziato come ogni opportunità sia oggi in campo per le persone dai 60 anni in su: “Ci sono slot liberi nel portale – ha sottolineato il Direttore Generale nella conferenza stampa odierna – e ci sono sedi che hanno dimostrato la loro capacità di fare grandi numeri. Quanto alla campagna vaccinale, quindi, la nostra Azienda sanitaria sta dando un contributo molto positivo al risultato altrettanto positivo che si sta conseguendo nel Veneto”.

“In più c’è la collaborazione efficace con i Medici di Famiglia – ha spiegato il dottor Stefano Rigo, a nome dei Medici di Medicina Generale dell’Ulss 3 – più di un terzo dei quali hanno pubblicato la loro agenda sul portale aziendale per le prenotazioni. Siamo quindi a disposizione, al fianco dell’Azienda sanitaria, e anche da parte nostra ribadiamo l’invito alla vaccinazione rivolto alle persone che hanno più di 60 anni”. Anche perché, spiega il dottor Rigo, i cinquantenni premono: “Sentiamo da parte delle generazione più giovani una grande attesa e un forte interesse. Cinquantenni e quarantenni sono forse effettivamente più decisi di quanto non si stiano rivelando gli over 60, che forse sono la generazione più restia, più tiepida rispetto al vaccino”: ma questo significa che quando si aprirà alla platea dei cinquantenni e dei quarantenni, dando loro la possibilità di vaccinarsi, non sarà facile trovar posto per chi adesso, pur avendo il diritto alla vaccinazione, sta temporeggiando.

L’Ulss 3 Serenissima si sta preparando anche alla possibile apertura della campagna vaccinale nelle imprese e nei luoghi di lavoro: “Abbiamo aperto un dialogo con alcune importanti realtà private e pubbliche – ha sottolineato il Commissario alla campagna vaccinale, il dottor Luca Sbrogiò – perché non intendiamo farci trovare impreparati. L’avvio di questo tipo di intervento vaccinale è condizionato al via libera dei competenti livelli di governo della campagna, e su queste valutazioni incide ovviamente la disponibilità o meno dei vaccini. Nell’attesa ci atteniamo a quelle che sono le priorità previste: anziani, persone fragili, disabili, caregiver”.

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Lio Piccolo e Mesole, avviata la zona tutelata a rilevanza urbanistica

Gente Veneta - Gio, 06/05/2021 - 16:38

Sarà in vigore da domani, sabato 8 maggio, l’ordinanza di avvio della zona tutelata a rilevanza urbanistica a Lio Piccolo e Mesole.

L’ordinanza sarà attiva per le giornate di sabato e domenica, nonché festivi nel periodo dal 1° settembre al 30 giugno, con limitazioni all’accesso e alla circolazione dei veicoli a motore dalle ore 07.00 alle ore 18.30. Sarà inoltre istituito il divieto di sosta degli stessi in tutta l’area antistante il borgo di Lio Piccolo, ad esclusione delle aree regolamentate a disco orario.

«Residenti e loro ospiti, lavoratori, proprietari di fondi e titolari di spazio acqueo potranno accedere a Lio Piccolo. Con l’istituzione dell’ordinanza si vuole regolamentare l’accesso per tutti gli ospiti o i turisti che si spostano con mezzi motorizzati. Questi potranno recarsi solamente prenotando presso le attività presenti – spiega l’Assessore alla Cultura Alberto Ballarin – mentre l’accesso è sempre consentito con le biciclette o a piedi».

L’Amministrazione Nesto in più occasioni ha condiviso le azioni legate alla tutela e alla sicurezza con i residenti, le attività e i referenti del Tavolo di Lio Piccolo.

A seguito della concertazione, ha avviato lo studio e la progettazione di materiale informativo, ed attivato il sito www.accessoliopiccolo.com per raggiungere i ristoranti ai quali si è preventivamente prenotato con un veicolo a motore.

«Abbiamo convenuto sviluppare il sito per rendere possibile l’accesso ai clienti che hanno prenotato il ristorante e abbiamo lavorato per una comunicazione capillare. Per questo, oltre agli strumenti web, abbiamo realizzato un progetto di cartellonistica informativa che sensibilizzasse sulle particolarità storico ambientali e sui percorsi per raggiungere agevolmente Lio Piccolo – aggiunge Ballarin -. Questa amministrazione punta ad un turismo lento e sostenibile che faccia scoprire il luogo ma che contestualmente consenta alle attività di continuare a lavorare, di avere sicurezza in termini di viabilità e di monitorare gli assembramenti. Questa sperimentazione è frutto di un lavoro cominciato nel corso dello scorso mandato e che continuerà anche con il monitoraggio dei soggetti coinvolti».

Per raggiungere Lio Piccolo e le Mesole è possibile lasciare i veicoli nei parcheggi comunali in prossimità del cimitero di Saccagnana e Treporti.

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H-FARM MY SCHOOL, nasce in Veneto la prima scuola multicanale

Gente Veneta - Gio, 06/05/2021 - 16:29

MY SCHOOL è il nuovo progetto di scuola ibrida targato H-FARM. Con un rivoluzionario standard educativo, MY SCHOOL è la prima scuola multicanale con impiego delle tecnologie più avanzate di realtà virtuale e aumentata.

«Il progetto risale al 2005 – spiega Riccardo Donadon, Presidente e Founder di H-FARM – per anni abbiamo lavorato con docenti e studenti ragionando su come potevamo aiutare e migliorare la scuola. In questa direzione si muove questo progetto formativo scolastico internazionale che vuole aiutare i giovani e rendere la scuola più dinamica e fruibile. H-FARM Approach mette assieme business e formazione in un unico contesto in modo che i giovani possano essere pronti ai lavori del futuro in un’ottica sempre più tecnologica».

Questa esperienza è pensata per i ragazzi che non possono frequentare una scuola fisica per i più svariati motivi: problemi di salute, impegni sportivi agonistici, musicisti che si dividono tra la scuola e il conservatorio, ma anche per le famiglie che viaggiano molto e non vogliono far perdere la continuità didattica ai loro figli.

«Lavoriamo con tecnologia all’avanguardia e su diversi canali per garantire un’esperienza di massima qualità – commenta Antonio Guarino, Head of Technology di H-FARM MY SCHOOL – e, per promuovere anche socializzazione e collaborazione, gli studenti potranno interagire nel nostro Campus digitale. Questo progetto guarda al modo in cui l’educazione viene condivisa e si propone di mettere in campo visori e ultime tecnologie per fruire delle lezioni sia live, sia on demand, con una biblioteca di contenuti sempre disponibili. Grazie alla realtà virtuale e aumentata, gli studenti potranno studiare il sistema solare mettendo in ordine i pianeti sul proprio banco o misurare la forza di gravità tirando a canestro».

L’esperienza di MY SCHOOL inizierà a settembre 2021 con una classe di 15 studenti. Il percorso formativo sarà in inglese e corrisponderà alla prima superiore di un liceo scientifico. Inoltre durante l’anno gli studenti si incontreranno fisicamente nel Campus di H-FARM a Ca’ Tron (provincia di Treviso) per conoscersi e socializzare. (G.T.)

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Agriturismi, luoghi ideali per le vacanze con distanziamento

Gente Veneta - Mer, 05/05/2021 - 16:40

Anche nel veneziano gli agriturismi sono ripartiti alla luce del nuovo decreto Covid, ma crea ancora incertezza la questione del Green pass europeo che dovrebbe entrare in vigore quest’estate, permettendo libertà di movimento a chi è stato vaccinato contro il Covid 19 o è guarito dalla malattia o ha fatto nelle ore precedenti un test risultato negativo. Il Green pass europeo e la prosecuzione della campagna vaccinale saranno elementi fondamentali per sostenere il turismo europeo che predilige gli agriturismi veneziani.

«La voglia di riaprire è tanta dopo l’interminabile sosta imposta dalle misure anticovid dall’autunno fino alla primavera che hanno portato a perdite complessive anche oltre il 70% – sottolinea Luigi Toffoli, presidente di Agriturist Venezia, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura. – Gli agriturismi nel veneziano sono circa un centinaio e presentano situazioni ideali anche per il rispetto del distanziamento. Le nostre imprese sono immerse nel verde ed offrono quindi le migliori soluzioni per soggiorni all’insegna del contatto con la natura e con l’arte del nostro territorio senza alcun rischio di assembramento».

Il settore degli agriturismi è tra quelli più all’avanguardia nella sostenibilità, eppure è stato fortemente provato dalle misure di contenimento implementate durante la pandemia. «Ora le sfide per un reale rilancio del settore nell’estate 2021 dipendono soprattutto da due fattori: l’entrata in vigore del Green pass europeo e la prosecuzione della campagna vaccinale. Questi sono due mattoni fondamentali su cui si basa la ripartenza, anche perché i ristori non stanno funzionando. Tantissime attività, pur dimostrando le perdite del 30 per cento, ad oggi non hanno ancora ricevuto nulla», conclude Toffoli.

A guardare gli aspetti potenzialmente positivi Marco Aurelio Pasti, presidente di Confagricoltura Venezia: «L’emergenza Covid cambia tutto basti pensare che le presenze di visitatori sfioravano i 37 milioni ogni anno nel veneziano ed eravamo abituati ad un turismo internazionale, con pernottamenti anche per periodi lunghi. Adesso occorre coltivare molto anche la presenza di turisti italiani che soggiornano per periodi più brevi. È mutato radicalmente il concetto di turismo, che va anche ripensato e riorganizzato secondo le nuove esigenze del distanziamento sociale e delle misure anticovid. Speriamo quindi che un nuovo target di clientela ci aiuti a promuovere il nostro territorio che risponde al meglio alle esigenze emergenti riguardo la sicurezza e si rivolge ad un turismo, italiano e straniero, che apprezza la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale».

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Vaccinazioni, ancora 52mila posti liberi in agenda fino al 19 maggio

Gente Veneta - Mer, 05/05/2021 - 13:51

Anche oggi il Presidente del Veneto Luca Zaia si appella ai 60enni: «Provvedete a prenotarvi quanto prima, abbiamo 52mila posti liberi in agenda». La coorte principale di queste settimane conta 600mila persone di cui 182mila sono state vaccinate con la prima dose e altre 170mila sono prenotate. Tra oggi e domani ci sarà l’ultima chiamata per i 60enni poi si aprirà alla classe inferiore. Questo ovviamente non significa che gli over 60 non potranno più vaccinarsi, ma, allargando il target ai moltissimi 50-59, sarà molto più difficile prenotarsi poiché non saranno garantite corsie preferenziali. «Sappiamo che con il diminuire dell’età sarà sempre più basso il consenso al vaccino. L’importante per noi è raggiungere l’immunità di gregge pari al 60-65% della popolazione», spiega Zaia.

Bollettino: curva dell’infezione in lento ma costante calo. Nelle ultime 24 ore sono 745 i positivi con un’incidenza del 2% su quasi 37mila tamponi e 12 i decessi. 20mila sono le persone positive in isolamento. 1336 gli ospedalizzati (-28) dei quali 1163 in area non critica (-23) e 173 in terapia intensiva (-5).

Novità sia per quanto riguarda la prenotazione sul portale, sia per le farmacie che aderiscono alla vaccinazione sul territorio. Per vaccinarsi sarà possibile prenotarsi come sempre dal portale, che da oggi chiede l’aggiunta – oltre al codice fiscale – delle ultime 6 cifre della tessera sanitaria, e nelle farmacie disponibili.

Oggetto di discussione continua ad essere il green pass. Il Governatore delega ogni decisione alla regia nazionale poiché non di competenza della regione. «In Veneto l’anagrafe vaccinale funziona bene, abbiamo tutti i dati e appena avremo indicazioni procederemo», commenta Zaia.

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La Giunta approva i lavori di ristrutturazione della palestra “Ex scuola De Nicola”

Gente Veneta - Mer, 05/05/2021 - 11:24

La Giunta comunale, riunitasi ieri in web-conference, ha approvato il progetto definitivo della ristrutturazione della palestra De Nicola a Favaro Veneto in Via Gobbi per adeguarla principalmente alle normative sportive e di prevenzione incendi.

«L’intervento – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto – consiste nella completa ristrutturazione dei locali adibiti a spogliatoi per gli atleti e per gli istruttori con la realizzazione di altri interventi necessari all’adeguamento e messa a norma. Non solo, attraverso questo importante intervento che sarà finanziato con fondi Pon Metro per un valore pari a 300mila euro, verranno anche realizzati dei servizi igienici accessibili a servizio dell’esistente auditorium. Con l’approvazione di questo progetto esauriamo i fondi destinati dal Pon Metro ad interventi su ‘impianti sportivi per migliorarne l’inclusione sociale nei quartieri dove sono presenti criticità’. Una dimostrazione di serietà e soprattutto di impegno ad utilizzare i fondi europei del settennato 2014-2020 che sono a disposizione delle Città Metropolitane per mettere a norma delle strutture che necessitano di questo tipo di interventi».

Nello specifico l’intervento principale riguarderà l’adeguamento dei servizi dedicati alla palestra con l’obiettivo di rendere maggiormente fruibile l’utilizzo della struttura per attività motorie di carattere ludico-sportivo non agonistico. Gli spogliatoi saranno completamente riconfigurati secondo le direttive del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e secondo le direttive igienico sanitarie previste dal Comune di Venezia.

Ogni spogliatoio sarà in grado di ospitare 11/12 atleti per squadra divisi per genere e sarà inoltre dotato di docce e servizi igienici predisposti anche per i fruitori con difficoltà motorie e disabilità. Oltre agli spogliatoi per gli atleti saranno ricavati ulteriori due spogliatoi per istruttori/arbitri divisi per genere, dotati di bagni esclusivi e doccia. Uno degli spogliatoi sarà dedicato anche agli interventi di primo soccorso, per tale motivo sono stati calibrati gli spazi interni dello spogliatoio con le dimensioni minime previste dalle normative sportive. Adiacenti agli spogliatoi saranno realizzati anche 2 bagni (con due servizi ciascuno) aperti al pubblico, suddivisi per genere: le dimensioni interne permetteranno inoltre l’utilizzo dei servizi anche ad utenti con disabilità.

Sarà inoltre adeguato il sistema di illuminazione di emergenza, le vie di esodo e le relative porte di emergenza e saranno messa a norma le rampe di uscita.

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Burano, l’isola vuota che aspetta i turisti per tornare a vivere

Gente Veneta - Mar, 04/05/2021 - 20:30
Paura di non riuscire a riprendere il ritmo di un tempo. Ma anche tanta speranza, che non è mai mancata ai buranelli. Questi sono i sentimenti di chi lavora nel settore terziario nell’isola. Con il comune denominatore che è il senso dell’incertezza. Burano, gioiello artistico della laguna nord, famosa in tutto il mondo per la sua unicità, distrutta dalla pandemia. Il Covid ha fermato tutto e, per l’isoletta che vive principalmente di turismo, è stato un duro colpo. Infatti, le perdite registrate dalle attività si aggirano attorno al 70%, se non di più.

Nel periodo estivo dell’anno scorso, ristoranti e attività commerciali hanno riaperto adeguandosi ad ogni norma sanitaria, ma se i primi hanno lavorato poco a causa delle pesanti restrizioni, i secondi non hanno lavorato per niente a causa dell’assenza del motore trainante dell’isola: il turismo estero.

Un malessere diffuso. «Siamo chiusi da febbraio 2020, gli incassi estivi non coprivano nemmeno le spese del negozio», commenta Annalisa Bressanello, titolare del negozio La Dogaressa. L’ipotesi della ripresa è molto lontana, si parla di un paio d’anni prima di tornare alla vera normalità che per i buranelli è rappresentata dalla presenza di migliaia di visitatori al giorno. «È mancata l’attenzione verso noi negozianti e artigiani», osserva con tono rassegnato Annalisa, che si fa portavoce di un malessere condiviso da tutti i commercianti.

«Di solito lavoriamo 11 mesi l’anno, mentre nel 2020 siamo riusciti ad aprire solo i 3 mesi estivi», spiega Megghy Costantini, titolare, assieme ai fratelli Roberto ed Emiliano, del ristorante pizzeria Bar Sport. «Il primo pensiero è sempre andato ai dipendenti», aggiunge rivolgendosi ai suoi collaboratori, necessariamente lasciati a casa. La situazione non cambierà, purtroppo, in un paio di mesi, ma la speranza di rivedere Burano viva è tanta. «Abbiamo molta voglia di tornare a lavorare, ma con queste restrizioni non sarà facile», conclude Meggy ragionando sulle misure serrate imposte ai ristoratori dal nuovo decreto.

Sempre aperti, ma introiti in calo. Un’altra attività che ha subito le conseguenze della mancanza di turismo è il panificio Costantini che, sebbene non abbia mai chiuso, ha registrato un pesante calo delle entrate. «Nel nostro piccolo siamo stati fortunati perché siamo rimasti aperti per tutto il tempo – spiega Marianna Costantini, figlia dei titolari del forno – e, anche se la maggior parte del nostro ricavato arriva dai turisti, siamo stati felici di aver potuto dare un servizio ai residenti». Marianna ricorda infine la normalità di un giorno qualunque pre-Covid, quando aspettava le barche turistiche e arrivava stanca ma soddisfatta a fine giornata: un sentimento che manca da più di un anno ma che spera possa tornare presto. (G.T.)

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17esima Mostra Internazionale di Architettura: il Padiglione Venezia sperimenta nuovi ambienti per educare a “Sapere come usare il Sapere”

Gente Veneta - Mar, 04/05/2021 - 17:21

Il Padiglione Venezia riparte da “Sapere come usare il Sapere” il percorso avviato nel 2020 con i dialoghi tra gli artisti che hanno animato le Aperture Straordinarie e che dal prossimo 22 maggio, in occasione della 17esima Mostra Internazionale di Architettura, riapre i battenti con il progetto presentato questa mattina, in video conferenza dalla Smart Control Room del Tronchetto, alla presenza dei curatori dell’esposizione e del sindaco Luigi Brugnaro. All’appuntamento erano presenti Giovanna Zabotti, curatrice del progetto in collaborazione con il commissario Maurizio Carlin, oltre all’architetto Michele De Lucchi e il giornalista-conduttore televisivo Emilio Casalini protagonisti degli spazi espositivi interni al Padiglione.

«Ringrazio chi ha lavorato molto intensamente al progetto – è intervenuto il sindaco Brugnaro. Già dallo scorso anno eravamo pronti per la riapertura del Padiglione, insieme alla Biennale, poi il lockdown e la pandemia ci hanno costretto a far slittare la mostra. In questi mesi il lavoro è stato portato avanti, il progetto è stato aggiornato e siamo pronti a partire con la riapertura del Padiglione fino al prossimo autunno. Grazie alla Mostra Internazionale di Architettura, alla riapertura del Padiglione Venezia e del Salone Nautico, Venezia sarà capace di dare ai cittadini e ai visitatori un’ampia offerta di eventi, senza dimenticare la contemporanea riapertura dei musei».

Il percorso espositivo è articolato in tre diversi spazi. Ha inizio dalla porta centrale, attraverso la quale si accede alla sala principale, quella delle “Education Stations” di Michele De Lucchi che vogliono essere spazi concepiti per imparare attraverso le qualità dell’architettura. «Cinque grandi tetti – così l’architetto ha presentato l’esposizione – ci fanno ammirare quello che abbiamo attorno, ci aiutano ad apprezzare la straordinarietà dell’uomo che si è preso la responsabilità di gestire le risorse della terra, alzando gli occhi a un futuro migliore. Ma queste opere rappresentano anche la forza organizzativa che serve per creare un ambiente dove poter per vivere tutti assieme in condizioni migliori. Le stazioni, il percorso tra le opere, rappresentano la necessità di fermarsi e di capire che direzione prendere in un momento di tale trasformazione e di cambiamento continuo».

Nella seconda sala trova spazio “Economia della Bellezza” di Emilio Casalini. «La bellezza – così il giornalista ha spiegato l’installazione – diviene strumento e fine per la valorizzazione delle infinite sfumature della nostra identità. È assimilabile ad un’architettura sociale per l’organizzazione del tutto e la gestione della complessità attraverso l’armonia. Il concetto è reso materiale dalle opere di Marina e Susanna Sent e da uno studio economico sull’incidenza della stessa sulla nostra economia. Il focus dello studio parte da Venezia, con i suoi 1600 anni: un processo di valorizzazione dell’immenso patrimonio di questa straordinaria città e dell’Italia intera. L’esposizione è un luogo dove tutto si incrocia, dall’arte all’economia, è la rappresentazione della potenza di un sogno con la visione di uno sviluppo».

All’interno del Padiglione Venezia la terza sala, grazie alla collaborazione della Fondazione Musei, sarà invece riservata ai giovani artisti vincitori della seconda edizione del concorso del Comune di Venezia “Artefici del nostro tempo”. Saranno esposte le opere vincitrici delle otto sezioni individuate dalla giuria: design del vetro, vetro realizzato, fotografia, fumetto, pittura, poesia visiva, video clip musicali e street art.

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San Benedetto e Ca’ Foscari insieme per un progetto di formazione

Gente Veneta - Mar, 04/05/2021 - 16:10

Coerentemente con la mission aziendale di sviluppo e crescita delle risorse interne, San Benedetto lancia il progetto di formazione in partnership con la Scuola di alta formazione Ca’ Foscari Challenge School – che si rivolge a neolaureati, professionisti, imprese e Pubbliche Amministrazioni, offrendo conoscenze specifiche e professionalizzanti – e finanziato da Regione Veneto, dal titolo “H2O + Acqua Minerale San Benedetto S.P.A dal talento alla squadra” nell’ambito della Dgr. “Per un’impresa organizzata e consapevole. Strumenti per favorire la competitività e la crescita professionale”.

Il progetto ha lo scopo di favorire lo sviluppo delle competenze trasversali, le c.d. soft skills, dei manager e futuri manager dell’azienda ovvero di affiancare alle competenze tecniche che si acquistano in anni di lavoro anche competenze di carattere gestionale e relazionale che consentano di passare dal saper fare al saper gestire.

Il percorso formativo coinvolgerà oltre 70 collaboratori e sarà caratterizzato da interventi indoor e outdoor, formazione esperienziale, laboratori e seminari, e si concluderà a Settembre 2021. Il focus del progetto sarà incentrato sullo sviluppo di competenze tra cui: team working, problem solving, leadership, gestione dello stress. Tali tematiche saranno approfondite nel corso di interventi formativi indoor e outdoor di alto livello tenuti da docenti universitari ed esperti del settore.

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Dante morì con Venezia negli occhi: era la città che eludeva tutti gli schemi

Gente Veneta - Mar, 04/05/2021 - 15:35

La Venezia contemporanea di Dante era una città sovrana di sé stessa, che non si inchinava a nessuno, con una propria autonomia religiosa, il Patriarca, e politica, il Doge. Il sommo poeta sarà sicuramente rimasto affascinato da una realtà che eludeva completamente gli schemi medievali ai quali era solito. Come spiega nella sua opera politica latina il De Monarchia, Alighieri contemplava l’idea di due unici poteri autonomi, l’impero e il papato, entrambi voluti da Dio e rappresentanti di “un grande potere in terra che assicura la felicità quaggiù” e un “grande potere spirituale che assicura la felicità lassù”. In un panorama italiano dilaniato da lotte fratricide, Venezia sembrava estranea a tutto questo.

«Dante morì con Venezia negli occhi», immagina la Professoressa Chiara Magaraggia, docente vicentina che con il suo progetto ha ripercorso le orme di Dante sulla Romea Strata, la principale via attraversata dai pellegrini medievali che dalle Alpi Orientali si dirigevano a Roma.  «L’ultimo viaggio di Dante – ricorda la studiosa – fu proprio a Venezia, dove si recò per conto della piccola signoria ravennata dei Da Polenta, i quali affidarono al poeta il compito di dissuadere la Serenissima dall’espansione oltre il Po’. Di ritorno dalla missione diplomatica incontrò la malaria, passate le Valli di Comacchio e morì a Ravenna».

Molti altri sono i territori veneti toccati dal sommo poeta durante il suo esilio e vari sono i riferimenti ad essi nella Divina Commedia.

Venezia viene descritta da Dante anche nel ventunesimo canto dell’Inferno, dove si trova la bolgia dei barattieri, tangentisti e corrotti in politica: una bolgia che odia particolarmente poiché rappresentativa del reato di cui è accusato. Qui descrive un via via di dannati e della pece bollente sul fondo, una pece simile a quella dell’Arsenale di Venezia, con cui si riparavano le navi danneggiate. Una descrizione molto dettagliata che ricorda perfettamente l’attività invernale di continua riparazione all’interno dell’Arsenale, un’immagine così vivace e limpida che sicuramente – rileva Chiara Magaraggia – è stata vista e vissuta dal poeta durante il suo soggiorno nell’isola.

Altri territori veneti citati sono: Romano d’Ezzelino con il “Col di Dante”, Padova con Reginaldo Scrovegni incontrato da Dante all’Inferno tra gli usurai, e la zona di Oriago. Qui il poeta racconta – nel quinto canto del Purgatorio – del tragico inseguimento di Jacopo Del Cassero, un politico marchigiano in fuga dal Signore di Ferrara con il quale aveva rivalità politiche. L’inseguimento viene descritto da Dante in modo quasi cinematografico e collocato nelle paludi di Mira e Oriago tra canne e fango, dove Jacopo morirà.

La Fondazione Homo Viator – San Teobaldo di Vicenza ha ricostruito il più possibile fedelmente un itinerario dantesco veneto. La Romea Strata, ricostruita grazie al lavoro di Don Raimondo Sinibaldi, travalicava il Po’ e arrivava a Pistoia, dove si fondeva con la Francigena da una parte, mentre il ramo nord occidentale andava a Santiago de Compostela. I pellegrini che venivano dal nord Europa si fermavano a Venezia e non partivano poi per Roma, ma si imbarcavano per la Terra Santa.

Sul sito della Fondazione Homo Viator si trova una mappa della Romea Strata e lo studio della Professoressa Chiara Magaraggia. (G.T.)

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Comune di Venezia, nel primo quadrimestre 892 multe degli ispettori ambientali

Gente Veneta - Mar, 04/05/2021 - 12:00

Nel primo quadrimestre 2021, nel territorio comunale di Venezia, gli ispettori ambientali di Veritas hanno effettuato 11.400 controlli contro l’abbandono di rifiuti, nel corso dei quali hanno elevato 892 verbali, di cui 55 a cittadini residenti in altri Comuni. In particolare, 102 multe sono state elevate a Venezia Murano e Burano, 68 a Lido e Pellestrina, 248 a Marghera, 104 a Chirignago e Zelarino, 83 a Favaro e 287 nel territorio della Municipalità di Mestre centro.

Le sanzioni partono da 167 euro, più gli eventuali costi di ripristino ambientale, pulizia, trasporto e smaltimento di quanto abbandonato. 897 controlli sono stati effettuati con l’aiuto delle telecamere installate nel territorio: grazie a queste gli agenti della Polizia municipale (le persone che materialmente guardano le immagini) hanno potuto individuare e sanzionare 83 trasgressori. In questi casi, infatti, quando un ispettore di Veritas trova rifiuti abbandonati nei pressi di una telecamera, lo segnala ai vigili della Polizia ambientale i quali visualizzano le immagini e, nel caso sia possibile individuare il trasgressore, gli notificano la multa. Da luglio 2019 (da quando sono state installate le telecamere) allo scorso aprile, ci sono stati 2.898 controlli con questo strumento e 227 multe. Gli ispettori ambientali, in accordo con gli uffici amministrativi di Veritas, hanno inoltre eseguito oltre 1.000 verifiche sul corretto pagamento della Tari.

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Carlo & Giorgio protagonisti del nuovo podcast dedicato all’ambiente di IUSVE

Gente Veneta - Mar, 04/05/2021 - 11:17

Ci saranno Carlo & Giorgio, le loro battute pungenti e i soliti sketch cui tutti si sono abituati guardando il duo dei comici veneziani in TV ma questa volta il tema sarà tutto dedicato all’ambiente. Come? Con un format speciale, quello di «Bifore Verdi» che partirà oggi, martedì 4 maggio e sarà visibile nei social di Radio Cube oltre che in quelli di Carlo & Giorgio.

La cornice narrativa del podcast sarà una bifora immaginaria dalla quale Carlo & Giorgio si affacceranno con la consueta ironia e leggerezza in un mondo in cui i giovani stanno diventando i protagonisti del cambiamento. Fuori dalla finestra un ospite della generazione 18-30 anni, scelto fra giovani cantanti, blogger e influencer cari ai millennials che discuterà con loro del tema della puntata. Tra gli ospiti ci saranno Davide Shorty (cantautore arrivato secondo a Sanremo Giovani 2021), Chiara Canzian (blogger ed esperta di cucina vegana), Fjona Cakalli (seguitissima esperta di tecnologia). Invitati e in attesa di conferma Nicolas Maupas (attore), Come cose e La rappresentante di Lista (cantanti dell’ultimo Festival di Sanremo).

Ogni puntata verrà dedicata infatti a uno specifico tema. Ci saranno l’acqua e gli ambienti marini ma anche le foreste e gli spazi verdi; l’innovazione e la tecnologia, la cultura, società e persone; l’economia e l’industria e gli animali e la vita terrestre. Al format hanno lavorato Aurora Simionato, responsabile di palinsesto di Cube Radio e regista di Bifore Verdi, Chiara Candore (multimedia editor), Anna Favaro (social media manager) con il supporto di Marica Padoan.

Il concept, interamente pensato dal team di giovani di Cube Radio si lega all’immaginario della finestra che si apre come ponte verso un cambiamento, aria nuova e nuova vita. La ricerca del nuovo in ottica di crescita e scambio, da cui il collegamento fra le diverse generazioni per un’apertura chiara al mondo che sta cambiando e a chi abita, indirettamente con i suoi gesti quotidiani, anche la nostra esistenza. Carlo e Giorgio non rappresentano quindi solo questo collegamento, ma sono essi stessi la finestra di una generazione che vuole confrontarsi con gli adulti di domani per vivere e crescere assieme, affrontando con coscienza, ma anche leggerezza, i temi caldi del giorno d’oggi.

Il valore chiave che il format vorrà veicolare è che l’impatto dell’uomo sull’ambiente è importante e bisogna innanzitutto comprendere questo per poter lavorare assieme per il benessere e la cura di tutti, attraverso piccoli gesti quotidiani che ognuno può fare nella sua singolarità.

«Il progetto Bifore Verdi è un’occasione per noi ragazze del team Cube Radio per sperimentare e sviluppare dall’inizio alla fine un progetto reale, in collaborazione con dei professionisti già in attività da diverso tempo. Attraverso questo format diamo un volto concreto al percorso triennale «Ecologia integrale e nuovi stili di vita» dello IUSVE coinvolgendo anche i nostri compagni di corso. Abbiamo sperimentato insieme al team di Carlo e Giorgio una visione più concreta del metodo di lavoro all’interno della progettazione di una campagna di comunicazione, in cui il talento  acquista senso e profondità se viene proiettato in un orizzonte solidale e viene esercitato divertendosi»

Per alimentare l’engagement e il seguito, ogni puntata coinvolgerà lo spettatore esterno attraverso un gioco a premi da svolgere sui social: in ogni episodio verrà inserito un elemento che dovrà essere indovinato per poter vincere una maglia in cotone ecosostenibile della progetto di ecodesign Soulwaves, partner dell’iniziativa (https://soulwaves.it/prodotti/) offerta da IUSVE e Cube Radio.

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Save the Planet e ST!NG progettano la riforestazione dell’Isola della Certosa

Gente Veneta - Lun, 03/05/2021 - 16:49

Un’iniziativa nata per riqualificare una delle zone più suggestive ma, anche, dimenticate di Venezia. È per questo che ST!NG, il più giovane degli house brand del Gruppo De Rigo, leader a livello mondiale nel design, nella produzione e nella distribuzione di montature da vista e occhiali da sole, e Save the Planet, Onlus che sviluppa e sostiene progetti green, hanno deciso di collaborare per portare avanti un’azione di altissimo valore.

Con il supporto del brand St!ng, infatti, Save the Planet ha sviluppato con Vento di Venezia un progetto di riforestazione dell’Isola La Certosa di Venezia.

L’isola è caratterizzata da un’area verde di circa 22 ettari dove la zona sud è delimitata da mura perimetrali che la separano dalla zona nord di recente imbonimento. Nel 2012 l’area è stata colpita da una violenta tromba d’aria che ha provocato molti danni all’ambiente, in particolare la maggior parte degli alberi presenti nell’area sud dell’isola sono stati sradicati modificando profondamente la morfologia del territorio.

Questo ambizioso progetto che Save the Planet e St!ng vogliono portare a compimento vedrà un primo avvio attraverso un’azione di rimboschimento con intervento diretto in isola da parte di Vento Di Venezia, con la piantumazione di 100 alberi giovani, in modo che possano crescere in modo adeguato. Successivamente, grazie alla collaborazione con Fondazione di Venezia – Museo del ‘900 di Mestre (M9), verranno piantumate alcune piante derivanti dalla mostra Foresta M9: un paesaggio di idee, comunità e futuro.

Elena Stoppioni, presidente di Save the Planet, afferma: «Questa iniziativa per noi ha un grandissimo valore simbolico. Grazie a questo progetto e al sostegno di De Rigo, potremmo riqualificare un’area di interesse che era praticamente abbandonata, sviluppando un’attività dal forte impatto ambientale e sostenibile. Questo è solo il primo passo di un progetto che verrà implementato con iniziative sempre più importanti».

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Vaccino, ci sono posti liberi e Zaia si appella ai 60enni: prenotatevi il prima possibile

Gente Veneta - Lun, 03/05/2021 - 15:27

«Prenotatevi nel breve tempo, non possiamo permetterci di rallentare la macchina», questo l’appello del Presidente Luca Zaia agli over 60 nella conferenza stampa di oggi. Coorte principale per queste prime settimane di maggio, i 60-69 possono prenotarsi anche nei prossimi giorni per la vaccinazione dati i molti posti liberi. L’adesione dei 60enni c’è ma è lontana, si procederà quindi con l’apertura anticipata della classe 50-59 prima di fine maggio.

Dopo la prima settimana di zona gialla il trend è ancora in calo seppur in rallentamento. Gli esperti dicono che la bella stagione aiuterà a combattere il virus ma non dobbiamo abbassare la guardia, commenta il Governatore.

Nelle ultime 24 ore, in Veneto, sono stati effettuati 37mila vaccini, di molto sopra il target. In magazzino ci sono attualmente 275mila dosi che verranno usate questa settimana in attesa delle 200mila stabili da settimana prossima.

Bollettino: sono 364 le persone positive nelle ultime 24 ore, che corrispondono al 3,8% dei tamponati e 4 i decessi. In ospedale ci sono 1391 persone (invariato) di cui 1208 in area non critica (-1) e 183 in terapia intensiva (+1).

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Il Salone Nautico all’Arsenale dal 29 maggio, Brugnaro: Occasione di ripartenza per la città

Gente Veneta - Lun, 03/05/2021 - 14:58

Torna, dopo lo stop dello scorso anno, il Salone Nautico a Venezia. E raddoppia tutto rispetto alla prima edizione del 2019. Raddoppia il numero degli espositori – 200 – e delle imbarcazioni – 220 distribuite all’interno dei 50mila metri quadri di bacino acqueo dell’Arsenale.
Uno spazio in gran parte all’aperto che consentirà la gestione in sicurezza dei visitatori. Non solo grazie ai protocolli anti Covid elaborati di concerto con l’azienda sanitaria Ulss 3, ma anche perché gli afflussi saranno contingentati e “diluiti” nel tempo: sono nove i giorni di apertura del Salone Nautico, che sarà inaugurato il 29 maggio e proseguirà fino al 6 giugno, per 10 ore giornaliere, dalle 10 alle 20.
<Abbiamo voluto fortemente questo Salone – ha affermato il sindaco Luigi Brugnaro presentando la nuova edizione – per l’importanza che riveste la nautica per la città, che ha basato da sempre le sue fortune sul mare. A maggior ragione in questo tempo di ripartenza>. E proprio per sottolineare come il Salone sarà uno dei perni della rinascita post Covid della città, il sindaco ha annunciato che il Salone sarà sostenuto dall’amministrazione anche nelle edizioni future, puntando sempre di più sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulla progettazione.
Non solo vetrina delle imbarcazioni di lusso (a cominciare dagli yacht Ferretti, azienda che fin da subito ha creduto nel Salone, sostenendolo) ma anche spazio di elaborazione di idee, di progetti ecosostenibili e produzione, in particolare collegandosi al comparto della cantieristica locale.
<E’ questa – ha concluso Brugnaro – una grande occasione di rilancio per il futuro della città>. (S.S.L.)

 

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Burano, vaccinazioni in isola grazie all’Ulss 3 e al Gruppo Emergenza dei volontari

Gente Veneta - Lun, 03/05/2021 - 12:01

La piccola isola di Burano si dimostra attenta alle esigenze degli anziani e dei più fragili grazie all’Ulss 3 Serenissima che ha coinvolto nell’operazione anche il Gruppo Emergenza dei volontari. Sabato 26 aprile la palestra della ex scuola media B. Galuppi è stata adibita a centro vaccinale per la somministrazione della seconda dose a 210 over 80. La postazione di lavoro per gli operatori sanitari dell’Ulss 3 è stata organizzata dalla Protezione Civile di Venezia e dalla Protezione Civile di Burano – diretta dal Presidente Filippo Lazzarini – che hanno gestito l’afflusso e la somministrazione dei vaccini.

Fondato nel 1991, il Gruppo dei volontari di Burano conta oggi circa 60 soci coordinati dal Presidente Marco Gustavo Ludeña, dal Vicepresidente Matteo Seno e dai Consiglieri Claudia Simpa, Desy Costantini e Federico Costantini. A 30 anni dalla sua fondazione il Gruppo viene rifondato proprio quest’anno dopo la graduale sospensione dei suoi servizi ai residenti iniziata a settembre 2020 causa Covid.

«Dopo 30 anni l’associazione necessitava di una ventata d’aria fresca», commenta Claudia Simpa, e aggiunge che la vecchia guardia ha fatto il suo dovere ma che ora tocca ai più giovani portare avanti l’operato del Gruppo che ha sempre fornito un enorme servizio ai buranelli. «Il nostro modo “smart” di affrontare il volontariato è stato accolto in modo positivo dai vecchi con i quali si sta creando un buon equilibrio», continua. La rinascita con il nuovo direttivo è ancora agli albori e l’operatività non è ancora partita al 100% ma c’è molto entusiasmo e voglia di introdurre nuove attività e servizi in modo da rendere ogni socio parte attiva. Tra le nuove iniziative c’è quella di creare un info point e un servizio porta a porta di medicine o aiuto per la spesa, due idee che nel loro piccolo possono aiutare molto.

Una ripartenza frenetica per il Gruppo Emergenza che non si aspettava di tornare in campo così presto, infatti, la data prevista per la ripresa del servizio era l’1 settembre. Ora si procede su due binari: sistemazione amministrativa e gestionale e completa operatività al più presto, iniziando con il supporto alle manifestazioni (vaccinazioni in isola) e ampliando poi ai trasporti e ai servizi sanitari secondari. «A breve inizieremo riaprendo due giorni la settimana per poi ampliare la disponibilità gradualmente. C’è molta voglia di fare», conclude Claudia. (G.T.)

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L’Arpav: sabato 1° maggio, nel pomeriggio, temporali anche intensi nel Veneziano

Gente Veneta - Ven, 30/04/2021 - 14:37

Temporali anche forti, a partire dal pomeriggio di sabato 1° maggio, sulla pianura veneta. È la previsione diramata da Arpav, che annuncia almeno un paio di giorni di tempo instabile, con possibilità di fenomeni intensi.

Nel pomeriggio/sera di oggi, venerdì 30 aprile, tempo a tratti instabile con precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o locale temporale.

Da sabato pomeriggio nuovo aumento dell’instabilità con probabile fase più perturbata in serata con precipitazioni diffuse anche consistenti e con rovesci e temporali. Non si escludono locali fenomeni intensi, specie per forti rovesci su Prealpi e pianura.

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Jesolo, weekend del 1° maggio per pochi intimi: alberghi occupati al 10%. Maschio (Aja): «Ma in stagione apriranno tutti»

Gente Veneta - Ven, 30/04/2021 - 13:47

A Jesolo sarà un fine settimana del primo maggio per pochi intimi: il tasso di occupazione previsto oggi per gli alberghi è del 10%, con la quasi totale assenza dei turisti stranieri.

Lo segnala Alberto Maschio, presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori e coordinatore di Federalberghi Spiagge Venete, durante l’incontro che si è svolto oggi, per fare il punto delle prenotazioni per l’estate, con i dati forniti dal sistema di rilevazione HBenchmark, ora adottato da tutte le località balneari della costa e relativo all’occupazione alberghiera.

Il primo fine settimana in zona gialla sarà un’esperienza timida; è comunque un modo per ripartire, è già qualcosa.

Guardando al futuro, da metà maggio fino a metà settembre, il tasso previsto di occupazione alberghiera è del 16.2%. Nel ponte del 2 giugno un picco del 26%.

E il cuore della stagione, da giugno in poi? Lo scorso anno, il 64% delle prenotazioni era arrivato dopo il 15 luglio. «Questo significa – aggiunge Maschio – che mai come in questo periodo regna l’incertezza. Ma se venisse annunciato l’annullamento del coprifuoco, se ci venissero date certezze da comunicare, siamo convinti che il mercato reagirebbe prontamente. Vanno dati agli ospiti messaggi rassicuranti. Cosa preoccupa? Non può esistere il concetto di vacanza unito a quello di coprifuoco. Mi auguro che venga presto messo in discussione, dicendo che almeno da metà maggio sparirà. Poi saranno fondamentali gli spostamenti dei flussi internazionali».

Il coraggio, negli operatori, comunque non manca: «La scorsa estate non hanno aperto circa il 10% degli hotel; credo che quest’anno – conclude Alberto Maschio – ci sarà una apertura del cento per cento, per il semplice fatto che nessuna struttura si può permettere di tenere chiuso per due anni di seguito. In molti stanno lavorando gettando il cuore oltre l’ostacolo».

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Vaccinazioni, è record in Veneto: quasi 49mila vaccinati nella giornata di ieri

Gente Veneta - Ven, 30/04/2021 - 13:01

Vaccinazioni, è record in Veneto: quasi 49mila vaccinati in un solo giorno, quello di ieri. È l’annuncio fatto dal presidente della Giunta regionale, durante il quotidiano incontro con i media per aggiornare sull’emergenza Covid, dalla sede della protezione civile a Marghera.

L’arrivo più regolare e consistente di dosi ha permesso di accelerare. E, secondo Zaia, ci sono premesse perché il dato di ieri non sia occasionale: «Abbiamo rassicurazioni che Pfizer invierà regolarmente 225mila dosi ogni settimana di maggio; e che Moderna ce ne faccia pervenire 29mila ogni sette giorni. Più incerta è la regolarità di AstraZeneca, di cui però domani giungeranno 150mila dosi, e di Johnson & Johnson».

Intanto supera la soglia psicologica del 10% la popolazione veneta che ha completato il ciclo vaccinale, con prima iniezione e richiamo: sono 506mila persone.

Arrivano poi a quota 1milione e 117mila i cittadini che hanno avuto almeno la prima inoculazione di siero anti-Covid. Sommati agli almeno 411mila che si sono ammalati (di cui si ha riscontro ufficiale) e che poi sono guariti – e che quindi dovrebbero essere ancora coperti dagli anticorpi – si può dire che almeno il 30% della popolazione del Veneto ha oggi una significativa protezione contro l’infezione da Coronavirus. (G.M.)

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