Aggregatore di feed

“A remi in Canal Grande”, vincono Giorgio Sabbadin ed Elena Almansi

Gente Veneta - Mer, 01/05/2019 - 20:43

Giorgio Sabbadin ed Elena Almansi sul pupparino marron hanno vinto la nona edizione della regata mista uomini-donne “A remi in Canal Grande” (qui foto d’archivio) organizzata dalla associazione benefica Biri Biri, dedicata alla memoria di Ettore Pagan, socio fondatore e a lungo, fino alla recente scomparsa, presidente della Biri Biri, regatante di valore, apprezzato giudice di gara, e disputata questa mattina con partenza dai Giardini di Castello, percorso lungo il Canal Grande, arrivo all’altezza della Pescheria.

Al secondo posto, il pupparino viola di Riccardo Salviato e Nausicaa Cimarosto, al terzo il canarin di Nicolò Schiavon e Luisella Schiavon, al quarto il verde di Marino Almansi e Cristina Montin; giudici di gara Vittorio Orio, Luisella Marzi – prima giudice donna nei 42 anni di regate della Biri Biri – Tino Fongher, Fabio Dal Gesso.

La premiazione, in campiello del Remer, è stata condotta da Francesco Orlandi, nuovo presidente della Biri Biri, ed è stata aperta da Vittorio Orio, con un commosso ricordo di Ettore Pagan. Orlandi ha ricordato lo spirito della associazione, rivolto alla solidarietà e alla beneficenza attraverso iniziative varie ma tutte ispirate alla venezianità, e ha sottolineato l’avvio della collaborazione con la città di Tallinn, gemellata con Venezia, e rappresentata alla premiazione da Natalie Lubenets di “42 Venezia – Tallinn”, nuova vice presidente della Biri Biri.

Il Trofeo dedicato a Ettore Pagan, una murrina in vetro su disegno di Luciano Dall’Acqua, è stato consegnato a Giorgio Sabbadin ed Elena Almansi. Presenti alla premiazione, tra gli altri, il consigliere delegato alle Tradizioni, Giovanni Giusto, e mons. Ettore Fornezza, socio storico della Biri Biri. L’incontro è proseguito con la raccolta di offerte per le attività della Biri Biri e concluso da un venezianissimo rinfresco a base di bigoli in salsa e pasta e fagioli, che ha coinvolto anche vari turisti di passaggio.

La regata, che si svolge con la collaborazione del Comune di Venezia, del Porto di Venezia, di Apv investimenti, del Circolo aziendale Porto di Venezia, conta sul sostegno di Alilaguna e di D’Este Grafica & Stampa, oltre che di negozi ed esercizi pubblici soprattutto del sestiere di Cannaregio. (L.P.)

Categorie: Notizie

Verso “Giovani della Pace”, l’incontro del Sermig a Bergamo. 25 giovani veneziani: «La conoscenza è potere»

Gente Veneta - Mer, 01/05/2019 - 20:15

«La conoscenza è potere», ha detto un ragazzo. Non è una consapevolezza da poco quando si è teenager. E un altro gli ha fatto eco dicendo che ciascuno può portare il proprio piccolo contributo alla causa del bene comune. Sommando i contributi di tanti, l’effetto non sarà irrilevante, ma occorre che ciascuno faccia il suo.

È con questi pensieri che la delegazione della diocesi di Venezia si prepara al sesto appuntamento di “Giovani della Pace”, l’incontro promosso dal Sermig di Torino. L’evento si terrà a Bergamo, sabato 11 maggio. E anche dalle parrocchie di Venezia arriveranno ragazze e ragazzi (si stanno ancora raccogliendo adesioni per completare un pullman) per il grande ritrovo.

Il gruppo di giovani, da sette parrocchie della Diocesi, che si sono preparati in camposcuola a Chiapuzza per l’incontro “Giovani della Pace” del Sermig

«Abbiamo iniziato a prepararci durante un camposcuola attorno a Carnevale, nella casa dell’Azione cattolica a Chiapuzza», spiega Anna Pistilli. «C’erano 25 giovani, da sette parrocchie: Quarto d’Altino, Ss. Giovanni e Paolo di Venezia, San Pietro di Favaro, Trivignano, Santa Barbara, Favorita, San Pietro Orseolo e Campalto. Abbiamo ragionato su che cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per cambiare ciò che va storto nel mondo e per sostenere una cultura di pace. I ragazzi erano entusiasti e da parte nostra, come animatori, ci siamo sentiti di ricordare loro il “non abbiate paura” di papa Giovanni paolo II. Non trattenetevi – gli abbiamo detto – nel testimoniare il vostro entusiasmo e ciò in cui credete davvero. Potete contagiare tantissimi vostri coetanei».

Sabato 11 maggio, a Bergamo, la mattinata sarà articolata in incontri con testimoni a confronto con i giovani, per leggere le sfide del nostro tempo in una prospettiva di speranza. I Dialoghi in Città si terranno nei luoghi più significativi di Bergamo, con una formula molto semplice: l’ospite sarà intervistato da dieci giovani con lui sul palco, che gli porranno le loro domande. Dialogheranno con iragazzi: Vito Alfieri Fontana e Nello Scavo, Leonardo Becchetti, Giorgia Benusiglio e Simone Riccioni, Simona Atzori, Luca Jahier, Andrea Franzoso, Le mamme della Terra dei Fuochi con Maurizio Patriciello, Zia Caterina, Marco Tarquinio, padre Ibrahim Alsabagh, due giovani ricercatori in medicina (in collaborazione con BergamoScienza).

Poi ci sarà la marcia della Pace di Felicizia: tutti in marcia per le strade della città con arrivo in Piazza Vittorio Veneto. Quindi, dalle 15, l’Appuntamento Internazionale Giovani della Pace. Ci saranno testimonianze di pace da zone di guerra, musica, animazioni.

Chi volesse può ancora iscriversi: basta contattare il 349.453.29.46 o scrivere a [email protected]

Categorie: Notizie

Morì 250 anni fa l’organaro Pietro Nacchini. Sul suo strumento, nella basilica di S. Giorgio a Venezia, sabato 4 il primo dei “Concerti del Vespro”

Gente Veneta - Mer, 01/05/2019 - 08:39

Tornano a Venezia “I Concerti del Vespro”. Saranno quattro gli appuntamenti ad ingresso libero proposti dall’Associazione Alessandro Marcello, in collaborazione con la Comunità monastica Benedettina, la Fondazione Archivio Vittorio Cini e Asolo Musica.

L’offerta concertistica è varia e i musicisti di provenienza internazionale, protagonista indiscusso il prezioso organo costruito da Pietro Nacchini nel 1758. La valorizzazione di questo strumento assume quest’anno ulteriore risalto, in concomitanza con i 250 anni dalla morte di Pietro Nacchini, celebre organaro che costruì quasi 400 strumenti e che vide tra i propri allievi l’altrettanto famoso Gaetano Callido.

Il concerto inaugurale, previsto per sabato 4 maggio alle ore 17, vedrà protagonista il giovane organista tedesco Simon Reichert, vincitore dell’importante concorso organistico “Grand Prix d’Echo 2014” a Freiberg. A seguire, sabato 11 maggio, un concerto per organo e tromba di Giovanni Feltrin e Renato Pante. Sabato 18 maggio sarà la volta dell’organista toscano Andrea Trovato, mentre la conclusione della rassegna, prevista per sabato 25 maggio, vedrà protagonisti i danesi Kristian e Anna Caroline Olesen, organo e mezzosoprano.

“I Concerti del Vespro” vengono proposti a Venezia nella Basilica di San Giorgio Maggiore, con ingresso libero e inizio alle ore 17.

Categorie: Notizie

Un’opera su vetro diventa un’opera a merletto: innovazione in mostra all’Ospedale Civile di Venezia

Gente Veneta - Mer, 01/05/2019 - 07:44

Può un’opera d’arte su vetro diventare anche un’opera d’arte fatta con ago e filo? Scommessa vinta. Le merlettaie veneziane dell’associazione Settemani, anzi, di scommesse ne hanno vinte tre.

Il merletto realizzato dalle merlettaie dell’associazione “Settemani”

Sono riuscite a riprodurre con la tecnica del merletto un’incisione a mola, su lastra di cristallo, di Gianmaria Potenza. E’ la prima volta che questo accade ed è il segno della capacità tecnica e dell’abilità di chi vi ha lavorato.

La seconda scommessa vinta è quella dell’innovazione: l’aver preso a modello un’opera di Potenza ha rinnovato la creazione anche nel soggetto. I disegni tradizionali, pur bellissimi, hanno in questo caso lasciato spazio a forme nuove. E questo è sempre un passo avanti, un segno di vitalità.

La terza sfida vinta è quella di aver portato a disposizione di tutti l’opera realizzata. Anzi, questo accadrà da venerdì 3 maggio quando, alle ore 14.30, ci sarà l’inaugurazione della mostra che propone le due opere spalla a spalla: quella di Potenza e quella delle merlettaie.

L’esposizione, che rimarrà visitabile fino al 27 maggio, sarà allestita nel grande e monumentale vano d’ingresso dell’Ospedale Civile di Venezia. Saranno presenti le merlettaie Rosetta, Adriana, Leda, Marina, Maura, Lidia insieme con la coordinatrice e anima della “Settemani”, Annabella Doni.

Con loro Renza Barbon Galluppi, presidente onorario di “Uniamo Fimr”, la Federazione italiana malattie rare, che co-organizza l’evento, condividendone l’obiettivo di fondo: come le merlettaie hanno saputo far evolvere la loro opera, rispondendo ad un’esigenza di innovazione, così anche la presa in carico di persone ammalate e bisognose di un’assistenza complessa deve poter innestare una marcia in più.

Giorgio Malavasi

L’incisione a mola su lastra di cristallo, opera di Gianmaria Potenza
Categorie: Notizie

Venezia, genitori con un figlio in cielo: il prossimo incontro in San Zulian sarà sabato 4 maggio, alle 16

Gente Veneta - Mar, 30/04/2019 - 21:51

Continuano, come ogni primo sabato del mese, nella chiesa di San Zulian a Venezia, gli incontri con i genitori che hanno perso un figlio. Il prossimo incontro sarà sabato 4 maggio alle ore 16.

Nel precedente incontro il gruppo, guidato da don Roberto Donadoni e da don Mauro Deppieri, ha pregato il Cammino della Via Crucis, il venerdì santo nella chiesa di San Salvador. Successivamente i presenti hanno partecipato, in Basilica di san Marco, alla celebrazione della Passione di Cristo, presieduta dal Patriarca Francesco. Subito dopo la celebrazione sono stati ricevuti dal Patriarca in udienza e in quella circostanza hanno voluto condividere il loro dolore, unito alle sofferenze di Cristo, per la perdita di un figlio.

Il Patriarca Francesco ha avuto parole di conforto e di speranza e ha incoraggiato il gruppo a continuare con forza ed impegno il cammino intrapreso, assicurando il suo aiuto e la sua costante preghiera.

Categorie: Notizie

Cinque incisioni di Rembrandt donate da Giuseppe Scalabrino al Comune di Venezia

Gente Veneta - Mar, 30/04/2019 - 18:30

Cinque incisioni di Rembrandt donate al Comune di Venezia. Il donatore è il prof. Giuseppe Scalabrino che, oltre alle cinque acqueforti del grande pittore olandese, ha fato dono alla città lagunare anche di altre opere di Gaetano Zompini, di Giuseppe Maria Mitelli e dei volumi costituenti l’Enciclopedia Universale dell’Arte.

Nello specifico le cinque acqueforti sono:

“Cottage vicino al canale. Veduta di Diemen” (mm. 141 x 208, 1641 – Filigrana “Lettere IHS, sosrmontate dalla croce latina e con sottostanti iniziali PC”);

“Il mulino a vento” (mm. 144 x 208 – firmata e datata 1641 in basso a destra);

“Veduta di Amsterdam da nord-ovest(dal Kadijk)” (mm. 113 x 154, 1640);

“Paesaggio con la capanna, il fienile e il disegnatore” (mm. 128 x 208, 1641 o 1645);

“Canale con una grande barca ed il ponte” (mm. 83 x 108, firmata e datata in basso a sinistra 1650 – proveniente dal Gabinetto delle Stampe dell’Albertina di Vienna).

A queste si aggiungono:

“Le arti che vanno per via nella città di Venezia inventate ed intagliate da Gaetano Zompini” di Gaetano Zompini (un frontespizio inciso con il titolo + 60 acqueforti, I edizione, I tiratura, Venezia 1753);

“Di Bologna l’arti per via d’An.ibal Ca.raci” di Giuseppe Maria Mitelli (un frontespizio con il titolo + 40 incisioni a bulino, I edizione, Gio. Iacomo Rossi stampatore, Roma 1660);

Enciclopedia Universale dell’Arte (15 volumi + 1 supplemento, Istituto per la Collaborazione Culturale, Venezia-Roma 1958-1978).

«La donazione che il prof. Scalabrino ha fatto a Venezia – commenta la direttrice dei Musei Civici di Venezia Gabriella Belli – comprende cinque importantissime incisioni a tecnica mista (acquaforte, bulino e puntasecca) di Rembrandt van Rijn, raffiguranti altrettanti paesaggi che testimoniano la geniale capacità del maestro nel tradurre la resa atmosferica con i soli mezzi del bianco e nero. Le stampe di paesaggi sono, fra le incisioni di Rembrandt, quelle che hanno maggior valore artistico e acquisiscono, per Venezia, un valore ancor più importante se si considera che nelle collezioni MUVE non sono presenti opere dell’artista. Grazie alla donazione si verrà, quindi, a coprire una specifica carenza delle nostre raccolte. Non solo. A queste incisioni si aggiunge la prima edizione delle Arti che vanno per via di Gaetano Zompini, una delle più belle e affascinanti raccolte d’incisioni del Settecento veneziano, voluta da Anton Maria Zanetti e di cui la Fondazione possiede i disegni preparatori. Si conoscono molte edizioni dell’opera. Il nostro Gabinetto dei disegni e delle stampe, ad esempio, conserva quella del 1785. La prima edizione, rarissima, è stata scoperta solo in tempi recenti, ed è datata 1753. Sono noti agli studi solo 3 esemplari di questa edizione, uno dei quali è di proprietà del prof. Scalabrino. Accanto alle Arti che vanno per via di Zompini, il donatore aggiunge anche il volume delle Arti bolognesi di Giuseppe Maria Mitelli su disegni di Annibale Carracci (1660), la prima opera del genere dedicati agli umili mestieri di strada, assente nei musei e nelle biblioteche di Venezia. Di solito simili raccolte sono smembrate per ragioni di mercato e le singole incisioni vengono poi vendute singolarmente. Il fatto di trovarle complete aggiunge ulteriore valore al gesto».

«E’ un grande onore per la Città di Venezia, per i suoi cittadini e per tutta la comunità internazionale ricevere dal prof. Scalabrino questa importante donazione – commenta il sindaco. Già lo scorso anno il professore aveva donato alla città due importanti dipinti a tempera di Marco Ricci e alcuni volumi legati alla storia di Venezia, oggi possiamo dire di arricchire il patrimonio dei Musei Civici di Venezia con delle opere fra le più richieste dai collezionisti quindi difficilmente reperibili e con quotazioni particolarmente alte. Grazie quindi al prof. Scalabrino: il suo gesto d’amore verso la Città permetterà a tutti i cultori di Rembrandt e dell’arte in generale di poter studiare e apprezzare questo grande artista anche a Venezia».

Categorie: Notizie

La statua della Madonna Nera sarà a Portegrandi per tutto il mese di maggio

Gente Veneta - Mar, 30/04/2019 - 17:30

La statua della Madonna Nera, sita presso l’oratorio di Ca’ Corner, è stata traslata e verrà custodita per tutto il mese di maggio nella chiesa di Portegrandi di Quarto d’Altino, dove sarà possibile venerarla.

Come da tradizione secolare, la statua lignea della Vergine che reca in braccio il Bambino Gesù viene portata in chiesa processionalmente in occasione del mese dedicato a Maria, e alla sera si tiene il fioretto. Molteplici Grazie ricevute si attribuiscono alla Madonna Nera e l’ultima domenica di Maggio si celebra la festa a lei dedicata. (M.L.)

Categorie: Notizie

A 40 anni è morto Iroso, l’ultimo mulo degli Alpini

Gente Veneta - Lun, 29/04/2019 - 15:30

“Come tutti i veri Alpini, anche il Generale Iroso non è morto, è semplicemente andato avanti, per restare comunque per sempre nei nostri cuori”.

Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto ricorda l’epopea del mulo “Iroso”, l’ultimo mulo alpino rimasto in vita, con la matricola 212 ancora stampigliata sullo zoccolo, che oggi, a 40 anni, è “andato avanti”, come usano dire gli Alpini di un loro commilitone che non c’è più.

“Tante volte ci siamo incontrati con Iroso – ricorda il Governatore – e ogni volta era come ritrovare un vecchio amico, non solo un animale di accarezzare e rispettare. Un amico degli alpini, di noi grandi come dei tanti bambini che se ne innamorarono incontrandolo, all’adunata degli Alpini di Treviso 2017, come in occasione del suo compleanno che festeggiammo a Vittorio Veneto. In lui c’è stata una fierezza straordinaria, con la quale ha rappresentato tanti valori: l’alpinità, la storia del nostro territorio, l’identità del Veneto e delle genti di montagna”.

“Un grazie particolare in questo momento di profondo dispiacere – aggiunge il presidente della Regione – va a Toni de Luca, che salvò lui e i suoi compagni reduci dalla chiusura del reparto salmerie dell’esercito, alla moglie e alla famiglia di Toni e a tutti gli Alpini che in tanti anni, con tanto amore, lo hanno accudito, curato, seguito come meritava”.

Categorie: Notizie

Mostra e concerto a Chirignago: iniziative fino al 5 maggio per la festa del patrono

Gente Veneta - Dom, 28/04/2019 - 17:26

Numerose anche quest’anno le iniziative organizzate dal Gruppo “A. Luciani” in occasione della festività di San Giorgio, patrono di Chirignago. Ecco il programma, fino al 5 maggio.

Domenica 28 aprile, in mattinata, presso la Galleria “La Piccola” al campanile, è stata inaugurata l’esposizione di opere grafiche di Pietro Ricca, che resterà aperta fino a domenica 5 maggio.

Venerdì 3 maggio alle 20.30, nella chiesa parrocchiale, si terrà il tradizionale Concerto di San Giorgio, dedicato al Gruppo Caritas parrocchiale.

Al concerto parteciperanno il Coretto dei bambini, il coro “Le altre note”, il coro “Giovani Cantori” e la Cappella Musicale “Lorenzo Perosi”, con un intermezzo del maestro Loris Trevisan al flauto traverso e giovani al pianoforte e violino.

Durante il concerto saranno lette le 21 poesie segnalate al concorso di poesia “Luigina Ferrarese Bortolato”, sul tema “Che emozione!”.

Categorie: Notizie

Eccellenze veneziane, premiata l’associazione Credo: ha portato a Mestre il musical “Seguimi”

Gente Veneta - Dom, 28/04/2019 - 15:26

Fra le eccellenze veneziane, premiate il 25 aprile a Palazzo Ducale con il Premio festa di San Marco c’è anche l’associazione Credo. Nelle foto il presidente don Narciso Danieli, parroco di Santa Maria Goretti a Mestre, e il vice presidente e promotore Roberto Pistolato, oltre ad alcuni altri rappresentanti, mentre ricevono, giovedì scorso, nella sala del Maggior Consiglio, il riconoscimento.

La premiazione, giovedì 25, a Palazzo Ducale

Il premio è stato assegnato per il rilievo di un’iniziativa: lo spettacolo “Seguimi”, un musical che ripercorre le vicende narrate dal Vangelo, messo in scena dai giovani della comunità Cenacolo di suor Elvira, e rappresentato a Mestre, al parco della Bissuola, nel settembre 2018.

Le rappresentazioni mestrine sono state promosse e organizzate dall’associazione Credo, che raccoglie molti volontari di Santa Maria Goretti e di tutta la città di Mestre.

Il musical è stato messo in scena da 80 attori ed è stata la testimonianza offerta dai protagonisti che, anche attraverso la propria esperienza di fede e di spiritualità, hanno lottato e lottano contro la tossicodipendenza e altre forme di disagio. La Comunità Cenacolo conta un’ottantina di sedi nel mondo e dà ospitalità a centinaia giovani con l’obiettivo di uscire dalla spirale delle dipendenze.

 

Una scena dal musicale “Seguimi”, nella rappresentazione al parco della Bissuola a Mestre
Categorie: Notizie

Venezia: il Collegium Tarsicii incontra il Patriarca Francesco

Gente Veneta - Ven, 26/04/2019 - 21:13

Giovedì 25 aprile, festa di San Marco, il Collegium Tarsicii di Veenzia ha partecipato alla celebrazione dei Vespri solenni in Basilica. Il Patriarca, nella sua omelia, ha ricordato il servizio del Collegium, esortando ad una maggiore presenza in Basilica e ad una costante crescita nella liturgia.

Qui e all’inizio il Colleguium Tarsicii, giovedì 25 aprile, all’incontro con il Patriarca, in palazzo patriarcale (foto di Gianfranco Segantin)

Al termine, i Tarsiciani sono stati ricevuti in Patriarchio, in sala Tintoretto, dove il Patriarca ha approfondito la sua esortazione sulla vita liturgica, invitando ad una presenza sempre più assidua nella nostra Basilica.

Il Presbyter Collegii, mons. Raffaele Muresu. ha ringraziato mons. Moraglia, ricordando le origini e la vita nel corso di questi 100 anni di vita del Collegium.

Al termine anche il Magister Collegii ha ringraziato il Patriarca per la sua disponibilità, invitandolo nella sede del Collegium.

Categorie: Notizie

Pfas, nel Po livelli anche duemila volte superiori a quelli della Miteni. I dati della Regione Veneto in Procura

Gente Veneta - Ven, 26/04/2019 - 16:42

La Regione del Veneto porterà alla Procura della Repubblica i dati dei rilevamenti nelle acque del Po che confermano una presenza di PFAS di nuova generazione a livelli anomali.

Lo sottolinea Nicola Dell’Acqua, commissario delegato per i primi interventi urgenti di Protezione civile in conseguenza alla contaminazione da PFAS nelle province di Vicenza, Verona e Padova: “In tema di PFAS, la Regione del Veneto sta cercando di spiegare a tutta Italia che se non saranno definiti dei limiti nazionali non si potrà limitare l’uso di queste sostanze e agire con le necessarie bonifiche dei siti già inquinati. Nel Po ci sono PFAS in quantità 100 volte superiori a quelle di Miteni mentre il C6O4 (PFAS di nuova generazione) in quantità quasi 2000 volte superiore. È nostro dovere far rilevare questa situazione e lo faremo la settimana prossima alla Procura, così come l’Arpav lo ha già fatto nel 2013 per le sostanze PFOA e PFOS”.

“Sono dati che parlano chiaro – prosegue -. Come Veneto, con l’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) alla Miteni siamo intervenuti bloccando l’attività riguardante il GenX e il C604. Ma con questo provvedimento regionale non possiamo fermare tutti gli sversamenti che raggiungono il Po. Soltanto ogni singola regione può intervenire sulle aziende che si trovano nel suo territorio. E questo conferma anche che non è vero che sarebbero bastati i limiti posti dal Veneto per contenere l’inquinamento da queste sostanze; noi, infatti, avevamo fermato la produzione di queste sostanze ma nel Po continuano ad esserci quantità eccezionalmente superiori a quelle del sito Miteni”.

“La Regione del Veneto è già stata chiara: è intervenuta immediatamente appena i risultati delle analisi sono stati noti e ha imposto i filtri a tutte le centrali di potabilizzazione che pescano dal Po. Dal Po, tuttavia, pescano anche città non venete. Così, abbiamo segnalato anche alle altre regioni quello che abbiamo trovato e quello che stiamo facendo. È nostro preciso dovere, a questo punto, anche rivolgerci alla Procura della Repubblica perché nessuno minimizza quanto è accaduto sotto la Miteni ma non ci si può bendare gli occhi davanti a ulteriori tipi di inquinamento”.

Categorie: Notizie

Mestre, il mercato a chilometri zero per il picnic del 1° maggio

Gente Veneta - Ven, 26/04/2019 - 14:57

Un picnic buono ed eco-sostenibile mercoledì 1° maggio? Coldiretti Venezia propone di organizzarlo nei mercati contadini di Campagna Amica, a partire da sabato 27 aprile dalle ore 8 a Mestre, in via Palamidese 3-5 (laterale di via Fapanni).

Gli agricoltori e gli allevatori della Coldiretti offriranno la possibilità di scoprire i segreti della grigliata contadina valorizzando tagli meno conosciuti che salvano tasche e palato ed apprendere come cucinare pratici piatti da picnic o preparare merende rustiche. (Info: www.campagnamica.it; www.mercatovenezia.it)

Categorie: Notizie

La chiesa di San Marco a Mira Porte consacrata mezzo secolo fa. Domenica 28 Messa di ringraziamento

Gente Veneta - Ven, 26/04/2019 - 13:44

Un’Eucaristia di ringraziamento per i 50 anni dalla consacrazione di San Marco Evangelista di Mira Porte.

Verrà celebrata domenica 28 aprile alle ore 10.45. È passato infatti mezzo secolo da quando il Patriarca Giovanni Urbani – per la precisione il 27 aprile 1969 – consacrava il nuovo edificio per il culto e la preghiera della comunità cristiana a Mira Porte.

In verità, ricorda il foglio della Collaborazione pastorale di Mira, un 50° è già stato celebrato il 1° giugno 2008, data del decreto con cui l’allora card. Angelo Roncalli erigeva la Parrocchia di San Marco Evangelista in Mira Porte (1° giugno 1958).

«Tutto è iniziato – continua il foglio – sotto la guida di don Albino Bello e la chiesa era una semplice officina adattata allo scopo. Il 27 aprile prossimo, lo ricorda una lapide posta all’entrata della chiesa, si festeggia un altro 50°, quello della consacrazione della chiesa, da parte del Patriarca Urbani. Sono passati 50 anni e desideriamo festeggiare questa data significativa e bella, ritrovandoci a celebrare un’Eucaristia di ringraziamento la prossima domenica 28 aprile, alla Messa delle 10.45. Forse ci sarà anche l’opportunità di un brindisi, al termine della Messa, che possa essere di augurio perché questa avventura, durata cinquant’anni, possa continuare nella gioia e nella fedeltà al Signore che, attraverso questa nostra bella chiesa, abita tra le nostre case e continua ad indicare la strada bella del Vangelo e a sostenere la vita di tutti e di tutti i giorni, fedele alla promessa di “essere con noi, tutti i giorni, fino alla fine del tempo”».

Categorie: Notizie

Mestre: nella parrocchia dell’Addolorata venerdì 3 maggio sarà il giorno del Patronight

Gente Veneta - Ven, 26/04/2019 - 12:40

Venerdì 3 maggio si terrà presso la parrocchia Beata Vergine Addolorata la quinta edizione del “Patronight Bva”, una iniziativa creata dal Gruppo Giovani e dedicata ai ragazzi delle scuole medie.
Il Patronight consiste in una serata interamente dedicata ai ragazzi: una cena (solitamente a base di hot dog e patate fritte) e una festa vera e propria con dj, musica, luci e animazione da palco, bans, karaoke, giochi e spettacoli di magia, il tutto con una simbolica cifra di iscrizione.

I ragazzi attendono i due appuntamenti annuali del Patronight Bva con estrema curiosità: questo evento attira non solo chi abitualmente frequenta la chiesa, ma anche chi appartiene ad altre religioni o non frequenta la Chiesa.

Si è creato infatti un passaparola tra i ragazzi del quartiere che attira quasi tutti alla festa: più di qualche volta capita di trovare qualche ragazzo fuori età che chiede di partecipare comunque, anche se “troppo grande” perché i suoi amici, di qualche anno in meno, partecipano tutti.

L’intento di questa iniziativa è quello di dimostrare ai ragazzi che è possibile divertirsi in modo sano ed è possibile farlo anche in una parrocchia, troppo spesso erroneamente identificata dai più giovani solo come un luogo di preghiera e di divieti.

Alcuni ragazzi, dopo questa esperienza, hanno deciso di unirsi al Gruppo Giovani o comunque di entrare a far parte dello staff dell’organizzazione una volta terminate le scuole medie.
Il Patronight funge da calamita, da collante, anche tra realtà parrocchiali: da anni ormai anche la vicina parrocchia del Corpus Domini partecipa con i suoi ragazzi a questa iniziativa della Beata Vergine Addolorata, ponendo le basi per una bella amicizia tra animatori/educatori ma anche tra i ragazzi stessi.

Per farsi conoscere tra i più giovani, il Patronight Bva può contare anche su un profilo Instagram, il social network più utilizzato dagli adolescenti: qui vengono postate foto divertenti, video e mini-giochi che i ragazzi possono condividere con i loro coetanei anche via sms.

Don Mauro Haglich, parroco dell’Addolorata, racconta e descrive questa iniziativa: «Questa proposta è partita dal Gruppo Giovani e, come parroco, mi è sembrato giusto dare spazio alla loro fantasia e creatività. La proposta, rivolta ai ragazzi, è importante perché permette di comunicare ai più giovani che il Vangelo va a toccare e rendere più bella tutta la nostra umanità: è per questo che, come parrocchia, cerchiamo di offrire esperienze differenziate di condivisione, di preghiera ma anche di gioia».

È possibile, per tutti gli interessati, iscriversi alla festa il 27 aprile e il 1° maggio presso la parrocchia Beata Vergine Addolorata dalle 16 alle 17. Il tema, infine, del prossimo Patronight Bva sarà “Space”: sarà di certo una festa spaziale!

Paolo Gasparini

Categorie: Notizie

Venezia, alla Scuola Grande di San Rocco da venerdì 26 la tre giorni dedicata a Beethoven

Gente Veneta - Ven, 26/04/2019 - 09:29

Inizia, a Venezia, la tre giorni dedicata alle sonate per pianoforte e ai concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven.

Nella Sala Capitolare della Scuola Grande di San Rocco, oggi, venerdì 26 aprile, alle ore 18 (ingresso libero), il filosofo e teologo Vito Mancuso interverrà sul tema “Grande musica, grande utopia”. Seguirà l’esecuzione della sonata op. 31 n.1, della op. 31 n. 2 “La Tempesta” e della op. 31 n. 3 “La Caccia”.

Al pianoforte Letizia Michielon. Veneziana, Letizia Michielon ha curato la propria formazione artistica con il M° Eugenio Bagnoli, sotto la cui guida si è diplomata con lode nel 1986, appena sedicenne, presso il Conservatorio “B. Marcello”. Diplomata anche in Composizione e laureata in filosofia, ha fondato e dirige il Plurimo Ensemble, impegnato nell’ideazione ed esecuzione di progetti che, in un ideale politecnico delle arti, coinvolgono studenti degli istituti di formazione superiore artistica nazionali e internazionali.

Sabato 27, sempre alle ore 18 e sempre alla Scuola di San Rocco, docente di Filosofia a Ca’ Foscari, parlerà di “Seid umschlungen, Millionen! L’abbraccio di Beethoven all’umanità”. Di seguito, Letizia Michielon eseguirà la sonata op. 49 n.1, l’op. 49 n. 2 e la op. 28 “Pastorale”.

Domenica 28, infine, la Mitteleuropa Orchestra, diretta da Francesco Fanna, con Letizia Michielon solista, eseguiranno il concerto n. 1 op. 15 e la sinfonia n. 4 op. 60. In tutte le occasioni ingresso libero fino all’esaurimento dei posti.

La tre giorni dedicata a Beethoven è promossa dalla Fondazione Archivio Vittorio Cini e dalla Scuola Grande di San Rocco.

Categorie: Notizie

Eccellenze veneziane: premiati in 72 a Palazzo Ducale

Gente Veneta - Gio, 25/04/2019 - 21:40

“Abbiamo pensato a questa manifestazione perché riteniamo che sia giusto che tutti i cittadini possano conoscere quando e come viene amministrata bene la cosa pubblica”. Con queste parole il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha aperto nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale la terza edizione del premio Festa di San Marco, l’iniziativa voluta dall’Amministrazione comunale per onorare quei cittadini o quegli enti che, con dedizione, hanno saputo portare prestigio alla Città e a tutto il territorio metropolitano con opere concrete nelle scienze e nelle arti, nell’industria o nell’artigianato, nel lavoro, lo sport, la scuola, la sicurezza o con iniziative di carattere sociale, assistenziale, filantropico.

Introdotte dalle note del Coro del Teatro La Fenice, che si è esibito nell’Inno di Mameli, ne La Gioconda di Amilcare Ponchielli e nell’Otello di Giuseppe Verdi, si sono svolte le premiazioni ufficiali: 72 i riconoscimenti consegnati a singoli, Enti o associazioni meritevoli di aver dato lustro alla Città con impegno quotidiano, valorizzando il territorio metropolitano e costituendo un esempio di tenacia, determinazione, generosità e preparazione.

Premiati 32 rappresentanti dei Comuni della Città metropolitana e 12 realtà di beneficenza e dell’associazionismo cittadino (dagli operatori de “Il Piccolo Principe dott. Clown” ai “Volontari del Fanciullo Casa di Nazareth”, dai “gondolieri sub” che hanno pulito i canali di Venezia a Inti Ligabue, in qualità di presidente della Fondazione Giancarlo Ligabue). Spazio anche a 5 eccellenze sportive, dal Venezia Fc al Gruppo Atletico Aristide Coin, passando poi per 9 realtà segnalate dalle Associazioni di categoria e per 4 riconoscimenti consegnati a dipendenti del Comune di Venezia, di Atvo, Actv e Veritas in rappresentanza di oltre 10mila lavoratori.

Non sono mancate le eccellenze veneziane segnalate dai cittadini attraverso il sito internet del Comune di Venezia per il loro contributo fornito alla vita sociale, culturale, sportiva del territorio, nonché le storie di abnegazione e sacrificio alla base dei premi ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine (Esercito Italiano, Marina Militare, Capitaneria di Porto, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio culturale di Venezia e Polizia Locale) impegnati quotidianamente per proteggere e servire i cittadini.

Un premio speciale, infine, è stato consegnato al Procuratore generale della Repubblica di Venezia, Bruno Cherchi: “Un riconoscimento che è destinato a tutti gli uffici giudiziari di Venezia che, tra le tante difficoltà quotidiane, portano avanti il nostro mestiere”, ha commentato quest’ultimo. La cerimonia, infine, si è conclusa con l’esecuzione del “Va pensiero” dal Nabucco di Verdi e dell’Inno di San Marco sempre da parte del coro del Teatro La Fenice.

 

Categorie: Notizie

La lezione dell’evangelista Marco, il Patriarca: «Il vero discepolato è “stare”, “dimorare”, “rimanere” con Gesù»

Gente Veneta - Gio, 25/04/2019 - 12:29

«Marco ribadisce che Gesù non è una ideologia o una scelta etica; Gesù non lo si impara come una lezione, ma lo si incontra personalmente. E quando si lascia tutto e lo si segue, lo si fa per “stare”, “dimorare”, “rimanere” con Lui. Questo è l’inizio del vero discepolato e questo dobbiamo riscoprire: il rapporto personale con Gesù».

Lo pone decisamente in rilievo il Patriarca Francesco, nell’omelia della Messa presieduta stamattina nella basilica Cattedrale, il giorno della festa di San Marco, patrono della città e della Chiesa veneziana.

(foto di Alessandro Polet)

Nella Basilica gremita, presente il Sindaco Luigi Brugnaro, le autorità, le Confraternite e le associazioni, anche le tradizioni si sono rinnovate, a partire da quelle del dono del “bocolo”, fatto dai gondolieri. Insieme al “bocolo” di rosa, i frutti della terra.

Mons. Moraglia, nella sua meditazione, mette in luce un elemento essenziale dei Vangeli, ma in particolare di quelli di Marco e di Giovanni: «Scritti a molti anni di distanza, in contesti diversi, da autori differenti, per comunità con storie e culture diverse, dicono la stessa cosa, ossia che i discepoli, prima di tutto, devono stare con Lui e abitare in Lui. E così allo “stare con Lui“ di Marco corrisponde il “dimorare” e il “rimanere con Lui” di Giovanni».

Questa è la situazione del discepolo che si caratterizza per il rapporto personale col Signore: «I discepoli, infatti, lasciano tutto per Gesù: case, fratelli, sorelle, padre, madre, figli, campi… (cfr. Mt 19,29); per i discepoli, quindi, è essenziale “stare” col Signore, “dimorare”, “rimanere” con Lui.

Un riscontro, di segno opposto, l’abbiamo nell’episodio del giovane ricco che, invitato da Gesù a lasciare tutto e seguirlo, preferisce “dimorare”, “stare” e “rimanere” con le sue tante ricchezze (cfr. Mt 19,16-22)».

Ne consegue un chiaro modo di porsi: «Si tratta – prosegue il Patriarca – di prendere le distanze da “stili” troppo umani, frutto di abitudini che sostituiscono l’ermeneutica che è Gesù – via, verità e vita (Gv 14,6) – con ermeneutiche di tipo psicologico, sociologico e politico che esprimono un Vangelo più “aggiornato” e accetto al mondo ma che in realtà, costituiscono veri cedimenti, perché distolgono i discepoli dal Signore Gesù. È infatti Gesù – che deve rimanere – il criterio di discernimento per i discepoli e la Chiesa di ogni tempo».

Se Gesù fosse una teoria o una decisione etica – prosegue mons. Moraglia nell’omelia – sarebbe qualcosa di solo umano…: «No, Gesù è l’umanità di Dio, qualcosa che sfugge alle possibilità dell’uomo. Gesù Cristo, ovvero il Vangelo, è Colui al quale ci si avvicina con la propria storia, le proprie ferite, la propria fragile volontà di bene».

Marco dice quindi con forza – come Giovanni – «che il discepolo, prima d’essere colui che fa qualcosa, è colui che “sta” col Signore, “rimane” e “dimora” con lui. Il discepolo deve passare da una situazione in cui è ancora “esterno” rispetto al Vangelo ad una in cui entra a far parte del mistero di Dio».

«Tutto nasce – conclude il Patriarca – da discepoli che hanno un cuore desideroso di conversione, disposti a un cammino che conduca al cuore stesso del Vangelo attraverso la conversione; ciò che viene prima di ogni altra cosa è porre la propria vita a servizio del Regno, ossia di Gesù. Marco, col suo Vangelo, afferma con grande forza che l’unico atteggiamento per incontrare realmente Gesù è entrare nel suo mistero e “abitarvi”. Non a caso, le prime parole del suo Vangelo ne costituiscono già il centro e il vertice: “Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio” (Mc 1,1).

Categorie: Notizie

Venezia, le celebrazioni in Basilica per San Marco

Gente Veneta - Mer, 24/04/2019 - 20:30

Giovedì 25 aprile – e quindi, quest’anno, in piena ottava di Pasqua – ricorre la festa di san Marco (nella foto l’urna dell’evangelista in Basilica): alle ore 10.30, nella basilica cattedrale marciana, il Patriarca presiede la S. Messa.

Nel pomeriggio, sempre nella cattedrale veneziana e con inizio alle ore 17.30, alla presenza del Patriarca Francesco, sono inoltre previsti i vespri solenni.

Categorie: Notizie

A Monastier, giovedì 25, la Rogazione Maggiore contro i mali di oggi, a partire dal terrorismo

Gente Veneta - Mer, 24/04/2019 - 13:54

Giovedì 25 aprile, per il terzo anno consecutivo, la parrocchia di Monastier (Treviso) fa la “Rogazione Maggiore”. Una antica processione devozionale per implorare da Dio i beni spirituali e chiedere la protezione “A peste, fame et bello libera nos Domine”, “A fulgure et tempestate libera nos Domine”.

Una protezione da mali che, declinati oggi – spiega monsignor Luigi Dal Bello parroco di Monastier – suonano così: la moderna Peste è rappresentata dalle malattie devastanti come il cancro; la moderna Fame dalle crisi occupazionali e produttive; il Bellum – in latino guerra – consiste ora nelle guerre e negli attentati con innumerevoli vittime innocenti in ogni parte del mondo, come quelle recenti in Sri Lanka; e la moderna Fulgure è l’incuria e il degrado della Terra.

Tutto ciò si presenta oggi come il grande Male che deve essere combattuto con ogni mezzo. Anche con la preghiera: «Quest’anno in particolare – prosegue mons. Dal Bello – vogliamo ricordare e pregare per i cristiani che sono perseguitati in vari paesi del mondo a motivo della loro fede, come abbiamo drammaticamente visto nello Sri Lanka. In un contesto in cui le persone cercano di risolvere i problemi diversi con i propri mezzi e le proprie forze fisiche ed intellettuali, è sempre un grande valore ricorrere alle energie spirituali, soprattutto alla preghiera di invocazione rivolta al Padre per mezzo di Gesù, suo Figlio e di molte persone amiche che sono i giusti e i Santi che vivono nel Signore. L’invito è di riscoprire e continuare a coltivare questi valori che fanno parte sia della tradizione religiosa del nostro popolo, sia della vita di fede di una comunità credente e cristiana.

La rogazione partirà alle 8.30 da “Villa delle Magnolie” a Monastier, sede del Centro Servizi per gli anziani.

Ad ogni pellegrino, e anche ai bambini presenti, verrà consegnata una croce di legno da portare al collo. La croce, come vuole il rito della rogazione, viene dalla terra: è stata realizzata dagli anziani ospiti del centro Servizi con i tranci di vite dei vigneti dei campi, annodati a croce. Ad ognuna viene appeso un filo di corda che ogni pellegrino porterà al collo.

Categorie: Notizie

Pagine