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La crisi della famiglia, tra diritto canonico e civile: un incontro con Giuseppe Comotti, giovedì 26 al Centro Urbani di Zelarino

Gente Veneta - Mer, 25/07/2018 - 21:11

“La crisi della famiglia tra diritto canonico e civile – Aspetti deontologici”. È il tema dell’incontro che si terrà giovedì 26 luglio, alle ore 17, al Centro Urbani di Zelarino. Interverrà Giuseppe Comotti, docente all’università di Verona (dove insegna Diritto canonico e di Diritto ecclesiastico nel corso di laurea magistrale in giurisprudenza) e alla facoltà di Diritto canonico San Pio X di Venezia.

L’incontro è promosso dalla Pastorale familiare del Patriarcato di Venezia e dalla sezione veneziana dell’Unione Giuristi cattolici italiani.

Don Pierpaolo Dal Corso, direttore della Pastorale diocesana per gli sposi e la famiglia, sottolinea un obiettivo dell’incontro e della riflessione che ne potrà seguire: «Come afferma Papa Francesco nell’Amoris Laetitia, al n. 307, è importante uno sforzo pastorale per consolidare i matrimoni e prevenire le rotture, per non limitarci ad una pastorale dei fallimenti. Attendiamo poi quanto ci dirà il Papa a Dublino, il prossimo agosto, all’Incontro mondiale delle famiglie, a cui sarà presente anche la nostra diocesi con un piccolo gruppo di dieci persone».

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Nuovo stadio per Venezia: sarà a Tessera, da 18mila posti. Costerà 185 milioni, investiti da privati. Tacopina: «Pronto nel 2023»

Gente Veneta - Mar, 24/07/2018 - 17:29

E’ stato il presidente del Venezia FC, Joe Tacopina, a presentare stamattina all’ufficio Protocollo del Comune di Venezia lo studio di fattibilità per il nuovo stadio della squadra della città. A illustrare nel dettaglio il progetto è stato poi, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Ca’ Farsetti, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, affiancato dal presidente della squadra, dal direttore generale e dal consigliere d’amministrazione del Venezia FC, Dante Scibilia e Alessandro Vasta.

“Non presentiamo idee – ha detto Tacopina – ma un progetto concreto. La struttura, che sarà realizzata con i soldi dei privati, rappresenta un grande motivo di orgoglio non solo per il Venezia calcio, ma per l’intera città: un simbolo di rinascita che testimonia come Venezia sa fare squadra”.

“Negli ultimi 20 anni – ha sottolineato Tacopina – la serie A è andata in crisi, scivolando al quarto, quinto posto su scala mondiale, e la causa è la mancanza di impianti sportivi all’avanguardia. Il Penzo è uno stadio con una lunga storia alle spalle, suscita immagini romantiche, ma è vecchio, raggiungibile con difficoltà, con una capienza insufficiente. Per tornare ad occupare posizioni di rilievo a livello internazionale c’è bisogno di stadi moderni, in grado di generare profitti da reinvestire nella squadra per aumentarne la competitività”.

Il presidente del Venezia FC si è poi soffermato sui vantaggi che la realizzazione del nuovo progetto porterà alla città di Venezia: “Migliaia di nuovi posti di lavoro verranno a crearsi prima per la costruzione poi per la gestione del nuovo impianto e delle altre strutture previste”.

“Il nuovo impianto – ha poi evidenziato Scibilia – sarà utilizzato tutto l’anno, perché ospiterà non solo partite di calcio ma anche eventi culturali, concerti, iniziative di intrattenimento che genereranno un flusso continuo di persone”. Sono previste inoltre aree coperte, per poter utilizzare la struttura anche in inverno, negozi di piccole e medie dimensioni, bar, ristoranti, e persino un museo, aperto 7 giorni su 7, per ripercorrere, in modo divertente e interattivo, i 110 anni di storia del Venezia calcio.

L’iter che porterà dal progetto preliminare alla realizzazione dell’impianto sportivo è quello individuato dalla nuova legge sugli stadi, che prevede una semplificazione delle procedure amministrative e tempi certi di risposta per incentivare la costruzione e l’ammodernamento degli impianti sportivi. “Dopo la presentazione di oggi dello studio di fattibilità – ha spiegato Vasta – la palla passa al Comune di Venezia che dovrà indire la Conferenza dei Servizi preliminare e, entro 90 giorni, esprimere la dichiarazione di pubblico interesse. Si procederà poi alla stesura del progetto definitivo, la cui presentazione è prevista per febbraio 2019. La Regione Veneto avrà poi sei mesi di tempo per valutare il progetto definitivo ed esprimersi attraverso la Conferenza dei Servizi decisoria, cui partecipano tutti i soggetti interessati. Infine, entro 90 giorni dalla dichiarazione di pubblica utilità, si dovrà bandire una gara a evidenza pubblica per l’assegnazione del progetto. A questo punto si potrà procedere con l’avvio dei lavori, previsto per gennaio 2021. Infine, se il percorso procede senza intoppi, il nuovo stadio potrà essere inaugurato ad agosto 2023.

Il nuovo stadio del Venezia Calcio sorgerà nell’area del Quadrante di Tessera, a 12 km da Venezia, in una zona pienamente accessibile: sarà vicino all’aeroporto Marco Polo, in prossimità dell’autostrada Venezia/Trieste e sarà servito dalla futura stazione ferroviaria, in fase di progetto esecutivo. La sua realizzazione interesserà 40 ettari di terreno.

Il nuovo complesso comprenderà non solo uno stadio da 18mila posti (ampliabili in futuro fino a 25mila), capace quindi, secondo le indicazioni della Uefa, di ospitare partite delle coppe europee, ma anche un retail park di oltre 36mila metri quadrati, suddivisi in attività commerciali, intrattenimento, bar e ristorazione, con aree anche all’aperto e coperte da far vivere tutto l’anno con eventi e iniziative; un hotel a 4 stelle da 150 camere, parcheggi pubblici e privati.

Aree verdi e opere di mitigazione interesseranno 8,7 ettari di terreni; parcheggi pubblici e privati occuperanno 10 ettari. Lo stadio sarà servito da infrastrutture interne all’area, nuova viabilità comunale, nuova stazione ferroviaria, autostrada di collegamento e aeroporto. Il tutto nel pieno rispetto della sostenibilità economica e delle basse emissioni di Co2.

Lo stadio avrà una tribuna interamente dedicata a premium seat e sky box per favorire l’afflusso di imprese e società e farlo diventare una nuova esperienza emozionale. Il progetto prevede la realizzazione di un’opera che dia agli spettatori l’impressione di essere molto vicini al campo da gioco e contemporaneamente faccia sentire ai giocatori il calore dei tifosi. Sarà un luogo che potrà ospitare eventi, concerti, attività commerciali, gli uffici della società e perfino un museo dedicato al calcio, alla squadra e ai suoi 110 anni di storia.

Ci saranno tre tipi di accesso: uno dedicato alle forze dell’ordine e ai tifosi ospiti sul versante nord; complanari che correranno lungo la tangenziale per consentire l’accesso e il deflusso delle auto che accederanno al retail park e dei tifosi locali; prevista anche la realizzazione di una rotonda che collegherà la bretella dell’autostrada con un’arteria di supporto che verrà realizzata. Sarà l’infrastruttura necessaria per collegarsi alla ferrovia.

Costi e finanziamento: 185 milione di euro, completamente finanziati da privati attraverso fondi immobiliari e investimenti. Per la sua realizzazione darà lavoro a migliaia di persone. Nella fase operativa riuscirà a impiegare in modo continuativo 1500 persone.

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Diocesi di Venezia, nasce il Coordinamento per la pastorale dei giovani

Gente Veneta - Lun, 23/07/2018 - 21:05

Novità nel Patriarcato di Venezia. Viene costituito in forma sperimentale il “Coordinamento diocesano per la pastorale dei giovani: formazione, fede e discernimento vocazionale”.

Il coordinamento è costituito a partire dagli uffici diocesani per la Pastorale scolastica, per la Pastorale dell’Università, per le Attività diocesane di pastorale giovanile, per il Progetto educativo dei patronati, e per la Pastorale delle vocazioni (già “Centro Diocesano Vocazioni”); all’interno di tale coordinamento cinque sacerdoti.

Sono: don Daniele Memo, da poco designato Vicario episcopale per la pastorale, e ora designato Moderatore del “Coordinamento diocesano per la pastorale dei giovani”.

Inoltre: don Francesco Marchesi, che mantiene l’incarico della Pastorale scolastica (oltre agli altri incarichi già affidatigli) ed è stato designato Incaricato per le attività diocesane di pastorale giovanile (ruolo precedentemente affidato a don Fabrizio Favaro); don Fabrizio Favaro, che mantiene l’incarico della Pastorale delle vocazioni; don Fabio Mattiuzzi, ora designato Incaricato per il progetto educativo dei patronati; e don Gilberto Sabbadin, che mantiene l’incarico della Pastorale dell’università.

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Don Gianmatteo Caputo designato Amministratore ai Ss. Geremia e Lucia; la parrocchia diventerà santuario

Gente Veneta - Lun, 23/07/2018 - 21:00

Nuova nomina nella Chiesa di Venezia: don Gianmatteo Caputo è stato designato nuovo Amministratore della Parrocchia dei Santi Geremia Profeta e Lucia Vergine e Martire in Venezia. A don Caputo il compito peculiare di costituire la parrocchia in Santuario Diocesano con personalità giuridica.

Don Caputo, del Lido di Venezia, 55 anni, è laureato in architettura ed è stato ordinato sacerdote nel 1989. In Diocesi ricopre anche altri incarichi: è Delegato patriarcale per i Beni culturali ecclesiastici ed è direttore dell’Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto. È inoltre direttore della Pastorale del turismo e del museo diocesano di Sant’Apollonia. È infine rettore della chiesa di San Lio.

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Lido, è morta Savina Sacchettini d’Elia

Gente Veneta - Lun, 23/07/2018 - 11:37

Autorevolezza, coraggio e generosità non le hanno mai fatto difetto. Come quando aiutò circa 200 italiani internati a Ginevra. Lutto al Lido per la morte di Savina Sacchettini d’Elia (nella foto), vedova di Paolo d’Elia, prefetto reggente di Venezia nel 1978, e mamma dell’avvocato Francesco Mario d’Elia.

Aveva 96 anni e da qualche mese, dopo una vita trascorsa sempre a casa insieme al figlio, era ricoverata all’istituto San Camillo degli Alberoni, dove si è spenta nella mattinata di venerdì 20 luglio. Il suo gesto di generosità in gioventù passò alla storia. Era il periodo della Seconda Guerra Mondiale, la giovane Savina frequentava le scuole locali come cittadina italiana, facente parte di un organismo d’assistenza della parrocchia e della Chiesa italiana di Ginevra sita in rue Henry Blanvalet. Così aiutò la Comunità di militari italiani circa 200 persone, lì residenti ed internati dopo il loro ingresso in Svizzera. Tra gli italiani residenti ed internati a Ginevra, Savina Sacchettini conobbe ed aiutò Luigi Einaudi (secondo Presidente della Repubblica italiana) Francesco Carnelutti (uno dei più famosi avvocati penalisti italiani), Pietro Chiovenda (famoso professore universitario di diritto) e molti altri.

Era una persona buona, stimata in isola, dotata di un grande senso di rettitudine e di un profondo senso delle istituzioni. Era nata il 5 settembre 1921 a Villerupt in Francia dove i suoi genitori piemontesi erano emigrati per trovare lavoro. Successivamente con la famiglia si trasferì in Svizzera, a Ginevra nel 1935. Si sposò con Paolo d’Elia, stimato funzionario della Prefettura lagunare, fino a diventarne prefetto reggente, che conobbe durante il suo soggiorno ginevrino con il famoso regista teatrale italiano Giorgio Strehler.

La famiglia d’Elia rientrò a Venezia alla fine della Seconda Guerra Mondiale e Savina si dedicò anima e corpo nell’educazione del figlio Francesco Mario. I funerali di Savina Sacchettini martedì 24 alle ore 10.30 nella chiesa dell’istituto di cura San Camillo degli Alberoni. (L.M.)

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A Liliana Cavani il Premio Bresson. La regista sarà premiata alla Mostra del Cinema al Lido di Venezia

Gente Veneta - Ven, 20/07/2018 - 15:13

Per la prima volta il premio “Robert Bresson” alla 75.a Mostra del cinema di Venezia andrà ad una donna: Liliana Cavani.

Oggi, 20 luglio, a Roma l’annuncio che l’edizione 2018 del prestigioso riconoscimento andrà alla regista Liliana Cavani, autrice, tra i suoi numerosi lavori, nel 1966, per conto della Rai, del suo lungometraggio d’esordio su Francesco D’Assisi, applauditissimo alla Mostra del cinema di Venezia, ma approdato nelle sale troppo tardivamente, tre anni dopo.

Fra le opere di Liliana Cavani, 85 anni, da ricordare Francesco d’Assisi, dove il santo viene interpretato da Lou Castel; poi Galileo, con il quale mette a fuoco il tema del conflitto tra scienza e religione; I cannibali, rivisitazione in chiave moderna dell’Antigone di Sofocle che esprime con un linguaggio particolare il conflitto tra pietà e legge radicato nel contesto sociale e politico di quegli anni.

E ancora: L’ospite, che racconta la storia di una donna ricoverata da anni in un manicomio-lager e che tenta invano di reinserirsi nella società dei sani, La pelle in cui appaiono Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Burt Lancaster; e Francesco con Mickey Rourke.

Il Premio, istituito nel 1999, è promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, presieduta da don Davide Milani, fondazione che rappresenta la voce della Chiesa Italiana al festival di Venezia, e dalla rivista “Il cinematografo”. Viene assegnato, ogni anno, al regista che abbia dato testimonianza con il suo lavoro del difficile percorso di ricerca spirituale dell’esistenza. Il premio è patrocinato dal Dicastero per la Comunicazione per la Santa Sede e dal Pontificio Consiglio della Cultura.

La consegna alla regista del “Bresson” sarà suggellata nel corso di una cerimonia, durante la 75.a Mostra del cinema, che si svolgerà al Lido dal 29 agosto all’8 settembre prossimi, nello spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo, all’hotel Excelsior (sala Tropicana 1). Lo scorso anno venne premiato il regista Gianni Amelio, per il suo docufilm su Amatrice. E ora l’attesa è tutta proiettata su mercoledì prossimo, 25 luglio, per la conferenza stampa a Roma in cui il presidente della Biennale, Paolo Baratta, e il direttore della Mostra, Alberto Barbera, presenteranno l’intero programma della kermesse cinematografica con tutti i titoli dei film in arrivo al Lido.

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Quaranta milioni a tasso agevolato per piccole e medie imprese venete: accordo tra CentroMarca Banca e Neafidi

Gente Veneta - Ven, 20/07/2018 - 14:50

Quaranta milioni di euro per le imprese del territorio: è la cifra messa a disposizione grazie all’intesa siglata dai Direttori di CentroMarca Banca e Neafidi, Claudio Alessandrini e Patrizia Geria (nella foto).

L’intesa mira ad assicurare le risorse necessarie alle piccole e medie imprese per lo sviluppo dei loro progetti imprenditoriali; investimenti, ma anche la liquidità necessaria alla gestione aziendale. Una partnership finanziaria importante finalizzata a sostenere le aziende del territorio, mettendo a disposizione un plafond di 40 milioni di euro, appunto, a condizioni agevolate.

Neafidi è una Società cooperativa, di riferimento per l’imprenditorialità veneta e del Friuli Venezia Giulia, che si propone di offrire un supporto finanziario alle aziende, prestando garanzie sugli affidamenti a breve e medio-lungo termine.

“Una grande opportunità per le nostre imprese – ha detto il Direttore Generale di CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia – un vantaggio per quanti vogliono investire nella propria azienda. Questo accordo consentirà di fornire linee di credito e finanziamenti attraverso questo plafond, con la garanzia di essere supportati da due realtà impegnate nello sviluppo dell’economia del nostro territorio“.

“Grazie a questo plafond – ha sottolineato il Direttore di Neafidi – vorremmo rafforzare la nostra relazione con le imprese, cercando di andare oltre il semplice intervento finanziario, per poter condividere con esse il nostro modello di valutazione e un percorso di confronto e miglioramento, alla luce delle sfide rappresentate dai nuovi paradigmi del mercato”.

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Il Patriarca e don Ciotti, incontro a Venezia. A Venezia e Padova le iniziative 2019 di Libera contro le mafie

Gente Veneta - Ven, 20/07/2018 - 09:21

Il Patriarca Francesco ha incontrato mercoledì 18 luglio, nel Palazzo Patriarcale di Venezia, il fondatore dell’associazione Libera don Luigi Ciotti. In tale occasione don Ciotti ha voluto informare direttamente il Patriarca, anche nella sua qualità di Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto, sulle iniziative previste il 21 marzo 2019 in Veneto e nel Nordest in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

La Giornata è stata istituita dal Parlamento in tempi recentissimi (nel 2017) ma già dal 1996 l’associazione Libera promuove una manifestazione, ogni anno in città diverse, durante la quale un lungo elenco di nomi delle vittime viene scandito per “fissare” la memoria e il ricordo e, nello stesso tempo, rinnovare e ravvivare il comune impegno quotidiano di lotta a favore della legalità e della giustizia.

Per l’appuntamento del 2019 è previsto il coinvolgimento di varie realtà del Veneto e del Nordest, in particolare nelle città di Padova e di Venezia, per tale iniziativa di rilievo nazionale.

All’incontro veneziano ha partecipato anche il presidente del Marcianum Roberto Crosta. Don Luigi Ciotti interverrà, infatti, alla prossima iniziativa promossa dalla Fondazione veneziana e in programma il 30 novembre prossimo a Mestre: si tratterà di un incontro-dialogo con il fondatore di Libera, il mondo delle scuole e delle categorie economiche e sociali sui temi della legalità e dell’impegno per la giustizia e la lotta ad ogni forma di schiavitù.

«Per il Marcianum – ha commentato Crosta – quest’appuntamento sarà un ulteriore passo per il nostro riposizionamento nella vita culturale e sociale del territorio. Obiettivo del Marcianum è affrontare ed approfondire temi legati all’educazione e di particolare rilievo sociale, coinvolgendo sempre di più le giovani generazioni e, quindi, le scuole».

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Chirignano: approvato il restauro delle cappelle di famiglia e dei loculi in cimitero. Lavori per 562mila euro

Gente Veneta - Gio, 19/07/2018 - 17:50

Approvato il progetto definitivo per il ripristino delle cappelle di famiglia e dei loculi perimetrali del cimitero di Chirignago.

La Giunta comunale di Venezia, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Francesca Zaccariotto, ha approvato nell’ultima seduta il progetto definitivo per il ripristino funzionale di 24 cappelle di famiglia e di 28 loculi perimetrali dei campi inumatori del cimitero di Chirignago.

L’intervento prevede un impegno di spesa di 562mila euro e risponde ad una richiesta dei proprietari dei loculi soggetti a infiltrazioni d’acqua piovana e cedimenti a causa della neve caduta nel febbraio del 2013 e nel dicembre del 2014 che hanno provocato un collasso e il conseguente crollo delle pensiline installate a copertura dei loculi.

La delibera approvata dalla Giunta non prevede il totale rifacimento delle strutture distrutte, ma un intervento mirato, destinato a ripristinare il corretto accesso ai loculi e alle tombe di famiglia e a garantire la sicurezza di chi va a far visita ai propri cari. I tempi prevedono, ora, il bando di gara per l’assegnazione dei lavori entro il mese di ottobre e l’avvio dell’intervento a partire dalla primavera del 2019.

Nel particolare il progetto prevede un risanamento delle tombe danneggiate dalle infiltrazioni d’acqua, l’innalzamento della parte superiore dei loculi con una nuova copertura con forma di cornice sagomata a forma di tettoia per ripararli dall’esposizione diretta all’acqua piovana. Verrà, poi, posata una guaina impermeabile in poliestere, rifatto il massetto in cemento e quindi sarà fissato un cordolo in calcestruzzo con una copertura in acciaio inox per evitare nuove infiltrazioni e il ripetersi del problema.

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Venezia: bar e ristoranti in continuo aumento, siamo a quota mille. Il Come decide una stretta alle nuove aperture

Gente Veneta - Gio, 19/07/2018 - 14:49

Manca un niente per arrivare a quota mille: sono 987 i pubblici esercizi attivi a Venezia (città storica). E sono aumentati di più del 10% in soli cinque anni: erano 883 nel 2012 e sono 987, appunto, al termine del 2017 (ultimo dato utile).

Un po’ come dire che ogni cinquanta veneziani c’è un bar, un ristorante, una gelateria o una pizzeria. Una concentrazione da Guinness dei primati, insomma.

Anche a partire da questi dati, la Giunta comunale di Venezia ha dato il via alla proposta di delibera delle modifiche al regolamento comunale per limitare le nuove aperture di attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Le modifiche arrivano a cinque anni dall’entrata in vigore della Deliberazione del blocco di nuovi pubblici esercizi nelle sei aree di tutela della città antica che ha comportato da un lato una concentrazione massiva di nuove aperture di locali di somministrazione nelle aree “libere” e contemporaneamente il proliferare, in particolare nelle zone oggetto di blocco, di esercizi di vendita e consumo di cibo per asporto, il cosiddetto “food take away”, e di somministrazione non assistita, con un abbassamento dello standard di qualità del prodotto e con una alterazione e compromissione del decoro urbano.

Nel periodo 2012/2017 le nuove aperture, in considerazione del blocco negli ambiti di tutela, si sono concentrate soprattutto lungo le direttrici di traffico che portano da Piazzale Roma e dalla stazione ferroviaria verso San Marco mentre appunto nelle aree già soggette a blocco si è assistito all’apertura di attività di vendita di prodotti alimentari finalizzate al consumo su pubblica via.

“Al fine di integrare e rafforzare le misure già intraprese a fronte dell’impegno concreto e continuo assunto dal Comune di Venezia nella gestione e nella tutela della salvaguardia del Sito Unesco Venezia e la sua Laguna – commenta l’assessore al turismo Paola Mar – abbiamo deciso una revisione dei criteri di qualità dei locali e della gestione per l’insediamento delle attività di somministrazione alimenti e bevande aperte al pubblico, nonché dei criteri per l’insediamento delle attività di “somministrazione non assistita”, che contemperi la tutela del cittadino con quella degli interessi di carattere generale”.

Il nuovo regolamento prevede l’estensione all’intera Città Antica con esclusione delle zone di Sacca Fisola, Santa Eufemia, Redentore e Tronchetto oltre ad un allargamento e innalzamento dei punteggi di credito di qualità richiesti per una nuova apertura anche per alcune zone di Mestre.

La proposta di delibera passa ora alla valutazione delle commissioni e al voto del Consiglio comunale che può autorizzare l’insediamento di attività di somministrazione alimenti e bevande aperte al pubblico in deroga al presente provvedimento ove ne ravvisi il pubblico interesse. Per farlo, però, dovrà avere riguardo della qualità delle strutture e dell’alta gamma dei servizi offerti, della loro specifica localizzazione nell’ambito del centro storico, della loro capacità di innescare processi di riqualificazione degli spazi pubblici circostanti, dell’uso razionale ed unitario degli immobili ed dell’impatto occupazionale e indotto economico derivante.

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Venezia e Rovigo, la ripresa c’è: in crescita importanzioni, turismo e occupazione

Gente Veneta - Gio, 19/07/2018 - 14:14

A tre anni dall’accorpamento la Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare, costituita il 20 luglio del 2015, conta oggi 132.781 imprese registrate di cui 119.688 attive. Un numero in lieve crescita (+0,1%) rispetto ai valori del 2016.

È quanto emerge dal “III Cruscotto Delta Lagunare” pubblicazione elaborata dall’Ufficio Comunicazione Statistica che monitora i principali indicatori congiunturali del territorio relativi alla struttura produttiva e al movimento anagrafico delle imprese, e presentata giovedì 19 mattina nella sede camerale di Mestre alla vigilia del terzo anniversario dell’accorpamento tra le camere di Venezia e Rovigo.

“Sono stati tre anni pieni di sfide per l’ente, in cui oltre ai tagli e ai cambiamenti imposti dalla riforma del sistema camerale abbiamo dovuto fronteggiare insieme alle nostre imprese, la contrazione di settori chiave come il manifatturiero e l’artigianato – dichiara Roberto Crosta, segretario generale CCIAA Delta Lagunare – In questi tre anni abbiamo lavorato sulle nostre capacità di resilienza, innovando i nostri servizi, riorganizzando la struttura e efficientando la gestione dell’ente. Capacità su cui anche il sistema produttivo locale sta costruendo la sua cauta ripresa. Nonostante il permanere di alcune differenze tra i due territori provinciali, le localizzazioni di imprese nell’area sono stabili e i numeri del mercato del lavoro ritornano a crescere insieme a quelli del commercio estero e del turismo”.

I numeri di Venezia evidenziano di fatti una generale ripresa dell’economia nell’area metropolitana con 89.956 imprese attive (+0,5%), mentre nel territorio di Rovigo permane uno stato di sofferenza con 29.732 aziende in calo dello 0,9%. Diminuiscono in entrambi i territori le imprese giovanili -4,4%, mentre si registra una crescita delle imprese straniere +4,2%.

Notizie confortanti arrivano dal commercio con l’estero, grazie a una ripresa delle importazioni (+13%) e un’accelerazione delle esportazioni (+3,6%) su tutta l’area delta lagunare, insieme a un +7,9% di arrivi turistici e un +7,3% di presenze. Anche i dati relativi al mercato del lavoro sono di segno positivo, con la diminuzione dei tassi di disoccupazione e un saldo positivo tra assunzioni e cessazioni.

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Mestre, ok della Giunta al cambio di destinazione d’uso per creare il nuovo canile al parco di San Giuliano

Gente Veneta - Mer, 18/07/2018 - 22:04

La Giunta comunale di Venezia ha dato il via libera oggi alla proposta di delibera per il cambio di destinazione d’uso dell’area destinata ad ospitare il canile Rifugio comunale all’interno del Parco San Giuliano.

Il progetto si inserisce nel piano di riqualificazione del Parco San Giuliano con interventi che riguarderanno lavori, a carico dei privati, lungo le rive del Canal Salso, la creazione di strutture fisse al servizio delle grandi manifestazioni, il riordino del polo nautico assieme ad opere complementari con nuovi capannoni per il rimessaggio dei natanti, una pista ciclabile, una nuova idrovora e, per l’appunto, il nuovo rifugio comunale per animali, per il quale l’amministrazione comunale ha stanziato 1 milione 400mila euro.

Il progetto prevede la costruzione di una struttura con box singoli e multipli, paddock con uscite e spazi interni recintati, barriere fonoassorbenti per la tutela acustica degli animali che verranno ospitati e un’area per passeggio e sgambamento. La proposta di delibera passa ora alla valutazione delle commissioni e al voto del Consiglio comunale.

“E’ stata mantenuta la parola data da questa Amministrazione, che ha inserito il progetto del nuovo canile nel piano di sviluppo del Parco San Giuliano – è il commento dell’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin – Ora definiamo la variante urbanistica per il cambio di destinazione d’uso: si tratta del passaggio finale di un percorso che prevede la realizzazione e l’edificazione di nuove strutture migliorative con alti standard a tutela del benessere degli animali che saranno ospitati. Il fatto che, fino ad oggi, questa variante non fosse mai stata presa in considerazione, è la dimostrazione che la precedente struttura era priva di una destinazione urbanistica coerente. Ora, invece, si concede la conformità dell’utilizzo del suolo rispetto alla sua destinazione”.

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Avapo Venezia, festa di beneficenza da venerdì a domenica a Murano

Gente Veneta - Mer, 18/07/2018 - 10:51

Venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 luglio ci sarà la festa di beneficenza dell’associazione Avapo Venezia, alla quale andrà tutto il ricavato della manifestazione. Appuntamento al patronato della parrocchia di San Donato, “Casa del Sacro Cuore” di Murano.

Il gruppo muranese “Quelli del sabato sera”, anche quest’anno, organizza in quei giorni la festa, dalle ore 19. Musica, sport e danza all’insegna della solidarietà. Attivo anche il servizio di cucina e bar. Venerdì 20, alle 21, ci sarà l’esibizione di Amg Murano con judo, danza e la partecipazione straordinaria di Simone Nolasco, della trasmissione televisiva “Amici”. Sabato 21, alla stessa ore, si esibirà il Gruppo musicale veneziano “Max & the seventh sound” con dance anni ‘70. Domenica 22, invece, il gruppo “Band Live Show” in Oltre Laura, con il concerto tributo a Laura Pausini.

La manifestazione, inserita nelle “Città in festa”, si avvale del contributo dei vigili del fuoco di Venezia, della collaborazione pastorale di Murano e di Amg Murano, con lo scopo di sostenere i progetti di Avapo Venezia onlus. L’associazione benefica cerca di migliorare la qualità della vita del malato oncologico e della sua famiglia.

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L’arca di Noè: riflessione, gioco e amicizia per 50 ragazzi del Lido di Venezia, al campo scuola nel borgo Fai

Gente Veneta - Mer, 18/07/2018 - 09:19

E’ in corso il primo campo scuola dei ragazzi della Comunità pastorale del Lido. Sono partiti lunedì 16 per Pieve di Castrignano Langhirano, in provincia di Parma, e qui rimarranno fino a domenica 23. Protagonisti 32 ragazzi delle medie di tutte le parrocchie del Lido. Qui in foto li vediamo impegnati nelle attività al campo.

A seguire i ragazzi ci sono poi 15 animatori coordinati dal responsabile don Renato Mazzuia; perciò il gruppo in montagna arriva a circa 50 persone, compresi gli adulti in servizio in cucina. Il tema scelto è quello dell’Arca di Noè, in continuità con l’ambientazione del Grest 2018 al Lido.

Dopo il campo delle medie, seguirà, sempre nella stessa località montana che è una frazione appenninica che il Fai ha annoverato tra i “Luoghi del cuore”, il campo delle elementari, dal 23 al 26 luglio, prima del Pellegrinaggio dei giovani, da Orvieto a Roma, con il Papa, nel mese di agosto.

Lorenzo Mayer

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Trecento “grestanti”: festa al mare per i ragazzi delle parrocchie di Eraclea

Gente Veneta - Mer, 18/07/2018 - 07:13

“Cerchio!”. E i “grestanti” capiscono. Ma stavolta, in trecento, è più faticoso: Eraclea, Ponte Crepaldo, Stretti e Torre di Fine. Per conquistare l’attenzione, vincere l’indifferenza di chi fa lo gnorri e la pigrizia dei più neghittosi, servono fischietto e microfono.

E naturalmente giovani animatori a dar manforte ai “generali” delle quattro pattuglie. Istruiti a dovere, perché il numero, va da sé, desta qualche apprensione.

Il ritrovo è martedì 17 luglio per le 10, nella pineta che il Comune ha dato in concessione a Eraclea e Ponte Crepaldo per l’estate. Uno spazio ideale, a pochi metri dalla spiaggia libera, a nord del litorale eracleense. Il valore dell’integrazione è ricordato nel saluto iniziale, seguito dalla preghiera e dall’appassionato ricordo di un prete veterano dei Grest.

I tempi sono lenti, ma calcolati bene: due sortite al mare chiuse dal perentorio “Via dall’acqua!”, merenda, pranzo, giochi liberi, conclusione insieme, ringraziando il Signore, e verso le 16 si riparte.

Giovanni Carnio

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Venezia, restauro da 200mila euro per il ponte della Guerra

Gente Veneta - Mar, 17/07/2018 - 18:30

Ripristino strutturale, con uno stanziamento comunale di 200mila euro, per il Ponte della Guerra nel sestiere di San Marco, che collega l’omonimo campo della Guerra con la calle al Ponte della Guerra garantendo la viabilità pedonale nella direttrice S. Maria Formosa – San Marco.

Il ponte della Guerra in una foto storica

 

L’intervento prevede il ripristino strutturale del ponte, la sistemazione delle due rive, comprensiva dei parapetti presenti e della pavimentazione in masegni di trachite e, a completamento dei lavori, verrà sistemata anche una porzione della pavimentazione di Campo della Guerra. Si procederà nel massimo rispetto conservativo della struttura e non verranno apportate modifiche tali da alterare la geometria del ponte stesso.

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La Regione sblocca 22 milioni di Legge speciale: ecco l’elenco degli interventi a Mestre, Marghera e Venezia

Gente Veneta - Mar, 17/07/2018 - 16:05

La giunta regionale, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico e legge speciale per Venezia Roberto Marcato, in accordo con il vicepresidente e assessore al bilancio Gianluca Forcolin, ha sbloccato finanziamenti per circa 22 milioni di euro a valere sui fondi della Legge Speciale per Venezia e sul Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati, che finora non era stato possibile utilizzare a causa dei vincoli imposti dalle norme di bilancio statali.

“Si potrà così – sottolinea l’assessore Marcato – dar corso a numerosi interventi di particolare valenza ambientale, oltre che per un concorrente e significativo apporto alla sicurezza idraulica del territorio. In attesa che il nuovo governo, a differenza di quello precedente, finanzi non a parole il completamento dei marginamenti a Porto Marghera, la Regione con i mezzi a sua disposizione continua a fare la sua parte. Nella scelta degli interventi da finanziare, è stata infatti data priorità agli interventi finalizzati al disinquinamento delle acque ed al risanamento ambientale della Laguna di Venezia e del suo Bacino Scolante”

“Per sbloccare questi fondi destinati a interventi di salvaguardia ambientale, sul piano tecnico-contabile – spiega il vicepresidente Forcolin – abbiamo proceduto alla reiscrizione di questi 22 milioni di euro, con una variazione compensativa di competenza a valere sul bilancio regionale per il corrente esercizio finanziario, mediante l’utilizzo della quota accantonata del risultato di amministrazione. Aldilà degli aspetti tecnici della manovra, si tratta in ogni caso di uno sforzo di assoluta rilevanza, nel quadro delle poche risorse ancora a disposizione nei bilanci regionali”.

Tra le operazioni di bonifica e ripristino ambientale di siti inquinati, un finanziamento di circa 835.000 euro riguarda la prosecuzione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica dell’impianto per lo stoccaggio e trattamento di rifiuti ex “Nuova Esa”, in Comune di Marcon (Venezia). Sempre nell’ambito della bonifica di siti inquinati, circa 1 milione di euro viene messo a disposizione del Comune di Venezia per consentire l’esecuzione di una serie di interventi urgenti, tra cui il completamento della progettazione definitiva di bonifica nella zona del Villaggio San Marco, il completamento della messa in sicurezza di emergenza dell’area giochi di San Giuliano, la caratterizzazione integrativa, l’analisi di rischio e la progettazione della bonifica della scuola elementare Fratelli Bandiera di Malcontenta, il piano di monitoraggio ambientale nell’ex discarica di San Giuliano (lotto B1), la messa in sicurezza di emergenza, la bonifica dei suoli e delle acque di falda nelle Cave Casarin (Lotti 3 e 4), il completamento della caratterizzazione dell’area ex Paolini e Villani di Marghera, nonché il piano di monitoraggio delle aree verdi pubbliche a Murano.

Nel settore del risanamento igienico-sanitario, vengono finanziati alcuni interventi a favore dei gestori del servizio idrico integrato, al fine di contribuire in maniera significativa al disinquinamento delle acque del Bacinio Scolante in Laguna di Venezia: circa 2,7 milioni sono destinati a VERITAS SpA per le nuove condotte fognarie delle frazioni di Cà Bianca e di Valli di Chioggia e per il collegamento al Depuratore di Val da Rio, garantendo così il miglioramento delle condizioni dell’ecosistema lagunare.

Attraverso i Consorzi di Bonifica, saranno realizzati alcune opere di riqualificazione ambientale e di riqualificazione del reticolo idrografico minore: circa 2,2 milioni sono destinati al Consorzio di Bonifica Acque Risorgive per interventi lungo il basso corso del fiume Draganziolo nell’area denominata “Oasi” in Comune di Noale, circa 2 milioni al Consorzio di Bonifica Veneto Orientale per la riqualificazione e il riassetto della rete di bonifica principale della penisola del Cavallino e per la circolazione di acqua dolce proveniente dal bacino Ca’ Gamba, anche al fine di favorire l’integrazione delle funzioni irrigue e di sicurezza idraulica del territorio.

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Mestre e Marghera, venti giorni di nuove asfaltature

Gente Veneta - Lun, 16/07/2018 - 18:18

Da venerdì 20 luglio a venerdì 10 agosto, a Mestre, saranno eseguiti interventi di messa in sicurezza della viabilità con riasfaltatura della pavimentazione stradale nelle seguenti strade:

– Mestre via Forte Marghera tratto da via Molmenti a forte Marghera, dal 20 al 30 luglio, in orario diurno;

– Mestre viale Stazione, dal 30 luglio al 6 agosto, in orario notturno;

– Marghera Rampa Rizzardi tratto in direzione Venezia – via del Commercio, dal 3 al 8 agosto, in orario notturno;

– Marghera via del Lavoratore, dal 6 al 8 agosto, in orario diurno.

I lavori saranno svolti nell’ambito delle tempistiche stabilite, condizioni climatiche permettendo, e la regolamentazione del traffico verrà gestita attraverso sensi unici alternati con l’impiego di movieri in loco e restringimento della carreggiata stradale. In caso di maltempo la realizzazione dei lavori potrebbe subire dei ritardi.

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Lavori urgenti: nella notte di lunedì 16 chiude lo svincolo da A4 est ad A27 sud

Gente Veneta - Lun, 16/07/2018 - 15:08

Per lavori urgenti di messa in sicurezza della pavimentazione stradale viene chiuso lo svincolo di immissione in carreggiata est della A4 dalla carreggiata sud della A27.

I lavori saranno effettuati questa notte, con chiusura dello svincolo dalle ore 22 di lunedì 16 alle ore 6 di martedì 17 luglio. Il traffico in direzione Trieste sarà pertanto deviato con apposita segnaletica alla stazione autostradale di Preganziol.

In caso di rallentamenti e incolonnamenti, gli utenti saranno informati in tempo reale della situazione del traffico attraverso i pannelli a messaggio variabile posti sui portali in avvicinamento alla zona.

Inoltre sarà possibile seguire in tempo reale la situazione del traffico sulla pagina di Infotraffico del sito www.cavspa.it e attraverso la nuova App InfoViaggiando dell’intera rete autostradale del Nordest.

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Mestre, chiude per restauri il santuario della Madonna della Salute. Riaprirà in ottobre

Gente Veneta - Lun, 16/07/2018 - 14:08

Da oggi – lunedì 16 luglio 2018 – “chiude” per restauro, all’incirca per tre mesi, il Santuario diocesano della Madonna della Salute, in via Torre Belfredo a Mestre.

La chiusura si è resa necessario ed è già divenuta operativa poiché, per la tipologia e la rilevanza degli interventi previsti, è necessario liberare e svuotare la chiesa di quasi tutto (arredi, panche ecc.).

«Il restauro – spiega mons. Gianni Bernardi, rettore del Santuario – riguarderà specialmente l’apparato pittorico interno; si tratta di opere di Ernani Costantini che erano state rovinate, da alcune infiltrazioni, negli anni passati. Verrà poi controllata una fessurazione rilevata vicino ad una finestra; sarà ridipinto interamente tutto l’ambiente interno della chiesa, presbiterio compreso. Ci sarà poi anche il rinnovamento totale dell’impianto luci e audio. Una volta terminato all’interno, si procederà anche ad una ripulita generale della facciata della chiesa e poi, soprattutto, si controlleranno le guglie in alto per verificarne la solidità e si vorrebbero, infine, recuperare anche alcuni fregi del portale».

Durante il periodo di chiusura del Santuario diocesano della Salute la messa festiva delle ore 11.00 e quella feriale delle ore 10.00 – qui sinora regolarmente celebrate – si terranno ogni giorno nella vicina ed antica chiesa di S. Girolamo, grazie anche alla collaborazione della comunità religiosa delle Figlie della Chiesa.

La riapertura dovrebbe avvenire, con il Santuario tutto rispolverato a lucido, entro la fine del prossimo mese di ottobre, giusto in tempo per celebrare adeguatamente (a novembre) l’annuale festa della Salute.

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